Introduzione |
Il programma ha una propria documentazione in-linea.
Inoltre,
tutti gli oggetti, le opzioni dei menù, le finestre di dialogo
sono
documentate contestualmente. Difatti, quando si punta un oggetto con il
cursore, ne compare una corrispondente spiegazione nella finestra di
aiuto.
Il presente documento complementa quanto descritto attraverso la
finestra
di aiuto.
Qui potete trovare le nozioni base della teoria
musicale, un
insieme di domande e risposte, esempi concreti di come
utilizzare
il programma nonché alcuni capitoli tematici.
|
Traduzione
: Andrea Dolcetti, Pietro Cecci, Gabriele e Michele Venturi, Stefano
Paron, Eugenio Pramotton
Prodotti |
Melody Assistant (shareware -
US $25 / Europa : 20 €)

Vi permette di inserire, eseguire
e stampare spartiti musicali con una facilità
sbalorditiva.
Ma le sue possibilità sono assai più rilevanti: vi si
trova
integrato un database di suoni digitali che permette di
ascoltare
i propri brani in alta qualità sonora, anche se non si dispone
né
di hardware professionale né di tastiera MIDI esterna.
Con questa tecnologia, Voi potrete anche registrare suoni personali
ed impiegarli come strumenti nei Vostri brani.
Un database di suoni estesi (extended sound database), ancora
più completo, può essere prelevato gratuitamente dal
nostro
sito, oppure ordinato per posta (Myriad Products CD-ROM).
Inoltre, i suonatori di Chitarra, Basso e Armonica
saranno
resi felici da Melody Assistant, che consente, a partire dal brano, il
calcolo automatico delle intavolature e dei diagrammi degli
accordi.
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Harmony Assistant (prodotto commerciale- US$85 / Europa : 70 €) |
|
![]() |
|
Può essere considerato il "fratello maggiore"
di Melody.
In Harmony sono incluse tutte le caratteristiche di Melody
Assistant,
e ad esse si aggiungono un'ampia gamma di nuovi
mezzi:
modifiche a pagina intera, modo stampa, calcolo griglie
di accordi, generazione automatica di accompagnamenti
armonici e di schemi ritmici, ridefinizione di stili
musicali, stili musicali personali, ecc.
A tal proposito, la presente documentazione contiene una precisa
descrizione
di quali sono le caratteristiche peculiari di Harmony Assistant.
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OMeR (shareware - US $25 / Europa : 20 €) |
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![]() |
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OMeR trasforma uno spartito musicale
stampato in un file musicale che é possibile ascoltare,
modificare
e stampare con Melody Assistant od Harmony Assistant.
Se avete frequentemente bisogno di trasferire
spartiti stampati sotto Melody Assistant od Harmony
Assistant,
e possedete uno scanner; OMeR Vi alleggerirà il compito
alla
grande.
OMeR piloterà
lo scanner, collezionerà una o più pagine e le
analizzerà
per generare un documento musicale utilizzabile direttamente in
Melody
od Harmony.
Virtual Singer (shareware - US
$25 / Europa : 20 €)

Plug-in per Melody od Harmony.
Con Virtual Singer il Vostro
elaboratore
sarà in grado di cantare la parte lirica in diverse lingue.
GOLD Sound Base - (US
$37 / Europa: 30 €)

Primi passi |
Lancio del programma

Quando lanciate il programma, s'apre una finestra domandandovi la scelta della lingua. Scegliete "Italiano".Con Melody Assistant, potete sia stampare un "buono di registrazione", vale a dire ordinarci uno dei nostri prodotti, sia avere un numero di registrazione personale (che riceverete non appena avrete acquistato il programma) sia continuare.
Scegliete "Continuare".Con Harmony Assistant, potete indicare al programma il materiale audio da voi utilizzato. Verrà effettuata automaticamente un’individuazione. Se questa vi conviene , cliccate su "OK"
Da Notare : Queste scelte non vi saranno più richieste con una versione registrata di Melody Assistant, o con una versione completa di Harmony Assistant.
Accederete allora allo schermo principale del programma.Sullo schermo, in alto, troverete la barra dei menu che raggruppa le opzioni principali. Poi, troverete anche sullo schermo, ripartite, delle piccole finestre tematiche chiamate palette fluttuanti, che vi permettono di accedere rapidamente a tutte le utilità. Potete riarrangiare queste piccole finestre sullo schermo prendendole con il mouse dalla loro piccola barra blu.
Da Notare : L'Organizzazione delle palette fluttuanti sullo schermo è memorizzata. Vi ritroverete dunque la vostra scelta quando ricaricherete il programma.
Cliccando sul piccolo quadratino grigio, chiuderete la tavolozza corrispondente. Potete farla riapparire di nuovo selezionandola nel menu "Finestre".
Astuzia: Un doppio clic sulla barra blu di una tavolozza la fa cambiare d'orientamento (verticale o orizzontale). La linea d'aiuto, anch’essa, è ridimensionabile. Per fare ciò, cliccate sul piccolo quadratino in basso a destra della finestra.
Infine, la finestra principale vi presenta una musica di dimostrazione, che viene caricata automaticamente al rilancio del programma.Al fine di aiutarvi a riconoscere le diverse icone, una finestra d'aiuto (quadro giallo) vi indica in permanenza la funzione dell'oggetto sul quale passate con il mouse.
Utilizzate questa finestra per comprendere la funzione delle differenti zone del vostro documento, ma anche degli oggetti (bottoni, liste...) delle finestre del programma.
Astuzia : Questa finestra d'aiuto vi dice anche il significato dei menu e delle loro opzioni. Mettetela dunque in un posto dove sarà visibile anche quando un menu è aperto (per esempio al fondo del vostro schermo)
Ascolto della musica | |
![]() | |
Cercate sullo schermo la tavolozza fluttuante
contenente le utilità di configurazione del suono della musica:
![]()
Lanciate la musica cliccando su:
|
Nuovo Documento |
Scieglere lo stile nella lista. Scegliete "Stile normale".
S’aprirà una nuova finestra, presentante
una spartito vergine
|
Inserimento di una melodia |
Andate adesso a mettere
delle note sul pentagramma, per costituire una melodia. Per questo,
scegliete col mouse nella paletta fluttuante delle note la durata
delle note indicate, e posatele sul pentagramma superiore (chiave di Sol)
le une in sequenza alle altre.
Scegliete una croma
e posatela sulla linea del Mi (la linea più bassa) del pentagramma.
|
Posate un’altra croma "Mi" subito
a destra della prima. Le due crome posate s'attaccheranno automaticamente
fra esse.
![]()
Scegliete adesso una semiminima
nella paletta fluttuante.
Posate la semiminima, sempre sulla linea del
Mi, a destra delle due note precedenti.
Ottenete così un gruppo di tre note nella prima misura: due crome e una semiminima sulla linea del Mi.
![]()
Rinnovate l'operazione e posate un nuovo gruppo di tre note identico al precedente. La prima misura è completa.
![]()
Sulla seconda misura, posate una croma
in Mi, poi una croma in Sol (seconda linea partendo dal basso).
Dovete adesso mettere una croma puntata:
lasciate la nota (croma) selezionata nella paletta fluttuante, e cliccate
sul punto situato nella paletta delle alterazioni (paletta
contenete i segni diesis, bemolle, bequadro, ...).
Posate la croma puntata nella seconda misura, con la stessa sequenza delle note già posate, sulla linea del Do grave (una linea sotto la linea più bassa del pentagramma).
Cliccate di nuovo sul
punto nella paletta fluttuante per deselezionarlo. Ritornate poi in modo
di croma non puntata .
Continuate a posare le note successive:
Nella seconda misura:
|
|
Suonate la vostra partitura.
.Ascolterete
il tema "Jingle Bell" al suono del pianoforte
Salvate il vostro documento selezionando
"Archivio>Salvare". Chiamatelo JBell.mus
|
Cambio di strumento |
Vediamo adesso come associare
un suono alla melodia, ad esempio, il "Carillon".
A sinistra del pentagramma, una serie di piccole icone vi permettono di compiere varie azioni.
|
Cliccate sull'iconcina Modifica lo
strumento associato al pentagramma.
Appare allora la finestra di selezione dello strumento. In alto a sinistra di questa finestra, c’è il nome dato allo strumento: in questo momento è "Piano". Selezionate questo nome e sostituitelo con "Carillon".
Nel basso della finestra, scorgete due liste
che vi permettono di scegliere il suono di questo strumento. La lista di
sinistra
permette di scegliere il gruppo dei suoni (i suoni sono classificati per temi).
Cliccate su "Percussioni
cromatiche".
Nella lista di destra appaiono i nomi dei
suoni di questo gruppo. Scegliete "Carillon".
|
Per ascoltare questo suono prima di sceglierlo
definitivamente, cliccate sul bottone "Prova"
tenendo premuto il pulsante del mouse.
Sempre col pulsante premuto, se spostate il mouse
verso l'alto o verso il basso, ascolterete il suono
alle diverse altezze.
|
Ascoltate di nuovo la vostra melodia ![]()
Cambio il nome del pentagramma e ridimensionamento |
Cambio il nome del pentagramma

Sopra la chiave di sol,
appare il nome del pentagramma. È stato fissato per difetto
a "Piano". Cambiamolo in "Principale".
Per fare ciò, cercate la piccola freccia
nera sopra le icone nel margine del pentagramma.
Cliccatevi sopra, e s'aprirà così
il
menu di configurazione del pentagramma. Potrete, grazie a questo menu,
accedere a tutte le opzioni di configurazione.
|
Nel menu pentagramma, scegliere l'opzione "Rinomina"
e scrivete come nuovo nome di questo pentagramma: "Principale".
Convalidate ed il nuovo nome del pentagramma appare sopra la chiave di
Sol/
Ridimenzione
del pentagramma

Andiamo adesso a cambiare lo spazio attribuito alla finestra, del nostro primo pentagramma. Per questo, posizionate il mouse sulla barra orizzontale rossa situata sotto le icone di configurazione del pentagramma, e mantenendo il bottone schiacciato spostate il mouse verso il basso.
Lo spazio assegnato al primo pentagramma s'ingrandisce, mentre il secondo pentagramma (chiave di Fa) viene scalato verso il basso. Quando considerate che lo spazio scelto è sufficiente (cercate comunque di lasciare almeno due pentagrammi visibili sullo schermo), rilasciate il bottone del mouse .
Rimarcherete che il pentagramma in chiave di Sol adesso è rimasto posizionato in alto nello spazio che gli è stato attribuito. Per centrarlo nella sua area, cliccate sul triangolo rosso situato sulla prima linea, sotto la chiave, e mantenetelo premuto. Quindi spostate il mouse verso il basso. Il pentagramma allora si riposizionerà nella sua area.
Scelta degli accordi sul secondo pentagramma |
Sul pentagramma grave (secondo
pentagramma, in chiave di Fa), andiamo a mettere degli accordi corrispondenti
alla vostra melodia.
Al fine di aiutarvi a posizionare le note se
il solfeggio non vi è molto familiare; eccovi la lista dei nomi
delle note che dovrete utilizzare, accompagnate dalla loro posizione:
__ Sol acuto __
Fa acuto
__ Mi __
Re
__ Do __
Si
______________ La
________________ Linea superiore
Sol
______________ Fa ________________
___________________________________
___________________________________
___________________________________ Linea inferiore
Nella prima misura, cominciamo con un accordo di Do Maggiore in 1° rivolto, vale a dire le note Sol, Do, Mi.
Scegliete una minima
e posate un Sol nella prima misura del pentagramma inferiore (fra la quarta
e la quinta linea del pentagramma). Poi posate un Do sopra questa
nota (una linea sopra la linea più alta del pentagramma). Per aiutarvi,
quando vi spostate col mouse, la nota che andate a mettere deve essere
accompagnata da un segno +. Questo significa che essa sarà
posata sulla stessa colonna di una nota già esistente.
Il Do appare sulla stessa colonna del Sol: queste due note saranno suonate simultaneamente. Posate di seguito, sempre sullo stesso accordo, un Mi (due linee sopra la linea più alta del pentagramma). Il vostro accordo è completo (terminato).
Alla destra di questo accordo, posate nuovamente lo stesso accordo, sempre di minime. La prima misura è completa .
|
Nella seconda misura, posate di nuovo un
identico
accordo.
|
Poi posate un accordo di La Minore, composto
da minime di La, di Do e Mi come precedentemente fatto.
La seconda misura è completa.
![]()
Nella terza misura, posate un accordo
di Fa maggiore, composto da La, Do (come precedentemente fatto), e
Fa
Posate di seguito un accordo di Do maggiore,
identico a quello della prima misura.
La terza misura è completa .
Nella quarta ed ultima misura, posate un
accordo
di Re minore, costituito da La, Re e Fa acuto.
Scegliete ora una semiminima
.
Posate un accordo
di Sol (Sol/Si/Re), poi un accordo di Sol rivoltato (Si/Re/Sol
acuto).
Se non vi siete sbagliati, dovreste avere ottenuto
qualcosa somigliante a questo:

Suonate questa sequenza ![]()
Creare un nuovo strumento |
Ora creiamo un nuovo
strumento per cambiare il suono di questo pentagramma.
Come abbiamo fatto nel pentagramma precedente,
cliccate sulla piccola icona di selezione dello strumento associato al
pentagramma
nel margine sinistro del pentagramma,.
Per il momento, lo strumento scelto è chiamato
Basso.
A destra del nome dello strumento, scorgerete una
freccia grigia
diretta verso il basso.
Cliccateci sopra: s'aprirà la lista degli
strumenti già definiti. In alto, in questa lista, scorgerete l'opzione
"Nuovo
strumento". Selezionate quest’opzione.
Diamo un nome al vostro nuovo strumento.
Lo chiameremo
"Archi".
Nella lista dei suoni, selezionate "Insiemi"
e "Archi lenti".
Convalidate la casella, clicare OK.
Avete creato un nuovo strumento e gli avete scelto un suono.
Questo strumento sarà utilizzato per il pentagramma del basso.
Suonate la musica per provare il nuovo strumento
.
Creare un suono personalizzato |
Cambieremo adesso lo strumento associato al pentagramma in chiave di Sol al fine
di utilizzare il suono che registrerete.
Cliccate sulla piccola icona "Modifica lo
strumento associato al pentagramma"
.
Passagio al modo Personale

Preparazione della registrazione | |
![]() | |
Registrazione | |
![]() | |
|
Ascolto del suono registrato | |
![]() | |
![]()
Se ciò che avete registrato non vi piace, potete rifare la registrazione.
Isolare il suono | |
![]() | |
|
Inserimento della nota scelta | |
![]() | |
|
Convalida ed ascolto | |
![]() | |
Potete ascoltare adesso il suono dello strumento
suonando la musica.
... Ecco, avete creato uno strumento
personale e l'avete utilizzato nel vostro documento musicale.
|
Collocazione della grafica e dei testi |
Al fine di commentare
o
di abbellire il vostro spartito, potete mettere dove volete dei
testi
e della grafica a colori. Cliccate sull’icona marcata "Txt"
della paletta fluttuante per poter passare in modalità di inserimento
del testo.
Cliccate in seguito sul posto dove volete inserire il testo. S'aprirà una casella, nella quale potete digitare il testo desiderato e scegliere il suo colore, carattere, taglia e stile.
Per esempio, digitate "Jingle Bell", e scegliere
il carattere Times (o Times New Roman), con taglia 32,
stile grassetto, colore rosso.
|
Poi convalidate. Il testo scelto appare sullo
spartito contornato da un quadro rosso.
Potete spostare il quadro del testo, ridimensionarlo (posizionandovi sul suo angolo destro in basso), o rieditarlo di nuovo (doppio clic).
Per inserire una grafica, l'operazione
è quasi simile. Scegliete l’utilità "Grafica" (icona
rappresentante un quadratino e un circolo) e cliccate sul posto dove desiderate
inserire una grafica.
Nella casella che s'apre, scegliete la forma
da inserire usando the horizontal scroll bar (per esempio, il
nastro), così che si colori (verde), e poi convalidate.
La grafica scelta appare nel posto scelto.
|
Inserimento dei commenti e stampa |
Si possono fare apparire
dei commenti sulla prima pagina dello spartito che vienne stampato.
Per editarli, scegliete Archivio
>Commenta.
Introducete allora il titolo del partitura
(Jingle
Bell), il compositore (James Pierpont, 1857) e le osservazioni
(per esempio, "Canto di Natale") poi convalidate.
|
Una anteprima di stampa
appare,
e vi permette di vedere la strutura della pagina della vostra musica che
sarà stampato
Cliccando su "Optione", potete sciegliere quello
che desiderate stampare. Contrassegnate gli informazione dello stampa
alla prima pagina e togliete il contrassegno alle altre opzioni. Infine,
nella lista in basso, assicuratevi che i vostri due pentagrammi
(Principale e Basso) siano contrassegnati. Convalidate
questa casella poi scegliete i vostri parametri tradizionali di stampa.
Cliccate poi su "Stampa pagina".
|
|
Cambiare la larghezza delle misure |
Al fine di regolare il numero
di misure che possono apparire simultaneamente sullo schermo o sulla
pagina
della stampante, potete regolare singolarmente oppure contemporaneamente
la larghezza grafica delle misure. Questa
regolazione permette di distanziare
graficamente le note le une dalle altre o, al contrario, di
avvicinarle.
|
|
Creazione di un accompagnamento automatico |
|
Cliccare con
il mouse sulla prima cella della tavola degli accompagnamenti,
sopra
alla prima battuta.
Si aprirà
la finestra "Selezione dell'accompagnamento". Cliccare su
"Nuovo" ed assegnare un nome al nuovo accompagnamento (ad
esempio "Bass line"). Quindi cliccare sul bottone "Modifica"
.
Ciò porterà in primo piano una finestra per definire i dettagli dell'accompagnamento.
Selezionare
con il mouse "Strumento:" e quindi assegnare lo strumento predefinito
"Bass" .
|
In
tale contesto é possibile definire la sequenza
o il tipo di accordo che dovrà essere seguito dall'accompagnamento
durante l'esecuzione del brano.
Selezionare
"secondo lo schema:" e scegliere, dalla lista sulla destra lo schema "Chacha:Bass".
confermare con "Accetta" e quindi cliccare "OK" sulla finestra di "Selezione
dell'accompagnamento".
A questo punto
l'accompagnamento é creato.
|
Ora questo
accompagnamento verrà esteso alle quattro (ad es.) battute
del motivo.
|
Configurare un ritmo |
|
Cliccare con il mouse sulla prima battuta della tavola dei ritmi (area verde). Si apre di conseguenza la finestra di Selezione del ritmo. Scegliere "Loop1" dalla lista dei ritmi disponibili e confermare con "OK".
Così facendo, il ritmo "Loop1" é stato inserito nella tavola dei ritmi, limitatamente alla sola prima battuta. In analogia a quanto si fa per gli accompagnamenti, estendere tale ritmo sino a ricoprire le quattro (ad es.) battute del motivo.
Eseguendo
il brano
: si potrà ascoltare il ritmo associato alla musica.
|
Si consiglia di caricare ed esaminare attentamente gli esempi
La notazione musicale
|
Questa sezione del manuale riguarda la scrittura della parte grafica del documento (
riguarda quindi anche, indirettamente, l' esecuzione stessa del
documento,
poiché la corretta impostazione e scrittura del documento
rappresenta la base fondamentale dell' esecuzione ).
Il primo argomento che affronteremo riguarderà le nozioni fondamentali della notazione musicale.
Impareremo poi a creare un nuovo documento partendo da
un modello di documento, scegliendolo
tra i tanti disponibili secondo il tipo di partitura che desideriamo
creare.
Accenneremo ai diversi generi di notazione musicale
disponibili, e parleremo di alcuni particolari tipi di rigo
musicale: tablature, pentagrammi a più voci, notazione gregoriana.
Di seguito
conosceremo
svariati simboli usati nell' ordinaria notazione musicale e che
possiamo inserire in un pentagramma, come : salti e
ripetizioni, chiavi musicali, cambi di tonalità (armature di chiave)...
Dedicheremo un capitolo alla descrizione dettagliata di
come inserire ed utilizzare testi
che possono essere associati ai pentagrammi.
Infine, tratteremo degli oggetti
liberi, e delle altre possibilità di migliorare la parte grafica della partitura.
Richiami di solfeggiPunti Generali |
Ritorniamo adesso molto rapidamente alle nozioni
di base. Se vi siete già familiarizzati con il vocabolario e le
nozioni di solfeggio, potete passare direttamente al capitolo seguente.
|
Il pentagramma è costituito da un gruppo di cinque linee orizzontali:
_________________
_________________
_________________
_________________
_________________
Sul pentagramma possono essere posate delle note, una nota definisce il suono che è suonato ad un dato istante dallo strumento di questo pentagramma. Le note possono essere posate sulle linee o dentro due linee del pentagramma.
La nota, per il suo aspetto e la sua posizione, permette di definire simultaneamente tre parametri:
- La posizione orizzontale della nota definisce il momento dove essa è suonata. L'asse orizzontale del pentagramma definisce così una ordinamento di tempi crescente da sinistra verso destra. Se posate due note sulla stessa colonna, esse saranno suonate simultaneamente. Si tratta allora d'un accordo.
- La forma della nota
definisce la sua durata.
La durata standard delle note viene definita nel solfeggio, ognuna sarà
due volte più lunga della seguente. Avrete così:
La semibreve:
,
è uguale come due minime:
,
la minima è uguale come due semiminima:
.
Ogni semiminima è uguale come due crome:
,
e così per le seguente: la semicroma:
,
la biscroma:
...
I pentagrammi sono divisi in misure, delimitate da delle barre verticali posate regolarmente sul pentagramma. Le misure ritagliano i pentagrammi in intervalli di tempi uguali.
Infine, a sinistra di ogni pentagramma, si trova
una chiave.
La chiave permette di definire parecchi parametri:
Il simbolo della chiave di Sol è:
In chiave di Fa, la linea inferiore corrisponde
ad un Sol grave, poi risalendo, La, Si, Do, Re, Mi, Fa ...
Il simbolo della chiave di Fa è:
![]()
- Subito alla sua destra, due numeri,
.
Indica il segno del tempo,
vale a dire la lunghezza di ogni misura. 4/4 significa che una misura corrisponde
alla lunghezza di 4 semiminime, cioè una semibreve, due minime,
otto crome, ecc.
Richiami di solfeggiLessico |
Accento | |
![]() | |
Acciaccatura | |
![]() | |
Accordo | |
![]() | |
Con queste tre note, è già possibile
costituire una quantità considerevole di accordi differenti.
Esempio:
Un Do maggiore è notato Do, ed è
costituito da:
Un accordo di Mi minore quinta diminuita (o
bemolle quinta) sarà notato Mimb5 e sarà costituito da:
Esistono accordi con più di tre suoni. Il programma genera gli accordi di quattro o cinque suoni, comprendenti, oltre la fondamentale, la terza e la quinta, le seguenti:
Un accordo di Re minore bemolle quinta, settima maggiore, nona diminuita sarà notato Remb5/7Mb9 e sarà costituito da:
Infine, ogni accordo può essere
rivoltato. Il rivolto non cambia che la posizione
relativa delle note componenti l'accordo, ma in nessun caso i valori delle
note stesse.
Alterazioni | |
![]() | |
Accidenti/alterazioni???????
Quando vedete un simbolo d'alterazione (diesis,
bemolle...) davanti ad una nota, significa che la nota, ma anche tutte
le note della misura che si trovano sulla linea (o interlinea), hanno la
loro altezza alterata: c'è un accidente. Se gli accidenti si trovano
all’inizio del pentagramma, questi valgono per tutta la durata del brano.
La maggior parte del tempo, le note con lo stesso
nome ma di ottava diversa è alterato
anche. Tuttavia, quest’opzione può essere disinserita nelle preferenze
del programma, nella Configurazione> Sistemazione Globale.
Armatura della chiave | |
![]() | |
do#maggiore o la#minore
Questi simboli diventano i valori d'alterazione di difetto della linea o dell'interlinea sulla quale essi sono piazzati.
Per determinare la tonalità, contate il
numero dei diesis o dei bemolle:
N° # Tonalità
N° bemolle Tonalità
1 D0
0 DO
2
SOL 1 FA
3 RE
2 SIb
4 LA
3 MIb
5 MI
4 LAb
6 SI
5 REb
7 FA# 6
SOLb
8 DO# 7
DOb
Per gli altri informazione, vedi il capitolo
del'armatura della chiave.
Vedi anche la tavola dei modi nel capitolo Domande/Risposte
Barra della misura | |
![]() | |
Bemolle | |
![]() | |
Bequadro | |
![]() | |
Diesis | |
![]() | |
Dinamica | |
![]() | |
Le dinamiche sono i differenti gradi di forza
per i quali possono passare uno o parecchi suoni.
I termini della dinamica sono:
pp = Pianissimo
p
= Piano
mp
= Mezzo piano
mf
= Mezzo forte
f
= Forte
ff
= Fortissimo
sfz
= Sforzato
rfz
oppure
>
= Rinforzato
Per la forza d’effetto della velocità,
si possono differenziare le note che sono incisive da quelle che sono solo
sfiorate .
La frase può
essere visualizzata utilizzando l'opzione editare le velocità dal
menu di configurazione del pentagramma.
Enarmonia | |
![]() | |
Gamma (Scala) | |
![]() | |
I gradi non sono spaziati fra loro. La maniera in cui i gradi sono disposti gli uni in relazione agli altri darà il tipo della gamma :
Per una gamma maggiore si troveranno:
TONO,TONO,SEMITONO,TONO,TONO,TONO,SEMITONO.
Un semitono è l'intervallo che separa due tasti consecutivi sulla tastiera del piano (contando i tasti neri) o due caselle consecutive sul manico di una chitarra.
Una gamma può iniziare da qualsiasi suono (DO,RE,MI...) che darà la tonalità della gamma.
La gamma è divisa in gradi: il primo grado,
chiamato TONICA da il nome della gamma e la sua tonalità:
|
|
|
| T Tonic | |
| 2 Seconda | 1 tono sopra la tonica |
| 3 Terza maggiore | 2 toni sopra la tonica |
| 4 Quarta | 2 toni e mezzo sopra la tonica |
| 5 Quinta | 3 toni e mezzo sopra la tonica |
| 6 Sesta | 1 tono e mezzo sotto l'ottava |
| 7M Settima Maggiore | Un semitono sotto l'ottava |
| Ottava | 12 semitoni sopra la tonica |
Per esempio, la gamma
di Do maggiore sarà costituita da:
Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si
La gamma di Mi maggiore sarà costituita
da:
Mi, Fa#, Sol#, La, Si, Do#, Re#
Negli intervalli situati entro i gradi, si trova
3m terza minore
1 tono e mezzo sopra la tonica
b5 quinta bemolle
3 toni sopra la tonica
5+ quinta aumentata 4 toni sopra
la tonica
7 settima minore
1 tono sotto l'ottava
|
Misura | |
![]() | |
I tempi si dividono in parecchie parti. La
prima parte di un tempo è forte, le altre sono deboli.
Quando i tempi sono divisibili per due, vengono
chiamati tempi binari e costituiscono la misura semplice.
Quando i tempi sono divisibili per tre, vengono
chiamati tempi ternari e costituiscono una misura composta.
Quando i tempi sono divisibili per quattro, vengono
chiamati tempi quaternari e costituiscono una misura composta.
Quando i tempi sono
divisibili per sei, vengono chiamati tempi senari e costituiscono una misura
composta.
Per indicare all'interprete la divisione della misura, si utilizzano due numeri sovrapposti e situati dopo il segno di chiave.
Il numero superiore esprime la quantità
dei valori formanti una misura vale a dire il ritmo.
Il numero inferiore esprime la qualità
dei suoi valori (in frazione di semibreve).
Per esempio, una misura in 3/4 è costituita da tre quarti di semibreve: ci sono 3 valori per misura e ogni valore è 1/4 di semibreve.
Nella misura semplice, i tempi sono divisibili per due, un tempo sarà dunque sempre occupato da una nota semplice: semibreve, minima, semiminima o croma. Il numero inferiore sarà dunque sempre 1, 2, 4 o 8. Il numero superiore rappresenta la quantità di quei valori, cioè generalmente 2, 3 o 4.
Nella misura composta, i tempi sono divisibili per tre (quattro, sei, ecc.). I valori equivalenti ad ogni tempo saranno puntati: semibreve puntata, minima puntata, semiminima puntata, croma puntata. Il numero inferiore sarà sempre 2, 4, 8 o 16. Il numero superiore rappresenta la quantità dei suoi valori cioè generalmente 3, 6, 9 o 12.
Per gli altri informazione, legere il capitolo d'armatura del tempo
Nota | |
![]() | |
- Altezza delle note
Ci sono 7 nomi di nota che si scrivono in due
maniere differenti:
C,
D, E, F, G, A, B (notatizione anglo-sassone)
or
Do,
Re, Mi, Fa, Sol, La, Si (notation)
Queste note formano una serie di suoni andanti dal grave all’acuto: è la serie ascendente. Un’ottava è la distanza che separa due note dello stesso nome, nelle due serie consecutive.
L’altezza della nota sul pentagramma indica quale grado della gamma definita dall’armatura della key signature (chiave) rappresenta la nota.
Se la nota è preceduta dal segno # (diesis), il valore della nota è aumentato di un semitono, cosicché tutte le note della misura si relazioleranno allo stesso grado.
Se la nota è preceduta dal segno b (bemolle), il valore della nota è diminuito di un semitono , cosicché, anche in questo caso, tutte le note della misura si relazioleranno allo stesso grado.
Infine, il segno "bequadro" che precede una nota annulla l’effetto dei diesis o dei bemolle precedenti.
|
Queste durate possono essere combinate fra
loro grazie all'opzione "legare" dal menu Edizione. Per esempio,
legando una minima con una croma, si ottiene una nota di durata uguale
alla somma di queste due durate.
Le note puntate puntate indicano che la loro durata è di 1 volta e mezza la durata nominale. Per esempio, una semiminima puntata è una nota di durata uguale ad una semiminima più una croma.
È anche possibile posare delle terzine (note di 2/3 di durata).
- Scrittura:
Le note si scrivono sul pentagramma.
Quando parecchie note vengono suonate simultaneamente
esse si troveranno sulla stessa verticale.
Per attaccare delle note, selezionatele
utilizzando l’utilità "laccio" e scegliete "Attaccare" nel menu
"Edizione".
Attaccare delle note serve ad indicare all'interprete
che queste sono suonate in una stessa frase.
In questo caso, il numero della barra rimpiazza il numero delle crome (una sola barra significa una croma, due barre una semicroma...)
Quando note di differente durata sono attaccate, la lettura delle rispettive durate diventa un po’ più complessa. Per esempio:
![]()
Per determinare la durata di una data nota, contate il numero massimo di barre in contatto col suo gambo. Questo numero vi indica la durata della nota.
Esiste anche la possibilità di mettere dei segni indicanti che nessuna nota è suonata durante un intervallo di tempi. Questi segni sono chiamati silenzi.
Nuance | |
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Ottava | |
![]() | |
Pentagramma | |
![]() | |
Ogni interlinea corrisponde ad un grado della
gamma.
In chiave di Sol, la prima linea corrisponde
alla nota Mi.
In chiave di Fa, la prima linea corrisponde alla nota Sol.
Nella parte sinistra del pentagramma, oltre la chiave, si trovano l'armatura ed il segno dei tempi.
Punto | |
![]() | |
Rivolto | |
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Il primo rivolto fa passare la fondamentale all'ottava superiore, in questa maniera la terza si ritrova in basso.
Il secondo rivolto fa passare la fondamentale e la terza all'ottava superiore, la quinta si ritrova di fatto in basso.
Lo stesso principio può essere applicato per il terzo ed il quarto rivolto (questi ultimi evidentemente non saranno accessibili se l'accordo non è composto rispettivamente da almeno quattro e cinque note).
Così, un accordo di Do maggiore 7a, secondo
il suo stato di rivolto, è costituito da:
stato fundamentale :
Do Mi Sol Sib
1° rivolto :
Mi Sol Sib do
2° rivolto :
Sol Sib Do Mi
3° rivolto :
Sib Do Mi Sol
È anche possibile definire un rivolto inferiore, vale a dire un rivolto rinviante le note basse all'ottava inferiore.
Ecco una tavola di riepilogo che presenta l'ordine relativo delle note in funzione del rivolto.
Nomenclatura:
F = Fondamentale, 3a = terza, 5a = quinta, 7a
= settima, 9a = nona.
Octave Octave Octave
-1 0
+1
. .
.
stato fundamentale.
F 3a 5a 7a 9a .
1° rivolto
. . 3a 5a 7a 9a F
2° rivolto
. . 5a
7a 9a F 3a
3° rivolto
. .
7a 9a F 3a 5a
4° rivolto
. .
9a F 3a 5a 7a
1° rivolto inferiore
. 3a 5a 7a 9a F .
2° rivolto inferiore
. 5a 7a 9a F 3a .
3° rivolto inferiore
. 7a 9a F 3a 5a
.
4° rivolto inferiore
. 9a F 3a 5a 7a
.
La pausa (equivalente alla durata di una semibreve)
La semipausa (equivalente alla durata di una
minima)
Il sospiro o 1/4 (equivalente alla durata di
una semiminima)
Il mezzo sospiro o 1/8 (equivalente alla durata
di una croma)
Il quarto di sospiro o 1/16 (equivalente alla
durata di una biscroma) ...
|
La nozione di silenzio fantasma è propria di Harmony e di Melody, e non esiste nel solfeggio tradizionale.Il silenzio fantasma è un silenzio che serve a completare le misure durante l'edizione di queste. Indica una misura incompleta, nella quale si possono aggiungere ancora delle note.
La sua rappresentazione è la seguente:
Il silenzio fantasma vi indica la durata che potete ancora aggiungere in questa misura. Potete trasformare i silenzi fantasma in veri silenzi dal menu della chiave (triangolo nero nel suo margine), opzione "Cambiare silenzi fantasma in silenzi"
|
Spazio | |
![]() | |
Suono | |
![]() | |
Tablatura | |
![]() | |
Ecco un esempio per una
chitarra:
Il numero indica il numero della casella. 0 significa
corda vuota, 1 la prima casella, ecc.
Il manico dello strumento è rappresentato
con la prima corda (grave) in basso.
Tablatures can also be calculated for several
Harmonicas (diatonic, chromatic…) in any key.
Terzina | |
![]() | |
Le terzina permette di dividere la nota in tre parti uguali. È la divisione ternaria.
Tre note in terzina, hanno lo stesso valore in
durata di due note non marcate in terzina. Così, la minima vale
tre semiminime marcate in terzina.
Le terzina infatti non è che un tuplet
di 3:2
Tessitura | |
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Tonalità | |
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Transporre | |
![]() | |
Trillo | |
![]() | |
Tuplet | |
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Ecco come leggere questa indicazione:
un tuplet di a:b significa che: "le note a
saranno suonate nei tempi normalmente occupati dalle note b"
Per esempio, se definite un tuplet in 5:2, e posate delle crome, significa che cinque crome del tuplet saranno suonate nel tempo normalmente occupato dalle due crome.
Sullo spartito, appare solo la prima cifra sopra la nota per indicare un tuplet. Così, se vedete la cifra 5 marcata sopra un gruppo di note, non potete sapere se si tratta d'un tuplet 5:1, 5:2 (note due volte più lunghe) o 5:4 (note quattro volte più lunghe). Solo l'esame del numero dei tempi occupanti la misura può levare l'ambiguità.
Cosa volete farci, lo scritto musicale certe volte ha le sue ragioni ...
Velocità | |
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Modelli(Documenti modello per un nuovo documento) |
Introduzione | |
![]() | |
Quando selezionate
"Archivio>Nuovo", potete scegliere il tipo di documento musicale
che volete creare da una lista di documenti modello predefiniti.
Questa lista
di modelli è ordinata per famiglie o temi per facilitarne la ricerca.
Una piccola icona può apparire dopo il nome del documento modello con i seguenti significati::
Creazione
di documenti modello personalizzati:

È semplice creare dei documenti modello personalizzati per Harmony e Melody. Questi nuovi modelli saranno inseriti nella lista che compare selezionando "Archivio>Nuovo":
Alcuni suggerimenti: | |
![]() | |
Per rendere i vostri documenti modello semplici da usare, seguite queste semplici regole:
Modo pagina |
Visualizzazione partitura | |
![]() | |
Harmony Assistant consente la scelta tra due modalità di visualizzazione del proprio spartito : modo scorrimento e modo pagina.
Nel modo scorrimento, i pentagrammi sono visualizzato l'uno sotto l'altro e le battute compaiono in una unica dimensione, senza limite apparente, da sinistra verso destra. Il margine destro della pagina (raggiunto il quale la stampa del pentagramma continuerà a capo della riga successiva) é indicato da una linea verticale colorata.
Questa modalità di visualizzazione é presente nel programma sin dalla prima versione, ed é tuttora disponibile.
In alternativa,
nel modo pagina, la partitura é visualizzata
esattamente come apparirà in stampa, dalla prima all'ultima pagina,
e le pagine sono affiancate faccia a faccia, come su un leggio virtuale.
|
In entrambi
i modi, la partitura può essere modificata con modalità analoghe.
Si passa da
un modo all'altro spuntando l'opzione del menù "Partitura>Modo pagina"
Il modo di
visualizzazione ed il fattore di ingrandimento correnti vengono salvati
nel file del documento. Per cui, quando si carica un file, vengono
ripristinate per esso le opzioni di visualizzazione più recenti.
Quando si
crea un documento nuovo a partire da uno schema, viene prescelto automaticamente
il modo pagina.
Allorquando
si carica o si crea un documento é possibile scegliere tra
il modo scorrimento ed il modo pagina. Ciò é possibile attraverso
la schermata "Apertura"? del menù "Configurazione>Impostazioni
generali".
|
Dimensioni pagina | |
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In modo pagina,
l'area predefinita di una pagina coincide con l'area stampabile (che dipende
dalla stampante selezionata). In certi casi, comunque, può
risultare utile lavorare su un'area di pagina di dimensioni differenti.
In particolare,
se si vogliono pubblicare le proprie partiture sul Web utilizzando l'accessorio
Myriad Music Plug-in.
Può essere opportuno se, ad
esempio, ci si vuol assicurare che tutti i membri di un coro dispongano
di una egual partitura stampata, per cui, ad esempio, facendo riferimento
a "la quarta battuta sulla terza pagina", ognuno possa individuare
univocamente di quale battuta si tratta.
Difatti, se un membro del coro ha
stampato il suo spartito nel formato "paesaggio" anziché "ritratto",
od anche se l'area stampabile della stampante é diversa dalla
propria, le dimensioni della pagina possono risultare differenti.
L'opzione del
menù "Partitura>Configura modo pagina> Configura dimensione
foglio" consente di scegliere una determinata area di pagina, piuttosto
che utilizzare la configurazione della stampante corrente (spuntando
la casella "Invece usa") .
Fatta questa operazione, chiunque
stamperà lo spartito sulla propria stampante, potrà
specificare un aggiustamento della scala per adattare la stampa all'area
della pagina intera (opzione Adatta alla pagina in stampa).
Se l'area di stampa é
molto diversa dall'originale (ad esempio, per una stampa a ritratto,
anziché a paesaggio), possono ottenersi distorsioni notevoli.
Per evitarle, scegliere l'opzione
"Rispetta proporzioni".
Si può specificare il modo in cui le pagine vengono visualizzate sul leggio virtuale:
• Le pagine possono essere affiancate a due a due, come in un libro. Questo dispone le pagine nel modo più usuale per un musicista che debba eseguire il brano.
• Può essere mantenuto lo spazio per un risguardo. In tal caso la prima pagina dello spartito é visualizzata singolarmente.
DPI schermo | |
![]() | |
La risoluzione prestabilita per lo
schermo é 72 DPI (dots per inch, punti per pollice), che equivale
a 28 punti per centimetro.
Nel modo pagina, ad una scala di
visualizzazione del 100%, la pagina dovrebbe apparire sullo schermo delle
stesse dimensioni del foglio vero. (sovrapporre allo schermo un foglio
vero per verificarlo).
Oggi si verifica spesso che la risoluzione
dello schermo é maggiore di 72 DPI, di conseguenza l'area del foglio
visualizzato a schermo apparirà inferiore a quella del foglio vero.
Si può in tal caso modificare
il corrispondente parametro nel programma per ottenere a schermo le dimensioni
corrette, attraverso il menù "Partitura>Configura dimensione foglio",
ed il bottone "Impostazione schermo".
Si sovrapponga
a tal scopo un vero righello graduato sullo schermo e si muova il cursore
sino a che la misura a schermo non corrisponde perfettamente a quella del
righello.
Da questo
momento in poi, il modo pagina costituirà una accurata rappresentazione
di quanto verrà poi stampato.
La configurazione
corrente verrà applicata a tutti i documenti.
Visualizzazione
degli agganci di controllo

Quando é attiva la loro visualizzazione ("Partitura>Configura Modo pagina>Mostra agganci di controllo") tali elementi rendono visibili sullo schermo : altezze dei pentagrammi, posizione degli elementi del pentagramma nell'area del pentagramma, larghezza delle battute, margini delle battute, posizione dell'intestazione e del piè di pagina, ecc. Gli agganci di controllo non vengono comunque stampati.
E' possibile cliccare e spostare gli agganci di controllo per cambiarne i valori corrispondenti. Mentre si sposta un elemento di controllo, la visualizzazione della pagina viene aggiornata in tempo reale.
Per cui non ci si sorprenda se, ad esempio, un pentagramma si sposta verso l'alto quando viene modificata la sua altezza: ciò é conseguenza della configurazione di pagina prescelta.
Abbreviazioni

Nel modo pagina, nell'angolo in basso a sinistra del proprio documento, vi é un insieme di icone che danno accesso ai comandi di configurazione pagina di uso più frequente. Viene anche visualizzato il numero della prima pagina visualizzata. Cliccando sul numero, si può cambiarlo, e così facendo si passa alla visualizzazione della pagina corrispondente.
Tavolozza

Esiste una tavolozza specifica per il modo pagina (si veda il menù "Finestre" ) che mostra il documento in modo schematico. Una cornice in sovrapposizione mostra l'area correntemente visualizzata, muovendo la cornice, l'area visualizzata cambia di conseguenza.
Il modo spaziatura |
Modo
spaziatura dei simboli

Harmony Assistant
offre due modalità diverse di spaziatura delle note: aritmetica
o a spaziatura costante.
Il modo
di spaziatura non dipende dal modo di visualizzazione del documento
(a scorrimento oppure a visualizzazione di pagina).
Nel modo di spaziatura aritmetico,
le note e le pause sono posizionata ad una distanza proporzionale alla
loro durata. Ad esempio, la spaziatura dopo una minima é doppia
di quella che segue una semiminima.
Questo era l'unico modo di spaziatura
disponibile in Harmony prima che uscisse la versione di settembre 2001.
Nel modo a spaziatura costante,
la distanza tra i simboli può essere aggiustata liberamente.
|
|
|
![]() |
![]() |
| Nell'esempio qui sopra si vede come vengono spaziate nel modo aritmetico una minima ed una serie di note più brevi. Come si può notare, c'é un ampio spazio vuoto dopo la minima e le semicrome appaiono assai compresse. | In quest'altro caso, si può osservare come appaia la stessa battuta nel modo a spaziatura costante. Stavolta la spaziatura non é proporzionale alla durata delle note. L'aspetto é più gradevole e le note risultano ben separate. |
Quale che sia
il modo di spaziatura prescelto, le note con la stessa collocazione temporale
risulteranno in ogni caso allineate da un rigo all'altro.
Le scale
grafiche di visualizzazione di ogni battuta vengono calcolate in base alla
nota più breve che vi compare, per ciascun rigo visualizzato.
In proposito,
può esservi una differenza tra la scala grafica calcolata
in modo scorrimento ed in modo pagina: in modo scorrimento, vengono
visualizzati tutti i righi, che pertanto concorrono interamente al calcolo
della scala grafica della battuta, tranne i righi del gregoriano
e della griglia percussioni, che non seguono il modo a spaziatura costante.
Invece, nel
modo pagina, vengono presi in considerazione
solamente i righi marcati
per la stampa.
In definitiva,
si raccomanda di aggiustare la paginazione in modo pagina.
Selezionare
il modo di spaziatura

La scelta tra
il modo aritmetico ed il modo a spaziatura costante può essere effettuata
attraverso il menù "Partitura". Attraverso lo stesso menù
é possibile assegnare i parametri del modo di spaziatura.
Si può
selezionare la dimensione con cui visualizzare le note di diversa durata.
L'unità
di misura é la dimensione relativa di una nota di una certa durata
rispetto alle altre. Per una scala di visualizzazione del documento al
100%, essa corrisponde grossomodo alla distanza in pixel tra le note.
|
Configurare
il modo di spaziatura

Si può scegliere, in unità relative alla dimensione di ciascuna nota, la misura di:
Alla sinistra della finestra di dialogo corrente si può scegliere uno tra più insiemi di parametri predefiniti. E' anche possibile aggiungerne di propri, personalizzati.
Caricare
e creare documenti

Allorquando
si importa un file (MIDI, TAB, KAR, ABC,...), o si crea un nuovo documento
a partire da un modello, o si carica un file creato con una versione precedente
del programma, il modo di spaziatura verrà forzato al valore predefinito
nelle impostazioni generali della configurazione, opzione "Apertura" dell'indice.
Posizionamenti |

Cambiamento delle dimensioni delle battute

![]() |
Si consiglia di consultare il video didattico "Cambiamento delle dimensioni delle battute. Scala, margine destro, margine sinistro". |
Cambiamento delle posizioni verticali

Selezione discontinua |
Le modalità di selezione



|
Creare una selezione discontinua

Deselezionare
un simbolo

Selezionare
più simboli con un click

Compiere
azioni sulla selezione

Muovere
un grupppo di simboli selezionati

Incolla
speciale

Nota speciale:

Le viste
|
Presentazione

Una vista è una rappresentazione diversa di uno stesso documento. Questa rappresentazione è memorizzata nel documento stesso e salvata con lui. Si può cambiare rapidamente di vista, aggiungerne o sopprimerne. Non c'è limite al numero di viste associate al documento.
Per esempio, grazie alle viste è facile creare riduzioni per orchestra invece che una vista generale, rappresentante l'insieme degli interpreti o, magari, una vista per ogni strumento. Naturalmente tutto questo può essere stampato.
|
I parametri

I simboli musicali quali le note, i segni di espressione, i cambi di chiave, la tonalità, il tempo, ecc. sono comuni a tutte le viste. Per esempio, se si cambia l'altezza di una nota ciò ricadrà su tutte le viste.
Una vista è definita anzitutto dal suo nome, dai pentagrammi che contiene e dalle sue proprietà.
Pentagrammi: Ogni pentagramma del documento può apparire o no in una vista. Ciò è la base della definizione di una vista. Una vista può contenere quanti pentagrammi si desidera. Uno stesso pentagramma può apparire una volta soltanto.
Affissione dei tempi : I tempi presenti nella partitura appariranno come richiamo sul primo pentagramma di questa vista.
Affissione dei segni di espressione globali : I segni di espressione globali (che si applicano a tutti i pentagrammi della partitura) si affiggeranno come richiamo sul primo pentagramma di questa vista.
Affissione dei testi globali : I testi associati ai pentagrammi si affiggeranno come richiamo sul primo pentagramma di questa vista.
Titolo, compositore,
annotazioni : Una vista può specificare la propria intestazione (Menu documento>Titolo, compositore, annotazioni). Ciò è particolarmente utile se le opzioni di stampa attivano l'affissione di tutto questo all'inizio del documento.
Impaginazione : In modo pagina si vede a schermo l'anteprima esatto di ciò che sarà stampato. Una vista può definire la propria impaginazione (Menu documento>Opzioni di stampa). Per esempio: la scala di stampa, la dicitura dei gruppi, i margini, intestazioni e piè di pagina, ecc. possono variare da una vista all'altra.
Modo spaziatura : Ogni vista può avere la propria definizione del modo spaziatura (Menu Partitura>Configurazione modo spaziatura). In questo caso le regole di spaziatura delle note cambieranno a seconda della vista.
Il menu "Viste"

Il menu delle viste consente di editare (e quindi di creare) delle viste, di navigare fra loro o di accedere direttamente a una vista data.
Creare ed editare viste

Il nome dei pentagrammi è affisso nell'ordine della loro presenza nel documento. Dato che uno stesso pentagramma può essere presente in una lista una volta sola, quando sono già nella lista i pentagrammi si affiggono in grigio.
Per aggiungere un pentagramma alla vista corrente si selezioni il pentagramma e si clicchi sul bottone "Aggiungere alla vista" oppure si faccia un doppio clic sul pentagramma stesso. Per aggiungere più pentagrammi simultaneamente è anche possibile selezionare i pentagrammi desiderati con Maiuscole+Clic.
Il bottone Creare
viste a pentagrammi cancella la lista delle viste e crea una vista a pentagrammi singoli.
Il bottone Creare viste ad accollature cancella la lista delle viste e crea una vista ad accollature.
Quando si aggiunge una vista al documento, la stessa appare in questa lista. L'ordine delle viste può essere cambiato: si clicchi sul nome di una vista, si lasci appoggiato e si sposti l'elemento.
Alcuni bottoni propongono azioni da applicare alla lista delle viste: creare una nuova vista, cambiarne i parametri, duplicare la vista selezionata, eliminare la vista selezionata, eliminare tutte le viste, regolare i parametri di stampa della vista selezionata.
Per copiare i parametri o le opzioni di stampa su tutte le viste si clicchi col bottone destro su una vista e si scelga l'azione da applicare nel menu contestuale.
È possibile selezionare più viste con Maiuscole+Clic e applicare in seguito azioni a tutte queste viste con un clic destro su una vista della lista.
È la lista dei pentagrammi presenti nella vista selezionata. Un bottone consente di eliminare dalla vista il pentagramma selezionato. Ciò non influisce sulla presenza del pentagramma stesso nel documento.
I testi nelle viste

Gli oggetti liberi nelle viste

Esecuzione della musica

Stampa

Astuzie

Per navigare rapidamente fra le viste è accessibile una tavolozza tramite "Scripts>Notazione>Partitura>Scegliere vista".
I segnalibri
|
Presentazione

Gestione dei segnalibri

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Le diciture

Legatura di valore, glissato, legatura di fraseggio e
collegamento delle note
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Legatura di valore
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Siete invitati a vedere il tutorial video "How to tie notes." (Come applicare la legatura di valore) Menu "Finestre>Materiale didattico". |
Legatura indicante Glissato - Legatura di frase o
di periodo
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Siete invitati a vedere i tutorial video "Adding and deleting slur" (aggiungere ed eliminare una legatura), "Relate a double slur to a note" (correlare una doppia legatura ad una nota) e "Playing slurs" (esecuzione delle legature). Menu "Finestre>Materiale didattico". |
Collegamento grafico di note di durata inferiore
alla semiminima
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Siete invitati a vedere il tutorial video "Hitching notes. Automatic and manual hitching. Time signature setup." ( Collegare note. Collegamento di note automatico e manuale. Impostazione del simbolo del tempo dello spartito ) Menu "Finestre>Materiale didattico". |
Tablature |
Introduzione

La notazione classica delle note su pentagramma richiede la conoscenza da parte dell' esecutore delle note sulla tastiera del proprio strumento ed una certa capacità di lettura della notazione musicale ordinaria per poter correlare alla tastiera le note scritte sul rigo musicale.
Nelle tablature le note sono scritte in un sistema più semplice che indica direttamente come eseguirle sul proprio strumento. La tablatura facilita la lettura e l' esecuzione delle note sul proprio strumento.
Tre tipi di tablature sono utilizzabili con
Harmony-Melody: le tablature per strumenti a corda con tastiera (
Chitarra, Basso, Banjo...), le tablature per armonica (
diatonica e cromatica ) e per fisarmonica
diatonica ( solo con Harmony Assistant ).
|
Creare una tablatura
|
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![]() |
|
In Harmony-Melody ci sono diversi modi di creare un rigo
musicale con relativa tablatura:
The following chapters are a detailed description of all the tablature types which can be managed by Harmony/Melody.Una tablatura può essere associata ad un 'classico' pentagramma, mostrando le note scritte sul pentagramma in formato tablatura.
Per associare una tablatura ad un pentagramma preesistente, selezionate "Pentagrammi > Tablatura..., poi il pentagramma a cui volete associare la tablatura
Potete inserire note in entrambi i righi musicali, la diteggiatura sarà automaticamente ricalcolata.
Se desiderate assegnare a qualche passaggio del brano una diteggiatura diversa, sarà necessario modificare manualmente la tablatura; dovrete lavorare dunque sul rigo musicale di tipo tablatura, sia esso a sé stante oppure associato ad un pentagramma tradizionale, impostando la priorità alla tablatura ( finestra di dialogo opzioni tablatura - vedi sopra).
In un rigo musicale di tipo tablatura associato ad un 'classico' pentagramma non sarà possibile inserire le note nel pentagramma tradizionale, ma soltanto nella tablatura. La diteggiatura non sarà ricalcolata e rimarrà invariata, esattamente com'è stata scritta. Per creare un rigo musicale di tipo tablatura: menu Pentagrammi > Aggiungi un pentagramma > scegliere il tipo di tablatura. Per trasformare un tipo di pentagramma, tablatura o rigo musicale in un altro tipo di rigo: menu Pentagrammi > Cambia il tipo di pentagramma > scegliere il rigo.
Note: Regular notation can still be displayed. This can be made through the tablature display option window.
TablaturaTablatura per strumenti a corda con ponticelloChitarra, Basso, Liuto, Dulcimer (cetra) ... |
Teoria | |
![]() | |
Quando una corda tesa vibra, la frequenza del
suono prodotto è inversamente proporzionale alla lunghezza della
corda.
Alcuni strumenti sono basati su questo principio;
ad esempio l'arpa o il piano. In questi casi, la grande quantità
di corde necessarie a fornire un adeguato numero di note porta ad avere
strumenti ingombranti.
Per evitare ciò, è necessario essere in grado di produrre diverse note con una singola corda. Questo è possibile accorciando la corda prima di produrre il suono. E' il principio usato dal violino: l'artista mette le sue dita dove è necessario per generare la nota giusta. Tuttavia è necessaria grande precisione nel posizionare le dita.
Altri tipi di strumento,
chiamati strumenti a corda con ponticello, usano un sistema ingegnoso
per accorciare le corde in un modo più semplice di quello che usa
il suonatore.
Una serie di corde è mantenuta tesa su
un manico. Ogni corda ha un tono particolare (frequenza) quando
è pizzicata. Sul braccio, c'è una serie di barre metalliche
chiamate ponticelli.
Quando il dito preme un ponticello, la corda viene
tenuta contro il ponticello stesso e così risulta accorciata: la
nota generata è di tono più elevato.
Le barre sono sistemate ad intervalli corrispondenti
ad un semitono. Questo è tutto.
Presentazione

La musica è proposta in una tablatura.
In una tablatura ci sono tante linee orizzontali quante sono le corde,
rappresentate con il tono più alto (acuto) in alto.
Ogni nota è scritta come il numero del
tasto al quale è associato. Una corda libera è presentata
con la notazione 0; al primo ponticello 1 e così via.
L'esecutore legge la tablatura da sinistra a destra, essendo ogni nota scritta sulla corrispondente corda e relativo ponticello. Quando due note sono indicate nella stessa colonna, vanno suonate nello stesso tempo.
Spesso ci sono diverse posizioni sul manico dove una stessa nota può essere suonata. La posizione della mano e del dito deve quindi essere corretta per evitare dannosi movimenti sopra e sotto il ponticello. Il software misura il percorso più semplice per eseguire le note indicate.
Inserimento delle note

Per inserire le note nella tablatura sono possibili diversi metodi:
Puoi selezionare il ponticello con la tastiera (tasti numerici), poi selezionare (clic) la corda scelta. Una lista delle possibili tablature selezionabili è disponibile nella configurazione della tastiera (è possibile modificarle). Puoi selezionare una corda tenendo premuto il tasto "maiuscolo" (o con il tasto destro del mouse). in questo modo puoi selezionare il ponticello nel menù.
Selezione dello strumento | |
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Su Harmony-Melody è
disponibile, già predisposta, una lista di circa cinquanta strumenti.
Puoi anche predisporne tu stesso un altro: fai
clic su "Altri" e per ogni corda scegli:
il tono della nota per la corda libera il numero di ponticelli per questa corda il primo ponticello utilizzabile per questa corda: per uno stesso strumento, come il banjo, una corda è più corta delle altre.
Definizione delle tablature | |
![]() | |
La definizione della tablatura, ad esempio l'abbinamento tra una nota ed il corrispondente ponticello-corda, è facilmente configurabile.
Per ogni nota è analizzato il contesto
e sono valutate tutte le possibili ditteggiature per questa nota. Per ciascuna
di queste è calcolato il grado di difficoltà. Più
alto è il valore, più difficile sarà la ditteggiatura.
Puoi scegliere i valori per le difficoltà
(valori positivi) oppure le facilità (valori negativi) che saranno
utilizzati
Se una nota non può
essere suonata, è mostrata con un punto interrogativo (?).
|
|
Tablatura Barocca | |
![]() | |
La tablatura barocca usa lettere anziché
numeri. Una corda libera i segnata con una 'a', il primo ponticello con
una 'b' poi i caratteri r, d, e, f, g, h, i, k, l, m, n, o, p, q, s, t,
u, v, w, x, y, z.
Per evitare confusione alcune lettere come c
e j sono state omesse o rimosse. In particolare, nota che la lettera "r"
è usata per il secondo ponticello anziché "c": questo perché
nel periodo barocco le lettere scritte con "c" assomigliavano alla moderna
lettera "r".
La notazione Barocca mostra solamente le prime
(più alte) sei corde sulla griglia della tablatura, sebbene uno
strumento come il Liuto Barocco possa avere più di 14 corde.
Le corde Basse con toni più profondi della
sesta sono scritte al di sotto della linea inferiore della tablatura,e
sono differenziate con il simbolo "/" disegnato prima della lettere del
ponticello. La corda di settima usa proprio la lettera del ponticello,
poi c'è una '/' per la corda di ottava, due '/' per la nona, tre
'/' per la decima, poi il numero '4' per l'undicesima, '5' per la dodicesima,
ecc.
Quando clicchi con il
tasto "maiuscolo" non premuto (o con il tasto destro del mouse) al di sotto
della sesta corda, Harmony-Melody elenca tutte le scelte disponibili nel
menu.
Tablatura per Mountain o Appalachian Dulcimer (cetra
a pizzico)

The "Mountain dulcimer" o "Appalachian dulcimer"
è uno strumento a ponticelli che generalmente ha 3 corde e circa
20 ponticelli. L'intervallo tra i ponticelli segue una scala diatonica
ed è per questo irregolare (può essere sia di un tono, sia
di un semitono).
Per definire la tonalità della tua Dulcimer,
seleziona "Altri" nella finestra della selezione della tablatura e imposta
in tipo "Dulcimer" (menu in fondo alla finestra).
Intavolature (Tablature)per armonica a bocca |
Principio di funzionamento |
|
![]() |
|
L'armonica a bocca è uno strumento a fiato, il
suono viene emesso dalla
vibrazione di piccole lamelle metalliche dette ance.
Ogni foro dello strumento può produrre da 2 a 4 note.
A seconda se l'esecutore espira o aspira si ottengono note diverse.
Per suonare una certa nota l'esecutore copre con la
lingua i fori non desiderati.
Può anche espirare o aspirare contemporaneamente in diversi fori
per suonare un accordo.
Mentre l'esecutore espira o aspira può coprire uno o più
fori adiacenti.
Il programma considera tutte queste tecniche per il calcolo
dell'intavolatura.
Tecniche avanzate di esecuzione consentono di suonare una nota ad una altezza maggiore di quella normale: è la tecnica dell'overbend.
Alcune armoniche a bocca hanno 4 ance per ogni foro, una lama trasversale scorrevole azionata da un pulsante consente di selezionare il gruppo di ance che emetterà il suono.
Un'armonica a bocca può appartenere a due grandi famiglie: cromatica e diatonica.
Un'armonica a bocca cromatica può suonare anche i
semitoni
su diverse ottave mentre una
diatonica può suonare solo un certo numero di note ed è
accordata su una data nota generalmente indicata sullo strumento.
Scelta dello strumento

Harmony-Melody consente la scelta di diverse armoniche a
bocca predefinite.
Potete anche definirne una a vostro piacimento:
cliccate su "Imposta" e definite la corrispondenza fra i fori e le
note.
Un'armonica può avere fino a 20 fori su due righe.
Alcune armoniche a bocca (principalmente le cromatiche)
numerano in maniera particolare i primi fori. Invece di 1,2,3,4,5,6,7
eccetera, su usa 1', 2', 3', 4', 1,2,3. Potete definire il foro
in corrispondenza del quale la numerazione riparte da 1.
Calcolo dell'intavolatura

Il calcolo dell'intavolatura, vale a dire l'associazione fra la nota classica e la coppia "Foro-Fiato" è configurabile.
Consenti il bend:
permette di variare verso il basso l'altezza di una nota fino quasi a
raggiungere
la nota inferiore.
Consenti l'overbend:
a partire dalla nota inferiore consente di suonare la nota superiore
più un semitono.
Ottimizzato (per il fiato):
è preferibile in genere ottimizzare in funzione del fiato
piuttosto
che per cambio di foro: è più facile cambiare foro che
cambiare il
senso del fiato.
Modalità di visualizzazione

Non esiste uno standard per visualizzare un'intavolatura per armonica
a bocca. L'indicazione del senso del fiato può essere
rappresentata in molti modi.
Harmony-Melody vi consente di scegliere fra le rappresentazioni
più comuni.
Inserimento delle note

Per inserire una nota nell'intavolatura, assicuratevi di essere in modalità "Aggiungi", selezionate la durata della nota mediante la relativa finestra o i tasti di scelta rapida.
Selezionate un foro mediante i tasti di scelta rapida ((Tn) 0-9, *; /...) oppure cliccando sull'intavolatura tenendo premuto il tasto "Maiuscolo" (Shift), apparirà un menu con le varie possibili scelte.
Quando muovete il puntatore del mouse sopra l'intavolatura, se avevate selezionato la modalità "Due linee per il fiato", il puntatore del mouse indicherà se la nota è espirata o aspirata; altrimenti dovete usare i tasti di scelta rapida per specificare la direzione del fiato.
Anche il Bend, l'overblow e altri effetti possono essere selezionati con i tasti di scelta rapida. Non ci sono tasti predefiniti dal programma. Selezionate "Configurazione/Associazione dei tasti..." per associare i tasti ai simboli che vi servono per editare l'intavolatura.
Potete cancellare o spostare una nota utilizzando gli stessi meccanismi che utilizzereste su un pentagramma normale.
Intavolature (Tablature)per fisarmonica diatonica |
Introduzione | |
![]() | |
Una fisarmonica diatonica è costituita da tre parti: nella parte centrale vi è un mantice che genera uno flusso d'aria sia in chiusura (mantice compresso) che in apertura (mantice espanso).
La mano destra del suonatore si muove su una serie di bottoni numerati e disposti su varie righe. Ogni bottone, quando è premuto, può generare due suoni: uno quando il mantice viene compresso, l'altro quando il mantice viene espanso.
Anche per la mano sinistra il suonatore ha a disposizione una serie di bottoni. Alcuni di questi suonano un accordo (più note contemporaneamente) altri una singola nota chiamata "basso". Anche in questo caso la chiusura o l'apertura del mantice produce note di diversa altezza.
Ciò che differenzia una fisarmonica diatonica da un'altra è il numero di bottoni ed il tipo di intonazione.
Mano destra (suona la melodia)

E' possibile scegliere la visualizzazione delle intavolature
secondo due normalizzazioni: sistema per righe o sistema
chiusura/apertura.
Il numero scritto sull'intavolatura è sempre il numero
del bottone da suonare.
Il numero 1 corrisponde alla parte in alto dello strumento.
. sitema per righe:
Ogni riga dell'intavolatura corrisponde ad una serie di bottoni.
Se il numero del bottone è sottolineato, significa che bisogna aprire lo strumento, se non è sottolineato significa che bisogna chiuderlo.
. sistema chiusura/apertura:
Lo strumento va aperto quando il numero del bottone si trova sulla linea superiore, mentre va chiuso quando il numero si trova sulla linea inferiore.Il numero di riga a cui appartiene il bottone è indicato da un numero di apici " ' " corrispondenti al numero della riga in cui il bottone è situato:
- nessun apice per la prima riga,
- un apice per la seconda riga,
- due apici per la terza riga (se c'è).
Mano sinistra (accompagnamento) | |
![]() | |
La rappresentazione dell'intavolatura per questa mano è uguale in entrambi i sistemi (per righe o chiusura/apertura).
Su una riga vengono mostrati i nomi degli accordi o delle singole note dei bassi. Gli accordi sono mostrati in minuscolo mentre i bassi in maiuscolo.
E' utilizzata la notazione anglosassone (c = accordo di do, C = nota del basso Do, d = accordo di re ...).
Inserimento delle note | |
![]() | |
Scegliete il numero di un bottone mediante i tasti di scelta rapida ((Tn) 0-9, *; /...) oppure cliccando sull'intavolatura tenendo premuto il tasto "Maiuscolo" (Shift), apparirà un menu con le possibili scelte.
Muovete il puntatore del mouse sull'intavolatura.
Se il modo di visualizzazione è per righe,
il puntatore del mouse si muoverà sulle righe indicando il numero di bottone scelto.
Potete usare un tasto di scelta rapida per specificare
la chiusura o l'apertura.
Se il modo di visualizzazione è chiusura/apertura,
il puntatore del mouse si muoverà sulle linee che rappresentano l'apertura o la chiusura indicando il numero di bottone scelto.
Potete usare un tasto di scelta rapida per specificare il numero di riga.
Non ci sono tasti predefiniti dal programma. Selezionate "Configurazione/Associazione dei tasti..." e associate i tasti ai comandi che ritenete utili per editare l'intavolatura.
Potete cancellare o spostare una nota utilizzando gli stessi meccanismi che utilizzereste su un pentagramma normale.
Configurazione del modo di calcolo dell'intavolatura

Se avete scelto di editare l'intavolatura in modo manuale (priorità
all'intavolatura), sarà compito vostro verificare la coerenza
della chiusura/apertura nei confronti della mano destra e della mano
sinistra.
Scelta dello strumnento

Harmony vi propone alcune fisarmoniche diatoniche predefinite che potete scegliere da una lista, ma potete anche definire uno strumento completamente diverso cliccando su "Modifica...".
Mano sinistra.
Per ogni bottone dovete definire la lista delle note che saranno suonate
durante la chiusura e l'apertura dello strumento.
La nota fondamentale dell'accordo deve essere la prima della serie,
le altre seguiranno separate da una virgola o dal carattere "/".
Il numero dell'ottava è importante e deve essere definito per ogni nota
nella forma: Do3, La4 ...
Dovete anche definire il nome della nota o dell'accordo
che verrà visualizzato sulla linea degli accordi.
Di solito si utilizza la notazione anglosassone
con il nome dell'accordo in minuscolo
e con il nome della nota in MAIUSCOLO.
Mano destra.
Per ogni bottone bisognerà definire la nota corrispondente sia per la
chiusura che per l'apertura dello strumento.
Il numero dell'ottava è importante e deve essere definito per ogni nota
nella forma: Do3, La4 ...
Il nome di ogni riga verrà mostrato a margine dell'intavolatura
se si è scelto la visualizzazione per righe.
|
Domande e Risposte | |
![]() | |
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Pentagrammi a più voci(Unione di pentagrammi) |
I singoli pentagrammi
(o voci) inclusi in un pentagramma multi voce non vengono fusi in
un unica voce, ma visualizzati uno sopra l'altro.
Inserire o
cancellare una nota di una voce non ha perciò nessun effetto sulle
altre voci.
Questo tipo di visualizzazione risulta molto utile quando, ad esempio, in un unico rigo compaiono insieme il basso e la melodia.
Qui sotto potete vedere un esempio di pentagramma a più voci.. Per maggior chiarezza le note della prima voce hanno i gambi verso l'alto e sono di colore blu, quelle della seconda voce sono rosse con i gambi verso il basso

Questo esempio mostra un pentagramma a due voci, ma possono essere inserite quante voci volete.
Per unire più pentagrammi contenenti singole voci, selezionateli ed usate "Modifica>Pentagrammi a più voci>Unisce".
L'operazione inversa si può effettuare con "Modifica>Pentagrammi a più voci>Separa": il pentagramma sarà suddiviso in diversi pentagrammi.
Sul margine sinistro del pentagramma multi voce potete vedere una nuova icona:
![]()
Essa permette di scegliere la voce attiva tra quelle del pentagramma. Questa icona appare solo in corrispondenza di un pentagramma a più voci.
Per inserire
una nota o effettuare un'operazione in una selezione, dovete prima definire
su quale voce volete operare.
La voce selezionata
diviene la voce attiva. Le note corrispondenti sono visualizzate normalmente,
mentre quelle delle altre voci appaiono in grigio.
In un pentagramma
multi voce possono essere attive sia una sola voce che tutte
le voci contemporaneamente.
Quando tutte
le voci sono attive, le operazioni effettuate su una selezione vengono
applicate a tutte le voci, ma le note verranno inserite solo sulla prima
voce.
|
Se volete unire pentagrammi con tablature,
dovete definire una tablatura per ognuno di essi.
Suggerimento: Normalmente in un pentagramma, le varie voci si distinguono dalla direzione dei gambi delle note. Quando inserite le note impostate quindi la giusta direzione in funzione della voce nella finestra "Aspetto delle note".
Notazione a
colori
|
I colori consentono di imparare oppure di esercitarsi
con la
chitarra (o con qualsiasi altro strumento a corde di tipo "fretted",
cioè dotato dei tasti, ovvero le stanghette trasversali sulla
tastiera che
facilitano la corretta intonazione) in maniera molto più facile
e veloce
rispetto al bianco e nero.
L'utilizzo dei colori rivela molte informazioni, e rende ovvia la
comprensione di nozioni che spesso rimangono vaghe per molti
chitarristi.
E là dove vi è comprensione, l'apprendimento ed il miglioramento diventano più facili e veloci, come un treno che deve soltanto seguire il binario.
Troverete qui nel seguito una breve spiegazione di
questo concetto. Per ulteriori informazioni potete scaricare "Les
grands principes de guitare-et-couleurs" (solo in francese) da questa
pagina (o cliccando questo
link).
Questo libretto mostra che, grazie ad un concetto educativo originale e
creativo basato sui colori, potete imparare, e quindi migliorare,
più facilmente e più durevolmente le molteplici nozioni
essenziali che un chitarrista ha bisogno di padroneggiare,
indipendentemente dal suo stile.
Se non avete alcun background potreste non essere in grado di valutare quello che questo concetto può darvi. Ma se avete già provato a studiare chitarra da zero, o avete desiderato migliorare la vostra conoscenza, oppure provato a comporre, improvvisare, o riprodurre un brano ad orecchio, sarete sicuramente in grado di percepirne l'interesse.
Fare le cose meglio, più velocemente e facilmente
è dopo tutto il nostro obiettivo comune, no?
A seconda del tipo di obiettivo che
vi ponete, due codici a colori possono essere utilizzati: quello
assoluto oppure quello relativo.
Il codice a colori assoluto

Perché "assoluto"? Perché a ciascuna nota corrisponde uno ed un solo colore:
Do è rosso
Re è marrone
Mi è rosa salmone
Fa è verde chiaro
Sol è azzurro chiaro
La è viola
Si è rosa
Quindi, in qualsiasi tonalità, questi colori
saranno sempre collegati alle stesse note:

Questo codice è particolarmente utile per coloro
che desiderano imparare le note sulla tastiera della chitarra, o
trovarne istantaneamente la posizione.
E' effettivamente utile? Non necessariamente, qualcuno
dirà, perché le intavolature consentono di evitare la
corrispondenza tra la tastiera della chitarra ed il classico
pentagramma.
Il codice a colori relativo

Questo è il più usato perché le sue applicazioni sono numerose.
Esso è ispirato ai colori utilizzati dal "regolo di Dadi", un regolo effettivamente dedicato alla chitarra, quasi irreperibile oggi, che consente (tra altre utili funzioni) di trovare e vedere a colori tutte le possibili scale ed accordi di chitarra.Per esempio, una terza maggiore (intervallo di due toni) sarà colorata in borgogna (una tonalità di rosso con sfumature porpora), una quinta giusta (3 toni e mezzo) in arancione...
Se necessario viene aggiunto il simbolo "+" oppure "-".
Per
esempio, "-" sarà aggiunto per specificare una terza minore.
Questo codice a colori relativo sarà usato preferibilmente per mostrare accordi, scale, arpeggi, ecc., perché offre molte più possibilità dei colori assoluti.
Perché
"relativo"?
Perché la nota che corrisponde ad un dato intervallo non
è sempre la stessa: è relativa
alla
attuale
tonalità.
Per esempio, in Do maggiore la nota fondamentale
è Do. La nota posizionata ad un intervallo di quinta giusta
è Sol, visualizzata in colore arancione. Ma se cambiamo la
tonalità a Mi maggiore, la quinta giusta, ancora arancione, non
sarà più Sol ma Si.
Questa natura relativa è estremamente utile, perché consente di mantenere lo stesso codice per qualsiasi tonalità. Quindi, se sapete dove stanno la terza, la quinta o la settima in un accordo o in una scala per una certa tonalità, lo sapete anche quando cambiate tonalità.
E' lo stesso spirito della Nashville notation, per esempio.
Questa è la mappa dei
"colori relativi":
La fondamentale è sempre nera
La 2a / 9a è verde chiaro, con un simbolo "-" se minore
La terza è borgogna, con un simbolo "-" se minore
La quarta è blu deciso.
La quinta è arancione, con un simbolo "-" se diminuita, e "+" se aumentata.
La sesta è celeste.
La 7a è giallo chiaro, con un simbolo "+" se maggiore
Questa è un carta che evidenzia anche il fatto che alcuni
intervalli posso avere colori "sinonimi".

Per esempio, l'intervallo di seconda aumentata (2+)
è di 1 tono e mezzo, come la terza minore(3-). E potete vedere,
nella stessa colonna, il suo raddoppio in ottava (9+).
Diagrammi degli accordi a colori




Notazione gregoriana |
Di seguito é riportato un esempio di rigo musicale gregoriano realizzato con Harmony-Melody :
Alcuni brani di musica greogoriana sono disponibili nella cartella Demos, (sottocartella "Gregorian").
Concetti base

La notazione gregoriana é stata concepita originariamente per trascrivere su carta i canti sacri dell'inizio del secondo millennio.
La scala utilizzata, in note moderne é: C, D, E, F, G, A. Gli intervalli tra queste note sono gli stessi della notazione moderna.
Le note sono scritte su un rigo di 4 linee (tetragramma). Ciascun rigo corrisponde ad una sola voce, per cui su tali righi non vi sono accordi (in quanto un essere umano normale ha certamente delle difficoltà a cantare più note contemporaneamente!)
E' riportata solamente l'altezza della nota, sarà il maestro di coro (o il cantore) a deciderne la durata. Peraltro, in alcuni casi, può anche essere aggiunta l'indicazione di nota più corta o più lunga.
Sono anche indicati i punti in cui il cantore può respirare (pause). Essi sono equivalenti a pause e stacchi della notazione moderna.
Giacché si tratta di canti, quasi sempre vi é una parte lirica associata al rigo.
Ogni parola della parte lirica (o sillaba) corrisponde ad una o più note (sino a 4).
Tutte le note cantate sulla stessa parola o sillaba sono raggruppate in un'entità chiamata Neuma.
Neumi

Il neuma é il fondamento della notazione gregoriana.
Un neuma é definito mediante:
Un neuma ha origine sempre all'inizio di una sillaba.
Un neuma viene sempre letto da sinistra a destra (come nella notazione moderna) ma dal basso all'alto quando le note sono scritte sulla stessa colonna.
Per esempio :
Queste sono tre note in notazione moderna. L'altezza cresce dalla prima alla seconda, e anche dalla seconda alla terza..
Ne segue che in un neuma, a seconda del numero
di note, vi possono essere 1+2+4+8 combinazioni diverse di inflessioni,
per cui in totale si hanno 15 neumi differenti. Ciascuno ha un nome corrispondente.
|
Numero
di note | Inflessioni | Nome del neuma |
| 1 | Nessuna | Punctum (nota semplice) o Virga (nota con gambo) |
| 2 | Su (U) | Podatus (pes) |
| 2 | Giù (D) | Clivis (flexa) |
| 3 | UU | Scandicus |
| 3 | UD | Torculus |
| 3 | DU | Porrectus |
| 3 | DD | Climacus |
| 4 | UUU | Virga praetripuncits |
| 4 | UUD | Scandus flexus |
| 4 | UDU | Torculus resipunus |
| 4 | UDD | Pes subtripunctis |
| 4 | DUU | Porrectus resupinus |
| 4 | DUD | Porrectus flexus |
| 4 | DDU | Climacus resupinus |
| 4 | DDD | Virga subtripunctis |
|
Indicatori della durata della nota

Di solito le note sono rappresentate tutte di
ugual durata. E' comunque possibile riportare sullo spartito indicazioni
relative alla durata della nota.
Una nota più lunga verrà marcata con un punto (punctum mora), come nella notazione moderna.
Una nota più corta (liquescens) verrà
rappresentata mediante un quadratino più piccolo. Generalmente questa nota
viene posta alla fine del neuma e ne cambia il nome.
Accidenti

Nella notazione gregoriana si possono trovare due alterazioni: bemolle e naturale.
Gli accidenti sono annotati nello stesso modo della musica moderna.
Chiavi

Vi sono due tipi di chiavi :
Chiave C:
Queste chiavi possono essere poste su qualunque linea del rigo, per indicare a quale linea corrisponde la nota menzionata.
Segni di chiave (accidenti in chiave) sono rari ma possibili : a volte come segno di chiave si può trovare un bemolle .
Respiri

Gli indicatori di respiro sono equivalenti a stacchi e pause della notazione moderna. Essi vengono rappresentati con delle barre verticali.
Custos

Custos sono piccole note scritte sul rigo, al bordo destro del foglio. Esse preavvisano il cantore di quale sarà la prima nota sulla linea successiva. Melody-Harmony genera e mostra automaticamente i custos.
Modifica
GeneralitàAd un rigo gregoriano si possono applicare tutte le normali operazioni di modifica (Copia, Incolla, Traspone, Inserisce, ecc.). Ma si può eseguire taglia & incolla solo di neumi interi.
Menù e tavolozzaNel menù "Modifica>Azioni" menù, sono stati aggiunti due comandi. Il primo separa un neuma in note singole, il secondo unisce note singole in un unico neuma.
Al menù "Finestre" é stata aggiunta una tavolozza di attrezzi per il gregoriano. La finestra di aiuto contiene la descrizione dei suoi elementi.
Creare un rigo gregoriano
Creare un nuovo documento e selezionare come tipo il "Modello gregoriano".
E' anche possibile aggiungere un nuovo rigo ad un documento esistente, e cambiare il tipo del rigo in "Gregoriano".Assegnare la chiave
Scegliere lo strumento cambio di chiave e selezionare con il mouse un rigo gregoriano. Applicare la chiave C o la F e designare la linea base della chiave.
Aggiungere una nota
Selezionare la durata della nota dalla tavolozza degli attrezzi per il gregoriano (dotted punctum, punctum or liquescens) e muoverla sino a portarla sul rigo gregoriano.
La linea di aiuto mostra :La linea di aiuto avviserà se il neuma contiene già 4 note; se ciò nonostante si tenta di aggiungere una nuova nota ad un neuma a 4 note, apparirà un messaggio di errore e la nota non verrà aggiunta.
- Il tipo di neuma designato dal puntatore del mouse (con le altezze delle note incluse).
- Il tipo di neuma che si otterrà aggiungendo la nota.
Per aggiungere una nota all'inizio di un neuma, cliccare con il mouse la linea prescelta, prima del neuma.
Per aggiungere una nota alla fine di un neuma, cliccare con il mouse la linea prescelta, dopo il neuma.
Per aggiungere una nota al centro di un neuma, cliccare nel punto prescelto del neuma.
![]()
Suggerimento : A volte le note di un neuma sono assai ravvicinate graficamente.Per essere certi di cliccare nel punto giusto, aumentare la scala di visualizzazione del documento.
Aggiungere una pausaSelezionare una pausa nella tavolozza e trascinarla sul rigo gregoriano. Cliccare per inserire la pausa (respiro). Cliccare più volte per aumentare la durata del respiro.
Cancellare una nota oppure una pausa
Selezionare l'attrezzo cancella (fulmine lampeggiante) e cliccare sulla nota (pausa) da cancellare. Se si clicca su un neuma, verrà cancellata dal neuma la sola nota designata.
Limitazioni | |
![]() | |
Risposta all'esercizio :
- Per sincronizzare più righi gregoriani (od anche un rigo gregoriano con uno moderno), é necessario associare un tempo al documento. Ad esempio, ad un tempo di 16/4 , corrispondono 32 puncta per singola battuta.
- La posizione grafica di un neuma in una battuta non é completamente libera. Ad esempio, non sarà possibile, aggiungere un punctum immediatamente dopo un neuma a 4-note: l'area utilizzata da un neuma é sempre la somma dei puncta corrispondenti.
- E' possibile eseguire taglia & incolla tra righi gregoriani e righi moderni. Per quanto, alcuni gruppi di note (ad esempio, accordi) possono portare a strani risultati se portati su un rigo gregoriano.
E' un neuma a 3-note, con una variazione in alto seguita da una in basso, pertanto si tratta di un Torculus.
Salti e ripetizioni (Simboli di break)
|
Tipi di simboli di break :

Ci sono tre tipi di simboli di break :
- Le linee di battuta
, che consentono di individuare le battute di inizio e di fine di un
brano
o che indicano dei gruppi di battute da suonare più volte.
Alcune tipi di linee di battuta (in grassetto, linee
doppie o tratteggiate) non hanno alcun effetto sull'esecuzione di un
brano.
- Le marcature della
parte, che consentono di indicare, per i gruppi di battute da
ripetere
più volte, quali battute vanno suonate la prima volta, quali la
seconda e così via.
Questi simboli sono talvolta chiamati in modo
improprio "conclusioni".
- I
salti e le azioni condizionate, per saltare da un punto all'altro
della
partitura o per terminare l'esecuzione sotto certe condizioni.
|
| Nome | Simbolo | Tipo |
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o |
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o |
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(a fine battuta) |
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(a fine battuta) |
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(a fine battuta) |
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|
(a fine battuta) |
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Come si inserisce un simbolo di break ?

Le palette con i simboli di break sono: la palette "Linee" e la palette
"Parti e salti", secondo il tipo di break che si vuole inserire.
Dalla palette selezionate il simbolo di break e fate click nella
posizione desiderata del rigo.
|
Come si può modificare un simbolo di break
?

Usando lo strumento del "laccio", fate doppio click sul simbolo di
interruzione
da modificare. Si aprirà la finestra di modifica del simbolo di
break.
|
Text related to break symbols
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![]() |
|
, etc.| Tag |
Display |
| $S |
|
| $C |
coda symbol |
| $[ |
|
| $] |
|
| $# |
part number |
| $N |
measure number |
| $P |
time counter |
| $T |
suffix
and "times", used with $P |
| $xxx |
where xxx is a
floating point value. Scale display for $S, $C, $[, $]. Default value
1.0 |
| $$ |
$ |
| Text |
Display |
| Da Segno $S Al Fine |
Da Segno Al Fine |
| Da $C |
Da
![]() |
| Da $2.0$C | Da ![]() |
| $[$# |
Simboli di break Le linee di battuta
|
Linee di inizio battuta: |
|
![]() |
|
La linea di inizio brano
viene posta all' inizio della prima battuta che deve essere eseguita.
Normalmente un singolo spartito musicale contiene solo una linea di
inizio brano. Se ne vengono inserite più di una, viene tenuto
conto solo della prima.
La linea di inizio ritornello
indica che le battute che seguono devono essere ripetute più
volte. Normalmente la parte del brano compresa tra i due simboli di
ritornello, se sul simbolo di fine
ritornello
non è riportata alcuna cifra, sarà eseguita due volte. Se
vi è un numero, specifica quante volte la parte del brano
verrà ripetuta.
Altri tipi di linee di battuta ( doppio, punteggiato, in linea più spessa o invisibile ) non hanno alcun effetto sull' esecuzione del brano, ma vengono usati per mettere in evidenza parti o semplificare la lettura.
Per ognuno di questi simboli di inizio battuta potete
scegliere
tra diverse opzioni nella finestra di modifica, che si apre, come
abbiamo detto, facendo
doppio click sul simbolo nella modalità di selezione ( l' icona
del "laccio" ). Potete definire:
|
|
![]() |
|
La linea di fine brano
indica all' esecutore, quando raggiunge questa linea,
di fermarsi.
Nella finestra di modifica - doppio click sul simbolo nella
modalità di selezione ( icona del "laccio" ) - potrete
definire soltanto:
Simboli di break
|
Inserimento e modifica
|
|
![]() |
|
Il marcatore di inizio
parte
indica che le battute seguenti vanno eseguite soltanto la volta
specificata dal numero che compare sotto di essa. Nel caso esse vadano
eseguite più di una volta, i numeri che indicano quando questa
parte deve essere eseguita saranno più di uno e saranno separati
da un punto.
Questa parte terminerà al successivo marcatore
di fine parte, oppure laddove sia riportato un nuovo marcatore di
inizio parte.
Nella finestra di modifica ( doppio click sul marcatore di inizio
parte in modalità di modifica - l' icona del "laccio" ), potete
impostare:
Combinazioni con i simboli di ripetizione (ritornello) - esempi pratici
|
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![]() |
|
I marcatori di parte sono solitamente utilizzati in
combinazione con i simboli di ritornello.
Se desideriamo che, per esempio, una serie di battute sia ripetuta
tre volte ma con tre conclusioni differenti, dovremo scrivere:
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|||||
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||||||
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|||||
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||||||
Simboli di breakSalti ed azioni condizionali |
Simboli di salto |
|
![]() |
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I simboli di salto, che vengono riportati all'inizio o alla fine di una battuta, consentono di saltare ad una battuta prestabilita durante l' esecuzione del brano.
Segno

Questo simbolo, da solo, non ha alcun effetto sull'esecuzione del
brano. Esso diviene attivo soltanto quando sono presenti un "salto al Segno"
o
altri simboli di break che facciano riferimento ad esso ( si veda più avanti
).
Nella
finestra di modifica ( doppio-click sul simbolo in modalità di
modifica - icona del "laccio" ) é possibile impostare :
Coda
|
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![]() |
|
Azioni condizionali |
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![]() |
|
Riportati alla fine della battuta, i simboli di azione condizionale influiscono sul modo in cui il pezzo viene eseguito solo quando si verificano certe condizioni.
Fine
Stabilisce la fine del pezzo. In ogni caso, l'esecuzione termina
solamente se:
Da Coda (Da
)

Salta alla battuta contenente il simbolo Coda
.
Comunque, questo salto viene effettuato solamente se :
Salti incondizionati

Riportati alla fine di una battuta, i simboli di salto incondizionato fanno saltare al punto specificato.
Da Capo (D.C.) |
|
![]() |
|
Salto alla prima battuta scritta.
Nella finestra di modifica ( doppio click sul simbolo D.C. in modalità di modifica
- icona del "laccio" ) è possibile impostare:
Da Segno (D.S. or Da
|
|
![]() |
|
Salto al Segno.
Nella finestra di modifica ( doppio click sul simbolo D.S. in modalità di modifica
- icona del "laccio" ) é possibile impostare:
Salti con attivazione
di condizione

Queste azioni compiono un salto, ( come D.C. e D.S. visti in precedenza )
ma una volta che questo salto é stato eseguito, viene attivato l'
indicatore
di "ultima volta", che ha lo scopo di
consentire l' esecuzione di
Fine oppure
Da Coda ( il quale ha l'
effetto di saltare al Coda
).
Abbiamo quattro azioni di questo genere :
D.C. al Fine (Da Capo al
Fine)

Salto alla prima battuta scritta ed esecuzione continua fino al
raggiungimento del successivo simbolo
Fine ( la musica termina qui ).
D.C. al Coda (Da Capo al
Coda)

Salto alla prima battuta scritta ed esecuzione continua sino al
raggiungimento del successivo simbolo
Da Coda ( il quale ha l' effetto
di saltare al Coda
).
D.S. al Fine (Da Segno al
Fine)

Salto al Segno, ed esecuzione continua sino al
raggiungimento del simbolo
Fine ( la musica termina qui
).
D.S. al Coda (Da Segno al
Coda)

Salto al Segno, ed esecuzione continua sino
al raggiungimento del successivo simbolo
Da Coda ( il
quale ha l' effetto di saltare al Coda
).
Per ciascuno di questi simboli, nella
finestra di modifica ( doppio click sul simbolo in modalità di modifica -
icona del "laccio"
) é possibile impostare :
Esempi di utilizzo

Riportiamo di seguito alcuni esempi di come vadano
interpretati
alcuni simboli di salti condizionali e di simboli di salti con attivazione di condizione durante
l'esecuzione di un
brano.
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Da
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D.S. al
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Fine
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D.C. al Fine
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Da
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Simboli di break
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Parametri :

In relazione alla misura :
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![]() |
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Specifica a quale battuta apparterrà questo simbolo.
Testo :
Questa casella vi permette di inserire del testo da visualizzare accanto al simbolo. Potete vedere il testo così come sarà visualizzato effettivamente sullo spartito nel riquadro di preview, sotto la casella di inserimento testo.Se la volta di ripetizione impostata è 1 ed
il "Segno"
è il numero 5,
sulla partitura verrà visualizzato* ( vedi nota* ): 1.a volta, salta a
5
|
Azione :
|
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![]() |
|
L'azione da eseguire quando il simbolo di break viene incontrato. Può essere una delle seguenti :
Attivazione :
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![]() |
|
Consente di attivare la fine del brano al
simbolo Fine o di saltare
quando viene raggiunto il simbolo Da Coda .
Consente di eseguire il simbolo di break solo determinate volte, oppure un numero determinato di volte:
Qualche breve esempio
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![]() |
|
Simulare una ripetizione

Utilizzando i simboli di break definiti dall' utente, la
ripetizione per 'n' volte di una serie di battute consecutive
può essere realizzata senza usare le classiche linee di battuta
di ripetizione, ovvero di ritornello.
Definiamo un simbolo di break con i seguenti parametri:
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2 volte alla batt. 1
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||
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x3
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Salto condizionale al Segno |
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![]() |
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D.S
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||
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|||
| ..... etc. |
Se noi sostituiamo Da Segno (D.S.) con il seguente simbolo di break:
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1.a volta D.S
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||
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|
|||
Chiavi |
Richiami di teoria musicale :

Una chiave a inizio pentagramma definisce la relazione tra le linee
del pentagramma (righi) e la tonalità delle note.
La chiave di violino (o chiave di Sol)
,
la chiave di basso (o chiave di Fa)
e la chiave di violoncello (o chiave di Do) <> indicano il rigo del
pentagramma associato rispettivamente alle note Sol, Fa e Do.
Ricordate :
Posizionamento

In Harmony-Melody, una chiave è sempre posizionata all'inizio
di una battuta.
È possibile cambiare la chiave in qualsiasi battuta del pentagramma.
Per esempio, un pentagramma può iniziare in chiave di violino
per poi passare in chiave di basso qualche battuta dopo.
Composizione

Per la composizione è disponibile una palette dedicata: "Finestra -> Strumenti chiave e armatura" ("Window>Clef & signature tools"), che contiene gli strumenti per modificare la chiave, il tempo e l'armatura della chiave.
Selezionando lo strumento di modifica della chiave (icona con la chiave di violino) e facendo click su una battuta, si apre la finestra di selezione della chiave.
La finestra di selezione ha tre sezioni. Selezionando la prima, marcata "Chiave" ("clef"), nella parte superiore della finestra comparirà un'anteprima della chiave che state definendo.
Nella parte inferiore della finestra, potete selezionare tramite menù a tendina:
• La trasposizione da applicare alle note dopo l'inserimento del cambio di chiave.
Le note successive al cambio di chiave possono essere:• A quale pentragramma applicare la nuova chiave. Può essere il pentagramma in lavoro, tutti i pentagrammi della partitura o solo i pentragrammi selsezionati. Generalmente, il cambio di chiave si applica solo al pentragramma in lavoro.
- Non trasposte: in questo caso, le note vengono spostate in modo da essere suonate con la stessa tonalità di prima del cambio di chiave.
- Trasposte in alto: le note vengono suonate un'ottava più in su (più acute) rispetto a prima del cambio di chiave.
- Trasposte in basso: le note vengono suonate un'ottava più in giù (più profonda) rispetto a prima del cambio di chiave.
- Graficamente inalterate: le note rimangono posizionate graficamente nella stessa posizione ma vengono suonate con una tonalità differente rispetto a prima del cambio di chiave.
• La chiave può essere tenuta in vista oppure nascosta (per una migliore leggibilità, sarebbe meglio evitare di nasconderla).
• La chiave può essere di violino, di basso o di violoncello.
• Una chiave può essere posizionata su qualsiasi rigo, da -5 a +5 righi rispetto a quello standard.
• Una chiave può avere una trasposizione globale (valida su tutto il pentagramma) da -2 a +2 ottave (ottava bassa o alta).
Le tonalitàL'armatura di chiave
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Richiami di teoria musicale
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L' armatura di chiave
è il simbolo - o meglio, l' insieme di simboli - che viene posto
all' inizio, e talvolta anche all'interno di un brano, e che serve a
definire la tonalità
della parte di brano musicale che segue.
Vediamo uno schema di tutte le note che possono essere eseguite in un'
ottava:
| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 |
| Do | Do# Reb | Re | Re#
Mib |
Mi | Fa | Fa#
Solb |
Sol | Sol#
Lab |
La | La#
Sib |
Si |
La scala di Re maggiore sarà invece costituita
dai gradi 3 (
fondamentale ), 5, 7, 8, 10, 12 e 14 - il semitono 14 infatti non
è altri che il semitono 2 dell' ottava successiva, più
acuta. Questi gradi corrispondono alle note Re, Mi, Fa#, Sol, La, Si,
Do# .
In una partitura, se vengono usate solo le note
appartenenti alla scala di Re maggiore, quindi tutti i Fa e tutti i Do
saranno diesis.
Per rendere la notazione meno ingombra di simboli, questi due diesis vengono segnati una volta
sola all' inizio di ogni rigo, subito dopo il segno della chiave
.
Ciò indica all' esecutore la tonalità del brano, e quindi
le alterazioni permanenti: le note che, in assenza di altre
indicazioni, dovranno essere sempre essere suonate come diesis o come
bemolle.
Per determinare la tonalità di un brano ( o di una parte )
è sufficiente contare il numero di diesis o di bemolle dopo la
chiave:
| Numero di Diesis | Tonalità Maggiore |
Tonalità Minore |
Numero di Bemolle | Tonalità Maggiore |
Tonalità Minore |
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LAm |
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LAm |
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MIm |
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REm |
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SIm |
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SOLm |
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FA#m |
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DOm |
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DO#m |
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FAm |
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SOL#m |
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SIbm |
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RE#m |
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MIbm |
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LA#m |
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LAbm |
Generalmente, in tutti i pentagrammi di una partitura
viene riportata la stessa armatura di chiave.
Vi è tuttavia qualche eccezione particolare per alcuni
strumenti, come
ad es. il clarinetto, i saxofoni, la tromba o il corno, che non suonano
la nota indicata sul loro pentagramma, ma una nota che in realtà
è più su o più giù di un certo numero di
semitoni.
Tali strumenti vengono chiamati "strumenti
traspositori".
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Posizionamento del cambio tonalità |
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![]() |
|
Un cambio di tonalità normalmente viene sempre
posizionato
all' inizio di un rigo. Nel programma potete segnare un cambio di
tonalità su qualsiasi linea di battuta nella partitura; un rigo
potrà iniziare, ad esempio, in tonalità di Do maggiore (
nessuna alterazione in chiave ) e
poche battute più avanti riportare un cambio di tonalità
in Fa maggiore ( aggiunta di un bemolle in chiave ).
Modifica

Modifica globale:
Per cambiare la tonalità - ovvero l'armatura di chiave - globale in un' intera partitura, selezionate: menu "Partitura > Tonalità e misura della battuta - si aprirà la finestra "Tonalità e misura della battuta"; oppure, in alternativa, potete scegliere "Partitura > trasposizione veloce".
Modifica locale:
E' disponibile una palette specifica ( menu "Finestre > chiave e armatura. Essa contiene strumenti che consentono di applicare facilmente, nel punto desiderato, un cambio di tonalità, un cambio di chiave ed uno strumento per definire o inserire un cambiamento del tempo delle battute ( es 4/4, 3/4, 6/8, 2/4, 7/8, etc. )
Selezionando ad esempio lo strumento che consente di inserire e modificare i cambi di tonalità ( icona con i simboli di diesis su un rigo ) e cliccando sulla battuta desiderata si aprirà la finestra che consente di definire il cambio di tonalità dalla battuta prescelta in poi.
Cambi di tonalità ( come modificare l'
armatura di chiave )
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![]() |
|
La finestra di selezione ha tre schede. Selezionando
tramite la sua parte superiore la
seconda scheda, dal nome 'Armatura', nella parte superiore della
finestra potrete vedere l' anteprima del cambio di tonalità che
state definendo.
Usando la barra di scorrimento a lato del pentagramma in questa finestra potete aggiungere o sottrarre diesis o bemolli dall' armatura di chiave corrente. Gli utenti avanzati potrannno anche definire armature di chiave personalizzate - che, a volte, possono essere molto comode - mediante i pulsanti sulla destra, e definire la nota fondamentale nella casella inferiore.
La casella "Armatura visibile" vi consente di stabilire se l' armatura di chiave verrà visualizzata oppure no. Per assicurare una buona leggibilità della vostra partitura, comunque, è opportuno evitare di rendere invisibile la visualizzazione dell' armatura di chiave, ovvero della tonalità, sia all' inizio della partitura, sia laddove essa cambi.
La modalità
di visualizzazione ( Menu
"Mostra il tipo" ) dell' armatura di chiave vi permette di
scegliere se volete o no che il programma utilizzi i simboli di
naturalizzazione - bequadro
- per sottolineare l' annullamento dei diesis o dei bemolle della
tonalità che si sta abbandonando. Sugli spartiti tradizionali
è uso comune, in corrispondenza di cambi di tonalità, l'
apposizione dei simboli di bequadro ove prima erano poste le
alterazioni permanentiche verranno modificate per mettere in evidenza
all' esecutore l' annullamento della vecchia tonalità subito
prima del
la scrittura della nuova armatura di chiave e delle nuove alterazioni;
il programma propone comunque tre scelte: quella più classica ( "tutto naturale" ), quella di
apporre il bequadro solo dove occorra sottolineare che la nota prima
alterata ora diventa naturale ( "naturale
se necessario" ) e quella di non apporre nessun bequadro prima
del cambio di armatura di chiave ( "no
naturale" ).
La casella "Applica le modifiche fino alla
fine del brano" vi
permette di trasporre in maniera relativa tutti i cambi di
tonalità dal punto in cui cambiate tonalità fino alla
fine del brano in modo da conservarne, appunto, la tonalità
relativa; in altre parole, tutta la parte di brano seguente al cambio
di tonalità verrà trasposta del dato numero di semitoni
che avete scelto. Per esempio, se cambiate tonalità da Do
maggiore a Re maggiore, tutti gli eventuali cambi di tonalità
seguenti verranno incrementati di due semitoni e le armature di chiave
modificate di conseguenza. Se fosse presente dopo la tonalità di
Do maggiore un cambio a Sol maggiore, ad esempio, il Sol Maggiore
verrebbe modificato in La maggiore ( + 2 semitoni, tre diesis in chiave
).
Nella parte bassa della finestra, i menu a tendina vi
permettono di impostare:
• Il tipo di trasposizione ( menu "Trasponi" ) applicata alle note quando un cambio di tonalità viene inserito nella partitura.
Le note che seguono il cambio di tonalità inserito possono essere:
• A quali pentagrammi il cambio di tonalità verrà applicato.
- Non trasposte ( voce di menu "Nessuno" ): in questo caso, la loro posizione sul pentagramma cambierà in modo tale che esse vengano eseguite alla stessa altezza di prima del cambio di tonalità.
- Trasposte verso l' alto ( voce di menu "Traspone verso l' alto" ): le note verranno rappresentate ed eseguite nella nuova tonalità, ad un' altezza superiore.
- Trasposte verso il basso ( voce di menu "Traspone verso il basso" ): le note verranno rappresentate ed eseguite nella nuova tonalità, ad un' altezza inferiore.
- Graficamente immutate ( voce di menu "Non cambia la posizione grafica delle note" ): le note rimarranno nella stessa posizione grafica sul pentagramma ( ma suoneranno nella nuova tonalità ).
Potrà essere applicato solo al pentagramma corrente, a tutti i pentagrammi nella partitura, oppure solo ai pentagrammi selezionati.
Nei due ultimi casi potete scegliere se applicare il cambio di tonalità in modalità assoluta od in modalità relativa.
In modalità assoluta, il cambio di tonalità verrà applicato esattamente così com'è a tutti i pentagrammi selezionati.
In modalità relativa, il cambio di tonalità verrà applicato tenendo conto di ogni differenza di tonalità tra i pentagrammi.
In caso di dubbi, scegliete la modalità relativa.
Modalità assoluta e modalità
relativa
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![]() |
|
Come sopra descritto, un cambio di tonalità può essere applicato in modo assoluto od in modo relativo.
Quando viene applicato in modo assoluto:
|
La notazione del tempo |
Richiami di teoria musicale

Il simbolo del tempo definisce il numero ed il tipo di
note che una battuta
può contenere.
Si trova sempre, senza eccezioni, all' inizio del rigo o della partitura musicale; può inoltre trovarsi
talvolta all' interno della partitura quando essa cambi tempo ( o ritmo
) durante l' esecuzione.
Esso è formato da due numeri :
Posizionamento del simbolo del tempo

Una variazione del simbolo del tempo va sempre
posizionata all'inizio di una battuta e si applica a tutti i
pentagrammi
simultaneamente.
Potete inserire un cambiamento di tempo in qualsiasi
battuta della partitura.
Per esempio, una partitura può iniziare
con un tempo di 4/4 e passare poi ad un tempo di 3/4 poche battute
più
avanti.
Modifica

Modifica globale :
Per modificare il tempo generale della partitura, selezionate "Partitura > Tonalità & misura della battuta...". Verrà aperta la finestra di dialogo per l'impostazione del simbolo del tempo.Modifica parziale :
Per questa operazione è disponibile un apposita palette di strumenti ( "Finestre > Chiave e armatura" ). Essa contiene lo strumento per la modifica del simbolo del tempo, come pure gli strumenti per modificare la chiave e la tonalità.Selezionate lo strumento per la modifica del tempo (4/4) e cliccate su una battuta. Verrà aperta la finestra di dialogo per l'impostazione del simbolo del tempo.
Impostare un simbolo del tempo |
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![]() |
|
Il box di dialogo presenta tre schede. Selezionate la terza, contrassegnata "Simbolo dei tempi". Nella parte superiore della finestra, potete vedere l'anteprima del simbolo del tempo che avete definito.
Potete scegliere se rendere visibile o meno il
simbolo del tempo e se visualizzare con notazione abbreviata i tempi
2/2
e 4/4. E' consigliabile visualizzare sempre i simboli del tempo, salvo
casi particolari, ( vedere più sotto, 'impostare una anacrusi' )
per migliorare la leggibilità della partitura.
Il simbolo del tempo visualizzato può essere differente da quello effettivo. Questo consente di inserire molto facilmente delle anacrusi.
Una anacrusi ( parola che deriva dal verbo greco "preludere" ) è una battuta incompleta: consiste infatti di una o più note in levare che precedono la prima battuta di una composizione. L' anacrusi si può trovare frequentemente all'inizio di un brano musicale.
Per esempio, una melodia con un tempo di
4/4 può iniziare con una battuta contenente una sola nota da 1/4
.
Per far ciò, impostate un tempo di
1/4 nella prima battuta ed indicate al programma di visualizzare 4/4.
Poi
modificate il tempo nella seconda battuta impostandolo a 4/4 e chiedete
al
programma di non visualizzare il simbolo.
In questo modo la prima battuta potrà
contenere una sola nota da 1/4 mentre tutte le altre ne conterranno 4.
Nota: Per
aggiungere
rapidamente una battuta incompleta, fate click sul righello ( la barra
longitudinale che riporta la numerazione delle battute ) mentre tenete
premuto il tasto Command ( CTRL ) e selezionate la voce "Inserisce una
battuta incompleta ( in levare )..." ...oppure: menu
Modifica > Battute > Inserisce una battuta incompleta.
Cambiare la modalità di collegamento
grafico delle note

In corrispondenza di ogni cambio del simbolo del tempo
potete
configurare la funzione di Collegamento Automatico delle note. Nella
finestra di selezione del simbolo del tempo, cliccando sulle ' forbici
' potete fare sì che le note risultino graficamente collegate o
indipendenti.
Potete configurare la funzione di Collegamento Automatico delle note
anche senza modificare il tempo della partitura ( e quindi
ottenere un differente modo di collegamento delle note,
persino per ogni battuta ). Per ottenere questo risultato è
sufficiente inserire all' inizio della battuta desiderata un simbolo
del tempo invisibile, senza
modificare il tempo del
brano, modificando soltanto il modo di raggruppamento delle note agendo
sullo strumento delle ' forbici '.
Ad esempio, ecco quattro modi diversi di Collegamento
Automatico delle stesse note ottenuti con questa tecnica:
Dinamica |
Introduzione

Il suono emesso da uno strumento musicale può
essere più o meno forte. Su un pianoforte, per esempio, il suono
sarà più forte quando l'esecutore preme con più
forza
i tasti di quando li tocca delicatamente.
Nel computer musicale, questa definizione è
chiamata velocità della nota.
In Harmony-Melody, una velocità della
nota può variare da 0 (nessun suono) a 127 (nota forte).
Ci sono diversi modi per modificare la velocità della nota:
Anche alcuni effetti delle note alterano permanentemente il valore di velocità di una nota, per esempio "staccato".
La Dinamica, allora, può cambiare
la velocità di esecuzione di una nota. Questa non cambia
permanentemente
il valore di una nota nel contesto, ma solamente lo stile di esecuzione
della nota stessa.
Queste opzioni sono raggruppate nella finestra
"Sfumatura".
Un indicatore della dinamica applicabile al pentagramma
è disegnata sotto; rimane attiva fino alla fine del brano oppure
fino al successivo indicatore di dinamica.
Puoi anche impostare la dinamica da riferire
all'intero brano. E' consigliato raggruppare tutti questi effetti
generali
nel primo pentagramma del brano.
Modifica

Per impostare un indicatore di dinamica, seleziona la finestra Sfumature e clicca sul brano: risulterà aperta nello schermo.
Facendo doppio clic sull'oggetto si entra in modifica e sei in grado di modificare il valore. Qui vedi come questo tipo di oggetti compare in Harmony-Melody :

| pp | Pianissimo |
| p | Piano |
| mp | Mezzo Piano |
| mf | Mezzo Forte |
| f | Forte |
| ff | Fortissimo |
|
|
Tempo(o velocità o movimento) |
Questo capitolo presenta
i concetti di tempo, o movimento, ed il modo con cui Harmony-Melody
indica
il tempo.
Cenni di teoria musicale:

Il Tempo è la velocità alla quale la tua melodia viene eseguita. E' indicato con una parola usando termini quali: Andante (moderato), Allegro (animato) ...
Si può anche scrivere come una normale
nota seguita dal segno uguale e dal valore del metronomo per quella
nota.
Per esempio, una nota da un quarto seguita da
"=100" significa che 100 note da un quarto debbono essere eseguite in
un
minuto.
Esecuzione:

In Harmony-Melody puoi impostare il Tempo fondamentale (Brano > Tempo fondamentale) per specificare il valore della velicità dell'esecuzione della melodia. Questo valore è dato dal numero di note da un quarto in un minuto.
Oltre a questo tempo comune, puoi anche impostare valori diversi del tempo in qualsiasi parte del brano.
|
Quando clicchi su un pulsante con questo strumento, appare una nuova voce con diversi elementi. Come impostazione di base, la variazione del tempo non ha effetto nella velocità di esecuzione; indica solamente il valore corrente del tempo in questo punto del brano. Se tu lo modifiche e cambi il suo valore, la velocità di esecuzione della melodia verrà modificata da questo punto in poi.
Per eliminare una variazione del tempo, utilizza lo strumento per la cancellazione (freccia illuminata).
Puoi spostare o definire la voce per la variazione del tempo usando lo strumento Seleziona (laccio).
Modificare:

Facendo clic due volte
su questo pulsante sei in grado di modificare il suo valore attuale..
Qui hai un esempio di una variazione di tempo
in Harmony-Melody :

Da sinistra a destra, vedi:
|
Con una variazione graduale, il tempo cambierà
gradualmente fino a quando sarà raggiunto il valore desiderato.
Questa variazione sarà più o meno
rapida, in relazione alla diffederenza tra i tempi. Quando una
variazione
graduale è terminata, il tempo resta impostato all'ultimo
valore,
per esempio quello da te indicato nella finestra.
The
begin and the end of the tempo object can be defined here:
input begin and end in measure number, beat position and 100th beat
position.
You can setup the shape of the acceleration. Six predefined shapes are proposed. For example, a tempo can go from value 100 to 150 with a slow acceleration then a quick. Click on red handles to change the curve shape.
Nel nostro esempio, la modifica del tempo inizierà alla prima nota da un quarto e raggiungerà il valore finale di 120 alla terza nota.
Note:
La velocità con la quale verrà eseguita la tua melodia è definita generalmente dal tempo principale. Se cambi questo valore, tutte le variazioni di tempo nel tuo brano saranno adattate automaticamente.
|
Appendice:

Questi sono alcuni termini comunemente usati per
esprimere il valore del tempo:
| Largo | Largo, molto lento |
| Larghetto | Un po' più veloce del Largo |
| Lento | Lento |
| Adagio | Un po' più veloce del lento. |
| Andante | Moderato |
| Andantino | Un po' più veloce di Andante |
| Allegretto | Brillante, animato |
| Presto | Molto veloce |
| Prestissimo | Più veloce possibile |
Altri termini possono essere aggiunti per specificare
più precisamente lo stile:
| Affettuoso | Affettuoso |
| Agitato | Agitato |
| Con brio | Con brio |
| Con fuoco | Con fuoco |
| Grave | Solenne, Lento |
| Maestoso | Maestoso |
| Moderato | Moderato |
| Mosso | Mosso, animato |
| Scherzo | Scherzo |
| Sostenuto | Sostenuto |
| Vivace | Vivave |
Parole/Karaoke |
Potete realizzare
Karaoke composti da più voci
cantate e visualizzarne
poi le relative parole mentre il brano viene
eseguito.
I componenti
di un coro potrebbero trovare interessante
questa opzione, anche se
i brani corali non si adattano spesso all'uso
del Karaoke.
In una canzone le parole sono associate ad un pentagramma nel quale, ad ogni sillaba da cantare, corrisponde una nota.
Se la parte
è parlata e non cantata, le parole non
saranno associate a nessuna
nota.
Le parole sono
separate tra di loro dal carattere "spazio".
Se una parola
viene cantata su più note consecutive, le
varie sillabe vengono
separate dal carattere "-".
How to organize lyric lines?

When break symbols are defined on a score, lyrics are displayed on several lines.You can move verticaly or hide these lines from the contextual menu (Right click on a lyric cell).
Changes are applied to all selected bars on this staff.
Parole/KaraokeCome inserire le parole |
Generalmente le regole da seguire sono le seguenti:
Questo non è l'unico metodo, ma è sicuramente il più consigliabile. Naturalmente potete modificare la partitura dopo aver inserito le parole, anche se poi sarà sicuramente necessario risistemare alcune parole.Prima di tutto si inseriscono tutte le note nella partitura e si controlla che l'esecuzione sia corretta. Successivamente si aggiungono le parole corrispondenti alle note.
Se disponete di uno spartito stampato o volete creare un vostro motivo: | |
![]() | |
Se disponete di un file ".MID" | |
![]() | |
Se disponete di un file ".KAR" | |
![]() | |
Se disponete di un file ".MUS" | |
![]() | |
Parole/KaraokeTeclear la letra |
| Invio o Tabulazione | Passa alla posizione temporale successiva |
| Esc | Termina il modo modifica |
| Frecce | Spostamento del cursore |
| Carattere "^" | Spazio indivisibile |
| Carattere '\' | Viene inserito il carattere '/' |
| Sottolineatura ("_") | Inserisce una sottolineatura (fine della parola) |
| Carattere "=" | Trattino indivisibile |
| Shift + Freccia a destra o a sinistra | Sposta il cursore in un'altra casella |
| Backspace | Cancella i caratteri precedenti o la selezione |
| Canc | Cancella il carattere successivo |
| Ctrl + A | Seleziona l'intera casella |
| Ctrl + X | Taglia la selezione |
| Ctrl + C | Copia la selezione |
| Ctrl + V | Incolla la selezione |
| Spazio | Inserisce un spazio separatore |
| Meno (-) | Inserisce un trattino separatore |
| Click del mouse | Cambia la posizione del cursore |
| Doppio-click del mouse | Seleziona una parola |
| Click e spostamento | Seleziona una parte della casella di testo |
Parole/KaraokeModifica globale del testo |
Verranno visualizzate
tutte le parole associate al pentagramma con i cambiamenti di
battuta indicati dal carattere "/".
Modificate
il testo e premete "OK": le modifiche effettuate saranno applicate
al pentagramma.
I caratteri
indivisibili sono rappresentati da '_' per lo spazio indivisibile
e "=" per il trattino indivisibile.
Nella parte superiore della finestra viene indicata la posizione della parola come battuta scritta e battuta suonata
Oggetti liberi |
|
Introduzione

Con Melody Assistant come in Harmony Assistant, é possibile
aggiungere oggetti di vario tipo ad un rigo musicale: testo, immagini, diagrammi
di accordi...
Questi oggetti sono collegati all'area del rigo. Inserendo
una battuta o spostando il rigo, essi ne seguono il movimento rispetto alla
pagina di stampa.
Gli oggetti liberi sono quelli che non hanno alcun rapporto con il rigo, bensì sono riferiti direttamente alla pagina. Pertanto, nessun cambiamento della partitura potrà modificarne la posizione.
Di seguito sono riportati alcuni casi in cui l'utilizzo degli oggetti liberi é conveniente :
Interfacce | |
![]() | |
Siccome gli oggetti liberi possono essere inseriti
in qualunque punto di una qualunque pagina, il Modo Pagina (disponibile
solamente in Harmony Assistant) é il più veloce e semplice modo in cui utilizzarli
: si possono realmente vedere questi oggetti sullo spartito e modificarne
le loro dimensioni, muovendoli e modificandoli con il mouse.
Nella tavolozza della Finestra "Varie", é stato aggiunto un nuovo attrezzo (solo in Harmony). Selezionare questo attrezzo e designare con il clic del mouse il punto della partitura in cui si desidera inserire l'oggetto : viene così aggiunto un oggetto e per esso si apre la finestra di modifica. E' necessario trovarsi in modo pagina per effettuare questo tipo di operazione. Altrimenti, la modifica fa commutare automaticamente su questo modo.
Nel menu modifica, l'opzione "Oggetti liberi" offre numerose possibilità :
Come modificare un oggetto libero ?

Nel Modo Pagina, effettuare un doppio clic del mouse
sull'oggetto, oppure selezionare "Modifica Oggetti liberi" nel menù Modifica.
Viene così visualizzata la lista completa degli oggetti liberi.
In questo contesto si può cancellare, aggiungere
o duplicare un oggetto, e si possono anche modificare le sue
caratteristiche.
Un oggetto libero si può definire mediante :
Un oggetto immagine viene imserito a partire da un file in formato BMP or PICT. L'immagine può essere anche a colori. I dati dell'immagine vengono salvati insieme al proprio documento, per cui fare attenzione in quanto l'inserimento di un'immagine fa aumentare di conseguenza la dimensione del documento.
Un oggetto cornice oppure cerchio viene visualizzato utilizzando il colore e lo spessore di linea selezionati.
Un oggetto partitura é una pagina inserita a partire da un file musicale in formato esterno. La pagina viene disegnata con una risoluzione di 200 dpi.
E' anche possibile cambiare tipo ad un oggetto esistente. Ciò non ne modifica la posizione né le dimensioni.
Includere file esterni | |
![]() | |
Nel contesto del documento si possono includere file in formati esterni BMP, PICT od anche in formato MUS.
|
Peraltro, se un file esterno viene mantienuto nella
stessa collocazione sul disco fisso ed é modificato, la sua icona nella
lista (l'icona di un piccolo orologio) avvertirà che é possibile effettuare
un aggiornamento cliccando su "Aggiorna".
Se un file esterno non é ritrovato nella posizione originaria, esso viene cercato allo stesso livello del documento che lo comprende.
Se il file esterno non viene più trovato sul disco fisso, la sua icona diviene quella di un file spezzato. Ciò non influisce sul contenuto del documento, ma avverte che tale oggetto non può più essere modificato.
Nella modalità "Visualizza elementi controllo" (Menù Partitura), l'icona é visualizzata anche nell'angolo in alto a sinistra dell'area dell'oggetto.
Gestione degli oggetti liberi in Modo Pagina

Usando il mouse, si può :
Suggerimenti...

In alcuni casi, gli oggetti possono essere vuoti. Per esempio, un oggetto testo che non contiene alcun testo. Ciò rende difficile la sua visualizzazione sulla pagina e, di conseguenza, la sua modifica. In tal caso, si può richiedere di visualizzare gli elementi di controllo (Menù modifica). In tal modo l'area dell'oggetto verrà visualizzata sullo schermo.
Quando un oggetto immagine non contiene dati, esso viene visualizzato come una cornice con una croce nera.
Se si ha una raccolta di brani brevi, é possibile stamparla ed annotarla in un documento singolo. Creare un nuovo documento (schema "Molto Semplice") dopodiché selezionare "Pentagrammi>Cancella pentagrammi vuoti" così da ottenere un documento completamente vuoto, quindi includere in esso i propri brani come oggetti liberi di tipo "Partitura".
Se si vuol mantenere la possibilità di aggiornare
i file inclusi in un documento, anche quando il documento viene spostato
dal disco fisso, occorre far si che i file inclusi si ritrovino allo stesso
livello del documento : difatti, quando un file incluso non viene ritrovato
nella sua posizione originale sul disco fisso, esso viene ricercato allo
stesso livello del documento in cui é inserito.
Altrimenti, i file inclusi continueranno ad essere visualizzati e stampati, ma non sarà più possibile aggiornarli.
Testo
|
|
Comando |
Risultato |
| Tempo
$(4.)=200 |
![]() |
| Open
HiHat = $(S3HD2) |
![]() |
| $([8 8]) = $([8_32] 16.) | ![]() |
Fonti di caratteri |
| |
![]() | |
Una fonte di caratteri definisce l'aspetto che il testo avrà sullo schermo. Una fonte é definita mediante un file che ne stabilisce tutte le caratteristiche grafiche.
The fonts that are installed in the computer system folder (Times, Courier, Arial...) can be used in any software.
The "embedded" fonts, provided in the "Fonts" folder of Melody or Harmony Assistant, can only be used by these programs.
Music fonts
|
|
![]() |
|
Text fonts |
|
![]() |
|
Text that is displayed on the score, as well as in the page header, page footer, lyrics line, chord line, etc. can use any font.When viewing the document on a computer that does not own one of the used fonts, an alert message is displayed, and the font is substituted with the default font (Geneva on Macintosh and Arial on Windows).
To change the text font or its attributes (size, display mode), click the lower-case light blue "A" icon. The font setting window, including an example of text in the selected font, appears.
Some text can combine several styles. A box enabling a fast access to styles and fonts is then automatically opened.
A
pop-up
menu lets you change the font.
Under Windows, a right-click on
this menu opens the regular font selector window.
How to use text fonts?
|
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![]() |
|
The "My Chords" font |
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![]() |
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The "My Figured Bass" font |
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![]() |
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The "My Autoharp" font
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![]() |
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Insieme di caratteri |
Cos'é un insieme di caratteri? | |
![]() | |
A character set (Insieme di caratteri) enables to define the graphical look of music symbols that appear on a score.
You can select the character set when creating a new document in Harmony Assisyant, through the pop-up menu that appears in the bottom right corner of the template selection box. The default character set uses the Stoccata font, which is located in the "Stoccata.ttf" file in the application "Fonts" subfolder.
You can also select afterward a different character set for each staff of your score, through the popu-up menu in the "Staff > Staff display mode" menu option.
To change the character set for the whole score once it has been created, you can use "Score > Display setup"
At the beginning of the list appear the character sets that use fonts shipped with Harmony Assistant. When you are using them, you can be sure that any other user of Harmony Assistant, Melody Player or Myriad plug-in owns them too. The appearance of your score will therefore be the same on any computer.
At the bottom of the list, names
written in italic are chararcter sets that can be used in Harmony
Assistant, but the matching fonts are not included in the program, for
copyright reasons.
Some of them can be purchased from their author,
or they are delivered with other music software. If a font is installed
in your system, the menu option appears in black, and you can use it.
If not installed, it appears in gray.
Be careful, if you use one of these sets, the appearance of your score on another computer will be identical only if the matching font is installed on that computer.
|
Definire
un insieme personalizzato di caratteri musicali

Gli insiemi di caratteri predefiniti
sono precostituiti con le fonti più comuni.
E' possibile definire un nuovo insieme
di caratteri e salvarlo, per utilizzarlo successivamente in uno qualunque
dei propri documenti. Selezionare con il mouse il bottone "Modifica" nella
finestra delle opzioni di visualizzazione pentagramma.
Se si vogliono semplicemente introdurre
delle modifiche ad un insieme di caratteri pre-esistente, selezionarne
il nome dal menù a scomparsa prima di cliccare il bottone "Modifica".
Se l'insieme selezionato é
uno di quelli predefiniti, verrà richiesto un nuovo nome per salvarne
una copia : difatti non é possibile modificare un insieme di questo
tipo.
Nella parte sinistra della finestra
sono visualizzati tutti i caratteri musicali della fonte SToccata font,
che ora possono essere rimpiazzati.
Per ciascuno di questi caratteri,
si può selezionare : la fonte da utilizzare, il carattere in questa
fonte, lo spiazzamento grafico e la scala.
In primo luogo selezionare la fonte
dal menù a scomparsa. Sulla destra, in un casellario, verranno mostrati
tutti i caratteri disponibili in tale fonte. Selezionare il carattere da
questo casellario.
A questo punto si possono aggiustare
la taglia e la posizione del carattere, per renderlo il più simile
a quello originale (nella fonte SToccata).
L'area centrale mostra il carattere
nella fonte Stoccata, su uno sfondo giallo, insieme con il carattere selezionato
al fine di facilitarne l'aggiustamento. Cliccando su quest'area si può
spostare il carattere.
Se, nell'insieme di caratteri che si sta modificando, non si desidera che venga rimpiazzato il carattere originale (SToccata) cliccare il bottone "Standard".
Ripetere la procedura per ciascun carattere che si vuol rimpiazzare.
Una volta terminato, cliccare "OK"
per conferma. A questo punto l'insieme dei caratteri viene salvato automaticamente
nella sotto-cartella "Charset", con l'estensione ".set", e ed ora
a disposizione per ogni documento.
|
La riproduzione del suono
|
Questa sezione del Manuale tratterà dell' aspetto
della riproduzione sonora di
un documento tramite il potente e versatile mezzo che abbiamo a
disposizione: il suono digitale.
Regole di pentagrammaPentagrammi multi-strumento |
Principi | |
![]() | |
I pentagrammi standard sono associati ciascuno ad un solo strumento. Quindi, tutte le note di un determinato pentagramma sono suonate con lo stesso strumento.
Dalle versioni 6.0 di Harmony e 4.0 di Melody è possibile associare più strumenti ad un singolo pentagramma.
Potete decidere, ad esempio, che su un pentagramma che utilizza il violino come strumento, alcune note siano suonate con il violoncello.
Ogni pentagramma regolare (Chiave di Sol, di Fa o di Do) può essere associato a più strumenti, ma il vantaggio maggiore è che in questo modo è possibile creare pentagrammi delle percussioni standard.
Per differenziare le note suonate da strumenti diversi, viene creato un collegamento tra la visualizzazione grafica della nota e lo strumento. Questo collegamento, completamente configurabile, è chiamato regola.
|
Cos'è
una regola?

Una regola è definita da:
Il suo nome: si raccomanda di utilizzare nomi chiari per ogni regola, ad esempio il nome dello strumento associato.
|

Nell'esempio
qui sopra, abbiamo definito che le note con la testa a forma di diamante
siano suonate con lo strumento Piano mentre quelle con la testa a forma
di quadratino con lo strumento Clavecin (harpsichord).
Sotto la prima
nota che segue una determinata regola viene scritta automaticamente un
didascalia che ne indica il nome.
I parametri di una regola possono essere salvati in files separati e ricaricati all'occorrenza. L'estensione di questi files è .Lex. Potete quindi definire le regole che utilizzate più spesso ed applicarle di volta in volta ai vostri pentagrammi.
Come si
modificano le regole associate ad un pentagramma?

Selezionate "Cambia regole..." nel menu Pentagrammi oppure nel menu pop-up del pentagramma. Si aprirà la finestra per la definizione dei parametri della regola (Ricordate che state modificando le regole relative al solo pentagramma selezionato. In un documento potete inserire quanti pentagrammi con regole volete).
Nella parte
superiore della finestra, viene visualizzato l'elenco delle regole applicate
al pentagramma. Selezionatene una per modificarla.
|
Il simbolo
circolare alla sinistra del nome della regola indica che essa non è
usata da nessuna nota del pentagramma. Se modificate il criterio di una
regola, ogni nota che rientra nel nuovo criterio sarà automaticamente
adattata ad esso quando la finestra di modifica delle regole verrà
chiusa.
Più
sotto i pulsanti Cancella ed Aggiunge cancellano o inseriscono
una regola nella lista delle regole.
Il
pulsante Ripulisci invece, elimina le regole inutilizzate.
Infine, nella zona inferiore della finestra si trovano i parametri che definiscono la regola: il suo nome, il criterio, lo strumento associato ed altri parametri speciali.
Altezza:
Se
non volete che la vostra regola sia condizionata dall'altezza, selezionate
"Tutte le altezze".
Questo
criterio può essere usato per realizzare pentagrammi
delle percussioni standard o brani con accordature
alternative. Altri esempi sono presenti nel capitolo Regole
di pentagramma: aspetti evoluti
l colore può essere utilizzato con qualsiasi strumento. Se non volete che la vostra regola sia condizionata dal colore della nota, selezionate "Tutti i colori". Per evitare confusione nel pentagramma, nella definizione della regola sono disponibili solo un numero limitato di colori.
Velocità: Se
non volete che la vostra regola sia condizionata dalla velocità
della nota, selezionate "Tutte le velocità"
Alcuni esempi per questo criterio
sono mostrati nel capitolo Regole di pentagramma:
aspetti evoluti
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Esempi
d'uso

In un normale pentagramma associato allo strumento "Piano", aggiungeremo una regola che farà si che tutte le note rosse siano eseguite con lo strumento "Organ".
|
Pentagramma percussioni standard |
Per trasformare un rigo normale in uno standard, selezionare "Pentagramma>Cambia tipo".
Verrà automaticamente associato al pentagramma un insieme di regole nominali, che corrispondono alla notazione di utilizzo più comune.
Un pentagramma percussioni standard viene definito mediante un insieme di regole. Quando il pentagramma viene creato, viene scelto un insieme di regole nominale. Tale insieme dipende dall'insieme di percussioni scelto.
In generale,
tutti gli strumenti usati da questo tipo di pentagramma sono percussioni.
Per distinguerli si usa l'altezza delle note.
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Questi tre righi possono essere scritti in un unico pentagramma percussioni standard:
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Regole di pentagrammaAspetti evoluti |
Si é
già visto che, con le regole, differenziando le note sulla base
di criteri grafici. si possono suonare più strumenti in un unico
rigo.Vedremo cos'altro si può ottenere procedendo in tale direzione.
Parametri speciali

Il bottone "Speciale" nella finestra
a cui si accede da Pentagramma > Cambia regole permette di assegnare parametri
(effetti, velocità, ritardo...) che verranno applicati alla nota
allorquando viene suonata.
Esempio d'uso :
Un'interessante applicazione é
usare l'effetto configurabile "Turkish comma" per definire un'accordatura
alternativa. Essa é utile per eseguire melodie non-occidentali,
o brani che seguono regole di intonazione diverse da quella "usuale" dei
12 semitoni ben temperati (12-ET). Per avere informazioni aggiuntive su
questi argomenti consultare i capitoli Regolazione
Microtonale e Accordature alternative.
Regole non-bloccanti

In precedenza, si é visto
come sia possibile definire una elaborazione particolare per le note che
soddisfano il criterio di una regola (colore, altezza, forma...).
Quando una nota soddisfa una regola,
ad essa vengono applicati lo strumento e/o i parametri speciali di quella
regola, ma poi le regole rimanenti vengono saltate.
Per esempio, se c'é una prima
regola che cambia lo strumento in "Organo" quando il colore della nota
é blù, ed una seconda regola che cambia lo strumento in "Chitarra"
se il corpo della nota ha forma triangolare, allora una nota blù
con il corpo triangolare verrà riprodotta con il suono "Organo",
ciò perché prevale la prima regola corrispondente alle caratteristiche
della nota.
Attualmente (da Harmony Assistant 8.0, Melody Assistant 6.0) é anche possibile definire regole non-bloccanti. Se viene spuntata la casella "Continua ad elaborare" , la ricerca della regola non si ferma più alla prima regola corrisposta. Per cui, nel caso dell'esempio precedente, la nota verrebbe ora suonata da entrambi gli strumenti "Organo" e "Chitarra".
Esempio d'uso :
Utilizzando la caratteristica precedente,
si può definire un rigo musicale in cui strumenti diversi suonano
le stesse note.
E' anche possibile associare un
primo strumento alla forma della nota (per cui, ad esempio, le note con
il corpo a croce vengono suonate da uno "Slap bass") ed un'altro strumento
al colore (per cui, ad esempio le note rosse sono eseguite con un effetto
di "bend"). Pertanto, delle note rosse con il corpo a croce saranno suonate
dallo strumento "slap bass" con l'effetto di "bend".
Marcatore di "Nota fondamentale"

Se nella definizione di una regola viene spuntata la casella "La nota é la fondamentale", le note che soddisfano la regola saranno considerate come note fondamentali di accordi (nota base). Ciò abilita l'applicazione di altre regole (anche su pentagrammi differenti) a seconda dell'altezza della nota nell'accordo corrente. In tal modo si possono definire regole che si applicano solamente alle terze o alle quinte dell'accordo corrente (si veda di seguito).
Criterio "Altezza della nota"

Tale criterio abilita una regola solo per le note di una determinata altezza. Vi sono alcune caselle spuntabili che possono cambiare la logica di applicazione del criterio altezza della nota :
Esempio d'uso :
- Stabilendo una regola del tipo
: "le note con il corpo triangolare sono le note fondamentali dell'accordo
corrente", basterà marcare tutte le note che sono la base dei loro
accordi per permettere l'applicazione di altre regole, ad esempio alle
terze maggiori, oppure alle quinte di un qualunque accordo della partitura.
Basta scegliere un nome adatto per la propria regola e si può aggiungere
il marchio "3" "3" a tutte le terze, il marchio "5" a tutte le quinte,
per evidenziare il ruolo di ciascuna nota inun accordo.
- Se si combinano insieme l' accordatura alternativa ed il criterio dell'altezza relativa alla fondamentale dell'accordo, é possibile modificare componenti dell'accordo (la terza, la quinta, la settima minore) nelle intonazioni (terze, quinte, settime minori) così che esse vengano suonate "giuste", cioé ad un sotto multiplo esatto della fequenza della nota fondamentale dell'accordo. Questo può essere usato ad esempio nei cori tipo "Bottega del barbiere", in cui i cantori aggiustano l'intonazione della voce rispetto alla fondamentale per minimizzare gli effetti di battimento dovuti alla non perfetta intonazione della scala tradizionale occidentale.
Criterio "Velocità"

Tale criterio consente di definire
regole che si applicano alle note in base alla loro velocità. Si
può, ad esempio usare uno strumento per le note suonate piano, ed
un'altro per quelle suonate forte.
Dal momento che la velocità
delle note non é facilmente visualizzabile sullo spartito, regole
basate su questo criterio devono essere impiegate con cautela.
Esso può applicarsi alle
note in un preassegnato intervallo di velocità, ed in aggiunta ne
stabilisce la corrispondenza con un intervallo di velocità in uscita.
Esempio d'uso :
- Si stabilisce una regola che si
applica a velocità comprese tra 0 e 64, e che esce verso lo strumento
denominato "Organ 1" , in un intervallo di velocità di uscita da
0 a 64 (la velocità non cambia)
Quindi, definire una regola che
si applica alle velocità da 65 a 127, e che esce verso lo strumento
"Organ 2", in un analogo intervallo di velocità di uscita da 65
a 127 (la velocità non cambia).
Le note piano saranno suonate da
"Organ1", e le note forti da "Organ 2".
- Combinando con l'opzione "Continua
ad elaborare" (regola non bloccante) diviene possibile mescolare
gradualmente due strumenti in base alla velocità originale delle
note nella partitura.
Per far questo, costruire una regola
che si applica alle velocità da 0 a 127 (l'intera dinamica disponibile)
e che esce sullo strumento "Organ 1" , in un intervallo di velocità
da 127 a 0 (la velocità viene invertita : con questo strumento le
note piano verranno suonate forte e le note forti verranno suonate piano).
Quindi, stabilire una regola che
si applica alle velocità da 0 a 127, e che esce verso lo strumento
"Organ 2" , in un intervallo di velocità da 0 a 127 (la velocità
non cambia)
Le note piano saranno suonate da
"Organ1", e le note forti da "Organ 2", e le note di velocità intermedia
saranno suonate da entrambi, con l'influenza dell' "Organ 2" che cresce
all'aumentare della potenza della nota.
Effetti/Espressioni |
Cosa posso ottenere con gli effetti?
Dall'interno del programma, selezionate "Archivio>Apri"
("File>Open") e aprite l'archivio di nome "Effects.mus" che
si trova nella cartella "Demos".
Una volta caricato l'archivio, selezionate "Partitura>Scorrimento
brano" ("Score>Scroll tune") e seguite le spiegazioni sui diversi
tipi di effetto.
Centesimi di secondo: per ritardi o durate in valore assoluto, indipendenti dalla velocità di esecuzione del brano.
1/256 di nota intera:
per ritardi o durate in valore relativo al tempo (velocità) di esecuzione
del brano: più è elevato il tempo, più la durata o
il ritardo sono corti.
A titolo informativo, la durata di un'ottavo
corrisponde al valore 32, mentre un semi-intero corrisponde al valore 128.
Centesimi di semitono: per scostamenti
di tonalità rispetto alla tonalità nominale della nota. Per
esempio, per passare dal Do al Re (due semitoni) bisogna scegliere il valore
200 (o un valore prossimo). Potete impostare anche valori negativi: il
valore -200 farà passare dal Do al Si b (infatti, tra il Do e il
Si naturale c'è una differenza di un solo semitono, ossia un valore
-100). Con lo stesso meccanismo, il valore 1200 equivale all'ottava superiore
(12 semitoni per ottava x 100).
|
Lo swing |
Naturalmente, è possibile scrivere ciò usando la notazione regolare, ma questo porta a partiture complesse e di difficile lettura.
Negli spartiti Jazz, la notazione viene semplificata scrivendo note di uguale valore sia in battere che in levare, anche se esse poi verranno suonate in modo irregolare.
Così quando, in uno spartito Jazz, vedete due note da un ottavo (crome) comparire in una battuta :
o 
E' possibile applicare questo tipo di notazione con l'aiuto del software.
Per fare ciò occorre prima di tutto scegliere,
usando
lo strumento "laccio", la sezione alla quale volete sia applicato lo "swing".
In questo modo potete
applicare questo effetto solo ad una porzione della partitura (o del pentagramma).
Selezionate poi "Modifica>Quantizza>Umanizza
& Swing". Nella finestra che appare, potete ora impostare
un valore numerico per lo swing, o utilizzare le icone per applicare valori
predefiniti.
|
|
|

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Umanizzazione(imprecisione) |
Per simulare questo effetto è possibile applicare un piccolo ritardo casuale all'inizio della nota, con lo scopo di rendere l'esecuzione più "umana".
Per fare questo, prima di tutto selezionate
con lo strumento "lazo" l'area alla quale volete applicare l'imprecisione.
In questo modo potete scegliere di applicare
questo effetto solo ad una parte della partitura (o del pentagramma).
Selezionate poi "Modifica>Quantizza>Umanizza
& Swing". Nella finestra che si apre, potete impostare un valore
numerico per l'imprecisione (con il cursore nella parte inferiore della
finestra).
|
|
|
Meccanizzazione |
Lo swing o l'umanizzazione hanno l'effetto di ritardare l'inizio di ogni nota.
Il valore di questo ritardo può essere modificato per ogni singola nota nella finestra delle proprietà della nota (doppio-click sulla nota con lo strumento "lazo" attivo); ciò permette anche di suonare un arpeggio ritardando sempre più le successive note dell'accordo.
Il ritardo può anche essere modificato
in maniera globale, per le note selezionate, mediante il menù "Modifica>Azioni>Cambia
ritardo...".
|
Aggiustamento microtonale |
Principio | |
![]() | |
Nella musica occidentale l'accordatura più diffusa é quella della scala ben temperata (12ET). In essa, l' intervallo di ottava é diviso in parti uguali (in scala logaritmica) denominati semitoni :
Melody/Harmony permettono di scrivere e di eseguire note di questo tipo.
Aggiustare
l'altezza di una nota

Gli effetti della serie comma turco
sono concepiti per applicare un cambiamento di altezza alla nota in modo
da corrispondere alla scala usuale nella musica turca. Effetti di questo
tipo si trovano nella tavolozza "Abbellimenti 2" ed appaiono con il simbolo
di un bemolle invertito o tagliato o come dei diesis alterati.
Tali effetti possono anche essere
modificati per ottenere l'aggiustamento microtonale che si vuole, quale
esso sia :
Suonare
una nota con aggiustamento microtonale

In uscita digitale,
ogni nota é indipendente dall'altra. Per cui, l'aggiustamento microtonale
di una nota non crea interferenze con le altre note.
Diversamente,
in uscita Midi , la variazione microtonale é riferita ad un canale
Midi. Per cui, allorquando questo tipo di effetto altera una nota, la variazione
microtonale é di fatto applicata a tutte le note che venissero suonate
a quell'istante sul medesimo canale.
Per cui, se
é proprio necessario usare l'uscita Midi, gli aggiustamenti microtonali
vanno applicati esclusivamente ai pentagrammi di tipo "assolo" (ovvero,
senza accordi) ed occorre evitare che il canale Midi di quel pentagramma
sia condiviso da altri pentagrammi.
Migliorare
l'aspetto della nota

Se non si desidera visualizzare il simbolo del comma turco sulla nota aggiustata in altezza, si può otenere ciò modificando l'aspetto dell'abbellimento, come segue:
Calcolare il valore dell'aggiustamento (microtonale) di una nota | |
![]() | |
Questa parte richiede alcune basi matematiche. Peraltro, i valori numerici più usati sono riportati alla fine del capitolo.
Si é
già visto che ogni nota corrisponde ad una determinata frequenza
in Hertz (Hz).
Per convenzione
il La della 4a ottava (A4) é a 440 Hz.
La fisica
stabilisce che la frequenza di una stessa nota suonata un'ottava più
alta raddoppia. Per cui, nel nostro caso, il La della 5a ottava (A5) sarà
a 880 Hz.
Da ciò,
per suddividere l'intervallo di un'ottava in 12 semitoni che siano in rapporto
di frequenze costante, (per cui, se rappresentati in scala logaritmica,
risulteranno egualmente intervallati), occore che la frequenza di ciascuna
nota sia pari a quella del semitono che la precede moltiplicata per la
radice 12-sima di 2, numero irrazionale che vale approssimativamente 1.059463094359
Per cui il
La diesis (o Si bemolle) della 4a ottava sarà a 440 x 1.059463094359
= 466.16 Hz
Allo stesso
modo, il La bemolle (o Sol diesis) della 4a ottava sarà a 440 /
1.059463094359 = 415.3 Hz
Ne consegue che, se si calcolano le frequenze di ciascun semitono nella 4a ottava (e per estensione, in ogni altra ottava, basta ad esempio moltiplicare o dividere queste frequenze per 2 per ottenere i valori nelle ottave adiacenti) :
Assodato ciò,
applichiamo il principio al calcolo di alcuni aggiustamenti microtonali,
tra i più comuni :
Un quarto
di tono é la divisione logaritmica di un semitono in due .Ciò
significa che a partire da una determinata nota (ad esempio A4),
per salire di un quarto di tono, si deve moltiplicare la sua frequenza
per un fattore Q, e che moltiplicando il risultato ancora per Q si sale
complessivamente di un semitono (A4 diesis) .
Da cui Q =
radice quadrata di 1.059463094359 = 1.029302236643
Per un A4
(440 Hz), salire di un quarto di tono vuol dire portare la frequenza a
440x1.029302236643 = 452.89 Hz
Quindi, usando la formula precedente, il valore in centesimi dell'aggiustamento microtonale é il risultato, arrotondato, della seguente espressione: (452.89-440)*100/(440*0.059463094359), che vale circa 49, per cui, riassumendo:
Riapplicando
questo metodo, é possibile precalcolare nei casi più
comuni la corrispondenza tra frazioni di semitono e cursore in centesimi
:
| Nota da ottere | Valore del cursore |
| +1/4 tono | +49 |
| -1/4 tono | -48 |
| +1/8 tono | +24 |
| -1/8 tono | -24 |
| +3/8 tono | +74 |
| -3/8 tono | -71 |
| +1/3 tono | +33 |
| -1/3 tono | -32 |
Intonazioni alternative |
Princìpi | |
![]() | |
In un capitolo precedente (aggiustamento
microtonale) abbiamo descritto come sia possiblie cambiare l'intonazione di
una nota, in modo tale che essa non corrisponda più ad una delle frequenze delle
12 note della scala temperata (12ET).
Puoi fare riferimento al suddetto
capitolo per conoscere come si possono calcolare i valori di aggiustamento
microtonale al fine di far corrispondere una nota, se lo desideri, ad una
determinata frequenza.
Combinando questa funzione con quella delle regole di
pentagramma, (pentagrammi multi-strumento) diventa possibile scrivere
pentagrammi che suonino contemporaneamente anche in un sistema tonale differente
dalla nostra scala temperata 12ET.
Utilizzare un modello di sistema tonale predefinito

Alcuni modelli di documento in un' accordatura alternativa sono inclusi nel
programma.
Quando si inizia a scrivere un nuovo documento, usando
Archivio>Nuovo>Selezione del modello di documento>Alterna motivi,
aprirai la cartella dei modelli di intonazioni alternative predefinite e potrai
scegliere un modello di documento con un sistema tonale differente dal nostro
(la scala temperata 12ET).
Così facendo le note inserite nella partitura
suoneranno nel sistema di intonazione che avrai scelto.
Utilizzare un set di regole predefinito con le accordature alternative

|
Definire un set di regole personalizzato per le intonazioni alternative

Immaginiamo che tu voglia che tutte le terze in un pentagramma siano eseguite
16 centesimi di semitono al di sopra (o al di sotto) della nota appartenente
alla normale scala temperata 12ET.
Ecco come procedere:
Esecuzione di un pentagramma ad intonazione alternativa con l'uscita MIDI

Le intonazioni alternative sono soggette alle stesse restrizioni cui abbiamo
accennato a proposito degli aggiustamenti microtonali: usando l'uscita MIDI,
potrai scrivere soltanto pentagrammi "solo" ( senza accordi o polifonie ) avendo
cura che nessun altro pentagramma utilizzi lo stesso canale MIDI.
Processore effetti |
Questi processori effetti sono disposti come una pedaliera multi-effetti di chitarra : tipi diversi di effetti possono essere aggiunti in cascata per modificare il suono originale dello strumento. In un rigo musicale é possibile inserire quanti effetti si vogliono: il suono degli strumenti verrà modificato durante l'esecuzione del brano.
I processori di effetti possono essere applicati sia a suoni standard che a suoni utente.
Con il programma viene fornita una varietà di processori di effetti, ma é anche facile crearne dei nuovi, e quindi inserirli nei propri motivi e condividerli con altri utenti.
Inserire un effetto

Selezionare l'attrezzo "Processore effetti" (icona di una pedaliera blù con interruttori) dalla tavolozza "Varie" e cliccare il punto del rigo in cui la si vuol inserire.
Si aprirà la finestra di modifica dell'effetto.
Successivamente, sarà possibile riaprire la finestra di modifica dell'effetto selezionandolo con un doppio clic del mouse.
Modificare un effetto

Nella finestra di modifica di un effetto si può trovare :
Sulla sinistra, la lista dei tipi di effetti. Talli effetti possono essere aggiunti in cascata per produrre il suono desiderato.
Al centro, il modo in cui l'effetto viene applicato al suono.
Per ciascun tipo di effetto vi sono due icone :Sulla destra, i parametri caratteristici del tipo di effetto.
- Non modificare, per cui le caratteristiche dell'effetto non vengono cambiate ed esso mantiene un insieme di valori dei parametri predefinito.
- Ferma, per cui l'effetto viene sospeso ed esso non verrà più usato nell'elaborazione del suono.
Tali parametri possono essere modificati inserendo il loro valore attraverso la tastiera, oppure muovendo le maniglie di controllo sulla grafica.In basso nella finestra :
L' Icona utilizzata per visualizzare l'effetto sullo spartito. Tale icona può essere scelta in un insieme di icone predefinite (bottone "Cambia") oppure creata utilizzando un'applicazione integrata per disegnare icone (bottone "Modifica").
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Il bottone Prova (quello con il simbolo di una piccola chitarra elettrica) permette l'esecuzione di alcune battute del rigo musicale a cui l'effetto é stato assegnato.
Il nome dell'effetto viene visualizzato sulla partitura alla destra dell'icona. Per esso é possibile scegliere la fonte del testo e lo stile.
Commenti, per riportare osservazioni in merito all'effetto.
La casella opzione per la Stampa. Se viene spuntata, l'effetto sarà comparirà nella stampa della partitura, altrimenti no.
Il bottone Predef, per scegliere un effetto tra quelli predefiniti.
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Con i bottoni Carica e Salva, i nuovi effetti possono essere caricati e salvati indipendentemente dallo spartito nel quale sono inclusi. L'estensione di questi file é ".FX". Il formato del file é compatibile tra Macintosh e Windows, e può essere trasmesso via Internet sia come formato ascii che binario.Le modifiche del processore di effetti corrente vengono applicate in tempo reale al pezzo in esecuzione : per cui si può verificarne immediatamente il risultato. Quando é attivo il bottone "Prova" (quello con il simbolo di una piccola chitarra elettrica), vengono ripetute in sequenza le sei battute successive all'effetto.
Se si é creato un effetto veramente interessante, si può anche condividerlo con altri utenti via Internet. Il campo "Commento", che non viene visualizzato sulla partitura, permette di aggiungere all'effetto il proprio nome, oppure il proprio indirizzo di posta elettronica.
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Per cominciare : | |
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1) Controllare la configurazione del programma
Si possono combinare più effetti per modificare il suono originale. La lista sulla sinistra é disegnata come un diagramma di flusso, per visualizzare chiaramente quali tipi di effetti sono abilitati e quali altri no.Nel seguito verrà dettagliata l'azione specifica di ciascun effetto.Dal Menù "Configurazione>Configurazione uscita digitale" : assicurarsi che i parametri dell'uscita digitale siano stati assegnati correttamente. I valori consigliati sono 44kHz, 16 bits, stereo, qualità.2) Creare un documento
Deve essere selezionato "Abilita il processore degli effetti".Dal menù "Configurazione>Impostazioni generali>Apertura" : assicurarsi che in "Adatta la musica ai dispositivi esistenti" sia selezionato il "Modo predefinito" e che questo sia l'"Uscita digitale" (all'occorrenza utilizzare il bottone Cambia per accedere alle opzioni di modifica).
Dall'opzione di menù "Archivio> Nuovo" : selezionare uno schema semplice ed inserire note nelle prime 6 battute del primo rigo, oppure dal menù "Archivio>Apri" selezionare un brano esistente.3) Inserire un effettoPremere la barra spaziatrice : ciò darà inizio alla riproduzione del brano.
Premere la barra spaziatrice di nuovo : la musica verrà terminata.Assicurarsi che sia visualizzata la tavolozza degli attrezzi "Varie", o altrimenti attivarla attraverso l'opzione di menù "Finestre>Finestra varie" . Selezionare con il tasto del mouse l'icona degli effetti (quella con il simbolo blù degli interruttori a pedale, del tipo per chitarra).4) Configurare l'effettoCliccare sul rigo musicale, esattamente davanti alla prima nota : così facendo il processore degli effetti viene inserito sulla partitura e per esso si aprirà la finestra di modifica.
Selezionare con il mouse l'icona piccola della chitarra: verranno ripetute in sequenza le prime 6 battute del rigo, il che consente di sperimentare in tempo reale l'effetto del processore. A questo punto dovrebbe essere possibile udire le note suonate. Si mantenga attiva questa modalità.Cliccare il bottone "Predef" : comparirà la lista dei processori effetti predefiniti. Selezionare ad esempio"Riverbero Chiesa" e confermare selezionando "OK". Le note verranno riprodotte con un riverbero profondo.
Si possono provare diversi processori effetti predefiniti, e poi iniziare a cambiare alcuni parameteri sino ad ottenenere il suono desiderato.
Risonatore/Wah

Tecnicamente, si tratta di un filtro passa banda risonante. E' un tipo di filtro acustico che accentua una determinata frequenza ed attenua tutte le altre.
La frequenza é espressa in hertz (Hz) e specifica la frequenza del suono da esaltare .
Il livello di risonanza definisce il fattore di amplicazione di questa frequenza. Infine, un controllo del guadagno di uscita regola il volume del suono risultante.
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Un risonatore può applicarsi in diversi modi :Fisso : la frequenza é mantenuta ad un valore predeterminato. Si può applicare alla frequenza di risonanza un cambiamento graduale. In questo caso, il parametro parte con un determinato valore, e si sposta gradualmente verso il valore assegnato dall'effetto successivo dello stesso tipo sul medesimo rigo.
LFO (Low Frequency Oscillator): oscillatore a bassa frequenza, per cui la frequenza aumenta e diminuisce con regolarità nel tempo. Le maniglie di controllo sul grafico (o i valori numerici) consentono di assegnare le frequenze minime e massime di oscillazione, il punto di partenza ed il periodo dell'oscillazione (in millisecondi).
La casella dell'opzione Direzione definisce se l'oscillazione debba avere inizio con un incremento oppure con una diminuzione della frequenza.
A tale risonanza può applicarsi un cambiamento graduale. In tal caso, la risonanza ha inizio da un valore determinato, e si sposta gradualmente verso il valore assegnato dall'effetto successivo dello stesso tipo sul medesimo rigo.Wah : simula l'effetto automatico Wah-Wah che si trova in alcuni processori di effetti per chitarra. La frequenza di risonanza viene associata al volume corrente della musica : quanto più forte il suono, tanto più acuta la frequenza di risonanza. Nel grafico, la frequenza coompare sull'asse verticale mentre il volume del suono é sull'asse orizzontale (suono più piano a sinistra, suono più forte a destra).
A tale risonanza può applicarsi un cambiamento graduale. In tal caso, la risonanza ha inizio ad un determinato valore, e si sposta gradualmente verso il valore assegnato dall'effetto successivo dello stesso tipo sul medesimo rigo.
Distorsione/Overdrive | |
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Tecnicamente, questo tipo d'effetto simula il suono degli amplificatori distorti /sovrasaturati per chitarra. Allorquando il livello in ingresso é eccessivo, il segnale risulta distorto. La Distorsione e l'Overdrive sono due modi in cui questo effetto può essere reso.
La potenza determina il volume del suono dal quale ha inizio l'effetto di Distorsione/Overdrive. se la potenza é minima, verranno alterati solamente i suoni forti. Se la potenza é prossima al 100%, verranno alterate anche le note suonate deboli .
Tali effetti possono generare delle armoniche indesiderate ai toni più acuti. Pertanto é possibile introdurre un filtro passa-basso(Tono) per ammorbidire il suono riducendo le frequenze più alte. Infine, un controllo del guadagno di uscita regola il volume del suono risultante.
Flanger/Coro | |
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Tecnicamente, un effetto del genere aggiunge al suono originale una sua replica, con un leggero ritardo variabile nel tempo.
La Potenza stabilisce l'entità del ritorno, e quindi la scala dell'effetto. Un Oscillatore a bassa frequenza (LFO, Low Frequency Oscillator) varia il ritardo nel tempo.
L'unica differenza tra Flanger e Chorus é l'intervallo della variazione della frequenza di oscillazione (ossia la velocità di oscillazione).
Equalizzatore | |
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Questo tipo di effetto consente di variare il tono di uno strumento e la potenza d'uscita.
Attraverso i grafici é possibile controllare l'entità dei bassi e degli acuti.
Con il "Guadagno", si seleziona il livello dell'uscita dello strumento.
Il "Limitatore" consente di confinare il livello d'uscita per evitare la saturazione generale del brano. assegnando a questo parametro un valore basso, si aumenta il rischio che le note forti o gli accordi di una determinata partitura saturino (si può quindi diminuire il guadagno), ma ciò avverrà solamente sul rigo interessato. Altri suoni eseguiti in altri righi continueranno ancora ad udirsi.
Bilanciamento | |
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Questo effetto cambia la posizione del suono nello spazio stereofonico.
Il bilanciamento può variare dall'estrema sinistra (per valori negativi) all'estrema destra (per valori positivi).
Il bilanciamento può essere :
Fisso : al bilanciamento viene assegnato un determinato valore. A questo valore può essere applicato un cambiamento graduale. In tal caso, il bilanciamento inizia da un determinato valore, e si sposta gradualmente verso il valore assegnato dall'effetto successivo dello stesso tipo sul medesimo rigo.
LFO (Low Frequency Oscillator) : il bilanciamento si sposta gradualmente da sinistra a destra e da destra a sinistra in modo regolare nel tempo. Gli agganci di controllo sul grafico (o i valori numerici) consentono di assegnare i valori limite superiore ed inferiore dell'oscillazione, il suo punto di partenza ed il periodo di oscillazione (in millisecondi).
La casella Direzione, se spuntata, stabilisce se l'oscillazione ha inizio da sinistra a destra oppure da destra a sinistra.
Ritardo/Riverbero | |
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Si tratta di effetti di eco o riverbero applicabili al suono in ingresso. Ve ne sono tre tipi :Ritardo : é un eco di primo ritorno, che ha luogo dopo un determinato tempo. Si può decidere il tempo che passa prima dell'eco (in millisecondi) e la sua potenza (in percentuale del suono originale).
La casella Ping-Pong, se spuntata, genera l'eco nella posizione di bilanciamento opposta al suono originale.
Ritardo con ritorno : si tratta dello stesso effetto precedente, ad eccezione del fatto che l'eco viene aggiunto al suono originale e rielaborato un'altra volta (e ancora, ancora ...). Si ode di conseguenza una serie di echi regolarmente distribuiti nel tempo, a con un'intensità decrescente. La casella Ping-Pong, se spuntata, genera l'eco nella posizione di bilanciamento opposta al suono precedente, quindi alternativamente.
Riverberazione : é un'approssimazione del riverbero prodotto da un ambiente reale. Si può assegnare sia la potenza di riverberazione che la sua durata complessiva (sino a 5 secondi, ovvero. 5000 ms). Se é spuntata la casella Ping-Pong, il riverbero riempie l'intero spazio stereofonico.
Curve di parametro |
Cos'é
una curva di parametro ?

La curva di parametro rappresenta
un modo veloce ed accurato per variare il suono di uno strumento nel corso
dell'esecuzione di un brano.
Come descritto nella relativa sezione,
la configurazione generale degli effetti digitali, presente nella tavolozza
della finestra "Riproduzione", permette di variare il volume generale di
un documento, come pure la spinta dei bassi, la riduzione del rumore, ecc...
I valori assegnati si applicano
a tutti gli strumenti del documento. Se ad esempio si cambia il volume,
questo influisce sull'intero brano.
Si é anche visto che é possibile inserire in qualunque pentagramma dei processori di effetti digitali per aggiungere effetti specifici : Distorsione, Flanger, Chorus, Riverbero, ecc. Questi sono gli oggetti del tipo "Processore Effetto".
A partire dalla version 8.0 di Harmony
Assistant (e dalla versione 6.0 di Melody Assistant), si possono associare
più curve a ciascun pentagramma. Ciascuna curva definisce il modo
in cui un parametro evolve nel tempo. L'elaborazione delle curve ha precedenza
rispetto ai processori di effetti, in ogni caso si possono utilizzare entrambi
sullo stesso pentagramma.
Il vantaggio della curva rispetto
ad un oggetto "processore effetti" é la precisione con cui si può
controllare la variazione di un parametro.
Difatti, con la curva si può
scegliere il valore esatto di un parametro per ciascuna posizione temporale
della composizione musicale, e si può anche far variare gradualmente
il parametro tra due posizioni temporali.
Di seguito si riportano alcuni esempi di utilizzo :
Come accedere alla modifica di una curva ? | |
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Si é già descritto
in altra sezione che nel modo scorrimento (l'unico modo di visualizzazione
disponibile in Melody Assistant) od anche nel modo pagina quando gli agganci
di controllo siano abilitati (solo in Harmony Assistant), appaiono sulla
sinistra del pentagramma delle piccole icone. La terza icona dall'alto
é una freccia verde. Cliccando con il mouse su questa icona, si
apre un menù a scomparsa.
Da esso é possibile selezionare
la curva da modificare. Mentre si modifica una curva, il pentagramma va
in secondo piano (toni grigio) per facilitare la sovrapposizione tra le
note ed i valori della curva del parametro.
La prima opzione del menù
ristabilisce la visualizzazione e la modifica delle note sul pentagramma.
L'opzione successiva abilita la
modifica della velocità delle note (potenza). Una linea rossa
collega le note. Quanto più grande é il valore della velocità
di una nota, tanto più é alto il punto della curva. Cliccando
con il mouse sul modo "Modifica" (matita), si può cambiare graficamente
la velocità di ciascuna nota.
Dopodiché, ma solo con Harmony Assistant, si possono regolare ritardo e tempo pressione di ciascuna nota. Una riga blù mostra il ritardo (rispetto al corpo della nota) e tempo di pressione (lunghezza della linea). Come per la velocità, questi valori possono essere modificati graficamente in modalità "Modifica" (matita).
Una seconda sezione del menù
consente l'accesso ad altri parametri, quali il volume, la posizione del
bilanciamento, la frequenza, il livello del chorus ...
Si possono anche assegnare dei parametri
specifici per la gestione dell'uscita MIDI.
I parametri di questa seconda sezione, al contrario di velocità, ritardo e tempo di pressione, non sono relativi alle note, bensì al pentagramma in sé. Cancellando o spostando le note, la relativa curva non si modificherà. Pertanto é consigliabile sistemare le curve di questo tipo solamente dopo aver inserito tutte le note.
Se per un parametro é stata definita una curva, il nome della curva viene visualizzato in grassetto nel menù a scomparsa.
Quindi, una terza sezione del menù
permette di configurare i vari parametri di una curva, o di applicare
modifiche a curve esistenti.
Come
modificare una curva ?

Una curva é costituita da segmenti (linee colorate) comprese tra punti d'aggancio (minuscoli quadratini). Sulla sinistra del pentagramma, appaiono i valori minimo, massimo ed il nome del parametro. E' possibile configurare il parametro al fine di cambiarne sia i valori minimo e massimo che il colore.
Per aggiungere un punto d'aggancio,
cliccare il pentagramma in modalità "Modifica" (matita).
Per spostare un punto d'aggancio,
sia in modalità "Modifica" che "Selezione" (laccio), si può
trascinarlo.
Per spostare una curva, spostare
il primo punto d'aggancio con il tasto Shift (freccia in alto) premuto.
Per modificare più valori
simultaneamente, nella modalità "Selezione", includere nella selezione
il gruppo dei punti d'aggancio da modificare e poi trascinarne uno.
Per separare una curva in due parti,
cliccare un segmento con l'attrezzo per cancellare (fulmine).
Per cancellare un punto d'aggancio,
cliccarlo con il medesimo attrezzo per cancellare (fulmine).
Per cancellare completamente o parzialmente
una curva, selezionare il pentagramma e quindi scegliere dal menù
Modifica>Cancella.
Si possono copiare/incollare parti
di una curva sullo stesso pentagramma, od anche da un parametro all'altro.
Selezionato un intervallo, vi si
può aggiungere o sottrarre un valore mediante una specifica opzione
presente in applica del menù a scomparsa.
Si può riempire un intervallo
selezionato (o l'intero pentagramma se nulla é stato selezionato)
con un'onda triangolare od un'onda quadra mediante le opzioni corrispondenti,
sempre in applica del menù a scomparsa.
Come
vengono applicati i parametri ?

I valori dei parametri che sono visualizzati sotto forma di una curva vengono applicati in tempo reale durante l'esecuzione del brano musicale, 200 volte al secondo. Il valore viene letto dallo spartito in corrispondenza del tempo ed eventualmente interpolato per introdurre una variazione graduale tra due punti di aggancio. Se, per una determinata posizione, non c'é alcun segmento (questo può avvenire, ad esempio, se si interrompe una curva cancellandone un segmento, il parametro non viene applicato.
Alcuni parametri sono caratteristici
dell'uscita digitale, altri sono esclusivi del Midi, oppure di entrambe
le uscite: digitale e Midi.
La tabella seguente mostra, per
ogni curva, quali sono i valori possibili ed il relativo campo di applicabilità.
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Uscita digitale | Uscita
MIDI |
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Tracce
Digital |
| Volume | Livello uscita | da 0 (quieto) a 100 (alto) | Si | Si | Si | Si |
| Bilanciamento | Posizione bilanciamento destra -sinistra | da -100 (estrema sinistra) a 100 (estrema destra) | Si | Si | Si | Si |
| Frequenza | Variazione altezza (pitch bend) | da -2400 (-2 ottave) a 2400 (+2 ottave) | Si | Si | Si | No |
| Potenza
Flanger/chorus |
Potenza
Flanger/chorus |
da 0 (no effetto) a 100 (effetto massimo) | Si | Si | Si | Si |
| Potenza
Riverbero |
Potenza riverbero | da 0 (no riverbero) a 100 (riverbero massimo) | Si | Si | Si | Si |
| Risonanza
Risonatore |
Risonanza risonatore (filtro) | da 0 a 100 | Si | No | Si | Si |
| Frequenza
Risonatore |
Frequenza di taglio del risonatore | da 50 Hz a 4000 Hz | Si | No | Si | Si |
| Potenza
Distorsione |
Potenza distorsione | da 0 a 100 | Si | No | Si | Si |
| Colore
Distorsione |
Colore distorsione (bassi/acuti) | da 0 (basso) a 100 (brillante) | Si | No | Si | Si |
| Acuti | Equalizzazione : acuti | da 0 (regolare) a 100 (acuto) | Si | No | Si | Si |
| Bassi | Equalizzazione : bassi | da 0 (regolare) a 100 (basso) | Si | No | Si | Si |
| MIDI-specifico da a ad f | Comandi MIDI
User-defined |
da 0 a 16383 (14-bit di estensione intervallo MIDI) | No | Si | No | No |
Se si stabilisce che una curva di
parametro sia applicata ad ogni pentagramma del documento, essa verrà
applicata a tutti i pentagrammi ECCETTO quelli per i quali sia stata già
definita una curva specifica per quel parametro.
Ciò consente di definire
curve globali che vengono rimpiazzate da curve specifiche solo in alcuni
intervalli temporali di determinati pentagrammi. Per facilitare la lettura
di un documento, si raccomanda (ma non é indispensabile) di raggruppare
tutte le curve globali nel primo pentagramma del documento.
Curve
dei parametri MIDI

Si tratta di parametri esclusivi
del proprio dispositivo MIDI, attraverso i quali é possibile controllare
delle caratteristiche non standard del proprio sintetizzatore.
Si possono definire sino a a 5 curve
di parametri MIDI per ciascun pentagramma.
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Per definire parametri di questo
tipo, aprire la finestra di configurazione dei parametri e selezionare
il parametro dalla lista. Quindi inserire il testo che definisce il comando
da inviare al proprio sintetizzatore. Il manuale fornito con il proprio
apparato MIDI dovrebbe trattare tali argomenti specifici.
Il comando inserito va composto in
esadecimale (sistema di numerazione in base-16, in cui le cifra sono tra
0..9, A..F). Il valore letto sulla curva rimpiazza i caratteri 'm' ed 'l'
nella linea di comando.
'll' rappresenta i bit meno significativi
(LSB) del valore, mentre 'mm' rappresenta i bit più significativi
(MSB).
Il numero di canale sostituisce
il carattere 'n'.
Tutti gli altri caratteri, come
lo spazi o la virgola, sono ignorati e possono essere utilizzati come separatori.
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Prendiamo il seguente esempio :
nel manuale del mio sintetizzatore
Roland JV-30, scopro che esiste un comando specifico, parte della sezione
NRPN (Non-registered parameter number), per gestire la "internal filer
cutoff frequency". I valori di questo comando possono variare nell'intervallo
da 0 a 127.
Apro allora la casella di configurazione
dal menù a scomparsa relativo alle curve, e seleziono la curva del
primo parametro MIDI. Inserisco il valore minimo (0) e quello massimo (127).
Il valore sarà rappresentato nel testo del comando da 'll'.
Inserisco il testo del comando come
"Bn 63 01 Bn 62 20 Bn 06 ll" (basandomi su quanto riportato nel manuale
del sintetizzatore).
Ora, per inviare comandi al mio
sintetizzatore, debbo solamente disegnare la forma della curva. Il carattere
'n' verrà sostituito dal numero del canale, ed 'll' dal valore che
é stato letto sulla curva.
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Strumenti definiti dall'utentee altre digressioni sugli strumenti |
Cos'è uno strumento digitale ?
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Le basi di strumenti o basi di suoni
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Strumento definito dall'utente
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Collezioni di strumenti definiti dall'utente
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Come installare una collezione di strumenti definiti dall'utente |
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Come un utente può creare il suo strumento
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Come creare una collezione di strumenti definiti dall'utente |
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Tracce Audio Digitali |
Una traccia audio digitale funziona come un nastro di registratore che può essere inserito in un documento musicale e su cui si può registrare quel che si vuole per la successiva riproduzione.
Il numero di tracce audio digitali che si possono inserire in un documento
è illimitato. In più, è possibile usare insieme nello
stesso documento i normali pentagrammi (eseguiti sull'uscita digitale o
su quella MIDI) e le tracce audio digitali.
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Indice: | |
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Impostazione della memoria
Impostazione della memoria | |
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Melody/Harmony memorizza le tracce audio digitali in formato mono con
campionamento a 44,1 kHz e 16 bit (qualità CD).
Una registrazione stereo viene suddivisa su due tracce audio digitali,
una per il canale destro e l'altra per il canale sinistro.
Un secondo di registrazione digitale monofonica richiede una quantità
di memoria in byte pari a (44100 x 16)/8 = 88200 byte (86 KB).
Questo significa che per memorizzare un secondo di registrazione stereo
sono necessari 2 x 88200 = 176400 byte (172 KB) di memoria.
Un brano stereofonico di cinque minuti richiede all'incirca 50 MB di
memoria.
Questa elevata quantità di dati viene gestita sull'hard disk
come file temporanei o, se preferite e se avete sufficiente memoria, in
RAM.
È importante calibrare questi parametri in modo ottimale per l'hardware del vostro computer, così da accedere ai dati audio digitali nella maniera più veloce.Durante la riesecuzione, Melody/Harmony deve essere in grado di leggere i dati digitali a 172 KB/sec.
Il primo valore da calibrare è la dimensione del buffer di trasferimento. Questa memoria viene usata per emettere il suono in uscita e per le operazioni di copia in fase di composizione. Più il suo valore è elevato, più risulteranno veloci le operazioni di apertura, salvataggio (registrazione), conversione e copia/incolla. Questa memoria fa parte dell'allocazione privata dell'applicazione. Il valore ottimale è compreso tra 512 e 1024 KB.
Potete scegliere la posizione dei file temporanei, usati per
memorizzare le tracce e per le operazioni di "annullamento" durante la
composizione. Si raccomanda di impostare uno spazio su disco di almeno
100 MB o anche di più se dovete lavorare su file di grosse dimensioni
e se volete avere la possibilità di eseguire un numero elevato di
"annullamenti" successivi (vedi "Impostazioni generali").
Se avete più di un hard disk o più
partizioni, scegliete quella più veloce o quella più vuota.
È raccomandabile deframmentare spesso il disco per ottimizzare la
velocità di trasferimento (fate riferimento al manuale del vostro
computer).
Usare la memoria temporanea ("Use Temporary memory"): selezionando questa opzione, il programma immagazzinerà quanti più dati possibile nella memoria temporanea (RAM) prima di usare l'hard disk. Se avete a disposizione un'elevata quantità di memoria (più di 64 MB), la velocità di elaborazione può aumentare significativamente.
Per aiutarvi a ottimizzare l'impostazione di questi parametri in modo adeguato alle caratteristiche del vostro computer, è possibile usare il bottone "Controlla il mio computer" ("Check my computer") per far partire una procedura di test e visualizzarne i risultati.
Impostazione dell'ingresso digitale | |
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La sorgente per la regitrazione può essere per esempio un CD
audio inserito nel lettore CD-ROM drive oppure un microfono collegato al
computer.
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Se si è selezionato l'ingresso digitale, durante la registrazione si deve muovere l'indicatore di livello verde sulla sinistra della finestra.
Si può selezionare un ingresso mono oppure stereo.
Se
si seleziona l'ingresso stereo, verranno create due tracce audio digitali
una sotto l'altra: la prima per il canale sinistro, la seconda per quello
destro.
Se state registrando da un microfono, la selezione
"stereo" non ha effetto.
Su alcuni computer (non su tutti) è possibile regolare il guadagno, cioè il fattore di amplificazione, automatico o manuale, che verrà applicato al segnale audio in ingresso.
Il ritardo in ingresso consente di compensare il tempo di elaborazione
del computer: infatti, ci può essere un ritardo tra l'istante in
cui arriva il segnale audio e quello in cui il convertitore analogico-digitale
restituisce il campione digitale corrispondente.
Melody/Harmony imposta automaticamente un primo valore di ritardo in
base ai parametri definiti per l'uscita digitale (vedere la finestra
di impostazione dell'uscita digitale). Il valore di ritardo in ingresso
viene aggiunto o sottratto a questo valore impostato dal programma.
Per esempio, se registrate la vostra voce su una traccia audio digitale
durante l'esecuzione della musica, in fase di riproduzione potrebbe esserci
un ritardo di alcuni millisecondi tra la musica e la voce.
C'è un modo semplice per individuare il valore corretto per il ritardo in ingresso:
Acquisire e importare dati digitali | |
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Ci sono diversi modi per inserire una traccia audio digitale in un documento musicale.
Nota: Per registrare una traccia audio digitale, visualizzate la palette "Strumenti di registrazione" ("Recording tools") dal menù "Finestra" ("Windows"). Selezionate quindi il tipo o i tipi di ingresso: digitale e/o Midi. Notate che questi due tipi di ingresso possono essere selezionati contemporaneamente, per esempio per registrare da una tastiera elettronica mentre state cantando al microfono.
Nota per gli utenti diWindows: Prima di iniziare una registrazione digitale, è necessario selezionare un dispositivo di ingresso digitale dal menù "Configurazione>Hardware" ("Configuration>Hardware configuration").
Importare un file di suono digitale esistente
Dal menù Archivio (File) selezionare "Archivio>Importa" ("File>Import>") e poi un formato di file tra: Wave, Aiff, MP3 o Risorsa di suono Macintosh.
Selezionate quindi un file dal vostro disco rigido e date OK. Verrà creato un nuovo documento con tante tracce digitali quanti sono i canali nel file importato (una traccia per file monofonici, due per file stereofonici).
Aggiungere una traccia a un documento esistente
- Aggiungendo al documento il contenuto di un file di suono digitale:
Selezionate "Composizione>Traccia audio digitale>Importa" ("Edit>Digital audio track>Import"). Il file seleziontao, nel formato Wave, Aiff, MP3... verrà letto e aggiunto al documento sotto forma di una o due tracce audio digitali.
- Acquisendola dall'ingresso digitale:
Fare click sull'icona di registrazione nella palette "Strumenti di registrazione" ("Record tools") oppure selezionate "Composizione>Traccia audio digitale>Avvio-fine registrazione" ("Edit>Digital audio track>Start-stop recording").
Il brano comincia a suonare e inizia la registrazione. La sorgente sonora può essere il microfono (per cantare o suonare uno strumento acustico) o un CD audio (avviate la riproduzione del CD dal pannello di controllo del vostro sistema operativo). Per terminare la registrazione, fate click di nuovo sull'icona.
I dati verranno aggiunti al documento esistente sotto forma di una o due tracce audio digitali. Se non c'è nessun documento aperto, ne verrà creato uno nuovo.
- Acquisendola dalla finestra di Karaoke:
Attivate il Karaoke, fate click sull'icona di registrazione e cantate nel microfono. La vostra voce verrà aggiunta al documento in lavoro sotto forma di traccia digitale.Aggiungere dati a una traccia audio digitale Create un nuovo pentagramma con il menù "Pentagrammi > Aggiungi pentagramma" ("Staves>Add staff") e con il menu" "Pentagrammi>Cambia tipo" ("Staves>Change type") modificatene il tipo in "traccia audio digitale". Eseguite quindi una delle operazioni seguenti:
- Per aggiungere dati a una traccia audio esistente a partire da un file di suono digitale esistente:
Fate click nel punto della traccia audio digitale in cui volete inserire il suono. Selezionate quindi "Composizione>Traccia audio digitale>Importa" ("Edit>Digital audio track>Import"). I dati letti dal file in formato Wave, AIFF, MP3 ... verranno aggiunti nella posizione del cursore.
- Per aggiungere dati a una traccia audio esistente a partire da una registrazione digitale:
Fate click nel punto della traccia audio digitale in cui volete inserire il suono registrato. Nella palette "Strumenti di riproduzione" ("Play tools") selezionate il modo "Riproduci la parte selezionata" e fate click sull'icona di avvio registrazione. Fate click un'altra volta su questa icona per terminare la registrazione.Convertire un normale pentagramma in una traccia audio digitale
Modificate il tipo del pentagramma selezionato in "Traccia audio digitale'. Le note musicali appartenenti al pentagramma verranno convertite nei valori di suono digitale corrispondenti.
!!Note to Harmony users: You can convert a digital track in notes using the script "Digital sound>Digital to notes"
Validazione | |
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Dopo aver registrato o importato dati digitali si apre una finestra che mostra i dati digitali e la scala dei tempi. Questa finestra si può usare anche in fase di composizione del brano: selezionate una zona su una o due tracce digitali e usate il menù "Composizione>Traccia audio digitale>Modifica selezione" ("Edit>Digital audio track>Edit selection").
Sono disponibili diverse modalità di composizione che possono essere selezionate con le rispettive icone sotto il grafico del suono digitale:
Il menù a tendina "Azioni" (“Actions”) consente di scegliere il comando da applicare alla selezione: taglia, incolla, cancella, aggiungi ...
- Modifica (icona con la matita): quando questa modalità è attivata è possibile modificare i campioni di suono digitale facendo clock sul grafico del suono.
- Zoom (icona con la lente): aumenta (click del mouse) o diminuisce (Tasto maiuscole + click del mouse) l'ingrandimento con cui il grafico del suono viene visualizzato. La barra di scorrimento individua l'inizio della zona visualizzata.
- Selezione (icona con il laccio): la selezione avviene facendo click sul grafico del suono. Sulla sinistra vengono visualizzate anche le coordinate numeriche della parte selezionata sotto forma di numero progressivo del campione e relativo posizionamento temporale in minuti, secondi e centesimi di secondo.
Area di lavoro:
L'area di lavoro è definita da una posizione di inizio e da una
posizione di fine.
Quando si esegue la validazione, alla traccia digitale verranno
applicati tutti i dati all'interno dell'area di lavoro mentre quelli esterni
ad essa verranno ignorati.
All'apertura della finestra di composizione:
Se avete importato un file di suono digitale, l'area di lavoro è
massima e comprende tutti i dati che potete modificare, ossia tutti i dati
caricati.
Se state modificando una parte di una traccia audio digitale esistente,
l'area di lavoro è massima e comprende tutti i dati che potete modificare,
ossia la parte di documento che avete selezionato.
Se avete registrato un suono, l'area di lavoro inizia nel primo punto
in cui è stato registrato il suono dopo l'avvio della riproduzione
della musica. In alcuni casi è possibile estendere l'area di lavoro
per visualizzare i dati registrati subito prima dell'avvio della musica
(vedere più avanti).
I comandi "Ritaglia" ("Crop") e "Mostra tutto" ("Show all") del menù "Azioni" (“Actions”) consentono di cambiare i margini dell'area di lavoro. “Ritaglia” imposta l'area di lavoro alla parte selezionata al momento, “Mostra tutto” imposta l'area di lavoro sull'interno campione.
Se nel documento sono incluse più tracce audio digitali:
Potete selezionare quale traccia applicare oppure crearne una nuova. Se i dati sono stereofonici, l'operazione si applica in un colpo solo alla traccia selezionata e a quella successiva.Se avete registrato dati da un microfono o da un CD audio:
All'apertura della finestra vengono visualizzati i dati registrati. Dato che ci può essere un ritardo tra il momento in cui inizia la registrazione e il momento in cui inizia effettivamente la riproduzione dei dati, può capitare che ci siano dati registrati prima dell'inizio del brano. Normalmente questi dati non vengono visualizzati. Per vederli, selezionate "Azioni>Mostra tutto" ("Actions>Show all").Se avete dati stereo (CD audio, file importati...):
È possibile:Se avete aggiunto dati a un a traccia audio digitale esistente:
- tenere separati i canali destro e sinistro. A ciascun canale verrà assegnata una traccia differente. La traccia corrispondente al canale sinistro è allineata a sinistra, quella corrispondente al canale destro è allineata a destra.
- combinare i canali destro e sinistro in un'unica traccia mono.
- combinare i canali destro e sinistro per eliminare la voce del cantante: questo è utile quando volete sostiuire la vostra voce a quella del cantante.
Potete scegliere se inserire i dati nel punto corrente, se aggiungerli (combinarli) con i dati esistenti o se usarli in sostituzione ad essi.Se sulla traccia destinazione è inserito un punto di protezione:
Potete selezionare se l'applicazione dei dati rispetta o meno la protezione (per una spiegazione sui punti di protezione, vedi il capitolo "Composizione" seguente).
Composizione | |
![]() | |
Controlli generali
Sulle tracce audio digitali è possibile eseguire tutte le normali operazioni di composizione come taglia, incolla, cancella eccetera.Ci sono però anche alcune operazioni specifiche: per esempio, il comando Aggiungi combina il contenuto della clipboard con l'area di modifica selezionata.
Il menù "Pentagrammi>Traccia audio digitale" ("Staves>Digital audio track") consente di selezionare altre operazioni specifiche per le tracce audio digitali: amplifica, sfuma, specchia eccetera. Queste operazioni, spiegate nel dettaglio più avanti, si applicano a una selezione di dati.
Suggerimento: Il menù "Pentagrammi>Traccia audio digitale" ("Staves>Digital audio track") può essere visualizzato facendo click su una traccia audio digitale col pulsante destro del mouse (Alt+Click su Macintosh).
Punti di protezioneI punti di protezione sono una specificità delle tracce audio digitali. Si usano per proteggere un'area di dati da spostamenti o cambiamenti quando si eseguono operazioni di inserimento o cancellazione: queste operazioni, se applicate prima di un punto di protezione, non hanno alcun effetto sui dati che si trovano dopo il punto di protezione.
Un punto di protezione è evidenziato con una linea verticale rossa. È possibile inserire un punto di protezione in qualsiasi parte di una traccia digitale usando il comando "Composizione>Traccia audio digitale>Aggiungi punto di protezione" ("Edit>Digital audio track>Add locking point").
Quando si applicano dati a una traccia, all'inizio della zona modificata viene inserito automaticamente un punto di protezione.
Per cancellare un punto di protezione, usare lo strumento di cancellazione (icona con il fulmine).Azioni specifiche
Queste azioni si applicano a una selezione per eseguire operazioni logiche o per modificare i dati.
Ricerca i passaggi per lo zero ("Seek zero crossing"): Fissa l'inizio e la fine di una selezione nei punti più vicini in cui i dati passano per il valore zero. Questa operazione facilita per esempio l'isolamento di un suono in un gruppo di dati ed elimina potenziali "click" quando la selezione viene incollata in un altra parte della traccia (purché anche al punto di inserimento i dati abbiano valore zero).Composizione specificaSpecchia in orizzontale ("Horizontal mirror"): I dati selezionati vengono invertiti dall'alto in basso (cioè i valori positivi diventano negativi e viceversa).
Specchia in verticale ("Vertical mirror"): I dati selezionati vengono invertiti da sinistra a destra (cioè vengono suonati all'indietro).
Amplifica ("Amplify") : I dati selezionati vengono amplificati di una certa percentuale. Un valore percentuale inferiore al 100% provoca un abbassamento del volume.
L'opzione "Normalizza" ("Normalize") imposta il valore di campione più alto nella parte selezionata in modo che corrisponda a una percentuale specificata del massimo valore digitale.
Normalizzando al 100% si amplifica il suono al massimo valore possibile senza che si perdano dati a causa della saturazione digitale.Sfuma ("Fade"): Il suono viene sfumato in amplificazione (fade in) o in dissolvenza (fade out), in modo lineare oppure logaritmico.
Centra sullo zero ("Center zero"): Il valor medio dei dati nella parte selezionata viene fissato a zero.
Se volete modificare in modo specifico una parte o tutta una traccia audio digitale, selezionate l'area che voelte modificare e usate poi il comando "Pentagrammi>Traccia audio digitale>Composizione selezione" I"Staves>Digital audio track>Edit selection"). Se selezionate più di una traccia, la modifica verrà eseguita in modalità stereofonica.
Trucchi e suggerimenti
Karaoke e registrazioni ripetute:È possibile iniziare una registrazione da microfono anche dalla finestra del karaoke. Questo consente di registrare una traccia audio digitale contenente solo la vostra voce.
Dopo aver validato questa traccia, potete riascoltare il brano con la vostra voce aggiunta alla musica. A questo punto, potete registrare un'altra volta la vostra voce per aggiungerla alla traccia, per esempio per una seconda parte vocale o per un controcanto, e validare questa nuova traccia. E potete andare avanti così per una terza registrazione, una quarta e così via.Problemi in fase di riproduzione:
Se durante la riproduzione compare l'avviso che la musica non può essere riprodotta correttamente, verificate che il disco rigido su cui sono memorizzati i file temporanei non sia pieno o frammentato. Se necessario, liberate dello spazio o procedete alla deframmentazione.Problemi nell'eliminazione della voce del cantante:
In alcuni casi non è possibile eliminare correttamente la voce del cantante. Questo può accadere specialmente quando di importano file in formato MP3 a causa della perdita di informazione legata a questo particolare tipo di formato.
Lo stesso problema può capitare in brani stereofonici in cui la voce del cantante non sia registrata centralmente.
Jukebox |
Apetti generali |
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Il Jukebox consente la visualizzazione
di una lista di brani musicali, da suonare, per creare automaticamente
pagine Web ...
Il Jukebox non modifica né
copia i brani musicali, bensì stabilisce semplicemente dei
collegamenti
con i file su disco dell'elaboratore.
Ad esempio, se si cancella un brano
dalla lista del jukebox, il corrispondente file non viene cancellato
dal
disco.
Una lista del jukebox può
comprendere brani in formati diversi MUS, MU3, ABC, MIDI, KAR... .
La finestra del jukebox viene gestita
indipendentemente da quella del documento.
Un doppio clic del mouse su un elemento
del jukebox apre il documento corrispondente in una nuova finestra. E'
quindi possibile modificare la partitura.
Allorquando si modifica un documento,
il jukebox viene aggiornato automaticamente. Le informazioni relative
sono
memorizzate in un file con estensione .BOX.
Apertura
del Jukebox

Si può aprire il jukebox sia dal menù "File" , che attraverso la sua icona nella tavolozza "Riproduzione" .
Visualizzazione

Alla sommità della finestra jukebox, vi sono bottoni per eseguire il brano, o saltare al precedente o al successivo.
Al di sotto, la lista dei file. Questa
lista può disporsi in ordine ascendente o discendente, secondo
la
colonna corrente.
Per spostare un file manualmente,
cliccare il file con il tasto (Ctrl) premuto e muovere l'elemento in
alto
oppure in basso.
Le informazioni visualizzabili nella lista sono :
Tastiera

Se si compongono dei caratteri con la tastiera, essi verranno interpretati come stringa di ricerca sulla colonna corrente. L'elemento corrispondente selezionato dalla lista commuterà al primo posto nella colonna corrente.
Di seguito si riporta una sintesi dei tasti funzione per la finestra jukebox.
Elaborazioni particolari |
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Alla lista jukebox é possibile
applicare elaborazioni particolari.
Si può esportare
la lista come pagina Web ed, con Harmony Assistant, applicare
operazioni
a tutti i file della lista del jukebox (prego, legga il capitolo "Appendice
> Elaborazione indipendente").
Parole/KaraokeCome eseguire un Karaoke |
Selezionate "Karaoke"
nel menù "Partitura".
Se è presente un solo pentagramma
con parole, questo verrà automaticamente usato per la visualizzazione
dei testi.
Se invece ce ne sono diversi, vi verrà
proposto di sceglierne uno tra quelli possibili; cliccando su "Tutti",
le parole di tutti i pentagrammi saranno visualizzate contemporaneamente.
A questo punto si aprirà la finestra di visualizzazione del Karaoke e verrà avviata l'esecuzione della musica.
Nella parte superiore della finestra potete vedere
un testo scorrevole. La parte da cantare appare in rosso.
Se notate uno sfasamento tra la musica che ascoltate
e lo scorrimento delle parole, questo è dovuto probabilmente ad
una errata configurazione dell'uscita digitale.
Andate nel menù
"Configurazione>Configurazione dell'uscita digitale" ed aggiustate
manualmente la sfasatura temporale (Questo valore può variare
da computer a computer).
In ambiente Windows, lo scorrimento delle parole può avvenire a scatti. Per fluidificare la visualizzazione, provate ad utilizzare il modo Ottimale nel menù "Configurazione>Configurazione dell'uscita digitale".
Visualizzazione della riga di testo scorrevole:
Nel caso di un karaoke a più voci,
la riga del testo scorrevole si divide in tante parti quanti sono
i pentagrammi con parole precedentemente scelti.
Visualizzazione delle note:
Se attivate questa opzione, verrano visualizzate
le note del pentagramma suonato.
Potete modificare l'altezza di queste aree di visualizzazione cliccando il piccolo triangolo rosso alla loro sinistra e trascinandolo in alto o in basso.
Per cambiare il carattere della riga scorrevole, cliccate su essa e scegliete un nuovo carattere (questa modifica può essere fatta anche nel menù "Configurazione>Impostazioni generali>Stili).
Nella parte centrale della finestra, viene visualizzato il testo completo associato al pentagramma con evidenziata la parte cantata. Se sono presenti più pentagrammi con parole, potete passare dall'uno all'altro cliccando sul bottone ">>" o premendo il tasto di tabulazione.
In basso, alcuni bottoni e cursori vi consentono di variare la visualizzazione e l'esecuzione del karaoke: tutti hanno un equivalente da tastiera:
Riesegue
il karaoke (o barra spaziatrice): la musica viene riavviata dall'inizio
Velocità
(o freccia sinistra/freccia destra): aumenta o diminuisce la velocità
di esecuzione
Dimensione
carattere (o pagina su/pagina giù): aumenta o diminuisce la
dimensione del carattere del testo completo
Altezza
(o freccia in alto/freccia in basso): Traspone la musica di un semitono
Volume voce ( o +,-): cambia il volume del pentagramma associato
Ci sono poi dei tasti che hanno delle particolari funzioni:
P o F: attiva o disattiva la visualizzazione
a pieno schermo del karaoke
Home/Fine: cambia l'altezza del testo
scorrevole
C: centra o giustifica a sinistra il testo completo
N: attiva/disattiva la visualizzazione delle note
Diteggiatura per
strumenti a corde con tasti ("fretted")
|
La notazione a colori consente di imparare oppure di esercitarsi con la chitarra (o con qualsiasi altro strumento a corde di tipo "fretted", cioè dotato dei tasti, ovvero le stanghette trasversali sulla tastiera che facilitano la corretta intonazione) in maniera molto più facile e veloce rispetto al bianco e nero.
I colori mentre si suona


| Astuzia: Quando si clicca "Search", viene proposta una prima tonalità. Cliccando di nuovo compare un'altra tonalità compatibile. |
| Astuzia: Quando si seleziona una scala, potete suonarla (pulsante "Try"). Se il tasto "Shift" (freccia del maiuscolo) è premuto, sarà suonata una scala discendente. |
Colorare un pentagramma




Inserimento delle notevia MIDI |
|
Per poter utilizzare uno dei metodi di inserimento via MIDI è necessario configurare il programma specificando quale ingresso MIDI utilizzare. Questa operazione va effettuata utilizzando la funzione "Configurazione>Configurazione dell'Hardware...": una volta aperta la finestra "Hardware configuration" specificare l'entrata MIDI selezionandola dal menù a tendina che si trova nella parte inferiore di essa.
Metodo di inserimento semplificato |
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Nella finestra di definizione dei comandi associati alla tastiera (vedere "Configurazione>Associazione dei tasti...") selezionate "Inserimento anche da tastiera MIDI". Posizionate poi il cursore nel punto del pentagramma dove volete siano inserite le note. Selezionate quindi nell'apposita finestra "Note" l'icona relativa alla durata delle note da inserire e suonatele sulla vostra tastiera MIDI. Le note saranno inserite nel pentagramma alla posizione del cursore e con la durata prescelta.
E' possibile associare un tasto della tastiera del computer al comando che permette di cambiare velocemente lo stato dell'inserimento via MIDI da attivo ad inattivo e viceversa. Questa funzione vi permetterà , per esempio, di provare una melodia sulla vostra tastiera MIDI senza inserire note nella partitura.
Metodo di inserimento in tempo reale |
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Nella finestra "Registrazione" selezionate il modo di inserimento via MIDI cliccando sulla relativa icona ed iniziate la registrazione. Se nella partitura sono già presenti dei pentagrammi non vuoti inizierà la riproduzione della musica e voi potrete suonare le note da inserire sulla vostra tastiera MIDI.
Per applicare alla partitura le note suonate interrompete la registrazione; nella finestra che si aprirà vi verrà chiesto di specificare il pentagramma nel quale dovranno essere inserite le note registrate.Se durante la registrazione vengono utilizzati più canali MIDI, verranno utilizzati diversi pentagrammi per l'inserimento delle note.
Le note inserite via MIDI saranno quantizzate utilizzando le impostazioni definite nella finestra "Configurazione>Impostazioni Generali...>MIDI".
Astuzia: E' possibile registrare una traccia audio digitale insieme a dei dati MIDI. Per fare ciò potete ad esempio suonare un brano sulla vostra tastiera MIDI mentre cantate con un microfono collegato al computer: entrambe le cose saranno registrate contemporaneamente.
La rete Internet |
Connessione alla nostra pagina Web

Sarà individuato il browser web che stai usando e verrà stabilita una connessione con http://www.myriad-online.com/en/index.htm.
Connessione al gruppo degli utenti Web di Melody/Harmony | |
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In questa pagina Web, chiunque può inviare richieste, domande o risposte ad altri utenti: http://www.myriad-online.com/cgi-bin/bbs/YaBB.pl
Troverai su questa pagina tutti i messaggi inviati negli ultimi due mesi.
Sei un utente registrato ed hai dimenticato il codice di registrazione ? | |
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Vai a : http://www.myriad-online.com/fr/store/lostcode.htm
In pochi minuti potrai ottenere il tuo codice.
Il gruppo di lavoro | |
![]() | |
Il gruppo di lavoro rappresenta un nuovo metodo democratico e utile di partecipare allo sviluppo software del prodotto.
Noi pensiamo che i nostri prodotti siano fatti in primo luogo per i nostri clienti, quindi è normale lasciare che loro stessi esprimano le loro esigenze agendo maggiormanete sul processo di sviluppo, dando voce ai loro stessi consigli o ascoltando i suggerimenti per nuove possibili caratteristiche.Gli interventi gia fatti, in corso o previsti sui nostri prodotti sono tutti elencati e tu puoi darci la tua opinione.
Votando o commentando un certo argomento, puoi cambiare la sua importanza nella lista delle richieste e di conseguenza accelererare il suo sviluppo.
Puoi anche suggerire un argomento che ancora non è in elenco.Vai a http://www.myriad-online.com/en/community/workshoprules.htm
Mandaci una e-mail | |
![]() | |
Puoi inviarci una e-mail direttamente dal programma e puoi allegare un documento al messaggio.
Tutte le informazioni sulla configurazione del tuo computer sono rilevate automaticamente. In questo modo possiamo aiutarti più facilmente.
Se non ricevi una risposta entro una settimana, controlla l'indirizzo di ritorno della e-mail: potrebbe essere sbagliato e noi avremmo tentato invano di risponderti.
Selezionando "Copia il messaggio nella mia Casella Postale", il tuo messaggio sarà spedito anche al tuo indirizzo personale, per darti la possibilità di avere una copia di ciò che hai scritto.
Aggiornamento del programma | |
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MyrScript
|
Introduzione

Myrscript é il linguaggio di
programmazione incorporato, incluso in Harmony Assistant a partire dalla versione 8.3.
Non é necessario conoscere la programmazione per utilizzare MyrScript.
Infatti, si possono usare le procedure (script) già disponibili che aggiungono ad
Harmony Assistant nuove caratteristiche. Tali procedure possono essere state scritte sia
dal gruppo di lavoro della Myriad per soddisfare le esigenze degli Utenti, oppure
direttamente dagli Utenti stessi di Harmony.
Se qualcuno ritiene che una caratteristica sia mancante,
mediante il linguaggio MyrScript può scrivere la propria procedura per
realizzarla. Per far ciò occorrono delle competenze di base nella
programmazione degli elaboratori. A tal scopo viene fornito un manuale di programmazione
dettagliato e completo, comprensivo di alcuni esempi.
Sul sito web Myriad verranno frequentemente messi a disposizione sempre nuovi script ed aggiornamenti degli script esistenti.
Cosa occorre istallare per utilizzare MyrScript ?

Nulla di particolare.
Tutto ciò che serve é compreso in Harmony Assistant.
Cosa permette MyrScript ?

Per esempio, con MyrScript sono state aggiunte le seguenti caratteristiche :
- Intavolature per strumenti a fiato : recorder,
ocarina, tuba, flute, clarinet...
- Visualizzazione della diteggiatura mentre viene suonata
la musica : una cosa fondamentale per imparare a suonare uno strumento
- Generatore del suono analogico del tamburo
- Visualizzazione del nome della nota
- Aggiustamento del tempo sul tracciato numerico
- Eco delle note suonate da tastiera di elaboratore (o MIDI)
- Orologio numerico o analogico
- Conversione della durata delle note selezionate
- Conversione dell'altezza delle note selezionate
- Diteggiatura in tempo reale per chitarra, basso, ed altri
strumenti a corda pizzicata
- Umanizzazione della velocità
- Effetto di portamento su un gruppo di note
- Forzatura della lingua di Virtual Singer
- Posizionamento dei cantanti sul palco
- Visualizzazione SAMPA menter Virtual Singer sta cantando
- stampa separata delle partiture
- Cambio complessivo di indirizzi E-mail per un insieme di file
- Controllo in parallelo di quinte ed ottave
- Ritorno all'ultima versione salvata del documento
- Ricerca di una sequenza di note in un documento od insieme di documenti
E molti altre caratteristiche a venire...
Come usare MyrScript ?

L'accesso ad MyrScript avviene
attraverso il menù "Procedure" ("Script").
In primo luogo, "Riguardo alle procedure..."
mostra la documentazione degli script, per ciascuno dei quali include una descrizione
precisa di cosa fa.
Poi, "Aggiornamento Internet" si
collega al server Myriad per aggiornare gli script oppure per scaricarne di nuovi.
Per ultimo, l'elenco di tutti gli script disponibili, ordinati per categorie.
Per eseguire una, selezionarne il nome dal menù.
E se volessi scrivere una procedura personalizzata ?

Il primo passo
consiste nel leggere il manuale dello sviluppatore. Si può accedere ad esso dal manù
"Procedure". Le opzioni in fondo al
menù sono riservate agli sviluppatori MyrScript.
Il manuale dello sviluppatore comprende molti esempi che si consiglia di studiare attentamente.
Dopodiché, osservare il codice sorgente di una procedura già fornita, ed eventualmente utilizzare parti di essa per realizzare il proprio script.
In ultimo, se si vuol condividere il proprio lavoro con altri Utenti, é possibile inviarla/
Ed inoltre...

Se si vuol dialogare con altri Utenti di script o programmatori di tali procedure, oppure sottoporre una richiesta per un nuovo script di cui si abbia bisogno, esiste una sezione speciale, dedicata a questo : http://www.myriad-online.com/cgi-bin/bbs/YaBB.pl
![]() Virtual SingerIl cantore virtuale |
Introduzione |
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![]() |
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Virtual Singer è un modulo
addizionale per Melody Assistant o Harmony
Assistant.
Virtual Singer farà cantare
l'elaboratore : esso ricreerà la voce
umana umana interpretando i pentagrammi con
parole.
Virtual Singer è largamente
parametrabile : cambio del timbro,
dell'intonazione, del tipo di
voce (uomo, donna, tenore, soprano,
ecc.).
Inoltre, più voci diverse, in
lingue diverse , potranno cantare
simultaneamente.
Vedremo pure che Virtual Singer può cantare le melodie dei pentagrammi con dei “lalala”, cantare il nome delle note o generare automaticamente dello Scat Jazz (improvvisazione vocale)...
La versione attuale di Virtual Singer propone le seguenti lingue : francese del nord, francese del sud, inglese britannico, inglese americano, latino, spagnolo, italiano, finnico, tedesco, occitano e giapponese. In futuro altre versioni completeranno quest'elenco.
Installazione |
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L'ultima versione di Virtual Singer può essere scaricata gratuitamente dal nostro sito web : www.myriad-online.com
Dopo che Virtual Singer è stato
installato si deve cercare nella cartella di
Melody o di Harmony una sotto-cartella chiamata
"Virtual Singer".
Nella sotto-cartella "Myriad Documents" si
troverà la cartella "Demos", la quale
contiene alcuni esempi di musiche che sfruttano
Virtual Singer.
Si potranno usare allo stesso modo tutti i
documenti musicali creati con Melody o
Harmony.
Disinstallazione |
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Eliminare o spostare la cartella "Virtual Singer".
Configurazione |
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Virtual Singer funziona su :
Per esempio :
1) Regolazione dell'uscita
digitale.
Menu "Configurazione>Configurazione
dell'uscita digitale : 44khz, 16 bit,
stereo, qualità, effettti autorizzati,
64 voci simultanee, scelta del modo
"Standard".
2) Regolazione delle piste
digitali.
Menu "Configurazione>Impostazioni
generali>Digitale" : memoria tampone di
trasferimento 1024 Ko, crea documenti
temporanei nella cartella standard, usa la
memoria temporanea.
Licenza |
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Virtual Singer è un modulo addizionale di Melody e Harmony. Se si pensa di non averne bisogno si trascini la cartella nel cestino per disinstallarlo.
In fase di valutazione, ad ogni lancio
dell'applicazione non si ha diritto che a un
certo numero di generazioni di parti
cantate.
Quando questo numero è raggiunto il
cantore diventa "afono". A questo punto è
possibile, sia acquistare una licenza per
Virtual Singer (Sotto-menu Ordina una licenza),
sia chiudere Melody/Harmony e riavviare il
programma per continuare la valutazione di
Virtual Singer.
Virtual SingerCreazione veloce di pentagrammi cantati |
Alcuni comandi non visualizzati (testi racchiusi tra parentesi) permettono di modificare il modo di operare di questa modalità.
Si può cambiare la sillaba "La" che viene cantata in corrispondenza di ogni nota con qualsiasi altra parola. Si inserisca la nuova parola, racchiudendola tra parentesi, nel punto esatto di inizio del testo delle parole.
Per esempio, se si scrive [Mmm], le note
verranno cantate come una serie di "Mmmm-Mmmm".
Questo comando deve essere l'unico testo
presente nelle parole, altrimenti il
pentagramma verrà elaborato come se fosse
un normale pentagramma.
Virtual SingerCanto a note figurate |
Ci sono alcuni modi leggermente diversi di cantare leggendo una notazione figurata; Virtual Singer utilizza quello più comune negli U.S.A.
Per esempio, alcuni cantanti eseguono le note come se avessero un'alterazione mentre altri no.
Quando nel documento è presente un
pentagramma del tipo a note figurate, compare
una piccola icona con un diesis nella finestra
Virtual Singer. Cliccando su questa icona si
può attivare il canto con
alterazioni.
|
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Virtual SingerCanto Gregoriano |
Se si aggiungono delle parole al
pentagramma, esse saranno cantate al posto
del "La-la"
|
Virtual SingerLo Scat Jazz |
I comandi invisibili non sono altro che testi racchiusi tra parentesi.
Il comando [scat:xxxxxx] (dove xxxxxx è una stringa che definisce le parole da cantare) attiva questa modalità. Dal punto di inserimento del comando in avanti, le note senza sillabe saranno cantate con le parole definite dalla stringa.
Se si inserisce questo comando all'inizio
del pentagramma, tutte le note presenti sullo
stesso saranno cantate in questo modo.
Si noti che è possibile inserire più
comandi [scat:xxxx] nello stesso rigo. Questo
consente di cambiare il modo di cantare le note
in qualsiasi punto del pentagramma.
il comando [noscat] disattiva questa modalità.
Se si inserisce una sola parola dopo [scat: , questa sarà cantata su ogni nota del rigo. Se, ad esempio, si scrive [scat:Doo], tutte le note saranno cantate con la parola "Doo".
Se tra le parentesi si scrivono più
parole separate da un punto e virgola, le
parole saranno cantate quando le posizione
della parola nella stringa corrisponderà
all'altezza della nota.
Ad esempio, il comando:
[scat:C;D;E;F;G;A;B] farà si che
Virtual Singer canti il nome delle note.
Se invece di 7 parole ne saranno state scritte 12, verranno utilizzati anche i semitoni per scegliere la parola corrispondente.
La stringa del comando può contenere
anche parole separate da una virgola. In questo
caso le parole da cantare saranno scelte in
maniera casuale tra quelle possibili.
|
Si scelga un pentagramma contenente un assolo Jazz, lo si definisca come "Pentagramma con parole" e si inserisca il comando:
Si può anche usare il comando:
In conclusione: come sarà cantato il pentagramma? |
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Virtual SingerMIDI e ABC |
Le estensioni per questi files sono .KAR, .MID. o .ABC.
Per ovvie ragioni di copyright, non possiamo distribuirli attraverso il nostro sito Web senza l'autorizzazione dei rispettivi autori. Si eviti quindi di inviarci richieste per documenti di questo tipo...
Comunque, alcuni di questi documenti non seguono le regole descritte nella pagina seguente. Alcune sillabe possono non essere collegate alle note, la punteggiatura può essere omessa....
Si dovrà perciò utilizzare
Harmony/Melody per correggerli. Inoltre, un
documento MIDI, non contiene le informazioni
relative al collegamento tra le parole ed il
pentagramma della melodia. Dovrà essere
l'utente ad operare la scelta attraverso la
finestra di dialogo che compare quando un
documento MIDI viene importato. Se questa
finestra di dialogo viene riproposta più
volte, ciò significa che nel documento
MIDI sono presenti più testi.
|
Per venire in aiuto, Melody/Harmony evidenzia i pentagrammi più probabili per la melodia con il simbolo *. La parte iniziale del testo delle parole appare nella parte superiore della finestra di dialogo, per aiutare nella scelta del pentagramma a cui associare il testo.
Generalmente e sufficiente un semplice click sul tasto "OK" di questa finestra.
Naturalmente, il documento MIDI non contiene nessuna informazione relativa alla voce da usare. Il programma adatta la voce standard all'estensione del pentagramma selezionato.
Spesso le note del pentagramma della melodia compaiono trasportate di alcune ottave. Virtual Singer permette di applicare una trasposizione di ottava per correggere l'estensione del canto.
Dopo aver applicato queste modifiche, non si
dimentichi di salvare i brani in documenti nel
formato standard di Melody/Harmony .
Virtual SingerRegole per scrivere pentagrammi cantabili |
Più pentagrammi cantabili possono
essere inclusi in un singolo documento ed ogni
rigo può essere cantato da un diverso
esecutore.
Quindi, se si vuole scrivere un pezzo per
basso, tenore e soprano, occorre scrivere tre
diversi pentagrammi.
Virtual Singer permette di definire con
precisione i parametri di esecuzione di ogni
voce.
Se in un rigo più note sono raggruppate in un accordo, più esecutori con la stessa voce canteranno le singole note contemporaneamente. Questa caratteristica può essere usata per realizzare l'effetto di un coro.
Per la lingua Giapponese si devono inserire le parole utilizzando la trascrizione Romaji
Pentagrammi cantati |
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Un pentagramma cantato è definito dalla sua melodia. Ogni sillaba è collegata ad una o più note. Alcuni parametri delle note influiscono sul modo in cui le sillabe vengono cantate.
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Ad esempio se la parola "D'Ar-ta-gnan" viene pronunciata "Dar-tay-gnan", si può apportare la seguente modifica: "D'Ar-ta[tah]-gnan[nyan]".
Questo metodo è normalmente sufficiente per correggere i fonemi errati.
Comunque è sempre possibile definire
una pronuncia più accurata delle sillabe
utilizzando la notazione SAMPA scritta tra
parentesi nel formato [#xxxx]
(Non si dimentichi il carattere # subito
dopo la parentesi di apertura)
Per maggiori informazioni sulla notazione SAMPA, si consulti il capitolo relativo.
A volte alcuni testi mescolano più linguaggi. Per effettuare cambiamenti di lingua sullo stesso pentagramma sono disponibili una serie di comandi specifici:
Si inserisca:
[!frnord] per passare al Francese del
Nord
[!frsud] per passare al Francese del
Sud
[!gb] per passare all'Inglese del Regno
Unito
[!us] per passare all'Inglese degli
U.S.A.
[!latin] per passare al Latino
[!espa] per passare allo Spagnolo
[!ita] per passare all' Italiano
[!fin] per passare al Finnico
[!jap] per passare al Giapponese
[!de] per passare al Tedesco
[!oc] per passare all' Occitano
nelle parole per cambiare la lingua.
Se, ad esempio, si legge:
"D'Ar-ta-gnan on his horse."
Virtual Singer pronuncerà qualcosa del tipo "D ar / t ay / g n a n / o n / h ee z / h o r s".
Si può correggere la pronuncia scrivendo:
"[!frnord]D'Ar-ta-gnan [!gb]on his
horse."
Pentagrammi parlati |
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![]() |
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Un pentagramma parlato è un pentagramma
di tipo "testo". Esso contiene "Parole" ma non
simboli musicali. in questo caso il testo
risulterà parlato e non cantato.
![]() Virtual SingerAspetti tecnici della voceGeneralità |
Una voce umana può essere descritta come segue:
La voce |
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![]() |
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La voce cantata segue le stesse regole della voce parlata. I principi fondamentali dell'una sono applicabili all'altra.
La gabbia toracica produce una
corrente d'aria che passa attraverso le corde
vocali.
Le corde vocali sono due strutture
muscolari, poste nella laringe, che hanno la
capacità di vibrare. La frequenza delle
vibrazioni è controllata dal cantore al
fine di ottenere la nota desiderata.
Questo suono passa poi attraverso una serie di
cavità che costituiscono il
canale vocale (bocca, fosse nasali...)
nel quale viene modulato.
Il cantore controlla in continuazione
il volume di queste cavità per ottenere
risonanze che modificano il suono emesso
dalle corde vocali. Questo meccanismo consente
di creare suoni diversi.
Il linguaggio |
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Il linguaggio è un mezzo di
comunicazione sonora. È una
convenzione comune ad ogni persona che
parli una stessa lingua.
Ogni lingua ha particolarità proprie e
impiega un numero limitato di suoni chiamati
fonemi (una trentina circa). I fonemi
sono poi combinati in modo da diventare una
sillaba, una parola, una frase...
Alcuni fonemi sono comuni a numerose lingue,
il che si spiega col fatto che la maggior parte
delle lingue parlate hanno la stessa
origine.
La gamma dei fonemi possibili è
ugualmente limitata dai limiti fisici del
canale vocale.
I fonemi |
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Ecco ora i grandi gruppi di fonemi:
Pronuncia dei fonemi |
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![]() Virtual SingerAspetti tecnici della voceSintesi della voce cantata |
In materia di sintesi vocale, palata o
cantata, si incontrano tre metodi
principali:
Simulazione del canale vocale |
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Si tratta del metodo storicamente
più antico. Le prime sintesi
vocali sono state fatte per mezzo di automi
meccanici impiegando un insieme di tubi
e membrane che simulavano il canale
vocale.
La messa in opera informatica di questo
procedimento non ha dato finora risultati
probanti a causa della sua estrema
complessità.
Collocazione pezzo per pezzo degli elementi della voce |
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È la registrazione di un
cantore o di un locutore per memorizzare i
fonemi o assemblare i fonemi
pronunciati per unirli pezzo a pezzo e
restituire la voce della persona. Algoritmi
complessi modificano i fonemi registrati
per portarli a seguire la prosodia della
voce parlata e dànno risultati
eccellenti. Tuttavia questi algoritmi si
adattano male ai grandi ambiti di
frequenza della voce cantata.
L'inconveniente di questo procedimento
è quello di generare documenti di
descrizione della voce molto
pesanti. Inoltre, per definire un'altra
voce, è necessario registrare un'altra
persona.
Altro difetto di questo sistema è che
deve essere pronunciata la
totalità dei fonemi di una
lingua. Per costruire un programma in
più lingue è dunque necessario
registrare una persona perfettamente
poliglotta al fine di campionare l'insieme
dei fonemi pronunciabili in ognuna delle
lingue.
La sintesi per formanti |
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Questa sintesi si fonda sull'analisi del
suono di cui la voce è
costituita. Gli acustici si sono accorti,
infatti, che le risonanze del canale vocale
esaltano certe zone di frequenza,
specifiche del fonema pronunciato. Essi
hanno chiamato queste zone di frequenza"
formanti".
Una formante è caratterizzata dalla
sua frequenza (altezza) e dalla sua
energia (forza).
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Negli anni '60, per produrre fonemi
riconoscibili i primi dispositivi
impiegavano filtri elettronici. Si è
poi capito che per ottenere un filtro di
buona qualità acustica erano
sufficienti da tre a sei
formanti
I vantaggi di questo sistema sono che, per
generare un fonema, bastano pochissimi dati
(essendo sufficiente, in teoria, la
descrizione delle formanti) e che è
molto facile apportare lievi modifiche ai
dati per ottenere voci diverse.
Tuttavia il risultato ottenuto è in
generale meno realistico che nel caso della
voce registrata.
Questo terzo metodo è quello che è stato adottato in Virtual Singer.
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Virtual SingerImpostazione dei parametri della voceLa tavolozza |
Sulla tavolozza di Virtual Singer i diversi oggetti rappresentano le azioni che si possono compiere.
Attivazione e disattivazione di Virtual Singer : la spia colorata in alto a sinistra indica con il suo colore se Virtual Singer è attivo. Un clic ne inverte lo stato. I righi con le parole sono cantati quando Virtual Singer è attivo.
Al momento del loro caricamento, i documenti in formato Karaoke, Midi o di formati Melody e Harmony Assistant precedenti sono convertiti automaticamente.
Quando Virtual Singer è attivo, appare una scena sulla quale si vedono dei personaggi. Ogni personaggio rappresenta un rigo cantato. Dato che Harmony/Melody ammette più righi con parole nello stesso documento, possono esserci più personaggi.
La posizione del personaggio sulla scena indica:
Un doppio clic sul personaggio apre la finestra delle regolazioni semplici. Un clic a destra del mouse (maiuscole+clic sul Mac) sul personaggio apre un menu a discesa che permette di:
Regolazione del modo di calcolo: Per
calcolare un rigo cantato, Virtual Singer crea
una traccia
digitale, invisibile per l'utente, che
contiene l'insieme dei dati della voce. Questa
traccia digitale è poi eseguita da Melody
/ Harmony Assistant.
Il calcolo è complesso e può
richiedere qualche decina di secondi.
La barra di regolazione del modo di calcolo
permette di stabilire se il calcolo deve essere
effettuato integralmente prima dell'avvio
della musica (valore = 0%) o se gran parte
del calcolo sarà effettuato durante
l'esecuzione della musica (valore = 100 %).
Questa regolazione è fatta in funzione
della capacità di calcolo dell'elaboratore
ed è compito dell'utente regolarla al
meglio.
Se il numero dei righi è troppo grande o l'elaboratore non è abbastanza rapido, il calcolo della voce non avrà tempo per essere terminato prima dell'esecuzione. Si sentiranno allora delle interruzioni nel canto e occorrerà ridurre il valore assegnato.
![]() Virtual SingerParametrizzazione della voceRegolazioni semplici |
In questa finestra di dialogo è possibile scegliere un'altra voce fra quelle proposte ed applicare eventualmente un trasporto d'ottava.
È ugualmente possibile definire la
voce desiderata e conservarla sotto foma di
documento.
Inviateci per e-mail le voci che vi sembrano
più interessanti e noi le metteremo a
disposizione degli altri utenti.
Questa finestra, inoltre, coi bottoni " Edit Timbre" et "Edite Effets", permette l'accesso al livello delle regolazioni avanzate.
Il trasporto d'ottava permette di cambiare l'ottava di canto senza dover modificare le note del rigo.
Il bottone "Try" permette di far cantare una semplice frase con la voce scelta.
Il bottone "Play/stop" avvia la musica con la voce scelta.
La regolazione della dimensione del coro permette di indicare che la voce del cantore sarà in realtà costituita da un complesso di coristi che cantano all'unisono. Il valore 1 significa che la voce è solista. La dimensione del coro può essere cambiata all'interno del rigo impiegando il comando invisibile [choir:xx] dove xx est il numero di coristi.
Per migliorare l'effetto dato da questo tipo
di coro si consiglia di applicare al rigo acuto
un riverbero digitale (si veda il capitolo Processore effetti).
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Virtual SingerParametrizzazione della voceRegolazione degli effetti |
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Si consiglia di consultare la lezione video: "Come parametrizzare l'influenza della velocità e delle sfumature sul volume di un rigo cantato" (Menu del programma: "Finestre>Materiale didattico..."). |
Virtual SingerParametrizzazione della voceRegolazione del timbro |
Virtual SingerEdizione dei fonemi |
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Un po' di tecnica |
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In seguito il trattamento digitale di questo segnale si divide in due:
Trattamento a cascata, nel quale alla sorgente glottica è aggiunto il rumore detto di aspirazione. A questo punto la sorgente è trattata con una rete di filtri messi in serie (cascata), ognuno dei quali corrisponde ad una formante.
Trattamento in parallelo, nel quale alla sorgente glottica è aggiunto un rumore di fricazione. La derivata di ordine 1 di questa sorgente è poi trattata con una rete di filtri messi in parallelo, ognuno dei quali costituisce una formante. L'ampiezza di ciascuna formante è presa in considerazione per aumentare più o meno l'influenza di una piuttosto che di un'altra formante.
In seguito i risultati di questi due trattamenti sono addizionati e poi eventualmente modulati con una pulsazione a bassa frequenza (20 Hz), destinata a tiprodurre gli effetti della /r/ apicale, propria di lingue come l'italiano o lo spagnolo.
Dopo amplificazione e regolazione dei gravi e degli acuti, il segnale digitale è finalmente pronto.
In concreto, questo algoritmo ha diverse implicazioni importanti nella restituzione di un fonema:
I frammenti |
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L'elemento di base della fonetica è il
fonema. Noi abbiamo potuto vedere che
certi fonemi complessi, quali i dittonghi,
potevano essere costituiti da più stati
successivi.
Questo ci porta a definire la nozione di
frammento, elemento che rappresenta uno
stato "fisso" all'interno del fonema. In
conseguenza di questo fatto, un fonema
può essere definito da uno o
più frammenti.
Nell'elenco di sinistra si potrà
trovare l'elenco di tutti i frammenti
che possono essere pronunciati, qualunque sia
la lingua impiegata.
I frammenti che appaiono in grassetto
sono quelli usati nella lingua corrente.
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Nella parte destra del riquadro molti oggetti grafici permettono di modificare i dati del frammento.
Nella parte superiore di questa finestra un
menu a discesa presenta il tipo di
frammento. Il tipo vocale significa che
il frammento può essere allungato quando
la sillaba che lo contiene è prolungata
nel tempo.
Se nella sillaba non ci sono vocali, Virtual
Singer cercherà allora di allungare i
frammenti del tipo vocale di
transizione.
Per difetto, cercherà di allungare le
consonanti vocalizzate e poi le
consonanti non vocalizzate.
La durata del frammento può
essere editata con un cursore.
Questa durata è la durata naturale
del frammento. Se il frammento è
allungato, la sua durata sarà
aumentata.
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La parte statica del frammento |
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Si tratta dell'insieme dei parametri che definiscono il frammento nella sua parte statica, cioè indipendentemente dalle transizioni con i frammenti adiacenti.
Questi parametri sono editati nella grande area grafica nella parte destra della finestraLe formanti sono rappresentate per mezzo di triangoli. Per ciascuna formante, la frequenza mediana (in Hz), l'ampiezza (in dB) e la banda passante (base del triangolo, in Hz) possono essere editate.
Una serie di bottoncini sotto questo grafico permette di attivare o disattivare ciascuna delle formanti nella parte paralella del generatore di voce.
Nota: Come abbiamo visto precedentemente, anche se una formante è disattivata e non appare sul grafico, la sua frequenza e la sua banda passante sono impiegate nella parte a cascata del generatore di voce.
A sinistra, una serie di cursori verticali permette di regolare i livelli di vocalizzazione (av), di pronunzia della /r/ apicale (R1), di aspirazione (asp) e di fricazione (af).
Astuzia: Quando si fa l'edizione grafica della frequenza mediana o della banda passante di una formante, appaiono due barre verticali, che indicano il limite inferiore e quello superiore incontrati per questo parametro nella totalità dei frammenti.
Questo permette di evitare di dare a questo parametro un valore troppo "esotico".
I grafici di evoluzione del frammento |
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Durante una sequenza parlata o cantata, il passaggio da un frammento all'altro non è istantaneo. In realtà, l'articolazione del frammento seguente incomincia prima che quella del frammento precedente sia totalmente terminata. Questa transizione dolce tra i frammenti si chiama coarticolazione.
Il grafico di evoluzione permette di definire la curva di evoluzione nel tempo per ciascuno dei parametri che definiscono un frammento: frequenza delle formanti, ampiezza, banda passante e i diversi livelli. Il parametro la cui curva è in corso di edizione appare cerchiato di rosso nel grafico superiore.
Per ogni parametro si può dunque
definire una curva di evoluzione che gli è
propria impiegando la zona grafica della pare
inferiore della finestra.
Su questo grafico, il valore precedente
del parametro è rappresentato per
convenzione dall'ordinata più
bassa.
Il valore statico del frammento in corso di
edizione (definito nel grafico superiore)
è rappresentato dall'ordinata più
alta.
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Un primo segmento, a sinistra, la cui durata è "presa a prestito" dal frammento precedente.Simmetricamente, due segmenti a destra, così come due cursori, permettono di definire la transizione del parametro dopo il suo valore statico corrente fino al valore del frammento seguente.
Esso farà evolvere il parametro dopo il valore statico del frammento precedente fino a un valore intermedio, definito per mezzo dei due cursori verticali a sinistra del grafico.
Il cursore Ratio (Ra) permette di definire l'importanza che si dà al valore precedente del parametro in rapporto al valore da raggiungere nel calcolo del valore intermedio.Sullo schema, il secondo segmento dà la durata di transizione fra il valore intermedio e il valore statico da raggiungere. Questa durata è presa dal frammento in uso.Esempio: un rapporto pari allo 0% fissa il valore intermedio direttamente al valore da raggiungere.
Un rapporto pari al 100% fissa il valore intermedio al valore precedente del parametro.
Un rapporto pari al 50% fissa il valore intermedio alla media fra il valore precedente e il valore da raggiungere.Lo spostamento iniziale (Od) permette di aggiungere una valore fisso al valore intermedio.
Esempio: per un rapporto (Ra) del 50% ed una riduzione (Od) del 100%, il valore intermedio sarà pari a 100 + la media del valore precedente e del valore da raggiungere.
Abbiamo detto che per ciascun parametro di un frammento si può definire la sua curva di evoluzione dopo il valore del frammento precedente e verso il valore del frammento seguente.
Ognuna di queste due curve di evoluzione sarà impiegata a condizione che il frammento corrente abbia una priorità superiore al frammento adiacente. La priorità è data dalla posizione del frammento nella lista dei frammenti. Quanto più alto è il frammento nella lista, tanto maggiore è la priorità.
Esempio:
Se noi abbiamo un'elenco contenente tre
frammenti: "a, b, c" classificati in
quest'ordine e se la sillaba da pronunciare
è "bacb", si otterrà, per ciascun
paramentro dei frammenti, l'evoluzione
seguente:
I bottoni d'azione |
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Questi bottoni, posti in basso, a destra della finestra, permettono di compiere un certo numero di azioni:
Bottone "Try"
Permette di saggiare i frammenti grazie a una frase di prova come già visto precedentemente.Menu a discesa di cambio di lingua
Di converso, quando si clicca sul bottone Try appare la lista dei frammenti impiegati per pronunciare il testo.
I Segni > e < che separano i frammenti indicano la priorità dei frammenti gli uni rispetto agli altri.
Si badi: quando si cambia di frammento nell'elenco, viene inserita nella zona di testo una parola di esempio, che impiega il frammento stesso.
Quando si sceglie un'altra lingua, i frammenti impiegati in questa lingua appaiono in grassetto nell'elenco dei frammenti.Bottoni "Copy/Paste"
Permettono di copiare l'insieme dei parametri di un frammento e la loro evoluzione; poi, di incollarli su un altro frammento.
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Introduzione |
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Nella fonetica, la notazione per la pronuncia di una lingua può essere realizzata impiegando due principali metodi: IPA e SAMPA. Queste due notazioni sono comuni a tutta la fonetica.
Nel metodo IPA (International Phonetic Alphabet) ogni fonema corrisponde ad un simbolo. Sfortunatamente questo set di simboli non può essere digitato sulla tastiera di un computer.
Il metodo SAMPA (Speech Assessment Methods Phonetic Alphabet) è una notazione derivata dall'IPA, ma che può essere digitata sulla tastiera standard di un computer. Il set di caratteri utilizzato dal SAMPA è l'ASCII. Per rappresentare un fonema possono essere utilizzati fino a due caratteri.
Virtual Singer usa la notazione SAMPA.
Implementazione |
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Nelle parole di una canzone, si può sostituire una sillaba con il suo equivalente SAMPA. Dopo la sillaba, si inserisca "[#" (parentesi quadra aperta, poi #). Questo dice a Virtual Singer di sostituire la sillaba con il carattere SAMPA compreso tra "[#" e "]". Se si inseriranno simboli non SAMPA, essi saranno ignorati.
Ad esempio:
"Another yacht" verrà scritto in SAMPA (pronuncia Inglese UK ) "@nVD@ jQt"
Si può invece digitare:
"Another[#@nVD@] yacht[#jQt]" ed il risultato
sarà identico.
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![]() Virtual SingerDomande e risposte |
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Si può inoltre osservare che durante il
calcolo una freccetta rossa lampeggia sopra
l'icona del cantore.
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![]() Virtual SingerRiassunto deicomandi invisibili |
[xx]
Dopo una sillaba sostituisce la sillaba stessa con xx[#xx]
Dopo una sillaba sostituisce la sillaba stessa con la sequenza SAMPA xx[!dup]
Attiva la ripetizione automatica dei testi dei ritornelli. Questo modo è attivo per difetto.[!nodup]
Disattiva la ripetizione automatica dei testi dei ritornelli.[!frnord]
Incominciando da questo comando la lingua cambia e quella in uso diventa il francese del nord.[!frsud]
Incominciando da questo comando la lingua cambia e quella in uso diventa il francese del sud.[!gb]
Incominciando da questo comando la lingua cambia e quella in uso diventa l'inglese di Gran Bretagna.[!us]
Incominciando da questo comando la lingua cambia e quella in uso diventa l'inglese americano.[!latin]
Incominciando da questo comando la lingua cambia e quella in uso diventa il latino liturgico.[!espa]
Incominciando da questo comando la lingua cambia e quella in uso diventa lo spagnolo.[!ita]
Incominciando da questo comando la lingua cambia e quella in uso diventa l'italiano.[!fin]
Incominciando da questo comando la lingua cambia e quella in uso diventa il finlandese.[!jap]
Incominciando da questo comando la lingua cambia e quella in uso diventa il giapponese.[!de]
Incominciando da questo comando la lingua cambia e quella in uso diventa il tedesco.[!oc]
Incominciando da questo comando la lingua cambia e quella in uso diventa l'occitano.[scat:xxxxxx]
Attiva il modo "Scat Jazz" di generazione automatica della parola.[noscat]
Disattiva il modo "Scat Jazz".[choir:xxx]
Cambio delle dimensioni (numero di cantori) del coro.
Real SingerIntroduzione |
Che cos'è Real Singer? |
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Real Singer è un'estensione di Virtual Singer, che permette di ottenere voci più realistiche per cantare le parole.
Gli algoritmi di Virtual Singer per la generazione di voci "standard", quali sono stati descritti nel capitolo Aspetti tecnici, impiegano voci totalmente artificiali, generate col metodo di sintesi per formanti.
Gli algoritmi di Real Singer si fondano sulla registrazione di campioncini di voce umana. Questi campioni di voce sono poi elaborati per estrarre i parametri di vocalizzazione di ciascun fonema.
Questo procedimento unico permette di aggirare i problemi legati al metodo classico per connessione di elementi registrati conservandone soltanto le informazioni di vocalizzazione - i documenti che permettono di descrivere ed immagazzinare una voce sono estremamente corti (meno di 100 K per una voce completa di una determinata lingua) - e la voce può essere nuovamente sintetizzata a qualunque frequenza senza distorsione.
Come funziona? |
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Per riuscire a cantare impiegando una nuova voce, Real Singer ha bisogno che un campine di ognuno dei fonemi di una determinata lingua sia pronunciato (o cantato) da uno stesso locutore (o cantore).
Esso elabora poi tutti i campioni di suono
ed estrae i parametri di vocalizzazione di
ciascuno dei fonemi.
La collezione di parametri di vocalizzazione
può allora essere inclusa nel documento
musicale stesso così come essere
conservata in un documento "voce" separato per
essere impiegato in un'altra musica.
Allo scopo di generare la voce in funzione delle parole e della melodia sono impiegati algoritmi specifici per il trattamento dei cambi di frequenza e per simulare la coarticolazione (periodo di transizione dolce tra due fonemi consecutivi).
Come usare le voci di Real Singer ? |
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Le voci di Real Singer possono essere selezionate nello stesso posto delle voci "standard" di Virtual Singer. Esse sono segnate con un'icona RS nella lista delle voci.
Per far cantare un rigo da Real Singer si selezioni semplicemente una di queste voci.
Per maggiori informazioni sul modo di far cantare un rigo da Virtual Singer o da Real Singer si faccia riferimento ai capitoli corrispondenti.
È possibile registrare la propria voce per costruire un nuovo documento vocale Real Singer. I capitoli seguenti spiegheranno come registrare e mettere a punto queste nuove voci.
Real Singer offre voci cantate più
realistiche, ma il tempo di calcolo è
più lungo.
Si consiglia quindi di impiegare una voce
"standard" di Virtual Singer durante il
processo di creazione di un brano cantato e di
non selezionare e mettere a punto la voce Real
Singer che alla fine, quando la scrittura del
pezzo sarà terminata.
Real SingerLa prima voce Real Singer |
Real Singer è una tecnologia
integrata con Virtual Singer, che permette di
definire voci sintetizzate partendo da voci
umane vere.
Per capire come funziona Real Singer creeremo
una nuova voce Real Singer in latino.
Perché in latino? Perché questa
lingua ha pochi suoni e la si potrà
registrare rapidamente.
Inoltre esistono molti inni in latino, che
sono di dominio pubblico e che potranno essere
usati per collaudare la nuova voce.
Che cosa occorre |
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Si registrerà la propria voce sul disco
rigido. Il metodo più semplice (ma non
necessariamente il migliore) è quello di
usare un microfono fatto per essere connesso
direttamente all'entrata della scheda
audio.
Esistono tuttavia microfoni di qualità
professionale, che richiedono però di
essere preamplificati prima di essere collegati
alla scheda.
Si può anche impiegare una periferica di
registrazione esterna e collegare poi l'uscita
line-out o quella per la cuffia (mai
quella per gli altoparlanti!) all'entrata
line-in della scheda audio. Allo stesso
modo si può registrare con un altro
elaboratore e trasferire i documenti
digitali.
Per ora si presume che si registri la voce
direttamente sull'elaboratore.
E ora registriamo... |
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Quando si è pronti per
registrare occorre trovare un luogo
silenzioso per evitare al massimo i
rumori parassiti. |
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La tavolozza di Virtual Singer
rappresenta una scena teatrale. Qui la
si vede in versione ridotta. In piedi
sulla scena appare il cantore. Al
disotto un punto interrogativo rosso
indica che la lingua non è stata
ancora determinata. (La determinazione
della lingua si fa per analisi delle
parole presenti nel testo e per ora di
parole non ce ne sono). Si clicchi su
quest'icona e si scelga "Latin"
fra le diverse lingue
disponibili. |
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Appare la finestra di registrazione di Real
Singer. Dato che si sta per registrare da
microfono si clicchi su "Record". Si
faccia anzitutto silenzio perché Real
Singer analizza il rumore dell'ambiente. Poi
esso chiede che si dica "aaaaaah" per qualche
secondo. Questo determina la frequenza di base
della voce del locutore e permetterà di
mettere a punto le parole di riferimento.
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Adesso appare la finestra di dialogo per la
registrazione. A sinistra si vede l'elenco
delle parole che si devono registrare per
definire la voce. Real Singer le proporrà
per ordine a meno che sia stato disattivato il
modo "Automatic".
Se attivato, il modo "Save sample after
reording" salva i campioni registrati in
cartelle audio separate.
La parola in uso appare selezionata
nell'elenco. Se si desidera ascoltarla senza
registrarla si faccia clic su "Listen to
fragment". Quando si è pronti a
registrare si faccia clic su
"Get".
Real Singer pronuncerà la parola, che
dovrà essere ripetuta. Si cerchi di
imitarlo al meglio. Se si è parlato troppo
piano o troppo forte si ricominci.
|
Quando la registrazione è
corretta, Real Singer elabora il suono
ed isola il fonema. |
![]() |
|
Quando una parola è stata trattata, il
suo aspetto nell'elenco delle parole cambia. In
questo modo si distinguono le parole già
trattate da quelle che ancora non lo sono. Se
il modo "auto" non è attivato
è possibile scegliere in un ordine
qualsiasi le parole ancora da trattare o
registrare di nuovo le parole i cui fonemi non
soddisfano. Se necessario, si può salvare
la voce incompleta per continuare in un secondo
tempo.
Se si lasciano delle parole non definite, i
fonemi corrispondenti saranno generati partendo
dalla base standard di Virtual Singer. Tuttavia
questo procedimento non è raccomandabile
perché causa perdita di
qualità.
L'ideale è registrare tutte le parole in
una sola sessione perché la voce sia
uguale per tutte le parole.
Quando la registrazione sia terminata si faccia
clic su "Close" per convalidare la voce
e tornare alla finestra generale di Virtual
Singer.
|
Adesso si salverà la voce di nuova
definizione in un documento indipendente.
Si faccia clic su "Save preset", si dia
un nome alla voce e la si salvi nella
sotto-cartella "Latin" della cartella "Real
Singer".
Adesso la voce può essere usata in
qualsiasi documento da qualunque cantore il cui
linguaggio sia il "Latino".
Si osservi tuttavia che il nome del cantore
sulla scena è sempre quello del rigo al
quale esso è associato e non il nome della
voce.
Clic su "Ok" per convalidare.
Usare la nuova voce Real Singer |
|
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|
Nella cartella "VirtualSinger/Demos/Latin"
si apra il documento musicale
"Exsultate" . Ci sono due cantori: "Ron
Real e "Vic Virtual".
Doppio clic sull'icona di "Ron" per aprire la
finestra di Virtual Singer. Nella lista delle
voci si cerchi la voce Real Singer che è
stata creata e la si selezioni. Si confermi la
perdita dei valori per difetto e si faccia clic
su "Ok".
"Vic" canta per difetto con la voce maschile
di Virtual Singer. Si può modificare
questo fatto facendo un doppio clic e
scegliendo "Soprano".
Adesso si può chiedere che la musica sia
eseguita. Prima sono calcolate le voci umane e
poi il brano viene cantato.
A questo punto è possibile migliorare
la voce di "Ron". Si editino i prametri di
Virtual Singer per questa voce e si faccia clic
su "Edit voice". Si attivi la linguetta
"Timbre" e si dia il valore 30
all'apertura ed alla saturazione
glottica.
Ora si può avviare di nuovo la musica
per sentire la differenza.
|
Complimenti : è stata creata una
prima voce Real Singer.
Il seguito della documentazione dice come
migliorare la registrazione della voce, spiega
i metodi per aumentare la precisione dei
frammenti e il modo di usare Real Singer per
migliorarne la produzione.
RealSingerAggiustamento dei margini di selezione del fonema |
Dopo la registrazione di ogni parola, il
programma tenta di localizzare un fonema nella
parola stessa (quello che è scritto in
maiuscolo nella parola dell'esempio) e di
eliminare le altre parti della parola.
Talvolta ci riesce, talvolta no. Si può
allora lasciare così com'è la
selezione fatta dal programma oppure
migliorarla. Sovente l'orecchio è miglior
giudice dell'analisi matematica e quindi si
raccomanda di cercare la zona di selezione nel
fonema registrato anche se il risultato sembra
corretto.
Qui sotto, l'elenco dei diversi tipi di
fonemi che è possibile siano stati
registrati e che il programma si aspetta che
siano selezionati prima di convalidarli.
Otturazione glottica |
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Nota per la lingua tedesca: In tedesco le consonanti plosive
vocalizzate non possono trovarsi in
fine di parola; esse sono allora
pronunciate come il loro equivalente
non vocalizzato (G=>K, B=>P,
D=>T). |
Vocali di transizione (trans) |
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Vocali "statiche" |
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Nota per la lingua tedesca: |
Prima parte del dittongo (diphth) - Solo in inglese - |
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Dittongo completo (full dipht.) - Solo in inglese - |
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Consonanti continue |
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Consonanti plosive non vocalizzate (T, P, K) |
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Consonanti plosive vocalizzate (D,B,G) |
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Inspirazione (hhh) |
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RealSingerFattori di cui tener contodurante le registrazioniReal Singer |
Rumore |
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Rumore ambientale
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Se durante la registrazione si verifica un rumore ambientale (per esempio: un clacson in strada, un cane che abbaia, un aereo che passa...) si registri di nuovo. Se si è con amici si chieda loro fermamente di uscire dalla stanza: anche piccoli movimenti possono sfuggire all'attenzione ed essere poi udibili nella registrazione (sì, l'amico seduto alle spalle ridacchia mentre si cerca di registrare...).
Ronzio di corrente alternata
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A seconda degli Stati, la corrente alternata produce un ronzio della frequenza di 50 o 60 Hz. Esso interferisce con la frequenza degli armonici nella banda di frequenza della voce, particolarmente ai 150 o ai 180 Hz. A destra si può vedere lo spettro di un ronzio di corrente alternata in configurazione rumorosa. È molto importante ridurlo perché è un rumore difficile da eliminare senza alterare la voce. |
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Se si usa un elaboratore portatile la cosa
più semplice è quella di lavorare con
le batterie senza periferiche connesse. Se si
usano delle periferiche si sconnettano i cavi
(ad eleboratore spento).
Quando un pre-amplificatore o un registratore sono connessi all'elaboratore e le due apparecchiature funzionano in corrente alternata, il livello del ronzio dipende dal modo nel quale esse sono collegate. Per ridurre il ronzio si colleghino gli apparecchi alla stessa presa impiegando, se è il caso, una presa multipla. Se i piedini non sono polarizzati (la spina è senza presa di terra) si provi ad invertire il verso di inserimento della spina.
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Certi microfoni producono un ronzio
molto forte quando li si tocca. Se
questo accade, si monti il microfono su
un supporto isolato invece di prenderlo
in mano. Se non si dispone di supporti,
si provi a fissarlo ad una molletta da
biancheria, fissata al dorso di una
sedia. È importante badare ad una
cosa: non è detto che per il fatto
di poter essere preso in mano un
microfono debba esserlo
effettivamente. |
Si controlli che il cavo del microfono non
scorra vicino a un cavo di alimentazione.
La stessa precauzione deve essere usata per il
cavo tra l'elaboratore e il pre-amplificatore
(se se ne impiega uno). È importante
essere lontani da tutti i motori elettrici ,
compresi i ventilatori.
Rumore di macchine |
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Se si ottiene uno spettro di rumore come
quello che si vede qui sopra, ma nel quale la
frequenza del primo picco non è quella
della corrente alternata, allora la fonte del
rumore è probabilmente costituita da un
motore elettrico. Nell'ambiente acustico
ambientale i rumori delle macchine sono sempre
presenti anche se il nostro orecchio impara ad
eliminarli automaticamente: refrigeratori,
ventilatori degli elaboratori, orologi... Ma,
al contrario, essi saranno impietosamente
presenti nelle registrazioni. Si dia dunque la
caccia alle macchine in funzione e si tenti di
spegnerle o di allontanarle.
Se lo spettro è molto più diffuso,
forse si tratta dell'aria agitata da un sistema
di ventilazione
Rumore elettronico |
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Certi rumori sono causati dalle
proprietà elettroniche dell'elaboratore in
uso. Se il rumore è debole Real Singer
cercherà di analizzarlo e di ridurlo, ma
se è troppo importante si dovrà
escogitare un modo diverso per
registrare.
Per esempio: se la scheda audio è di
scarsa qualità essa sarà perturbata
dall'elettronica dell'ambiente e
aggiungerà rumore alla registrazione.
Ciò capita sovente se si ha un microfono
collegato direttamente all'entrata della scheda
audio. Se si sono eliminate tutte le altre
possibili sorgenti di rumore, il colpevole
può essere lì...
Si tenti allora di registrare la propria voce
su un registratore indipendente
dall'elaboratore: registratore analogico,
registratore digitale oppure passando
attraverso un pre-amplificatore. In questo modo
si può fornire il segnale tramite
l'entrata line-in invece che da quella
microfonica. Si tenga presente che i microfoni
degli apparecchi di registrazione indipendenti
dall'elaboratore sono diversi da quelli
concepiti per essere usati direttamente col
computer.
Con un registratore a nastro è
preferibile usare lo high-bias o nastri
metallici con un riduttore di rumore.
Non si impieghi il controllo automatico di
guadagno
Non si usi il microfono integrato nel
registratore.
Fattori di qualità del suono |
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Equalizzazione |
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La voce umana contiene componenti di frequenza variabili in un intervallo notevole. La frequenza fondamentale delle note cantate è quasi sempre inferiore ai 500 Hz (ancora meno nel caso degli uomini) con importanti armonici a frequenze superiori. L'intervallo da 2 a 6 KHz contiene frequenze che arricchiscono il colore della voce, specialmente nella produzione di certe consonanti e in certe transizioni.
Si verifichi che il microfono abbia una
buona risposta in questo intervallo di
frequenza. Se il microfono è piuttosto
sensibile alle basse frequenze, ma dà un
rinforzo artificiale di quelle alte, la
registrazione apparirà troppo "brillante".
Certi microfoni per elaboratore sono concepiti
per il riconoscimento della parola (conversione
dei suoni in testo) ed avranno quindi una
risposta in frequenza artificiale.
Se però il microfono risponde
nell'intervallo di frequenza della voce umana,
non è necessario avere un livello di
risposta "piatto" (omogeneo) perché Real
Singer ha un equalizzatore integrato.
Saturazione e taglio |
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La saturazione e il taglio intervengono
quando il segnale d'entrata è troppo
forte, non importa a quale stadio di
trattamento del segnale.
Se la voce è troppo debole, il
microfono deformerà il suono anche se il
segnale in uscita dal microfono è in un
intervallo accettabile. I microfoni per
elaboratore hanno sovente un livello dinamico
debole e ciò significa che ci sarà
poca differenza fra il suono più debole
che essi possono rilevare al disopra del rumore
e il suono più debole che possono
accettare senza distorsione. Quando si registra
con Real Singer, è necessario mantenere la
voce ad un livello omogeneo, specialmente se si
usa un microfono da elaboratore.
I microfoni professionali hanno un
intervallo maggiore di livello sonoro accettato
senza distorsione, ma l'intervallo di segnale
elettrico prodotto è più ampio.
Questo tipo di microfono è usato con un
pre-amplificatore (o un magnetofono che si
comporti come tale). Si badi ai vu-metri che
misurano l'ampiezza del segnale. Non ci saranno
problemi se sopravviene una saturazione
temporanea in una parte non importante della
parola, lontana dal fonema che si vorrebbe
isolare.
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Registrando non si usi il controllo automatico di guadagno (AGC). Di solito le distorsioni prodotte dall'AGC sono maggiori di quelle eliminate. È meglio allontanarsi dal microfono o agire manualmente sui controlli di volume. I registratori portatili o dittafoni impiegano generalmente l'AGC. Se è possibile li si eviti. |
Se si trasferisce il segnale tramite un
pre-amplificatore o un'altra periferica si
verifichi che le prese usate siano quelle
giuste. Non si usino mai le uscite per gli
altoparlanti. Il miglior collegamento è da
line-out a line-in.
Se si usa un programma di edizione audio per
applicare filtri digitali alla registrazione si
verifichi che i filtri non taglino il
suono.
Problemi particolari |
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Suoni difficili
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Certe consonanti sono difficili da
registrare perché sono deboli e dànno
luogo ad un forte soffio. Per esempio f,
sc, s ed r. Si dovrà
avvicinare la bocca al microfono senza che il
soffio prodotto lo tocchi, per esempio
spostandolo verso il mento.
Altre consonanti sono difficili da registrare
perché sono plosive: b, d,
k... Queste consonanti hanno un breve
momento di forte intensità, che in un
suono corto si riduce. Se si pronunceranno
queste consonanti in modo naturale, Real Singer
troverà un livello sonoro troppo basso e
si rifiuterà di registrarle. Si resista
alla tentazione di produrle in modo non
naturale per aiutare Real Singer a localizzarle
perché questo produrrebbe un suono
scorretto.
Se si hanno difficoltà ad ottenere una
registrazione soddisfacente di queste
consonanti o se si desidera adattare ciò
che ha sentito Real Singer conviene fare una
pre-registrazione ed impiegare un editore di
suono esterno. Sarà così possibile
ridurre l'ampiezza delle parti inutili del
suono e in questo modo le parti utili, il cui
livello è troppo basso saranno accettate.
Si eviti di intervenire sulla parte utile del
fonema perché quest'operazione
interferirebbe con il processo di soppressione
ulteriore del rumore.
Usare un editore di suono |
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Un editore di suono è un programma che
permette di importare un documento di suono,
modificarlo e salvarlo. Per Windows e
Macintosh, per esempio, è disponibile
Audacity, programma freeware che si
può scaricare dal sito http://audacity.sourceforge.net.
Esso permette di leggere ed esportare documenti
WZV o OGG Vorbis, formati riconosciuti da Real
Singer.
Con un editore di suono esterno si
può:
(1) importare una registrazione lunga molte parole e spezzarla in parole singole;
(2) regolare il volume e l'equalizzazione;
(3) ispezionare il suono per localizzare i rumori;
(4) applicare determinati effetti (operazione non raccomandata con Real Singer).
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Un editore di suono aiuterà a localizzare le sorgenti dei rumori controllando l'ampiezza e lo spettro del rumore. La possibilità più interessante è quella di analizzare la registrazione per localizzare la saturazione e i tagli. Per questo motivo prima di avviare la registrazione completa di una voce è opportuno fare qualche prova ed esaminare il suono ottenuto. In questo modo Real Singer disporrà di suoni di buona qualità per costruire la voce. |
La saturazione avviene quando l'aumento del
volume sonoro produce nel segnale registrato un
aumento minore; in questo caso la risposta al
segnale non è più proporzionale. La
saturazione è talvolta desiderabile;
è comunque migliore del taglio. In Real
Singer, tuttavia, è preferibile evitarla
perché la qualità del segnale è
utile tanto nei volumi deboli quanto in quelli
forti. Se si esplora ad occhio un suono
registrato e si vede che il volume rimane
costante sia nei passaggi deboli che in quelli
forti, ciò indica che c'è saturazione
(o che si è capaci di mantere la voce a un
volume costante; il che è raro...). Si
tenti allora di registrare a volume più
debole o si sposti il microfono allontanandolo
dalla bocca. Si verifichi inoltre che il
controllo automatico di guadagno (AGC) sia
disattivato.
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A destra si vedono alcune immagini a dimensione ridotta, riprese da un editore audio.
La seconda immagine rappresenta lo stesso suono registrato con un po' di saturazione. L'esame dello spettro mostra che alcune frequenze sono più presenti che in quello non saturato. La terza immagine mostra il taglio,
determinato in questo caso da un
segnale troppo forte in entrata alla
scheda audio. L'inviluppo è stato
schiacciato. La quarta immagine mostra un taglio
benché la sua ampiezza non sia
massima. In questo caso il taglio
è dovuto al microfono perché
il suono era troppo debole. Il segnale
è stato ridotto dal controllo di
volume della scheda. Quando un segnale è stato
tagliato non è più possibile
correggerlo.
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A destra si vede un'immagine composta da due spettri ottenuti con la stessa parola, ma da due microfoni diversi. Le aree d'interesse sono segnate con una stella. Uno dei microfoni (spettro violetto) mostra risposte eccessive nel terzo armonico, fenomeno caratteristico della saturazione.Allo stesso modo questo microfono ha una risposta eccessiva alle frequenze elevate (probabilmente a causa di un aumento artificiale), che restituisce un suono brillante e crudo. Questo microfono è studiato per il riconoscimento vocale. L'altro microfono è un microfono pre-ampificato di tipo dinamico, impiegato abitualmente per la registrazione audio. Lo spettro ottenuto (in verde) è decisamente più soddisfacente. |
Real SingerMessa a punto fonetica |
Quando tutti i fonemi sono stati registrati si
può ascoltare il pezzo di esempio.
Certi fonemi non saranno certamente conformi all'attesa e abbisogneranno di aggiustamenti.
Come localizzare un cattivo fonema |
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Messa a punto di un fonema |
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Le cause che possono determinare problemi in un fonema sono diverse.
Se il timbro (suono) del fonema non corrisponde ai risultati attesi si raccomanda di registrarlo di nuovo selezionandolo nell'elenco a sinistra e cliccando su "Record".
Se il problema viene dalla potenza (volume) del fonema, cioè il fonema stesso è troppo forte o troppo debole nella parola d'esempio, non occorre registrare di nuovo. Si può aggiustare la potenza di inizio e di fine del fonema grazie ai cursori "Vst" (volume iniziale) e "VMa" (volume massimo) a destra della zona di affissione dello spettro del fonema.
Altri aggiustamenti possono essere parimenti effettuati, ma necessitano di una maggiore conoscenza del funzionamento interno di Real Singer; di conseguenza sono riservati agli utenti sperimentati:
due cursori gestiscono i tempi di
coarticolazione;
Dtd è la durata di transizione dopo il
fonema precedente;
Dtf è la durata di transizione verso il
fonema seguente.
Real SingerAspetti tecnici |
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Si manifestano rapidamente tre
problemi:
Per i problemi 1 e 2 sono già stati
sviluppati alcuni algoritmi efficaci. Essi
trattano direttamente il segnale digitale del
campione registrato e permettono di cambiare
sia la frequenza che la durata. Questi
algoritmi sono impiegati nella maggior parte
degli editori di suono per cambiare in modo
indipendente la frequenza o la durata di un
documento di suono. Essi sono parimenti
impiegati con successo nella sintesi vocale
parlata perché in questo caso le
variazioni di frequenza sono molto lievi.
Tuttavia nella voce cantata questi algoritmi
non possono essere utilizzati perché non
sono più efficaci nel caso di cambi di
frequenza molto importanti. Il risultato non
è "falso" in se stesso, ma la voce risulta
deformata esattamente come quando un nastro
magnetico scorre troppo velocemente (voce da
canarino).
Per il problema 3 una soluzione abituale è quella di non registrare soltanto i fonemi di una lingua, ma tutte le combinazioni possibili di due o tre fonemi (difonemi, trifonemi). Questo metodo immagazzina le coarticolazioni e rende più realistica la voce sintetizzata. Tuttavia anche in questo caso il processo di registrazione è molto lungo, complicato e necessita sovente di molte ore di registrazione da parte del locutore (cantore). Il documento di definizione della voce è spesso imponente (molti Mb).
Real Singer usa algoritmi originali per
risolvere i tre problemi in una volta sola
manipolando gli spettri di
frequenza.
Alcuni sintetizzatori vocali hanno già
tentato di utilizzare gli spettri di frequenza
per generare la voce.
Tuttavia questo metodo si è dimostrato
difficile da mettere in opera perché
rigenerare un segnale partendo da uno spettro
ed impiegando la trasformata inversa rapida di
Fourier (IFFT) richiede di riaggiustare
correttamente i valori di "fase"; in caso
contrario i pezzi consecutivi del segnale non
si uniscono correttamente ed è percepibile
un rumore di fondo.
|
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In un grafico potenza/frequenza, il segnale prodotto dalla sorgente glottica somiglia ad un pettine, ciascun dente del quale è posto ad una distanza dall'origine, multipla di quella della fondamentale f0:
Quando la frequenza della voce aumenta, f0 scivola a destra (alte frequenze) e la differenza di frequenza fra due armonici consecutivi aumenta nella stessa misura.
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Procedimento di registrazione |
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Generazione della voce |
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Virtual SingerRingraziamenti / Collegamenti bibliografici |
Ringraziamenti |
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Beta-test e caccia agli errori di programma
B.J. Ash
Roland Couty
Philippe Deschamp
Andrea Dolcetti
Patricia Faure
Bruno Furlano
Jerry Gamble
Hans-Erik Lehndal
Paul Mercer
Carmel Morris
Cleodhna Nightshade
Eric Paget
Harry Singkoh
Jérémie Vautard
Canto a note figurate e solmisazione
Gina Balestracci
Karen Willard
Martha Henderson
e tutta la gente di www.fasola.org
Fonetica inglese
Kay Dekker
Jim Dicecco
David Griffith
Arthur Ingram
Ivan Manson
John W. Morgan
Fonetica spagnola
Yannick Marchegay
Fonetica italiana
Harry Singkoh
Fonetica finlandese
More Karvonen
Kari Reiman
Fonetica giapponese
Nobumasa Sato
Fonetica tedesca
Karl Anders
Christian Bayet
Wolfgang Boehmig
Nicole Franz
Lou Gruber
Christian Knappke
Fonetica occitana
Jean Pierre Bonnal
Patricia Faure
Bibliografia e collegamenti |
|
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|
Desideriamo ringraziare anche gli Autori che con i loro scritti ci hanno insegnato tanto sulla sintesi vocale.
Monique et François Léon, La prononciation du Français, Editions Nathan, 1997.
Dennis Klatt, Review of text-to-speech conversion for English, 1987.
Dennis Klatt, Software for a cascade /parallel formant synthesizer', 1980,
Michael W. Macon, Speech Synthesis
Based on Sinusoidal Modeling,
,1996.
Abbiamo appreso con molta tristezza che Mike
Macon è mancato il 15 marzo 2001.
http://www.ece.ogi.edu/~macon/
M . Slemmett , Thèse,http://www.acoustic.hut.fi/~slemmett ,1999.
Fréderic J Harris, On the use of Windows for Harmonic Analysis with the Discrete Fourier Transform , 1978.
Jean Piché & Peter J. Nix, HTML Csound Manual , 1994.
Thierry Dutoit, A Short Introduction to Text-to-Speech Synthesis, 1998.
St. Louis Metro Singers, American Guild of Organists, Pronunciation of Church Latin, http://members.aol.com/stlmetros/index.html
SAMPA (Speech Assessment Methods Phonetic Alphabet), http://www.phon.ucl.ac.uk/home/sampa/home.htm, 1999
FaSoLa web site, Informazioni molto complete sulla notazione a note figurate: http://www.fasola.org,
Lingua finlandese : http://www.malibutelecom.com/yucca/Finnish.html
Lingua italiana : http://italian.about.com/homework/italian/index.htm
Lingua giapponese :
http://sp.cis.iwate-u.ac.jp/sp/lesson/j/doc/
Domande frequenti (FAQ)
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Installazione ed esecuzione del programma |
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Punti generali |
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Esistono diverse versioni di database di suoni digitali: migliore è la qualità dei campioni, maggiori sono le dimensioni del file. Il database con la qualità di suono più elevata, chiamato database di suoni GOLD, è disponibile solo su CD-ROM.
Per installare una nuova versione del database di suoni digitali, usate l'installer oppure eseguite un aggiornamento automatico del software. Potete installare il database di suoni anche "manualmente", copiando il file di suoni digitali (chiamato GMxxBase.rsr, dove xx può essere LT, ST, MP, SE...) nella cartella "GMDigit" dell'applicazione.
L'applicazione identificherà e preparerà
per l'uso il
nuovo database di suoni quando verrà lanciata.
Il file viene copiato e espanso nella cartella
"GMDigit" delle vostre preferenze: questa operazione può
richiedere
qualche secondo ma viene eseguita una volta soltanto.
Pertanto, se disinstallate e reinstallate l'applicazione, verranno
mantenuti i suoni di qualità migliore. In più, lo stesso
database di suoni verrà utilizzato da tutti i programmi Myriad
da
voi installati (Harmony Assistant, Melody Assistant, Melody Player).
Vi preghiamo di notare che installando il software
da CD-ROM viene installato automaticamente anche il database di suoni
di
qualità più elevata.
|
A partire da aprile 2000, sono stati rilasciati due nuovi database che aumentano considerevolmente la qualità e la quantità di suoni disponibili:
GMMPBase.rsr : Database di suoni leggero,
ultra-compresso per offrire più e migliori suoni.
GMSEBase.rsr : Databae di suoni completo,
detto anche "Super-esteso" (disponibile solo su CD-ROM).
Questi due ultimi database possono essere utilizzati solo a partire dalle versioni 5.1 di Melody Assistant e 7.1 di Harmony Assistant.
Finaly, in September 2002, comes the High Quality Gold Sound Satabase. This sound base increase drasticaly the sound quality. It can be used with Melody 6.1 or Harmony 8.1.
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Inserire note e pause |
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Inserimento di altri simboli musicali |
Gestione dello schermo |
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Salvare, importare ed esportare |
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Playing a tune |
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You can then :
You can then select the "Configuration>Digital output configuration" menu option and set a bigger buffer (Standard or Compatible button). You can also manually set the buffer size and number of voices so that your computer plays music properly.
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1- Switch to "play selection only" mode (Tune playing floating palette) and set the selection range to the point you want your tune to start from. While your tune is playing, you can change the selection location to try other parts of your tune.
2- Set the tune start marker in the ruler (gray
area giving the bar numbers).
To do this, hold the Command (Macintosh) or Ctrl
(PC) key down and click on the bar number you want the tune to be played
from. A menu opens, select the required option.
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Tabulature e diagrammi degli accordi |
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L'applicazione dispone di una banca dati di diagrammi degli accordi che si può modificare ed integrare come si vuole.
I diagrammi degli accordi possono essere visualizzati
e stampati automaticamente al di sopra del rigo musicale, definendo l'accordo
da suonare in armonia con le note del pentagramma.
E' possibile inserire uno schema di accordo
in qualunque punto, mediante lo strumento Diagramma degli accordi nella
tavolozza Varie.
E' possibile spostare un diagramma di accordo selezionandolo e trasportandolo con il mouse.
E' possibile cambiare le sue dimensioni selezionandolo dall'angolo in basso a destra e deformandolo.
Si può cancellare con lo strumento Cancella.
Si può modificare con una doppia selezione del mouse.
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Su ciascuna corda, é possibile specificare quale dito si usa per premerla:
0 = corda vuota
1 = dito indice, o pollice
2=ditro medio
3=dito anulare
4=dito mignolo
X = corda da non suonare.
Alla destra della griglia si può specificare
quale capotasto della chitarra corrisponde al primo capotasto mostrato nel
diagramma.
Per ciascuna corda, al di sotto del diagramma
dell'accordo viene mostrata la nota risultante (da La a Sol) e la sua posizione
nell'accordo:
F = fondamentale: la nota di base dell'accordo.Per esempio, in un accordo di Do7, la fondamentale é Do.
Le altre note dell'accordo sono denominate in base all'intervallo tra esse e la fondamentale.
| Intervallo in semitoni | Nome | Significato |
| 0 | T or F | fondamentale (root) |
| 1 | 9- | nona diminuita |
| 2 | 9(2) | nona o seconda |
| 3 | 3m | terza minore |
| 4 | 3 | terza |
| 5 | 4 | quarta |
| 6 | 5- | quinta diminuita |
| 7 | 5 | quinta |
| 8 | 5+ | quinta aumentata |
| 9 | 6 | sesta |
| 10 | 7 | settima (minore) |
| 11 | 7M | maggiore settima |
Normalmente, gli accordi disponibili sono fino alla settima. Per definire accordi più complessi, occorre togliere il legame tra l'accordo e le sue componenti. Il nome di tali tipi di accordi viene preceduto dal simobolo '*' nella lista degli accordi.
Per cambiare l'accordo corrente, selezionare con il mouse la lista degli accordi sulla destra della finestra.
Il bottone "Aggiungi" introduce un nuovo accordo nella
lista degli accordi. Il bottone "Cancella" elimina
l'accordo corrente.
Il bottone "Prova" esegue l'accordo corrente.
Vengono usati lo strumento ed il dispositivo d'uscita associati al primo
rigo musicale attivo del proprio spartito.
Per cambiare il nome dell'accordo, selezionare con il mouse il bottone "Rinomina" button. Per ciascun accordo si possono definire più schemi d'accordo. Nel momento in cui Harmony ricerca l'accordo da visualizzare sullo spartito, dà priorità a quello che é stato definito come "Preferito" spuntanto la relativa casella.
La casella "Trasponibile" indica che l'accordo
può essere spostato lungo il manico per ottenerne un'altro (un accordo di
questo tipo non deve usare corde vuote).
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Stampe |
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Se non é presente, occorrre istallare questa
font con una procedura manuale.
- Sul Macintosh :
Copiare questo file nella cartella
"Windows\Fonts"
.
Quindi, aprire con un editor di testi (ad es.
Notepad) il file "wacam.ini" ubicato nella cartella di "Windows" ed
aggiungere
la linea seguente nella sezione [Fontes]:
Stoccata=F5FE
Riduci la larghezza complessiva della battuta
con l'apposito strumento che si trova nella tavolozza fluttuante.
Modifica
e riduci l'altezza dei righi trascinando la linea rossa
orizzontale
che delimita la base dell'area di ciascun rigo.
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1) Si può usare una delle opzioni di stampa
per stampare cartoni punzonati o rulli (completamente configurabile
dall'utente).
2) Nelle opzioni del menù di rigo
musicale (il triangolo nero a margine
) si può applicare un filtro per l'organetto che elimina
le
note che non si possono suonare con il proprio organetto. Per cui, si
può
anche ascoltare e verificare come risulterà un motivo eseguito
sul
proprio organetto.
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Quantizzazione |
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L'opzione di Quantizzazione nel menù di
Modifica effettua l'elaborazione intelligente di una selezione di
note. Il tempo e la durata delle note verranno modificati ,
producendo un risultato visibile che corregge le piccole inaccuratezze
dell'esecutore.
|
At last, quantize can show on score a longer (or shorter) note that
what is actually played. Note is then played "staccato" or "tenuto".
The user can decide whether these symbols will appear on score (Compute staccato mark and Compute tenuto mark)
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Griglia degli accordi |
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Ogni riga di questa tabella fornisce i 7 accordi base di una determinata chiave. Nella prima colonna c'é la chiave.
In ciascuna cella vi sono i nomi di accordi a 3 e a 4 note.
Per usare questa tavola:
• Vedere qual'é la chiave caratteristica dello spartito
• Cercare tale chiave nella prima colonna
• Si possono usare tutti gli accordi delle due righe corrispondenti
I II
III IV V
VI VII
C
C Dm
Em F
G Am
Bdim
CM7 Dm7 Em7
FM7 G7 Am7
Bm7b5
F
F
Gm Am Bb
C Dm
Edim
FM7 Gm7 Am7
BbM7 C7 Dm7
Em7b5
Bb Bb
Cm Dm Eb
F Gm
Adim
BbM7 Cm7 Dm7
EbM7 F7 Gm7
Am7b5
Eb Eb
Fm Gm Ab
Bb Cm Ddim
EbM7 Fm7 Gm7
AbM7 Bb7 Cm7
Dm7b5
Ab Ab
Bbm Cm Db
Eb Fm Gdim
AbM7 Bbm7 Cm7
DbM7 Eb7 Fm7
Gm7b5
Db Db
Ebm Fm Gb
Ab Bm Cdim
DbM7 Ebm7 Fm7
GbM7 Ab7 Bm7
Cm7b5
Gb Gb
Abm Bbm Cb
Db Ebm Fdim
GbM7 Abm7 Bbm7 CbM7
Db7 Ebm7 Fm7b5
F# F#
G#m A#m B
C# D#m E#dim
F#M7 G#m7 A#m7 BM7
C#7 D#m7 E#m7b5
B
B C#m D#m
E F#
G#m A#dim
BM7 C#m7 D#m7
EM7 F#7 G#m7
A#m7b5
E
E F#m G#m
A B
C#m D#dim
EM7 F#m7 G#m7
AM7 B7 C#m7
D#m7b5
A
A Bm
C#m D E
F#m G#dim
AM7 Bm7 C#m7
DM7 E7 F#m7
G#m7b5
D
D Em
F#m G A
Bm C#dim
DM7 Em7 F#m7
GM7 A7 Bm7
C#m7b5
G
G Am
Bm C
D Em
F#dim
GM7 Am7 Bm7
CM7 D7 Em7
F#m7b5
Per esempio, se la chiave caratteristica dello spartito é G (un solo diesis in chiave), allora puoi utilizzare i 14 accordi sulle due righe che corrispondono a G:
Puoi selezionare accordi a 3 note (da G a F#dim)
Puoi scegliere una sequenza di accordi per le prime quattro battute del mio motivo: colonne I, VI,II e V
ad es.: G, Em, Am, D.
Questa sequenza di accordi (I,VI,II,V) é utilizzata assai spesso nei motivi.
Per apprendere da quali note é formato ciascun accordo, cerca la parola "accordo" nel Glossario
Il programma usa la tavola modale per determinare tra quali
accordi scegliere automaticamente un accordo. Comunque, é sempre
possibile selezionare un qualunque accordo per una qualsiasi battuta e
mantenerlo.
|
Complessivamente, usando il menù della griglia degli accordi (la freccia al margine) e selezionando l'opzione "Forza 2 divisioni".
ccompagnamenti |
- Uno schema oppure una sequenza di note armonizzata automaticamente con l'accordo oppure con la sequenza di accordi nella griglia degli accordi.
Le note dello schema verranno trasposte a seconda dell'accordo da suonare.
Uno schema viene definito con riferimento all'accordo di Do maggiore, con la sua settima (minore) oppure la sua nona (o seconda) come necessario. Tipicamente, esso contiene le note Do (fondamentale), Mi (terza maggiore), Sol (quinta), Sib (settima diminuita) e Re (seconda o nona).
Quando l'accompagnamento viene suonato , le note di questo accordo di Do maggiore verranno trasposte in modo da corrispondere all'accordo reale del motivo musicale.
Per esempio, se l'accordo che si vuole non é rovesciato (oppure, se l'accompagnamento non tratta inversioni) le note definite nello schema sono sostituite dalla fondamentale, dalla terza, dalla quinta, dalla settima e dalla nona dell'accordo da suonare.
Se l'accordo che si vuole é rovesciato e l'accompagnamento tratta le inversioni le note Do, Mi, Sol, Sib e Re sono rimpiazzate dalle note basse dell'accordo rovesciato, e quindi dalle note seguenti nell'ordine ascendente.
Se il modello contiene una settima, ma l'accordo non ha una settima (ad esempio, in un accordo di Do maggiore) la settima del modello viene rimpiazzata nell'accordo dall'ottava.
Note nello schema diverse da quelle elencate sono rimpiazzate da note di pari intervallo, rispetto alla nota più bassa dell'accordo.
Esempi
Nel modello, hai L'accordo da suonare Quello che
inserito le note (nella griglia degli Harmony
accordi) esegue
C/E/Bb D, stato fondamentale D/F#/D
C/D/E D, stato fondamentale D/E/F#
C/E/G C, prima inversione E/G/C
C/D/G C, prima inversione E/F#/C
C/E/G/Bb Em7, prima inversione G/B/D/E
...
|
|
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|
Per cancellare un ritmo od un accompagnamento, si può:
• spostare il suo margine sinistro al di là suo margine destro
• fare un doppio-clic sull'oggetto e selezionare "Nessuno" nella lista
• usare lo strumento cancella (il lampo).
|
How to ..? |
|
How to get the program version ?
System Menu>About..
How to
get the sound base version ? System Menu>About..
How to read the manual ? System
Menu>Documentation..
How to search the manual ? System
Menu>Search the documentation..
How to update the program ? System
Menu>Internet>Automatic Internet update
How to receive again my personal
registration code ? Send us your complete postal address
How to ask a question to the authors?
System Menu>Internet>Send us an e-mail
How to contact others users? System
Menu>Internet>Go to the BBS
How to connect to the Myriad Web
site? System Menu>Internet>Go to our Web site
How to change language? System Menu>Language
How to order a personal registration
number? System Menu>Order
How to access all features? System
Menu>Order
How to
create a new file? File Menu>New
How to open an existing file? File
Menu>Open
How to open a MIDI file? File Menu>Import>MIDI
How to open a Karaoke file? File
Menu>Import>Karaoke
How to open a Mod file? File Menu>Import>Mod
How to open an ABC file? File Menu>Import>ABC
How to open a Tab file? File Menu>Import>Tab
How to open a WAV file? File Menu>Import>WAV
How to open an AIFF file? File Menu>Import>AIFF
How to open an MP3 file? File Menu>Import>MP3
How to open an file when I don't
know its format ? File Menu>Import>Auto detect
How to
export as a MIDI file? File Menu>Export>MIDI
How to export as a Karaoke file?
File Menu>Export>Karaoke
How to export as a WAV file? File
Menu>Export>WAV
How to export as an AIFF file? File
Menu>Export>AIFF
How to export as an MP3 file? File
Menu>Export>MP3
How to save a file? File Menu>Save
How to erase a file? File Menu>Erase
How to convert a MIDI file in MP3
? File Menu>Import>MIDI, File Menu>Export>MP3
How to export my file in a graphic
format? File Menu>Graphic export
How to export my file as an EPS
file ? File Menu>Graphic export>Save>Eps
How to export my file as a WMF file
? File Menu>Graphic export>Save>Wmf
How to
convert a printed score into a music file ? File Menu>Scan with OMeR
How to create a Jukebox ? File Menu>Jukebox
How to listen to the demos ? File
Menu>Jukebox>Load List>"Demos.box"
How to create a HTML page with my
files ? File Menu>Jukebox>Actions>Export in HTML
How to protect accesses to my file?
File Menu>Protect
How to sign my tune ? File Menu>Comment
How to know the time I spent on
my document ? File Menu>Comment
How to consult the state of my file?
File Menu>View document infos
How to print score ? File Menu>Print>Score
How to print guitar chords diagrams?
File Menu>Print>Chord diagrams
How to print keyboard shortcuts
? File Menu>Print>keyboard shortcuts
How to
undo last command ? Edit Menu>Undo
How to undo undo? Edit Menu>Redo
How to select all ? Edit Menu>Select
all
How to select all graphics? Edit
Menu>Select>Graphics
How to copy notes and not graphics
? Edit Menu>Apply only to notes
How to delete notes and not graphics
? Edit Menu>Apply only to notes
How to insert bars ? Edit Menu>Bars>Insert
How to delete bars ? Edit Menu>Bars>Delete
How to go to a given bar ? Edit
Menu>Bars>Go to
How to colorize notes ? Edit Menu>Appearance>Color
How to colorize all C notes in blue
and A notes in red ? Edit Menu>Appearance>Color
How to
colorize notes according to pitch ? Edit Menu>Appearance>Color
How to delete all grace notes ?
Edit Menu>Appearance>General
How to delete one grace notes ?
Erase tool, click on it
How to change the pitch of
one grace notes ? Select tool, click on it and drag
How to define graces with differents
duration ? Behind the name, enter a coma then the increment you want to
add to divider. For example "C4,2"
How to beam notes in the selection
range? Edit Menu>Appearance>Beam
How to beam notes in the selection
range according to beat ? Edit Menu>Appearance>Beam on beat
How to divide a Neume? Edit Menu>Appearance>Gregorian
:Split Neume
How to merge a note in a Neume?
Edit Menu>Appearance>Gregorian :Merge Neume
How to add one semitone to selected
notes ? Include notes in the selection range then Edit
Menu>Shift>One semitone
up
How to
substract one semitone from selected notes ? Include notes in the
selection
range then Edit Menu>Shift>One semitone down
How to add octave to selected notes
? Include notes in the selection range then Edit Menu>Shift>One
octave
up
How to substract octave from selected
notes ? Include notes in the selection range then Edit
Menu>Shift>One octave
down
How to setup quantize ? Edit Menu>Quantize>Configure
How to quantize selected notes ?
Edit Menu>Quantize>Apply
How to add 'Swing' on selected notes
? Edit Menu>Quantize>Humanize/swing
How to erase 'Swing' on selected
notes ? Edit Menu>Quantize>Mechanize
How to tie selected notes with same
pitch ? Edit Menu>Actions>Tie
How to slur selected notes with
different pitches? Windows Menu>Miscellaneous tool>Slur
How to change selected notes velocities?
Edit Menu>Actions>Change velocity
How to
change selected notes duration ? Edit Menu>Actions>Change
duration
How to change selected notes pressure
time? Edit Menu>Actions>Change pressure time
How to change selected notes delays?
Edit Menu>Actions>Change note delays (see also 'Swing' and
'Mecanize')
How to apply mirror to selected
notes ? Edit Menu>Mirror
How to graphicaly merge two (or
more) selected staves ? Edit Menu>Multi-voices staves>Merge
How to graphically unmerge a staff
? Edit Menu>Multi-voices staves>Unmerge
How to add a locking point to a
digital audio track ? Edit Menu>Digital audio track>Add locking
point
How to erase all locking points
? Edit Menu>Digital audio track>Delete all locking points
How to import a digital file into
a digital track? Set location, Edit Menu>Digital audio
track>Import
How to record sound from the microphone
and insert it in a digital track? Select location, Edit Menu>Digital
audio
track>Start recording
How to
stop recording data ? Edit Menu>Digital audio track>Stop
recording
How to export a digital track in
MP3 (mono)? Select area on the track, Edit Menu>Digital audio
track>Export
selection>Mp3
How to export a digital track in
MP3 (stereo)? Select area (two tracks), Edit Menu>Digital audio
track>Export
selection>Mp3
How to export a digital track in
AIFF ? Select area, Edit Menu>Digital audio track>Export
selection>AIFF
How to export a digital track in
WAV ? Select area, Edit Menu>Digital audio track>Export
selection>WAV
How to edit a digital track? Select
area, Edit Menu>Digital audio track>Edit selection
How to soften the singer voice in
a stereo digital track ? Select the two tracks, Edit Menu>Digital
audio
track>Edit selection>Soften singer voice, delete the unused
track.
How to change the score key ? Score
Menu>Key&Time signature
How to
transpose my tune? Score Menu>Key&Time signature
How to change time signature of
my tune ? Score Menu>Key&Time signature
How to change general tempo ? Score
Menu> General tempo
How to make the score scroll while
playing ? Score Menu> Scroll tune
How to edit lyrics with a
text editor? Score Menu> Edit lyrics
How to edit lyrics related
to a staff ? Click on lyrics
How to sing while lyrics are scrolling?
Score Menu>Play Karaoke
How to add a staff ? Staff Menu>Add
staff
How to add an empty digital track?
Staff Menu>Add staff or Staff Menu>Change staff type>Digital
Track
How to delete empty staves? Staff
Menu >Delete empty staves
How to edit staves groups ?
Staff Menu >Staves group or click in the staff left margin.
How to
define the staves to be printed ? Staff Menu >Staves group,
activate/deactivate
the little printer icon.
How to import staves from another
music file? Staff Menu >Import staves
How to rename a staff ? Staff Menu
>Staff display mode
How to change the staff name style
? Staff Menu >Staff display mode
How to change the staff name printing
mode ? Staff Menu >Staff display mode
How to change default note color
for the staff ? Staff Menu >Staff display mode
How to activate the Gospel (Fasola)
mode? Staff Menu >Staff display mode>Note heads
How to activate the Aiken mode?
Staff Menu >Staff display mode>Note heads
How to activate the Swan mode? Staff
Menu >Staff display mode>Note heads
How to change bar number display
mode? Staff Menu >Bar number display
How to activate/deactivate chords
display mode? Staff Menu >Chord display mode
How to
change staff type? Staff Menu >Staff type
How to edit instrument related to
a staff? Staff Menu >Edit related instrument
How to compute stem directions according
to notes pitches? Staff Menu >Recalculate stem directions
How to associate a tablature to
staff? Staff Menu >Tablature
How to split a staff into two staves
? Staff Menu >Split staff
How to have more than one instruments
in a staff? Staff Menu >Edit rules
How to split a staff according to
rules? Staff Menu >Split staff according to rules
How to define rules? Staff Menu
>Edit rules
How to define the drum set of a
standard drum staff ? Staff Menu >Edit rules
How to apply a transposing instrument
to a staff ? Staff Menu >Apply transposing instrument
How to relate instruments to staves
? Instrument Menu>Relate Instruments-Staves
How to
delete unused instruments ? Instrument Menu>Delete unused
instruments
How to associate all instruments
to a MIDI device ? Instrument Menu>Relate output device>All+MIDI
How to delete a staff ? Windows
Menu>Edit tool>Delete or On score, click on the staff name with
the lightning
bolt tool
How to play the selection? Windows
Menu>Play tool>Play selection
How to use digital output for all
staves? Instrument Menu>Relate output device>All+Digital Output
How to set all instruments to user
mode? Instrument Menu>All instruments user
How to avoid a note insert to shift
all the music right ? Options Menu>Limit editing to one bar
How to set the note position to
is real time position ? Options Menu>Auto spacing on
How to allow the note fine position
? Options Menu>Auto spacing off
How to allow automatic beaming ?
Options Menu>Automatic beaming on
How to display/hide ruler ? Options
Menu>Display ruler
How to
change document background pattern ? Options Menu>Select document
pattern
How to reset document background
pattern to standard value? Options Menu>Set default background
How to edit the general setup ?
Configuration Menu>Global setup
How to change the rest vertical
position ? Double click on the rest and edit the vertical offset.
How to ear notes when inserted or
moved ? Configuration Menu>Global setup>Edit
How to display the European notation
(Do,Ré...) ? Configuration Menu>Global setup>Edit
How to increase the staff menu icons
size ? Configuration Menu>Global setup>Edit
How to enable/disable the ghost
rests display ? Score Menu>Display Setup>General
How to enable/disable applying accidentals
to all octaves ? Configuration Menu>Global setup>Appearance
How to enable/disable help window
? Configuration Menu>Global setup>Edit
How to enable/disable resizeable
bars ? Configuration Menu>Global setup>Edit
How to
enable/disable multiple undo? Configuration Menu>Global
setup>Edit
How to enable/disable redo after
undo ? Configuration Menu>Global setup>Edit
How to enable/disable brackets on
tuplets ? Configuration Menu>Global setup>Edit
How to enable/disable music scrolling
while playing ? Configuration Menu>Global setup>Play
How to enable/disable showing played
location in tune ? Configuration Menu>Global setup>Play
How to change the played note color
? Configuration Menu>Global setup>Play
How to enable/disable document background
pattern ? Configuration Menu>Global setup>Appearance
How to change document background
default pattern ? Configuration Menu>Global setup>Appearance
How to change selection color on
document ? Configuration Menu>Global setup>Appearance
How to change line thickness ? Configuration
Menu>Global setup>Appearance
How to change number of recent files
in "File" menu ? Configuration Menu>Global setup>Load
How to
enable/disable automatic document loading? Configuration
Menu>Global
setup>Load
How to enable/disable automatic
document playing? Configuration Menu>Global setup>Load
How to enable/disable automatic
karaoke playing? Configuration Menu>Global setup>Load
How to automaticaly relate the instruments
to MIDI while loading a document? Configuration Menu>Global
setup>Load
How to enable/disable the alert
advising me the document was not saved from a long time?
Configuration
Menu>Global setup>Save
How to enable/disable file compression
? Configuration Menu>Global setup>Save
How to enable/disable file backup
copy? Configuration Menu>Global setup>Save
How to enable/disable page break
marker? Configuration Menu>Global setup>Print
How to automaticaly convert MIDI
pitch bend to effects ? Configuration Menu>Global
setup>MIDI
How to
automaticaly create standard drums staff when loading MIDI ?
Configuration
Menu>Global setup>MIDI
How to automaticaly create dynamics
when loading MIDI ? Configuration Menu>Global setup>MIDI
How to enable/disable quantize when
loading MIDI ? Configuration Menu>Global setup>MIDI
How to setup the quantize when loading
MIDI ? Configuration Menu>Global setup>MIDI
How to adjust drum channel number
when loading MIDI ? Configuration Menu>Global setup>MIDI
How to limit bar size when loading
MIDI ? Configuration Menu>Global setup>MIDI
How to export lyrics in MIDI1 and
MIDI0 file format ? Configuration Menu>Global setup>MIDI
How to increase speed of digital
track processing ? Configuration Menu>Global setup>Digital
How to customize fonts ? Configuration
Menu>Global setup>Fonts
How to create my own guitar chords
diagrams ? Configuration Menu>Edit chord diagram
How to create chords diagrams for
Banjo or other stringed instrument ? Configuration Menu>Edit
chord
diagram
How to
define keyboard shortcuts ? Configuration Menu>Edit keyboard
How to enter notes using my computer
keyboard ? Configuration Menu>Edit keyboard
How to setup Digital Output ?
Configuration Menu>Digital Output configuration
How to setup Digital Input ?
Configuration Menu>Digital Input configuration
How to setup MIDI ? Configuration
Menu>MIDI configuration;Configuration Menu>Hardware configuration
How to stop all MIDI notes ?
Configuration Menu>All MIDI notes off
How to change document scale for
editing ? Windows Menu>Zoom or Windows Menu>Editing tools
How to hide all palettes ?
Windows Menu>Palettes>Hide all palettes
How to show all palettes ?
Windows Menu>Palettes>Show all palettes
How to input MIDI while recording
digital track ? Windows Menu>Record tools
How to change default note head
? Windows Menu>Note display tools
How to
add a triplet ? Windows Menu>Note tools >Select 3:2
How to change triplet default value
(tuplet) ? Note tools >Double click on 3:2
How to add dynamics ? Windows
Menu>Dynamic tools
How to add neume ? Windows
Menu>Gregorian tools (only on Gregorian staff)
How to add break ? Windows
Menu>Break tools
How to repeat bars ? Windows
Menu>Break tools
How to define parts in my score
? Windows Menu>Break tools
How to change key signature ?
Windows Menu>Key& signatures tools
How to change time signature ?
Windows Menu>Key& signatures tools
How to change from C key to A key
? Windows Menu>Key& signatures tools
How to change time division ?
Windows Menu>Key& signatures tools
How to
change tempo ? Windows Menu>Ottava,Tempo&Pedals tools
How to add a pedal symbol ?
Windows Menu>Ottava,Tempo&Pedals tools
How to add an ottava symbol ?
Windows Menu>Ottava,Tempo&Pedals tools
How to add a text ? Windows
Menu>Miscellaneous tools
How to add a chord diagram ?
Windows Menu>Miscellaneous tools
How to add a slur ? Windows
Menu>Miscellaneous tools
How to add a PICT or BMP file to
my score ? Windows Menu>Miscellaneous tools
How to add an Effect processor
to my score ? Windows Menu>Miscellaneous tools, Effect
processor
How to add flanger, distortion,
chorus, wah, resonator, panning, delay, reverb ...? Windows
Menu>Miscellaneous
tools, Effect processor
How to adjust easily volume and
panning ? Windows Menu>Mixer>Complete
How to
open the mixer ? Windows Menu>Mixer>Complete
How to change the mixer background
pattern ? Windows Menu>Mixer>Change background pattern
How to reset mixer background pattern
to standard pattern ? Windows Menu>Mixer>Set standard
background
pattern
How to define my own tool palette
? Windows Menu>Custom tools>Activate then Command
(Ctrl)-click
on an icon and drag it on the window
How to delete tools from my custom
palette ? Command(Ctrl)-click on an icon and drag it
outside
the window
How to see the notes playing on
a keyboard ? Windows Menu>Midi keyboard
How to add effects to a note ?
Double-click on the note>Effects
How to grace notes to a note ?
Note Palette, select the little note and click on the note in the score
How to
change a note color ? Double-click on the note>General
How to change a note cautionary
accidental ? Double-click on the note>General
How to invert the note head ?
Double-click on the note>General
How to change the note shape ?
Double-click on the note>General
How to split the note in two notes
? Double-click on the note>General
How to edit graphically notes velocities?
Little black arrow at the left of the staff>Edit velocities
How to setup the tablature?
Little black arrow at the left of the staff>Edit tablature
How to change neck on a tablature?
Little black arrow at the left of the staff>Change neck
How to avoid the tablature computing
when a note is added ? Little black arrow at the left of the
staff>Priority
to tablature
How to avoid a staff playing
Little black arrow at the left of the staff>Staff active
How to
get a tablature for Harmonica ? Little black arrow at the left of
the staff>Edit Tablature>Harmonica
How to change dynamics to velocities
? Little black arrow at the left of the staff>Apply dynamics
to notes
velocities
How to change velocities to dynamics
? Little black arrow at the left of the staff>Compute dynamics
from
notes velocities
How to add lyrics to a staff ?
Little black arrow at the left of the staff>Staff with lyrics
How to avoid frame around lyrics
? Little black arrow at the left of the staff>Display frames
off
How to enable/disable the automatic
bar width while editing lyrics ? Little black arrow at the left
of
the staff>Compute lyrics bar width off
How to save lyrics on a text file
? Little black arrow at the left of the staff>Save lyrics text
How to change a bar width ?
Click in the ruler at the right of the bar and move the mouse
How to
change multiple bars widths ? Click in the ruler and extend the
selection
to select the bars, Click in the ruler at the right of the bar and move
the mouse
How to change the staff height ?
Click on the little horizontal red line at the left of the staff and
move
the mouse
How to change the staff position
in its area ? Click on the little red arrow and move the
mouse
How to change the beam vertical
position ? Click on it and drag
How to change general horizontal
scale ? Windows Menu>Edit tools
How to adjust reverb, AGC, volume,etc
for my whole score ? Windows Menu>Play tools, digital effects
setup
How to add a trill, comma, special
Guitar notation,etc to a note ? Double-click on the
note>Effects
How to change the effect position
on the score ? In "Select mode", click on it and drag
How to change a rest position on
the score ? In "Select mode", click on it and drag
How to change a note position
on the score ? In "Select mode", click on it and drag
How to
change an accidental position on the score ? In "Select
mode",
click on it and drag
How to change a note stem height
? In "Select mode", click on it and drag
How to change notes stems width
? Configuration>General configuration>Appearance
How to move graphicaly all the notes
of a chord ? In "Select mode", click on a note with "Alt" key
down
and drag
How to change note head direction?
Double-click on it with shift key down.
How to change the space between two
notes ? Disable 'Automatic spacing" click on the note with the
Alt
key pressed and drag it.
How to quickly erase a note or an
object ? While editing, press the Command (Ctrl) key
How to begin the tune to one selected
bar ? Command (Ctrl)-Click on the ruler>Set and reset play mark
How to set a page break after a
bar ? Command (Ctrl)-Click on the ruler>Printer page break after
this bar
How to quickly delete a bar ? Command
(Ctrl)-Click on the ruler>Delete bar
How to
quickly insert one bar ? Command (Ctrl)-Click on the ruler>Insert
bar
How to quickly insert a note in
a tablature ? Shift-Click on the string, select the case in the pop-up
menu
How to edit footer and header ?
File Menu>Print>Score>Options>Footer&Header
How to right align bars while printing
? File Menu>Print>Score>Options>Justify bars
How to change printing scale ? File
Menu>Print>Score>Options>Printing scales
How to set my printed document to
xxx pages ? File Menu>Print>Score, Set the total number of pages
to xxx
How to edit metronome ? Windows
Menu>Play tools, double-click on the metronome
How to automatically add accompaniements
to my tune? Use Harmony Assistant
How to automatically add rythms
to my tune? Use Harmony Assistant
How to edit chord grid? Use Harmony
Assistant
How to move a staff ? Click in the
left margin with Command key down and move the staff (This also work in
the staves group editing)
How to
select a font using the Windows standard dialog box (PC only) ? Click
on
the font name with right button down.
How to stop a Karaoke in the Jukebox
? Esc key or Command+'.'.
How to display the bar position
and the number of bars of my score ? While music is playing click on
the
display at the top left of the windows.
How to display the timer position
and the total time of my score ? While music is playing click on the
display
at the top left of the windows.
How to launch music while in a dialog
box ? Command(Ctrl)+M
How to stop music while in a dialog
box ? Command(Ctrl)+M
How to launch music while editing
lyrics ? Command(Ctrl)+M
How to stop music while editing
lyrics ? Command(Ctrl)+M
How to pause music while editing
lyrics ? Command(Ctrl)+P
How to
print multi-rests ? File Menu>Print>Score>Options
How to edit effect processor related
to an instrument ? Staff Menu>Edit Instrument>Effects
How to change the volume of all
the instruments ? Window Menu>Mixer>Complete, Shift+Click on the
volume
How to change the activity of all
the instruments ? Window Menu>Mixer>Complete, Shift+Click on the
button
How to change the staves order?
Staff Menu>Staves group>Command (Ctrl)+ click on the staff name
to move
it
How to activate only one staff for
printing? File Menu>Staves group>Command (Ctrl)+ click on the
staff name
to move it
How to make my computer sing lyrics?
Install Virtual Singer.
How to mask
or hide rests in a staff ? Staff display mode>Hide rests
How to change
direction for slur ? Edit>Actions>Slurs up or Slurs down
How to know
the sequence in which bars are played ? File>View document
Info>Breaks
chapter
How
to disable barline display on a staff ? Staff display mode> Free
notation
(no bar lines)
How to change
the size of extra lines when a note is outside the staff ? Staff
display mode> Staff lines>Extra lines size
How to display
an accidental between parenthesis ? Double-clic on note
head>Parenthesis
How to select
the default instrument to be used when loading an ABC file ?
Configuration>Global
setup>Load.
How to make
lyrics be repeated, create chorus ? Insert repeat start and repeat end
barlines. Double-click the repeat end to specify the number of tiles
the
part must be repeated.
How to insert
an incomplete bar (or anacrusis, upbeat bar, pickup notes) ? Edit
menu>Bars>Insert
incomplete bar
How to change
quickly the page mode display settings ? [Harmony only] Score
menu>Configure
page mode. Page mode is the exact display of what will be printed, so
it
also affects printing output.
How to delete
quickly a set of notes ? Using the delete tool (lightning bolt), click
ouside a symbol and extend the selection range over the part to be
deleted.
Whole selection range content is deleted.
How
to listen to a chord or to a part of the tune ? Using the hammer tool,
click ouside a symbol and extend the selection range over the part to
be
played. Whole selection range content is played.
How to apply
quickly a color, head shape, effect, duration, ... change to a set of
notes
? Using the injector tool, click ouside a symbol and extend the
selection
range over the part to be changed. Whole selection range content is
changed.
How to link
a character or a word to a given note ? Double-click the note, select
"Effects"
tab and create a free text effect. Edit it.
How to display
the staff abbreviated name instead of its complete name ?
Staff>Appearance.
Input the abbreviated name, it will be use from the second staff group.
How to change
musical symbol size without changing bar size ?
Staff>Appearance>Symbols
size
How to set
the same size to all bars ? [Harmony only] Score>Configure engraver
mode,
select "Uniform bars"
How to synchronize
an external Midi device with the Midi data sent by the program ? In
Midi
settings window, select "Advanced" and enable "Send MTC synchro" (MTC
means
MIDI Time Code)
How
to set up the automatic beaming mode ? Edit (or insert) a time
signature
change. Click the scissors to setup the size of beamed note groups.
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Myriad
26 rue Michel de Montaigne
F-31200 Toulouse
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Accettiamo assegni bancari in euro emessi da una banca Francese, resi pagabili all'ordine di Myriad. Per forme di pagamento diverse applichiamo un costo aggiuntivo di 18 Euro (18$).
Lei può anche utilizzare vaglia postale internazionale, oppure inviarci denaro contante:
per inviarci una vaglia
postale (telegrafico) internazionale, Lei può rivolgersi ad
un ufficio postale,
chiedendo di accreditare la somma sul nostro conto postale in Francia,
alle seguenti
coordinate:
| Intestatario: Myriad Indirizzo: 26 rue Michel de Montaigne F-31200 Toulouse FRANCE Numero di conto: FR 75 20041 01016 0652487S037 64 BIC/SWIFT PSSTFRPPTOU Coord. del conto: La Banque Postale Centre de Toulouse F-31900 Toulouse Cedex 9 FRANCE |
|
Vengono accettati contanti (solo cartamoneta) nelle valute: Euro,
Franchi Svizzeri,
Dollari Statunitensi.
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Se Lei vive in ambito UE o Svizzera, può
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on-line in Euro:
http://www.myriad-online.com/cgi-bin/secureorder.pl?lang=2&from=1
Altrimenti, se Lei vive in altri paesi, può effettuare il pagamento on-line tramite carta di credito in US$ :
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|
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Tali annunci di nuove versioni saranno anche pubblicati sul nostro sito Web, all'indirizzo:
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Al costo aggiuntivo di 10 euro (13$), Lei potrà ricevere per posta la versione più recente del CD-ROM Myriad, contenente gli aggiornamenti di tutti i nostri prodotti.
Assistenza Tecnica |
Se dopo aver seguito tutti questi consigli non sei
riuscito a trovare una soluzione al tuo problema, puoi contattarci
- in lingua francese o inglese - in questo modo:
La forma della relazione dei problemi |
Copiate il testo ed incollatelo
in un nuovo archivio creato, per esempio, con SimpleText su Macintosh
o il bloc-note su Windows.
Di seguito, riempite i campi vuoti o cancellate
le menzioni inutili.
Poi copiate questo testo in posta elettronica
o stampatelo ed inviatelo per posta (non dimenticatevi in questo caso di
aggiungere una busta affrancata per la risposta).
Potete anche aggiungere uno o parecchi archivi
che evidenziano il problema che trovate.
Il carattere ( * )significa che dovete cancellare la/o le menzione(i) inutile(i). Sostituiere la sottolina ( _ ) con le Sue risposte. Fra i caratteri ( [ ] ), digitate il testo che desiderate trasmetterci (con tutte le linee che avete bisogno). |
--------------------------------------------------------------------
Relazione dei
problemi
Data : [ / / ]
--------------------------------------------------------------------
1- INFORMAZIONI PERSONALI
a) Nome: [ ]
b) Cognome: [ ]
c) Indirizzo postale: [ ]
d) Indirizzo elettronico: [ ]
2- PROGRAMMA
a) Programma *: Harmony Assistant / Melody
Assistant
b) Versione : _._._
(Per conoscere la versione
del programma, aprite il menu Mela su Macintosh o ?
sul PC e selezionate l'opzione
"A proposito di ...")
c) Cinque primi caratteri del numero di
registrazione ("Nessuno" se non registrato) : _ _ _ _ _
3- MATERIALE
A) Modello dell'elaboratore (su PC, processore
e frequenza): [ ]
B) Quantità di memoria RAM: [ ]Megabytes
(Mb)
C) Capacità totale del disco duro
(Gb): [ ]
di cui memoria libera: [
]
B) Sistema operativo *:
MacOS (precisare la versione ) / Windows
3.1x / Windows 95 / Windows 98 / Windows NT4 /Altro (precisare)
D) Modello della scheda sonora (PC unicamente)
: [ ]
E) Interfaccia MIDI * : Si/No
a) Tipo di periferica MIDI
* :
Sintetizzatore/Expander/Tastiera
b) Marca e modello: [ ]
F) Tipo di stampante : [ ]
Versione del driver di stampa:
[ ]
G) Lista delle estensioni del vostro sistema
(Anti-virus installato, programmi
autolancianti al riavvio , economizzatore di schermo, ecc.): [ ]
H) Siete connessi ad una rete * ? Si/No
a) Tipo di rete:
[ ]
b) Il problema sorge quando
siete connessi o sconnessi alla rete * ? Connesso / Sconnesso / Tutti e
due
4- DESCRIZIONE DEL PROBLEMA
A) Tipo di problema *:
Installazione / Lancio del
programma / Edizione / Ascolto della musica / Salvataggio / Stampa / Altra
(precisare)
B) Il problema può essere riprodotto
ogni volta * : Si/No
C) Descrizione precisa delle condizioni
nelle quali il problema sorge : [ ]
D) Descrizione dei sintomi (messaggi comparsa
di ...) [ ]
E) Il problema
persiste dopo la reinstallazione completa del programma * ? Si/No
F) Altri programmi installati sul vostro
elaboratore presentano anch’essi gli stessi problemi * ? Si/No
G) Lista e descrizione degli archivi eventualmente
allegati :
--- Fine della forma della relazione dei problemi. Inviatelo à report@myriad-online.com ---
La forma della richiesta d'informazioni |
Copiate il testo ed incollatelo
in un nuovo archivio creato, per esempio, con SimpleText su Macintosh
o il bloc-note su Windows.
Di seguito, riempite i campi vuoti o cancellate
le menzioni inutili.
Poi copiate questo testo in posta elettronica
o stampatelo ed inviatelo per posta (non dimenticatevi in questo caso di
aggiungere una busta affrancata per la risposta).
Potete anche aggiungere uno o parecchi archivi
che evidenziano il problema che trovate.
Il carattere ( * )significa che dovete cancellare la/o le menzione(i) inutile(i). Sostituiere la sottolina ( _ ) con le Sue risposte. Fra i caratteri ( [ ] ), digitate il testo che desiderate trasmetterci (con tutte le linee che avete bisogno). |
--------------------------------------------------------------------
Richiesta d’informazioni
Data : [ / / ]
--------------------------------------------------------------------
1- INFORMAZIONI PERSONALI
a) Nome : [ ]
b) Cognome: [ ]
c) Indirizzo postale : [ ]
d) Indirizzo elettronico : [ ]
2- PROGRAMMA
a) Programma *: Harmony Assistant / Melody
Assistant
b) Versione : _._._
(Per conoscere la versione
del programma, aprite il menu Mela su Macintosh o ?
sul PC e selezionate l'opzione
"A proposito di ...")
c) Cinque primi caratteri del numero di
registrazione ("Nessuno" se non registrato) : _ _ _ _ _
3- MATERIALE
A) Modello dell'elaboratore (su PC, processore
e frequenza): [ ]
B) Quantità di memoria RAM : [
]Megabytes (Mb)
C) Capacità del disco duro : [
]
di cui memoria libera : [
]
B) Sistema operativo *:
MacOS (precisare la versione ) / Windows
3.1x / Windows 95 / Windows 98 / Windows NT4 /Altro (precisare)
D) Modello della scheda sonora (PC unicamente)
: [ ]
E) Interfaccia MIDI * : Si/No
a) Tipo di periferica MIDI
* :
Sintetizzatore/Expander/Tastiera
b) Marca e modello : [ ]
F) Tipo di stampante : [ ]
Versione del driver di stampa
: [ ]
4- DESCRIZIONE DELL’INFORMAZIONE RICHIESTA
A) Queste informazioni riguardano *:
Installazione / Manipolazione
/ Ascolto della musica / Salvataggio / Stampa / Documentoazione / Altro
(precisare)
C) Descrizione precisa di quello che desiderate
fare : [ ]
D) Lista delle manipolazioni che avete
già intrapreso senza successo per tentare di realizzare quello che
desiderate: [ ]
E) Lista e descrizione degli archivi eventualmente
allegati : [ ]
--- Fine della forma della relazione dei problemi. Inviatelo à report@myriad-online.com ---
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Introduction

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Stampa di cartoni per organo |
Introduzione | |
![]() | |
Questo manualetto é di complemento al manuale generale dell'utente
in formato HTML, ed é accessibile dall'indice del documento,
oppure al nostro sito web, od anche direttamente dal menù
del programma, selezionando l'opzione ?>Documentazione...
Esso si rivolge a coloro che usano Harmony per creare cartoni punzonati
o rotoli per organetti di Barberia, per esecutori di Piano, ecc.
e contiene un esempio dettagliato di come creare tali cartoni per
organetto utilizzando Harmony. Se si dispone della versione per
valutazione di Harmony é comunque possibile stampare una pagina
di prova per giudicare la bontà dei risultati.
Questo documento fa riferimento alla versione 5.2.0 di Harmony. Potrebbero
sussistere leggere differenze se si sta usando un'altra versione. Se si
dispone di una versione meno recente, si ricordi che gli aggiornamenti
sono disponibili gratuitamente al sito Web http://www.myriad-online.com.
Harmony ed i cartoni per organo

Sinora, la preparazione di cartoni punzonati ha rappresentato un compito lungo e tedioso. Con Harmony, ciò é divenuto un gioco da ragazzi. Ciò in pratica é vero per ogni tipo di cartone per organo o rotolo per Piano. E' possibile creare da soli i propri motivi preferiti usando il mouse, la tastiera oppure registrando le note mediante il proprio sintetizzatore. I meno esperti di musica possono utilizzare gli esempi midi forniti con il programma oppure utilizzare midi files prelevati da CD commerciali o da floppy. Certamente, tali sequenze midi dovranno essere adattate al proprio strumento, in modo da ridurre al minimo la perdita di note. Harmony comprende tutti gli attrezzi a ciò necessari.
Esecuzione del programma

L'istallazione di Harmony sul proprio elaboratore crea dei collegamenti
al programma ed alla sua documentazione. In Windows scegliere Programmi>Harmony
Assistant dal Menu Avvio. Sul Macintosh, cliccare semplicemente due
volte sull'icona di Harmony.
All'inizio, il programma mostrerà un documento vuoto. Si inizierà
con il caricare uno dei motivi dimostrativi forniti con Harmony.
Un semplice, importante avvertimento: si faccia caso alla finestrella
di colore giallo, essa fornisce le informazioni di base su
ciò che viene puntato dal mouse.
Selezionare File>Open. Nella cartella Harmony\Demos\Myriad,
scegliere il file NENES.MUS. Lo spartito di questo brano apparirà
sullo schermo. Per ascoltarlo, premere la barra spaziatrice sulla tastiera.
Durante l'ascolto, vi continuerò a fornire istruzioni per
l'uso. Siete ancora qui?
Configurazione dell'organetto

A questo punto, é necessario adattare la musica al proprio organetto.
Per far ciò, aprire il menù Spartito e scegliere
Applica Filtro Organetto. Di conseguenza, appare la finestra
di dialogo Configura Organo nella quale é possibile
definire le opzioni di configurazione per un organetto. Se quello
corrente non corrisponde al proprio, selezionare Carica Organo.
Nella cartella Harmony\Organs sono disponibili diversi organi
predefiniti. C'è anche il vostro? Se la risposta é
"si", selezionare con il mouse il nome corrispondente al proprio
organetto e confermare la propria scelta. Altrimenti,
selezionare Cancel con il mouse e ritornare al dialogo di selezione
di un organetto.
Le canne elencate nella tabella di Definisci Canne vengono
associate ai codici delle note disponibili sul proprio strumento,
potrebbe essere necessario modificarle per ottenere una corrispondenza
corretta con quelle disponibili nel proprio organetto. Iniziare selezionando
con il mouse la prima linea della tabella. Quando essa apparirà
colorata vorrà dire che é selezionata. Cancellare il contenuto
della finestrella sulla destra (premendo il tasto Del sulla tastiera).
Inserire informazioni sulla nota valide per il proprio strumento
(ad es.. Nota : D, Ottava : 4 ). Confermare mediante il bottone
Applica
oppure premendo il tasto ritorno a capo. Spostarsi sulla canna 2
e ripetere, ecc... Può darsi che si disponga di meno note
di quanti sono gli ingressi della tabella. In tal caso eliminare gli ingressi
in eccesso mediante il bottone Cancella, tenendo selezionate
le note superflue. Se viceversa si dispone di note in più, scriverle
e confermare con Inserisce. E' possibile salvare l'organetto così
definito in un file selezionando con il mouse il bottone Salva Organetto.
D'ora in poi, Harmony é a conoscenza di quali note potrà
utilizzare per realizzare i cartoni punzonati. Quelle che non sono
disponibili, verranno eliminate. Selezionare OK con il mouse per
ritornare alla partitura.
Analisi dello spartito

Harmony analizza le note presenti nel motivo ed identifica quelle che
non possono essere suonate con l'organo selezionato. Ad esempio, un messaggio
potrebbe avvertirvi che 135 note verranno soppresse poiché
non trovano un codice corrispondente nel proprio organetto. Potrebbe inoltre
suggerire che uno scorrimento (trasposizione) di + 6 semitoni renderebbe
minimo il numero di note perdute, riducendole a 78. E' evidente che é
preferibile minimizzare il numero di note perdute, per cui non converrà
confermare l'eliminazione delle 135 note. Selezionare No con il
mouse. Pertanto, per evitare di perdere troppe note, si procederà
a trasporre l'intero spartito di 6 semitoni verso l'alto.
Aprire il menù di Modifica e scegliere Seleziona Tutto.
Il colore dei pentagrammi cambierà in verde. Ritornare a Modifica
e
quindi scegliere Scorrimento. Siccome il programma ha suggerito
uno scorrimento di + 6 semitoni, si dovrebbe selezionare Semitono
in alto, 6 volte in sequenza. Ad ogni esecuzione del comando si vedranno
le note scorrere verso l'alto. Ugualmente, e più rapidamente,
si potrebbe selezionare per 6 volte consecutive con il mouse l'icona
Traspone
in alto nella tavolozza degli attrezzi di Azione.
Adesso, ritornare ad Applica Filtro organetto (nel menù Spartito). Vi sarà chiesto di confermare l'applicazione del filtro del proprio organetto. Pocihé é ciò che volete, confermate con OK. Di consenguenza, nell'esempio, verranno soppresse 78 note dallo spartito.
Ascolto del risultato

E' importante ascoltare il risultato per assicurarsi che l'eliminazione
di note dallo spartito non degradi eccessivamente il motivo.
Per avvicinarsi al suono del proprio organetto, é possibile
cambiare lo strumento. Per far ciò, selezionare con il mouse
l'icona dello strumento - la piccola sagoma gialla e nera (é
l'immagine di una tastiera di le note di tutti i pentagrammi, per assicurare
che la nota più alta sia la D 7. Se non si ha dimestichezza con
i pentagrammi o con le ottave, si può selezionare l'attrezzo che
rappresenta un laccio intorno ad una nota. Posizionandosi sopra
una nota, il nome e l'ottava corrispondenti appariranno sulla linea di
aiuto . E' chiaro che tutti i pentagrammi dovrebbero essere trasposti dello
stesso numero di semitoni. Comunque, un pentagramma può anche essere
trasposto di un'intera ottava (12 semitoni) rispetto agli altri. Si può
fare questo se si desidera riempire meglio il cartone. Non si dimentichi
che due note identiche risulteranno sovrapposte in stampa, per cui verranno
suonate una sola volta dal proprio organetto .
Perfezionamento del risultato (facoltativo)

Si ritorni al nostro esempio NENES. Un motivo, anche se gradevole quando ascoltato all'elaboratore, potrebbe risultare un pò "piatto" quando lo si esegue con il proprio strumento meccanico. Dovremo quindi arricchirlo, oppure alleggerirlo. Per far questo, accedere al menù Staff e scegliere Aggiunge pentagramma... Creare un pentagramma vuoto. Selezionare con il mouse la chiave del pentagramma pre-esistente degli acuti. Esso cambiera di colore, in verde. Andare a Modifica>Copia. Selezionare con il mouse il pentagramma vuoto successivo. Ritornare a Modifica e scegliere Incolla. Così facendo si sono ottenuti due pentagrammi identici. Trasporre uno di essi di un'ottava verso l'alto, o verso il basso, purché rimanga nell'intervallo delle note del proprio organetto. Allo stesso modo, duplicare e trasporre il pentagramma dei bassi. Come risultato, si é ottenuto un numero di note doppio di prima ed un cartone punzonato più riempito. Non si dimentichi di applicare il filtro dell'organetto di Barberia, giacché non tutte le note potranno essere eseguibili con il proprio strumento.
Stampa dei cartoni

In primo luogo occorre configurare la propria stampante. Scegliere File>Configurazione
stampante e specificare il tipo di carta, le dimensioni, l'orientamento,
la qualità della carta, ecc.
Quindi scegliere File>Stampa>Cartoni per organetto di Barberia.
Così facendo si ritorna nella configurazione dell'organetto di Barberia.
E' ora il momento di inserire i parametri per la stampa. Le note saranno
giuste, giacché esse sono state già limitate a quelle disponibili
nel proprio organetto. Definire la lunghezza del cartone (Lunghezza
cartone :L). Inserire 287 mm per il foglio di carta in formato A4 oppure
267 mm per il formato US lettera. La larghezza (Larghezza cartone:H)
dovrebbe essere quella del proprio cartone (ad es. 154 mm). La Velocità
del Cartone é sempre 60 mm al secondo. Non c'é
ragione di modificarla a meno che non si desideri realmente far procedere
il cartone a velocità maggiore o minore. La posizione della linea
centrale della prima punzonatura (Prima punzonatura) e la distanza
tra le punzonature (Tra punzonature) sono i riferimenti per le note
del proprio organetto, misurate da linea centrale a linea centrale, dal
bordo di riferimento (il bordo sostenuto del cartone). La dimensione dei
buchi dipenderà dalle dimensioni del proprio punzone. Assegnare
la percentuale del 100%. Un valore inferiore porterebbe i buchi ad essere
troppo piccoli. La distanza minima tra due buchi nella direzione della
lunghezza del cartone (Spazio minimo tra due punzonature) non dovrebbe
esser inferiore a 2 mm, altrimenti il cartone si potrebbe lacerare. Rimane
soltanto da scegliere Disegno della cornice del cartone, Disegno
delle barre e Specchiatura orizzontale. Se si sta stampando
un rotolo per organi ad aria compressa oppure per piano, selezionare anche
Punzonature
circolari. Allorquando tutte le opzioni sono state correttamente assegnate,
selezionare OK con il mouse.
Si vedrà un'anteprima di come
il cartone sarà stampato. Se non si é soddisfatti, si può
ritornare alla configurazione dell'organo selezionando Chiudere.
Se l'anteprima é soddisfacente, allora selezionare Stampa
tutto.
I fogli stampati andranno rifilati ed incollati alle estremità
l'uno con l'altro. Quindi, rimarrà soltanto da incollare i fogli
sul proprio cartone vuoto oppure sul rullo e punzonare tutti i buchi.
Buon divertimento!
Stampa continua

Per coloro che hanno una stampante che usa carta da listato (a modulo continuo), ad essi occorrerà:
Conclusioni

Prima di spegnere l'elaboratore, assiurarsi di aver salvato i parametri
del proprio organo mediante il comando Salva Organo. Esso aggiunge
la definizione del proprio organo alla lista degli strumenti di questo
tipo già contenuti in Harmony.
Allo stesso modo, non tralasciare di salvare con un diverso nome ogni
file musicale che sia stato modificato: potrebbe tornare utile ricuperarlo
per stampare altri cartoni successivamente. E' opportuno mantenere una
copia di riserva dei file creati su un disco floppy, per ogni evenienza...
Si possono inviare domande all'indirizzo Internet organ@myriad-online.com
, gli autori del programma vi risponderanno personalmente.
Come realizzare un CD audio |
Introduzione | |
![]() | |
In questo capitolo viene spiegato, passo passo, cosa si deve fare per creare un CD audio con i propri motivi preferiti. Non c'é da preoccuparsi, é una cosa molto semplice.
Hardware e Software

Si dovrà disporre di:
- Melody Assistant oppure Harmony Assistant, in una versione registrata. Le versioni a cui si fà riferimento in questo capitolo sono Melody 4.0 e Harmony 6.0. Se si possiede una versione precedente, alcuni menù potrebbe trovarsi in posizione diversa.
- Un registratore di CD . Si tratta del dispositivo che consente all'elaboratore di scrivere dati su CD-R.
- Un programma per la scrittura di CD . Nell'esempio seguente, si é scelto Toast Pro V 3.5.5 per Macintosh e Nero Burning Rom in Windows.
- Un CD-R vuoto.
Creazione dei files

a) Verificare che il proprio disco fisso abbia sufficiente spazio libero per i files da registrare. Un intero CD audio può contenere oltre 600 Mb di dati.
b) Creare una cartella nuova nel proprio disco fisso. Essa sarà destinata a contenere i files da registrare sul CD. Chiameremo questa cartella "Mio CD"
c) Eseguire Harmony oppure Melody.
d) Caricare un file musicale con "File>Open"
e) Controllare che la modalità corrente sia "Suona il motivo per intero" e non "Suona solo l'intervallo selezionato"
f) Abilitare gli effetti numerici desiderati per il file.
g) Selezionare "File>Esporta>AIFF" sul Macintosh oppure "File>Esporta>Wav" in Windows.
h) Nella finestra di esportazione, controllare che l'uscita sia 44Khz, Stereo, 16 bits.
i) Scegliere "Salva" con il mouse. Selezionare la cartella "Mio CD" creata in precedenza, e quindi OK. Verrà creato un file.
j) Chiudere il documento.
k) Ripetere dal passo d) per ciascun motivo.
A questo punto, i files saranno stati tutti creati, quindi si potrà terminare l'esecuzione di Melody oppure Harmony.
Registrare il CD

a) Eseguire il programma di registrazione (CD recorder).
b) Selezionare un formato CD audio
|
c) Selezionare e trasportare tutti i file dalla cartella "Mio CD" nella
finestra. Verrà creata una lista di files.
|
d) Una volta che tutte le tracce sono nell'ordine
desiderato, si può iniziare a registrare il CD.
|
|
Questo é tutto. Si é ottenuto un CD audio con i propri
motivi preferiti. Sbalorditivo, non é vero?
User Space
|
|
Creating your User Space
|
|
![]() |
|
Publishing on your User Space |
|
![]() |
|
| Tip : If you publish a complete tree
(folder, sub-folders, files..) you can update it by publishing it
again.
Only modified files will be transferred. If the sub-folder name begin with character '(' it is skipped. |
|
Customizing your User Space
|
|
![]() |
|
Managing visitors messages
|
|
![]() |
|
Changing the look of your User Space |
|
![]() |
|
Creating your own graphic
theme
|
|
![]() |
|
Advanced managment of Your User Space |
|
![]() |
|
Private User Space
|
|
![]() |
|
FAQ
|
|
![]() |
|
Come pubblicare facilmente i vostri brani musicali su Internet ? |
Introduzione | |
![]() | |
In questo capitolo vi verrà
spiegato come utilizzare Melody/Harmony per creare facilmente pagine Web
che contengono i vostri pezzi musicali.
I visitatori delle vostre pagine
Web saranno così in grado di visualizzare, stampare, scaricare o
ascoltare direttamente i vostri brani.
Per realizzare ciò non avete
bisogno di conoscere l'HTML (il linguaggio per le pagine Internet) o di
utilizzare un editor di pagine Web.
Software

Avrete bisogno di:
• Una versione registrata di Melody Assistant o Harmony Assistant.
• Una utility software per trasferire i files nel vostro sito Web (per esempio un client FTP)
Esempio passo-passo

Posseggo diverse partiture libere
da copyright di vari compositori trascritte con Melody/Harmony.
Ora voglio pubblicarle in Internet.
Ho così ottenuto una serie di cartelle contenenti tutti i miei files ordinati.- Nel mio hard disk, creo una cartella chiamata "Music"
- In questa cartella creo tante sottocartelle per quanti sono i compositori (una per "Mozart", "Sibelius", "Bach", ecc.) o i generi ("Classica", "Barocca", "Pop-Rock").
- In ogni sottocartella copio i relativi files musicali (con estensione ".mus").
Secondo passo: creare la lista
La mia lista è pronta. Se io volessi aggiungerei successivamente dei files in una qualsiasi sottocartella, non dovrò far altro che aggiornare la lista utilizzando lo stesso metodo.- Avvio Melody/Harmony Assistant e seleziono "Archivio>Juke-box"
- Creo una nuova lista premendo il bottone
- Premo il bottone
e salvo la lista vuota nella cartella "Music" con il nome "web.box". È importante che il file "web.box" si trovi nella cartella "Music": occorre fare attenzione e verificare che sia salvato in questa posizione.
- Nel menù a scomparsa "Azioni" seleziono la voce "Crea la lista di file relativa al box file". Viene automaticamente creata la lista che contiene tutti i files .mus della mia cartella e relative sottocartelle.
Terzo passo: generazione automatica della pagina web
La cartella "Music" contiene ora un file chiamato "web.htm". Questa pagina HTML contiene tutti i collegamenti alle pagine "index.htm" di ogni sottocartella. Aprite il file "web.htm" per vedere il risultato.- Nel menù a scomparsa "Azioni" seleziono "Esporta la lista in formato HTML Plug-in". Il programma mi chiede se voglio conservare la gerarchia delle cartelle. Premo "Si".
- Poi il programma mi chiede di impostare alcuni parametri del plug-in. Confermo con "OK".
- Alla fine scelgo il nome del file da generare. Per default, il programma mi propone "web.htm". Premo "OK".
- Mi viene ora chiesto di inserire una data. Tutti i files successivi a questa data saranno classificati come "nuovi". Seleziono "Ignora".
- Vengono create le pagine Web.
Notate che
potete definire la dimensione massima delle pagine generate nella finestra
di settaggio dei parametri del plug-in. In effetti, quando una pagina contiene
troppi files, i modem lenti impiegano molto tempo per caricarla. Quando
le pagine vengono esportate, se la dimensione totale dei files inclusi
supera il valore fissato (in Kb), la pagina viene divisa in due o più
parti.
Se non volete
fissare nessun limite alla dimensione della pagina, ponete il valore a
0.
Quarto passo: pubblicare le pagine
Se il mio sito è (ad esempio) "http://www.john_doe.com", i miei pezzi saranno disponibili all'indirizzo: "http://www.john_doe.com/music/web.htm"- Con la mia utility di trasferimento dati (ad esempio SmartFTP), trascino la cartella "Music" sul mio sito in modalità di trasferimento "Binaria". I files vengono così trasferiti ed i miei pezzi musicali sono ora pubblicati.
Differenti formati di esportazione | |
![]() | |
Sono disponibili
due formati di esportazione per le pagine Web:
Il Myriad Music Plug-In

Questo plug-in aggiunge al vostro
browser Internet la capacità di eseguire, mostrare, trasporre e
stampare i files musicali creati con Melody Assistant o Harmony Assistant.
Il Myriad Music Plug-in è
freeware.
Per vedere un esempio su come usarlo
nel Web, cliccate qui.
Esportare
per stile

Invece di utilizzare l'ordinamento per cartelle, potete chiedere di effettuare un ordinamento per stile. I brani musicali verranno visualizzati nella pagina indice per stile e non per cartella. Questa operazione avviene in maniera del tutto automatica e non occorre spostare i files sull'hard disk. In questo caso il programma creerà due files indice (uno ordinato per cartelle ed uno per categorie) ed una nuova cartella con lo stesso nome ma con estensione ".idx". Questa cartella deve essere copiata insieme agli altri files nel vostro sito web.
Raccomandazioni

Quando pubblicate un pezzo musicale
in Internet, assicuratevi di averne l'autorizzazione dell'autore: potete
infatti pubblicare soltanto brani di cui possedete un'autorizzazione scritta
dell'autore o se il pezzo è di pubblico dominio.
In nessun caso Myriad può
essere considerata responsabile per la violazione dei diritti d'autore
da parte degli utilizzatori dei suoi prodotti.
Ogni pubblicazione ricade sotto
la vostra esclusiva responsabilità.
Se intendete usare il Myriad
Music plug-in per la vendita diretta o indiretta di partiture o più
genericamente per ogni attività a fini di lucro, dovete contattarci
per ottenerne l'autorizzazione.
Suggerimenti

Modo Avanzato | |
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La generazione delle pagine web si
basa su un file di configurazione scritto in linguaggio HTML.
Se conoscete il linguaggio HTML,
potete modificare questo file (nel menu a scomparsa del juke-box "Azioni>Imposta
l'esportazione HTML") e cambiare l'aspetto delle pagine create.
Quando modificate questo file, viene creata una copia dell'originale. Per tornare alla versione originale selezionate "Ritorna alla configurazione di fabbrica dell'export HTML" nel menu a scomparsa "Azioni".
Il file
è diviso in sezioni. un sezione inizia con il suo nome inserito
tra due parentesi graffe, ad esempio {HEADER} e termina con {End}
Le sezioni sono:
{HEADER}: Titolo di ogni pagina
HTML
{HEADEXTPLUG}: Titolo aggiuntivo
per l'esportazione per mezzo del Plug-in
{NBCOLUMN}: Numero delle colonne
per l'esportazione semplice
{DURATION}: Visualizzazione della
durata totale dei pezzi nel modo plug-in
{NEWLINE}: Interruzione di linea
{TITLE} : Titolo della pagina web
principale
{EACHFILEPLUG} : Una per ogni file
esportato nel modo plug-in
{EACHFILESTD} : Una per ogni file
esportato nel modo semplice
{MAINLINE}
: Una per ogni cartella nella pagina principale
{FOOTER}: Titolo inferiore di ogni
pagina
Alcune parole chiave, scritte tra due caratteri "$" possono essere sostituite dal loro valore corrispondente:
$Creator$: Nome della cartella.
$File$: Nome del file.
$Totalduration$: Durata totale di
tutti i files nella pagina principale.
$Duration$: Durata del file.
$Karaoke$: Inserisce "Karaoke" quando
nel file sono presenti parole.
$Author$: Nome dell'autore.
$Remark$: Commenti presenti
nel file.
$CommandePlug$: Comandi di configurazione
del plug-in.
$New$:
Mostra il testo della sezione {New} se il file è più recente
della data indicata.
$Date$: Ultima modifica del file.
Non modificate né i nomi delle
sezioni né le parole chiave. Evitate di apportare cambiamenti a
parti che non capite, altrimenti potreste ottenere... risultati indesiderati.
Come creare una lista di brani aventi
caratteristiche in comune
|
Introduzione

Quando desiderate ottenere una serie di spartiti
musicali
somiglianti,
oppure volete pubblicare e fare ascoltare le vostre partiture
sul Web attraverso l'accessorio Myriad Music Plug-in, è spesso
molto utile
applicare uno stile uniforme a tutti gli spartiti. Questo può
dare al vostro lavoro un aspetto, forse, più "professionale". In
ogni caso, il "batch
processing" è un modo semplice per creare una lista di file che
avrà stili, area di
stampa, ecc. in comune.
Ciononostante, potrete definire quali parti e quali parametri dei file
volete rendere simili e
quali desiderate lasciare invariati.
Primo
passo: creare il modello

Il concetto di "modello" qui utilizzato è differente da quello che abbiamo visto quando si inizia a creare un nuovo brano.
Il modello, lo schema di
riferimento che avrà questo tipo di documento può anche
essere vuoto, tuttavia, se non avete uno spartito al quale volete che
"assomiglino" tutti gli altri, vi consigliamo di crearne uno definendo
almeno alcuni
elementi principali in pochi passaggi:
Secondo
passo: creare la lista di file che si vuole abbiano caratteristiche in
comune
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|
| Suggerimento : create una nuova cartella
nel vostro hard disk. Copiatevi tutti
i files che si vuole compongano la lista di brani,
quindi scegliete "Azioni > Crea la
lista di file relativa al .box file" . E' consigliabile lavorare su una copia dei propri files, così da mantenere inalterati quelli originali. |
Terzo passo: elaborare i files |
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![]() |
|
I files della
lista verranno caricati uno ad uno e ad essi verranno applicati i
cambiamenti;
verrà così creata una lista di brani indipendenti ma con
uno stile omogeneo.
AllegatoCome installare il programma su una chiave USBo altra periferica
amovibile
|
Perché installare il
programma su una chiave USB?
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Il programma installato su una chiave USB
funziona autonomamente dall'elaboratore sul
quale la chiave stessa è inserita.
Ciò può essere utile se si desidera
lavorare su un elaboratore usato da più
persone oppure lavorare su più
elaboratori.
Messa in opera su
Macintosh
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Avviare l'installatore e cliccare sul bottone "Browse" associato a "Il programma sta per essere installato sulla chiave USB".
Attivare "Roaming install"
Cliccare su "Install". Il programma si installa e ciò può richiedere diversi minuti.
Avviare il programma per finalizzare l'installazione: collocazione delle basi di suoni, creazione della cartella "Myriad Documents" allo stesso livello dell'applicazione, ecc. Ciò può richiedere diversi minuti; il prossimo avvio dell'applicazione sarà più veloce.
Messa in opera su Windows
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Inserire la chiave USB e verificare che lo spazio libero sulla stessa sia sufficiente: 128 MB
Nella terza pagina del programma di installazione selezionare "Tipo di installazione: Personalizzata (per utenti esperti)".Nella rubrica "Target folder"
cliccare "Percorrere" e selezionare la chiave
USB.
Cliccare "Next >".
Nel pannello seguente, spuntare "Installazione
nomade" prima di cliccare "Next >" e di
continuare la procedura di intallazione.
Il programma si installa e ciò può richiedere diverse decine di minuti. Lanciare il programma per finalizzarlo: installazione delle basi di suono, creazione della cartella "Myriad Documents" allo stesso livello dell'applicazione, ecc. Ciò può richiedere diversi minuti; il prossimo avvio dell'applicazione sarà più veloce.
Si noti che, per migliori prestazioni, si consiglia di formattare la chiave in modo NTFS, a condizione che gli elaboratori sui quali si desidera usarla supportino questo formato.
Installare una base di
suoni
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Nel programma si aprano le preferenze generali (Menu Configurazione). Nella linguetta "Percorsi" si definisca il nuovo percorso alla base di suoni.
Consigli |
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Se si creano dei documenti musicali, si badi di salvare anch'essi nella cartella creata a questo scopo.
Se non si dispone di una chiave USB si può utilizzare un apparecchiatura fotografica digitale, un lettore di MP3 o qualsiasi altro supporto esterno, che possa accettare la scrittura di documenti.
In caso di smarrimento della chiave USB si prega di avvisare al più presto sylvie@myriad-online.com affinché noi si possa invalidare il numero di registrazione evitando così ogni possibile diffusione fraudolenta.