Introduzione


Questo programma che voi possedete é tra i più potenti e semplici  con cui realizzare musica all'elaboratore. Esso diverrà rapidamente un sostegno indispensabile alla Vostra ispirazione.

Il programma ha una propria documentazione in-linea. Inoltre, tutti gli oggetti, le opzioni dei menù, le finestre di dialogo sono documentate contestualmente. Difatti, quando si punta un oggetto con il cursore, ne compare una corrispondente spiegazione nella finestra di aiuto. Il presente documento complementa quanto descritto attraverso la finestra di aiuto.

Qui potete trovare le nozioni base della teoria musicale, un insieme di domande e risposte, esempi concreti di come utilizzare il programma nonché alcuni capitoli tematici.
 

Importante : Alla fine di questo documento c'é il capitolo sulla Licenza software . Esso va letto prima di utilizzare il software.

Traduzione : Andrea Dolcetti, Pietro Cecci, Gabriele e Michele Venturi, Stefano Paron, Eugenio Pramotton

Prodotti


Nel nostro catalogo sono disponibili diversi prodotti indipendenti.

Melody Assistant (shareware - US $25 / Europa : 20 €)

Vi permette di inserire, eseguire e stampare spartiti musicali con una facilità sbalorditiva. Ma le sue possibilità sono assai più rilevanti: vi si trova integrato un database di suoni digitali che permette di ascoltare i propri brani in alta qualità sonora, anche se non si dispone né di hardware professionale né di tastiera MIDI esterna.
Con questa tecnologia, Voi potrete anche registrare suoni personali ed impiegarli come strumenti nei Vostri brani.
Un database di suoni estesi (extended sound database), ancora più completo, può essere prelevato gratuitamente dal nostro sito, oppure ordinato per posta (Myriad Products CD-ROM).
Inoltre,  i suonatori di Chitarra, Basso e Armonica saranno resi felici da Melody Assistant, che consente, a partire dal brano, il calcolo automatico delle intavolature e dei diagrammi degli accordi.
 

Domanda : Cosa si intende per "shareware"?
Potete provare Melody Assistant liberamente. Se lo trovate di Vostro gradimento, potete ordinare un numero di registrazione personale (al prezzo di US $25, ovvero 20 euro per chi vive in Europa) il che Vi permetterà di accedere alle caratteristiche aggiuntive del programma. Nella presente documentazione, sono chiaramente indicate quali sono le opzioni a disposizione di un Utente registrato.


Harmony Assistant (prodotto commerciale- US$85 / Europa : 70 €)

Può essere considerato il "fratello maggiore" di Melody. In Harmony sono incluse tutte le caratteristiche di Melody Assistant, e ad esse si aggiungono un'ampia gamma di  nuovi mezzi:  modifiche a pagina intera, modo stampa, calcolo griglie di accordi, generazione automatica di accompagnamenti armonici e di  schemi ritmici, ridefinizione di  stili musicali, stili musicali personali, ecc.
A tal proposito, la presente documentazione contiene una precisa descrizione di quali sono le caratteristiche peculiari di Harmony Assistant.

Domanda : Harmony Assistant é "shareware" ?
No. Si tratta, al contrario, di un prodotto commerciale distribuito su CD-ROM, che si può ordinare per la somma di US $85, ovvero di 70 euro per chi vive in Europa. Il CD-ROM comprende inoltre un database ancora più ampio di suoni digitali. Comunque, le piacevoli possibilità di Harmony Assistant si possono provare scaricando una versione di prova, oppure ordinandola per posta. Con la versione di prova , Voi disporrete di un database di suoni ridotto, e non potrete né salvare né stampare i vostri documenti musicali. Potrete, peraltro, visionarne le caratteristiche aggiuntive per assicurarVi che esse rispondano alle Vostre necessità.

OMeR (shareware - US $25 / Europa : 20 €)

OMeR trasforma uno spartito musicale stampato in un file musicale che é possibile ascoltare, modificare e stampare con Melody Assistant od Harmony Assistant.
Se avete frequentemente bisogno di trasferire spartiti stampati sotto Melody Assistant od Harmony Assistant, e possedete uno scanner; OMeR Vi alleggerirà il compito alla grande.
OMeR piloterà lo scanner, collezionerà una o più pagine e le analizzerà per  generare un documento musicale utilizzabile direttamente in Melody od Harmony.

Virtual Singer (shareware - US $25 / Europa : 20 €)

Plug-in per Melody od Harmony. Con Virtual Singer  il Vostro elaboratore sarà in grado di cantare la parte lirica in diverse lingue.

GOLD Sound Base -  (US $37 / Europa: 30 €)

Gold Sound Database è una raccolta di suoni digitali di alta qualità progettati per essere usati nei nostri programmi. Gold Sound Base comprende l'intera collezione di suoni specificati nello standard General Midi 2, vi sono inoltre molti suoni aggiuntivi.
Gold Sound Base non migliora solo la qualità della musica suonata dal programma, ma anche la qualità dei files WAV, AIFF, OGG VORBIS o MP3 che il programma può esportare.

Primi passi


Adesso manipoleremo insieme il programma passo per passo. Vi consigliamo di seguire questo capitolo con attenzione, e di procedere alle manipolazioni che vi sono indicate.

 Lancio del programma

Quando lanciate il programma, s'apre una finestra domandandovi la scelta della lingua. Scegliete "Italiano".

Con Melody Assistant, potete sia stampare un "buono di registrazione", vale a dire ordinarci uno dei nostri prodotti, sia avere un numero di registrazione personale (che riceverete non appena avrete acquistato il programma) sia continuare.
Scegliete "Continuare".

Con Harmony Assistant, potete indicare al programma il materiale audio da voi utilizzato. Verrà effettuata automaticamente un’individuazione. Se questa vi conviene , cliccate su "OK"

Da Notare : Queste scelte non vi saranno più richieste con una versione registrata di Melody Assistant, o con una versione completa di Harmony Assistant.

Accederete allora allo schermo principale del programma.

Sullo schermo, in alto, troverete la barra dei menu che raggruppa le opzioni principali. Poi, troverete anche sullo schermo, ripartite, delle piccole finestre tematiche chiamate palette fluttuanti, che vi permettono di accedere rapidamente a tutte le utilità. Potete riarrangiare queste piccole finestre sullo schermo prendendole con il mouse dalla loro piccola barra blu.

Da Notare : L'Organizzazione delle palette fluttuanti sullo schermo è memorizzata. Vi ritroverete dunque la vostra scelta quando ricaricherete il programma.

Cliccando sul piccolo quadratino grigio, chiuderete la tavolozza corrispondente. Potete farla riapparire di nuovo selezionandola nel menu "Finestre".

Astuzia: Un doppio clic sulla barra blu di una tavolozza la fa cambiare d'orientamento (verticale o orizzontale). La linea d'aiuto, anch’essa, è ridimensionabile. Per fare ciò, cliccate sul piccolo quadratino in basso a destra della finestra.

Infine, la finestra principale vi presenta una musica di dimostrazione, che viene caricata automaticamente al rilancio del programma.

Al fine di aiutarvi a riconoscere le diverse icone, una finestra d'aiuto (quadro giallo) vi indica in permanenza la funzione dell'oggetto sul quale passate con il mouse.

Utilizzate questa finestra per comprendere la funzione delle differenti zone del vostro documento, ma anche degli oggetti (bottoni, liste...) delle finestre del programma.

Astuzia : Questa finestra d'aiuto vi dice anche il significato dei menu e delle loro opzioni. Mettetela dunque in un posto dove sarà visibile anche quando un menu è aperto (per esempio al fondo del vostro schermo)

Ascolto della musica


Cercate sullo schermo la tavolozza fluttuante contenente le utilità di configurazione del suono della musica:

Lanciate la musica cliccando su:


La musica di dimostrazione verrà eseguita. Potrete arrestarla cliccando:


Se non lo fate, essa s'arresterà automaticamente alla fine del pezzo.
 
Astuzia : La barra "spazio" della tastiera lancia ed arresta la musica.

Nuovo Documento


Prima di tutto, Chiudete per cominciare la finestra contenete la musica di dimostrazione.
Create di seguito un nuovo documento, con l'opzione "Nuovo" dal menu "Archivio".

Scieglere lo stile nella lista. Scegliete "Stile normale".

S’aprirà una nuova finestra, presentante una spartito vergine

Astuzia : Una paletta fluttuante più lunga (paletta "Azioni") permette d'accedere con un semplice clic alle opzioni di menu più ricorrenti.

 
 

 Inserimento di una melodia


Andate adesso a mettere delle note sul pentagramma, per costituire una melodia. Per questo, scegliete col mouse nella paletta fluttuante delle note la durata delle note indicate, e posatele sul pentagramma superiore (chiave di Sol) le une in sequenza alle altre.

Scegliete una croma  e posatela sulla linea del Mi (la linea più bassa) del pentagramma.
 

Astuzia : Se trovate difficoltà a posare le note al posto desiderato, potete aumentare la scalatura della grandezza della misura. Per far questo, ci sono parecchie soluzioni:
  • Nel menu "Finestra", andate su "Scala" e scegliete il fattore della scalatura oppure
  • Cliccate sulla lente nella paletta fluttuante del modo di edizione e cliccate sullo spartito oppure
  • Mantenendo il bottone schiacciato dopo aver cliccato sulla lente, spingete il mouse verso l’alto
Se avete utilizzato l’utilità "Lente", non dimenticatevi di ritornare in modo di posa della nota (icona rappresentante una matita ed una nota).


Posate un’altra croma "Mi" subito a destra della prima. Le due crome posate s'attaccheranno automaticamente fra esse.

Scegliete adesso una semiminima nella paletta fluttuante.
Posate la semiminima, sempre sulla linea del Mi, a destra delle due note precedenti.

Ottenete così un gruppo di tre note nella prima misura: due crome e una semiminima sulla linea del Mi.

Rinnovate l'operazione e posate un nuovo gruppo di tre note identico al precedente. La prima misura è completa.

Sulla seconda misura, posate una croma in Mi, poi una croma in Sol (seconda linea partendo dal basso).
Dovete adesso mettere una croma puntata: lasciate la nota (croma) selezionata nella paletta fluttuante, e cliccate sul punto situato nella paletta delle alterazioni (paletta contenete i segni diesis, bemolle, bequadro, ...).

Posate la croma puntata nella seconda misura, con la stessa sequenza delle note già posate, sulla linea del Do grave (una linea sotto la linea più bassa del pentagramma).

Cliccate di nuovo sul punto nella paletta fluttuante per deselezionarlo. Ritornate poi in modo di croma non puntata .
Continuate a posare le note successive:
Nella seconda misura:
 

Semicroma Re (interlinea fra la linea del Do e la linea del Mi);
Minima Mi.
Terza misura Croma Fa (interlinea fra le due linee più basse del pentagramma)
Croma Fa
Croma Puntata Fa
Semicroma Fa (Non dimenticatevi di levare preliminarmente il puntato)
Croma Fa
Croma Mi (linea inferiore)
Croma Mi
Croma Mi
Quarta misura Croma Mi
Croma Re
Croma Re
Croma Mi
Semiminima Re
Semiminima Sol (seconda linea partendo dal basso)
Avete così completato le quattro misure dello spartito sul pentagramma superiore.

Importante :
  • Se vi sbagliate a posare una nota, selezionate l'icona "lampo" nella paletta fluttuante d'edizione, cliccate sulla nota scorretta per sopprimerla, poi ripassate in modo di posa della nota (icona rappresentante un matita ed una nota).

  • Potete anche utilizzare l'opzione del menu "Modifica>Annulla" che annulla l’ultima operazione.

  • Un'ulteriore possibilità è quella di spostare fisicamente la nota errata. A tal fine selezionate l'icona "laccio" cliccate sopra la nota errata e, tenedo premuto il pulsante del mouse, trascinatela nella posizione desiderata.


 
 
Astuzia : è possibile passare velocemente dalla modalità inserimento alla modalità di cancellazione premendo il tasto Command (Macintosh) o Ctrl (PC) oppure alla modalità di selezione premendo il tasto Alt.


Suonate
la vostra partitura. .Ascolterete il tema "Jingle Bell" al suono del pianoforte

Salvate il vostro documento selezionando "Archivio>Salvare". Chiamatelo  JBell.mus
 

Consiglio : Salvate regolarmente il vostro lavoro con l'opzione "Archivio >Salva"
(Attenzione: Il salvataggio del documento non è disponibile nella versione di valutazione di Harmony Assistant)

Cambio di strumento


Vediamo adesso come associare un suono alla melodia, ad esempio, il "Carillon".

A sinistra del pentagramma, una serie di piccole icone vi permettono di compiere varie azioni.


Passateci  sopra col cursore del mouse e leggete il loro significato nella finestra d'aiuto.
 
Suggerimento : Se non vedete queste iconcine (può accadere con Harmony), è perché siete in modo pagina e le icone gestione pentagrammi sono disabilitate. Passate in modo scorrimento o attivate le icone gestione pentagrammi (Partitura/Modo pagina opzioni).


Cliccate sull'iconcina Modifica lo strumento associato al pentagramma.

Appare allora la finestra di selezione dello strumento. In alto a sinistra di questa finestra, c’è il nome dato allo strumento: in questo momento è "Piano". Selezionate questo nome e sostituitelo con "Carillon".

Nel basso della finestra, scorgete due liste che vi permettono di scegliere il suono di questo strumento. La lista di sinistra permette di scegliere il gruppo dei suoni (i suoni sono classificati per temi).
Cliccate su "Percussioni cromatiche".
Nella lista di destra appaiono i nomi dei suoni di questo gruppo. Scegliete "Carillon".

Nota : L'Organizzazione di questi suoni rispetta le convenzioni internazionali della norma General MIDI.


Per ascoltare questo suono prima di sceglierlo definitivamente, cliccate sul bottone "Prova" tenendo premuto il pulsante del mouse. Sempre col pulsante premuto, se spostate il mouse verso l'alto o verso il basso, ascolterete il suono alle diverse altezze.

Consiglio : Divertitevi a percorrere le liste e ad ascoltare i suoni disponibili. Ritornate in seguito su "Percussioni cromatiche" / "Carillon".

Convalidate questa scelta cliccando su OK.

Ascoltate di nuovo la vostra melodia 

Cambio il nome del pentagramma e ridimensionamento

Cambio il nome del pentagramma


Sopra la chiave di sol,  appare il nome del pentagramma. È stato fissato per difetto a "Piano". Cambiamolo in "Principale".
Per fare ciò, cercate la piccola freccia nera sopra le icone nel margine del pentagramma.
Cliccatevi sopra, e s'aprirà così il menu di configurazione del pentagramma. Potrete, grazie a questo menu, accedere a tutte le opzioni di configurazione.

Da notare : Alcune di queste azioni, come la scelta dello strumento associato al pentagramma possono essere anche ottenute direttamente cliccando sulle icone di configurazione del pentagramma sotto la freccia nera.


Nel menu pentagramma, scegliere l'opzione "Rinomina" e scrivete come nuovo nome di questo pentagramma: "Principale". Convalidate ed il nuovo nome del pentagramma appare sopra la chiave di Sol/

Ridimenzione del pentagramma

Andiamo adesso a cambiare lo spazio attribuito alla finestra, del nostro primo pentagramma. Per questo, posizionate il mouse sulla barra orizzontale rossa situata sotto le icone di configurazione del pentagramma, e mantenendo il bottone schiacciato spostate il mouse verso il basso.

Lo spazio assegnato al primo pentagramma s'ingrandisce, mentre il secondo pentagramma (chiave di Fa) viene scalato verso il basso. Quando considerate che lo spazio scelto è sufficiente (cercate comunque di lasciare almeno due pentagrammi visibili sullo schermo), rilasciate il bottone del mouse .

Rimarcherete che il pentagramma in chiave di Sol adesso è rimasto posizionato in alto nello spazio che gli è stato attribuito. Per centrarlo nella sua area, cliccate sul triangolo rosso situato sulla prima linea, sotto la chiave, e mantenetelo premuto. Quindi spostate il mouse verso il basso. Il pentagramma allora si riposizionerà nella sua area.

Scelta degli accordi sul secondo pentagramma


Sul pentagramma grave (secondo pentagramma, in chiave di Fa), andiamo a mettere degli accordi corrispondenti alla vostra melodia.
Al fine di aiutarvi a posizionare le note se il solfeggio non vi è molto familiare; eccovi la lista dei nomi delle note che dovrete utilizzare, accompagnate dalla loro posizione:
 
 

            __ Sol acuto __
               Fa acuto
            __ Mi __
               Re
            __ Do __
               Si
______________ La ________________ Linea superiore
               Sol
______________ Fa  ________________

___________________________________

___________________________________

___________________________________ Linea inferiore

Nella prima misura, cominciamo con un accordo di Do Maggiore in 1° rivolto, vale a dire le note Sol, Do, Mi.

Scegliete una minima  e posate un Sol nella prima misura del pentagramma inferiore (fra la quarta e la quinta linea del pentagramma). Poi posate un Do sopra questa nota (una linea sopra la linea più alta del pentagramma). Per aiutarvi, quando vi spostate col mouse, la nota che andate a mettere deve essere accompagnata da un segno +. Questo significa che essa sarà posata sulla stessa colonna di una nota già esistente.

Il Do appare sulla stessa colonna del Sol: queste due note saranno suonate simultaneamente. Posate di seguito, sempre sullo stesso accordo, un Mi (due linee sopra la linea più alta del pentagramma). Il vostro accordo è completo (terminato).

Alla destra di questo accordo, posate nuovamente lo stesso accordo, sempre di minime. La prima misura è completa .

.
Astuzia : Piuttosto che formare di nuovo le tre note, potete utilizzare copiare/incollare:
  • Scegliete l’utilità "Selezionare" (laccio) nella paletta fluttuante del modo d'edizione
  • Cliccate alla sinistra dell’accordo posato sul pentagramma e mantenete il tasto schiacciato
  • Spostate il mouse verso destra al fine che la selezione inglobi l'accordo
  • Rilasciate il bottone del mouse
  • Scegliete l'opzione "Copia" dal menu Modifica (Commando-C)
  • Cliccate sul posto dove volete duplicare il vostro accordo (a destra del primo)
  • Scegliete l'opzione "Incolla" dal menu Edizione (Command-V)
  • Non dimenticatevi di ritornare in modo di posa della nota (icona rappresentante un matita e una nota)


Nella seconda misura, posate di nuovo un identico accordo.

Astuzia : Se avete utilizzato copia/incolla per mettere il secondo accordo, vi è sufficiente scegliere di nuovo l'opzione "Incolla" dal menu Modifica


Poi posate un accordo di La Minore, composto da minime di La, di Do e Mi come precedentemente fatto.
La seconda misura è completa.

Nella terza misura, posate un accordo di Fa maggiore, composto da La, Do (come precedentemente fatto), e Fa
Posate di seguito un accordo di Do maggiore, identico a quello della prima misura.
La terza misura è completa .

Nella quarta ed ultima misura, posate un accordo di Re minore, costituito da La, Re e Fa acuto.
Scegliete ora una semiminima .

Posate un accordo di Sol (Sol/Si/Re), poi un accordo di Sol rivoltato (Si/Re/Sol acuto).
Se non vi siete sbagliati, dovreste avere ottenuto qualcosa somigliante a questo:

Suonate questa sequenza 

Creare un nuovo strumento


Ora  creiamo un nuovo strumento per cambiare il suono di questo pentagramma.
Come abbiamo fatto nel pentagramma precedente, cliccate sulla piccola icona di selezione dello strumento associato al pentagramma  nel margine sinistro del pentagramma,.

Per il momento, lo strumento scelto è chiamato Basso. A destra del nome dello strumento, scorgerete una freccia grigia diretta verso il basso.
Cliccateci sopra: s'aprirà la lista degli strumenti già definiti. In alto, in questa lista, scorgerete l'opzione "Nuovo strumento". Selezionate quest’opzione.
Diamo un nome al vostro nuovo strumento. Lo chiameremo "Archi".
Nella lista dei suoni, selezionate "Insiemi" e "Archi lenti".
Convalidate la casella, clicare  OK. Avete creato un nuovo strumento e gli avete scelto un suono.

Questo strumento sarà utilizzato per il pentagramma del basso.

Suonate la musica per provare il nuovo strumento .

Creare un suono personalizzato


Cambieremo adesso lo strumento associato al pentagramma in chiave di Sol al fine di utilizzare il suono che registrerete.

Cliccate sulla piccola icona "Modifica lo strumento associato al pentagramma" .

Passagio al modo Personale

Quello che ci interessa adesso, è creare uno strumento con un suono personalizzato.
A questo fine cliccate sul bottone "Suono Personale" situato in alto a sinistra.
La finestra cambia e ci mostra una curva nella parte inferiore. Questa curva rappresenta i dati digitali componenti il suono.

Preparazione della registrazione

Mediante i controlli propri del vostro sistema, verificate che gli ingressi del suono (dal microfono o dal CD) siano abilitati. Se possibile, fate una prova di registrazione con un altro programma per assicurarvi che tutto funzioni bene.
(su Macintosh, registrate un suono di allarme sistema o, sul PC, utilizzate il registratore del suono).
Se utilizzate un audio CD, cercate una traccia dove uno strumento suoni da solo e "tiene" la nota.
Se utilizzate il microfono, tenetevi pronti a cantare, o suonare su uno strumento, una nota continua.

Registrazione

Cliccate sull’icona   per accedere alla finestra di registrazione digitale.
Sulla destra vi è un'indicatore che vi permette di controllare il livello del segnale in ingresso.
Non appena siete pronti, cliccate su  per iniziare la registrazione (5 secondi).
Quando finite, cliccate su OK. (ed arrestate eventualmente la lettura del vostro CD).
 
 
Consiglio : Suonate una nota pulita, se possibile un Do

Ascolto del suono registrato

Finita la registrazione, ritornate nella finestra di definizione del suono, così potrete "vedere" quello che avete registrato. Le zone piatte (tratto orizzontale) corrispondono ai momenti di silenzio.
Per ascoltare il suono che avete registrato cliccate su:

Se ciò che avete registrato non vi piace, potete rifare la registrazione.

Isolare il suono

Bisogna adesso isolare la parte interessante del suono che avete registrato. Per questo, cliccate all’inizio della parte del suono registrato che vi pare interessante, e trascinate il mouse verso destra mantenendo premuto il tasto. La zona selezionata appare su fondo colorato.
 
 
Astuzia : Utilizzate il cursore dello zoom per ingrandire la visualizzazione del vostro suono.
Cliccate  per ascoltare quello che avete selezionato. Se ciò vi soddisfa (bisogna sentire una sola nota, senza silenzi davanti) aprite il menu Azione (a sinistra del bottone che permette l'ascolto) e selezionate "Riquadra".

Inserimento della nota scelta

Affinché lo strumento che state creando sia accordato con gli altri, bisogna dire al programma qual'è la nota che avete registrato.
Introducete dunque il nome della nota registrata nel campo "Nota Ref.".
Ricordatevi di specificare anche l'ottava es: Do4
Astuzia : Quando cliccate sul bottone "Prova" mantenendo premuto il tasto del mouse, la nota che sentirete deve essere un Do.


Convalida ed ascolto

Convalidate le vostre modifiche con OK.
Ritornerete allora sul documento musicale.

Potete ascoltare adesso il suono dello strumento suonando la musica. 

... Ecco, avete creato uno strumento personale e l'avete utilizzato nel vostro documento musicale.
 

Astuzia : Potete anche importare da file, suoni registrati in formato WAV, SF2, ecc. Scegliete "Importa" dal menu "Azioni".
Il formato SF2 (chiamato anche SoundFont) contiene un insieme di suoni utilizzati dalle schede audio o dai sintetizzatori Midi.
Quando si importa un file SF2, una finestra di dialogo vi presenta la lista dei suoni in esso contenuto. Potete scegliere uno o più campioni per definire il vostro strumento personale.

Per ulteriori informazioni sulla creazione e la gestione sei suoni personalizzati, leggete il capitolo: Strumenti definiti dall'utente.
 

Collocazione della grafica e dei testi


Al fine di commentare o di abbellire il vostro spartito, potete mettere dove volete dei testi e della grafica a colori. Cliccate sull’icona marcata "Txt" della paletta fluttuante per poter passare in modalità di inserimento del testo.

Cliccate in seguito sul posto dove volete inserire il testo. S'aprirà una casella, nella quale potete digitare il testo desiderato e scegliere il suo colore, carattere, taglia e stile.

Per esempio, digitate  "Jingle Bell", e scegliere il carattere Times (o Times New Roman), con taglia 32, stile grassetto, colore rosso.

Astuzia : Lo stile "Trasparente" permette di fare in modo che il testo si sovrapponga agli altri elementi senza cancellarli.


Poi convalidate. Il testo scelto appare sullo spartito contornato da un quadro rosso.

Potete spostare il quadro del testo, ridimensionarlo (posizionandovi sul suo angolo destro in basso), o rieditarlo di nuovo (doppio clic).

Per inserire una grafica, l'operazione è quasi simile. Scegliete l’utilità "Grafica" (icona rappresentante un quadratino e un circolo) e cliccate sul posto dove desiderate inserire una grafica.
Nella casella che s'apre, scegliete la forma da inserire usando the horizontal scroll bar (per esempio, il nastro), così che si colori (verde), e poi convalidate.
La grafica scelta appare nel posto scelto.

Astuzia : Potete mettere anche delle vostre grafiche realizzate con un programma di disegno, cliccando su "Altro" nella casella di selezione della grafica scegliendo quelle che volete utilizzare nell’archivio BMP (o PICT su Macintosh).

Inserimento dei commenti e stampa


Si possono fare apparire dei commenti sulla prima pagina dello spartito che vienne stampato. Per editarli, scegliete Archivio >Commenta.
Introducete allora il titolo del partitura (Jingle Bell), il compositore (James Pierpont, 1857) e le osservazioni (per esempio, "Canto di Natale") poi convalidate.

Astuzia : In basso a questa finestra, potete leggere delle informazioni sull’archivio, il tempo passato a lavorare su questa musica... Divertente, ma certe volte così deprimente!

Scegliete adesso Archivio >Stampa>Partitura

Una anteprima di stampa appare, e vi permette di vedere la strutura della pagina della vostra musica che sarà stampato
Cliccando su "Optione", potete sciegliere quello che desiderate stampare. Contrassegnate gli informazione dello stampa alla prima pagina e togliete il contrassegno alle altre opzioni. Infine, nella lista in basso, assicuratevi che i vostri due pentagrammi (Principale e Basso) siano contrassegnati. Convalidate questa casella poi scegliete i vostri parametri tradizionali di stampa.
Cliccate poi su "Stampa pagina".

Da Notare : È impossibile stampare con la versione di dimostrazione di Harmony Assistant.

Con una versione non registrata di Melody Assistant, è possibile stampare, ma un messaggio stampato sulla pagina vi ricorderà che se questo programma vi piace, con una modica somma potrete permettervi di approfittarne pienamente.
Evidentemente, questo messaggio sparirà non appena avrete registrato il vostro esemplare.


Cambiare la larghezza delle misure


Al fine di regolare il numero di misure che possono apparire simultaneamente sullo schermo o sulla pagina della stampante, potete regolare singolarmente oppure contemporaneamente la larghezza grafica delle misure. Questa regolazione permette di distanziare graficamente le note le une dalle altre o, al contrario, di avvicinarle.

Da notare : non dovete confondere questa funzione con la scala - o Zoom,      
( Finestre > Scala> ) che ingrandisce o riduce l'insieme dei simboli al fine di renderli più leggibili sullo schermo: lo zoom non modifica le dimensioni di stampa, e se le note appaiono troppo vicine o sovrapposte, ingrandendo o riducendo l'immagine con lo zoom  manterranno comunque nella stampa la loro distanza relativa.

Regolare singolarmente:
Nella parte superiore della finestra principale una barra grigia (righello) ( opzioni> mostra il righello ) indica la dimensione e la numerazione delle misure. Quando posizionate il mouse sul righello sulla linea di separazione fra due misure, il puntatore del mouse cambia. Cliccando e spostandola, potete cambiare lo spazio assegnato ad ogni misura.

Regolare contemporaneamente:

Selezionate le misure alle quali volete cambiare l'ampiezza e cliccate, spostandola, una delle linee di separazione delle misure selezionate sul righello.


Suggerimento: Le misure sono rappresentate sullo schermo affiancate, e formano un "nastro" ininterrotto dalla prima all’ultima misura. La larghezza di un foglio di carta non è infinita, così esse appariranno nella stampa in strisce posizionate una sotto   l'altra. Sullo schermo, una linea verticale gialla indica la linea di battuta dove il pentagramma sulla carta sarà portato a capo quando verrà stampato.

La notazione musicale

Introduzione



Questa sezione del manuale riguarda la scrittura della parte grafica del documento ( riguarda  quindi anche, indirettamente, l' esecuzione stessa del documento, poiché la corretta impostazione e scrittura del documento rappresenta la base fondamentale dell' esecuzione ).

Il primo argomento che affronteremo riguarderà le nozioni fondamentali della  notazione musicale.

Impareremo poi a creare un nuovo documento partendo da un  modello di documento, scegliendolo tra i tanti disponibili secondo il tipo di partitura che desideriamo creare.

Accenneremo ai diversi generi di notazione musicale disponibili, e parleremo di alcuni particolari tipi di rigo musicale:  tablature, pentagrammi a più voci, notazione gregoriana.

Di seguito conosceremo svariati simboli usati nell' ordinaria notazione musicale e che possiamo inserire in un pentagramma, come : salti e ripetizioni, chiavi musicali, cambi di tonalità (armature di chiave)...

Dedicheremo un capitolo alla descrizione dettagliata di come inserire ed utilizzare  testi  che possono essere associati ai pentagrammi.

Infine, tratteremo degli  oggetti liberi, e delle altre possibilità di migliorare la parte grafica della partitura.

Richiami di solfeggi

Punti Generali

Nel programma, la musica è notata nel modo classico: delle note disposte su dei pentagrammi, dei pentagrammi raggruppati in uno spartito, è la rappresentazione più utilizzata nel mondo musicale.

Ritorniamo adesso molto rapidamente alle nozioni di base. Se vi siete già familiarizzati con il vocabolario e le nozioni di solfeggio, potete passare direttamente al capitolo seguente. 

Da Notare: È ben inteso che non possiamo spiegare qui la totalità delle nozioni di solfeggio. Vi invitiamo dunque, per delle spiegazioni più approfondite, a procurarvi un’opera che tratta questo soggetto.
Una musica è notata in uno spartito(contenuto nella grande finestra del vostro documento). Lo spartito si divide in uno o più pentagrammi, ogni pentagramma rappresenta quello che suona ogni differente strumento.

Il pentagramma è costituito da un gruppo di cinque linee orizzontali:

_________________
_________________
_________________
_________________
_________________

Sul pentagramma possono essere posate delle note, una nota definisce il suono che è suonato ad un dato istante dallo strumento di questo pentagramma. Le note possono essere posate sulle linee o dentro due linee del pentagramma.

La nota, per il suo aspetto e la sua posizione, permette di definire simultaneamente tre parametri:

-  La posizione verticale della nota definisce la sua altezza (acuta o grave). Più la nota è posizionata sulle linee o interlinee superiori del pentagramma, più essa è acuta.

- La posizione orizzontale della nota definisce il momento dove essa è suonata. L'asse orizzontale del pentagramma definisce così una ordinamento di tempi crescente da sinistra verso destra. Se posate due note sulla stessa colonna, esse saranno suonate simultaneamente. Si tratta allora d'un accordo.

- La forma della nota definisce la sua durata. La durata standard delle note viene definita nel solfeggio, ognuna sarà due volte più lunga della seguente. Avrete così:
La semibreve: , è uguale come due minime: , la minima è uguale come due semiminima: . Ogni semiminima è uguale come due crome: , e così per le seguente:  la semicroma: , la biscroma: ...

Si possono anche incontrare dei silenzi, vale a dire delle note che non producono alcun suono. I silenzi permettono di combinare pause all'interno di una musica. Essi sono, come le note, organizzati in lunghezze decrescenti con un fattore di due. Alla lunghezza della nota semibreve corrisponde il silenzio chiamato pausa, alla minima la semipausa, alla semiminima il sospiro o 1/4, alla croma il mezzo sospiro o 1/8, alla semicroma il quarto di sospiro o 1/16, ecc.

I pentagrammi sono divisi in misure, delimitate da delle barre verticali posate regolarmente sul pentagramma. Le misure ritagliano i pentagrammi in intervalli di tempi uguali.

Infine, a sinistra di ogni pentagramma, si trova una chiave. La chiave permette di definire parecchi parametri:
 

-   La forma della chiave indica la corrispondenza fra le linee del pentagramma e l’altezza delle note corrispondenti.
Così la chiave di Sol indica che la linea inferiore corrisponde a un Mi, l'interlinea fra le due linee inferiori a un Fa, la linea al disopra a un Sol, e così di seguito nell'ordine: Mi Fa Sol La Si Do Re Mi Fa Sol ...

Il simbolo della chiave di Sol è:


In chiave di Fa, la linea inferiore corrisponde ad un Sol grave, poi risalendo, La, Si, Do, Re, Mi, Fa ...
Il simbolo della chiave di Fa è:

- Subito alla sua destra, due numeri, . Indica il segno del tempo, vale a dire la lunghezza di ogni misura. 4/4 significa che una misura corrisponde alla lunghezza di 4 semiminime, cioè una semibreve, due minime, otto crome, ecc.

 

Richiami di solfeggi

Lessico

A B C D E F G I K N O R S T V

Accento

Come nell'accento di una lingua parlata, l'accento musicale caratterizza le sillabe del fraseggio. Alcuna indicazioni che potrete incontrare sugli spartiti vi diranno quale sarà l'accento da mettere.
Così, se trovate:

Acciaccatura

Accacciatura è una piccola nota, vienne messo dopo un altra nota. Questa piccola nota prende il suo tempo dalla nota che è collegato.

Accordo

Un accordo è un grupo di note (gamma) che si suonano simultaneamente allo stesso tempo.
Un accordo è sempre legato ad una scala, è composto da almeno tre note:
 


Con queste tre note, è già possibile costituire una quantità considerevole di accordi differenti.

Esempio:
Un Do maggiore è notato Do, ed è costituito da:


Un accordo di Mi minore quinta diminuita (o bemolle quinta) sarà notato Mimb5 e sarà costituito da:


 

Esistono accordi con più di tre suoni. Il programma genera gli accordi di quattro o cinque suoni, comprendenti, oltre la fondamentale, la terza e la quinta, le seguenti:


Esempio,

Un accordo di Re minore bemolle quinta, settima maggiore, nona diminuita sarà notato Remb5/7Mb9 e sarà costituito da:


Infine, ogni accordo può essere rivoltato. Il rivolto non cambia che la posizione relativa delle note componenti l'accordo, ma in nessun caso i valori delle note stesse.

Alterazioni

L'alterazione è un segno che modifica il suono (l’altezza) della nota alla quale è destinato . Ci sono cinque alterazioni:
  L'alterazione si mette:
• davanti alla nota da modificare e/o anche sulla linea o interlinea della nota. Il suo effetto continuerà allora su tutte le note dello stesso nome (anche se non sono posate sulla stessa linea o interlinea) e fino alla fine della misura.
• All’inizio del pentagramma, e subito dopo la chiave c’è l'armatura.

Accidenti/alterazioni???????
Quando vedete un simbolo d'alterazione (diesis, bemolle...) davanti ad una nota, significa che la nota, ma anche tutte le note della misura che si trovano sulla linea (o interlinea), hanno la loro altezza alterata: c'è un accidente. Se gli accidenti si trovano all’inizio del pentagramma, questi valgono per tutta la durata del brano.
La maggior parte del tempo, le note con lo stesso nome ma di ottava  diversa è alterato anche. Tuttavia, quest’opzione può essere disinserita nelle preferenze del programma, nella Configurazione> Sistemazione Globale.


Appoggiatura

È una piccola nota, posata davanti ad un’altra nota e suonata prima di questa. Essa non possiede una vera durata. La sua durata è infatti improntata a quella della nota alla quale essa s'attacca .Di norma toglie alla nota che la segue metà del suo valore.
 

Armatura della chiave

Le gamme sono definite dalla loro tonalità. I differenti gradi della gamma comportano sovente dei diesis e dei bemolle. Per evitare di scrivere sempre quei simboli d'alterazione, li si raggruppano in ordine di successione, immediatamente dopo la chiave.


do#maggiore o la#minore

Questi simboli diventano i valori d'alterazione di difetto della linea o dell'interlinea sulla quale essi sono piazzati.

Per determinare la tonalità, contate il numero dei diesis o dei bemolle:
N° #    Tonalità        N° bemolle      Tonalità
1      D0   0    DO
2      SOL  1    FA
3      RE   2    SIb
4      LA   3    MIb
5      MI   4    LAb
6      SI   5    REb
7      FA#  6    SOLb
8      DO#  7    DOb

Per gli altri informazione, vedi il capitolo del'armatura della chiave.
Vedi anche la tavola dei modi nel capitolo Domande/Risposte


Arpeggio

Le note di un accordo in arpeggio non sono suonate simultaneamente ma le une dopo le altre, molto rapidamente.

Barra della misura

La barra della misura è la sbarretta che attraversa verticalmente il pentagramma from the next.

Bemolle

Piazzato davanti ad una nota, il bemolle abbassa di un semitono l’altezza della nota.

Bequadro

Piazzato davanti ad una nota, il bequadro annulla l'accidente o l’alterazione precedente.

Diesis

Piazzato davanti ad una nota, il diesis aumenta di un semitono l'altezza della nota.

Dinamica

 
La maggior parte strumenti sono capace di risultare un suono quietamente o fortemente. Il volume a quale passaggi venggono suonati è assegnato a come " dinamica".  Il pianoforte è chiamato così perché può risultare un suono morbido o forte, dipende come duro le tastiere sono scioperate.
Nel contesto suono digitali, la dinamica della nota individuale è chiamato la "velocità" perché il volume della nota è dipendente sulla velocità della mano con quale è scioperato. Nella questa versione del software, la dinamica possono essere messe aggiustando le velocità individuali delle note.
Per più informazioni veda il capitolo della Dinamica .

Le dinamiche sono i differenti gradi di forza per i quali possono passare uno o parecchi suoni.
I termini della dinamica sono:
      pp       = Pianissimo
       p        = Piano
       mp       = Mezzo piano
       mf       = Mezzo forte
       f        = Forte
       ff       = Fortissimo
       sfz      = Sforzato
       rfz oppure >        = Rinforzato

Per la forza d’effetto della velocità, si possono differenziare le note che sono incisive da quelle che sono solo sfiorate .
La frase può essere visualizzata utilizzando l'opzione editare le velocità dal menu di configurazione del pentagramma.
 

Enarmonia

In una gamma di suoni, le note si ripartiscono in gradi, separati da intervalli. Una nota può essere alterata in  bemolle or diesis. Due nomi di nota possono dunque corrispondere allo stesso suono: è l'Enarmonia. Per esempio: Do# equivale a Reb

Gamma (Scala)

Una gamma è una successione di suoni, disposti secondo le leggi della tonalità. Ogni nota della gamma è un grado. Ci sono otto gradi per ciascuna ottava.

I gradi non sono spaziati fra loro. La maniera in cui i gradi sono disposti gli uni in relazione agli altri darà il tipo della gamma :

Per una gamma maggiore si troveranno:
TONO,TONO,SEMITONO,TONO,TONO,TONO,SEMITONO.

Un semitono è l'intervallo che separa due tasti consecutivi sulla tastiera del piano (contando i tasti neri) o due caselle consecutive sul manico di una chitarra.

Una gamma può iniziare da qualsiasi suono (DO,RE,MI...) che darà la tonalità della gamma.

La gamma è divisa in gradi: il primo grado, chiamato TONICA da il nome della gamma e la sua tonalità:
  

Nome
Posizione
T Tonic
2 Seconda 1 tono sopra la tonica
3 Terza maggiore 2 toni sopra la tonica
4 Quarta 2 toni e mezzo sopra la tonica
5 Quinta 3 toni e mezzo sopra la tonica
6 Sesta 1 tono e mezzo sotto l'ottava
7M Settima Maggiore Un semitono sotto l'ottava
Ottava 12 semitoni sopra la tonica


Per esempio, la gamma di Do maggiore sarà costituita da:
Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si

La gamma di Mi maggiore sarà costituita da:
Mi, Fa#, Sol#, La, Si, Do#, Re#

Negli intervalli situati entro i gradi, si trova

3m terza minore        1 tono e mezzo sopra la tonica
b5 quinta bemolle      3 toni sopra la tonica
5+ quinta aumentata   4 toni sopra la tonica
7 settima minore        1 tono sotto l'ottava


 
 
Da Notare: Una gamma è detta maggiore quando il suo terzo grado è maggiore. Una gamma è detta minore quando il suo terzo grado è minore

Gruppetto

È un gruppo di tre o quattro piccole note seguenti o precedenti la nota principale. Come per l'appoggiatura, la durata di queste note è improntata alla durata della nota alla quale esse sono attaccate.

Misura

La misura è la divisione di un pezzo di musica in parti uguali. Una misura si suddivide generalmente in due, tre o quattro parti, chiamate tempi. Tutti i tempi di una misura non hanno la stessa importanza quando si considerano dal punto di vista dell'acento:
 


I tempi si dividono in parecchie parti. La prima parte di un tempo è forte, le altre sono deboli.

Quando i tempi sono divisibili per due, vengono chiamati tempi binari e costituiscono la misura semplice.
Quando i tempi sono divisibili per tre, vengono chiamati tempi ternari e costituiscono una misura composta.
Quando i tempi sono divisibili per quattro, vengono chiamati tempi quaternari e costituiscono una misura composta.
Quando i tempi sono divisibili per sei, vengono chiamati tempi senari e costituiscono una misura composta.

Per indicare all'interprete la divisione della misura, si utilizzano due numeri sovrapposti e situati dopo il segno di chiave.

Il numero superiore esprime la quantità dei valori formanti una misura vale a dire il ritmo.
Il numero inferiore esprime la qualità dei suoi valori (in frazione di semibreve).

Per esempio, una misura in 3/4 è costituita da tre quarti di semibreve: ci sono 3 valori per misura e ogni valore è 1/4 di semibreve.

Nella misura semplice, i tempi sono divisibili per due, un tempo sarà dunque sempre occupato da una nota semplice: semibreve, minima, semiminima o croma. Il numero inferiore sarà dunque sempre 1, 2, 4 o 8. Il numero superiore rappresenta la quantità di quei valori, cioè generalmente 2, 3 o 4.

Nella misura composta, i tempi sono divisibili per tre (quattro, sei, ecc.). I valori equivalenti ad ogni tempo saranno puntati: semibreve puntata, minima puntata, semiminima puntata, croma puntata. Il numero inferiore sarà sempre 2, 4, 8 o 16. Il numero superiore rappresenta la quantità dei suoi valori cioè generalmente 3, 6, 9 o 12.

Per gli altri informazione, legere il capitolo d'armatura del tempo


Nota

Una nota è un simbolo rappresentante
               contemporaneamente una durata ed un suono. La
               forma della nota rappresenta la sua durata, la sua
               altezza sul pentagramma rappresenta il suono
               (frequenza sonora), la sua posizione orizzontale indica
               il momento in cui essa viene emessa.

- Altezza delle note
Ci sono 7 nomi di nota che si scrivono in due maniere differenti:

        C, D, E, F, G, A, B (notatizione anglo-sassone)
        or Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si (notation)

Queste note formano una serie di suoni andanti dal grave all’acuto: è la serie ascendente. Un’ottava è la distanza che separa due note dello stesso nome, nelle due serie consecutive.

L’altezza della nota sul pentagramma indica quale grado della gamma definita dall’armatura della key signature (chiave) rappresenta la nota.

Se la nota è preceduta dal segno # (diesis), il valore della nota è aumentato di un semitono, cosicché tutte le note della misura si relazioleranno allo stesso grado.

Se la nota è preceduta dal segno b (bemolle), il valore della nota è diminuito di un semitono , cosicché, anche in questo caso, tutte le note della misura si relazioleranno allo stesso grado.

Infine, il segno "bequadro" che precede una nota annulla l’effetto dei diesis o dei bemolle precedenti.

Da notare: Una stessa nota può, certe volte, essere scritta in parecchie maniere differenti. È l'enharmonia.
-  Durata delle note:
La forma della nota indica la sua durata. Nell'ordine decrescente di durata, si trovano:


Queste durate possono essere combinate fra loro grazie all'opzione "legare" dal menu Edizione. Per esempio, legando una minima con una croma, si ottiene una nota di durata uguale alla somma di queste due durate.

Le note puntate puntate indicano che la loro durata è di 1 volta e mezza la durata nominale. Per esempio, una semiminima puntata è una nota di durata uguale ad una semiminima più una croma.

È anche possibile posare delle terzine (note di 2/3 di durata).

- Scrittura:

Le note si scrivono sul pentagramma.
Quando parecchie note vengono suonate simultaneamente esse si troveranno sulla stessa verticale.
Per attaccare delle note, selezionatele utilizzando l’utilità "laccio" e scegliete "Attaccare" nel menu "Edizione".
Attaccare delle note serve ad indicare all'interprete che queste sono suonate in una stessa frase.

In questo caso, il numero della barra rimpiazza il numero delle crome (una sola barra significa una croma, due barre una semicroma...)

Quando note di differente durata sono attaccate, la lettura delle rispettive durate diventa un po’ più complessa. Per esempio:

Per determinare la durata di una data nota, contate il numero massimo di barre in contatto col suo gambo. Questo numero vi indica la durata della nota.

Esiste anche la possibilità di mettere dei segni indicanti che nessuna nota è suonata durante un intervallo di tempi. Questi segni sono chiamati silenzi.

Nuance

Sfumature sono le varie forzecon qualle una nota può essere suonata.
Usando la dinamica, le note che così scioperato pesantementele possono essere rese differente da quelli che si toca leggermente.
Frassegio può essere esposto usando  l'opzione "Compila velocità"  nel menu della configurazione della pentagrama (triangolo nero nel margine alla sinistra del pentagramma).

Ottava

L'ottava è l’ottavo grado della gamma.
Due note separate da un‘ottava intera hanno lo stesso nome.
La scelta dell'ottava di un accordo determina l’altezza generale alla quale quest’accordo sarà suonato.
Nel programma, l'ottava standard, che corrisponde all’altezza alla quale sono abitualmente suonate le voci alte delle musiche, è l'ottava numero 4.
Un valore più alto produce delle note più acute ed un valore più basso delle note più gravi.

Pentagramma

Un pentagramma è rappresentato con cinque linee orizzontali, parallele ed equidistanti. Le linee sono contate dal basso verso l’alto: la prima linea è in basso, la quinta in alto.

Ogni interlinea corrisponde ad un grado della gamma.
In chiave di Sol, la prima linea corrisponde alla nota Mi.

In chiave di Fa, la prima linea corrisponde alla nota Sol.

Nella parte sinistra del pentagramma, oltre la chiave, si trovano l'armatura ed il segno dei tempi.


Punto

È un segno che piazzato dietro la nota, aumenta il valore della durata di questa nota, della metà. Per esempio, una semiminima puntata avrà una durata uguale ad una semiminima più una croma.
Il punto può anche essere piazzato dietro un silenzio.

Rivolto

Nel suo stato fondamentale, un accordoè suonato nell'ordine delle note che lo costituiscono, vale a dire che la fondamentale è la nota più bassa, seguita dalla terza, dalla quinta, ed eventualmente dalla settima e dalla nona.
Il rivolto permette di cambiare l'ordine relativo di queste note, e dunque, di mettere in basso qualsiasi nota dell'accordo.

Il primo rivolto fa passare la fondamentale all'ottava superiore, in questa maniera la terza si ritrova in basso.

Il secondo rivolto fa passare la fondamentale e la terza all'ottava superiore, la quinta si ritrova di fatto in basso.

Lo stesso principio può essere applicato per il terzo ed il quarto rivolto (questi ultimi evidentemente non saranno accessibili se l'accordo non è composto rispettivamente da almeno quattro e cinque note).

Così, un accordo di Do maggiore 7a, secondo il suo stato di rivolto, è costituito da:

stato fundamentale :     Do Mi Sol Sib
1° rivolto :            Mi Sol Sib do
2° rivolto :           Sol Sib Do Mi
3° rivolto :           Sib Do Mi Sol

È anche possibile definire un rivolto inferiore, vale a dire un rivolto rinviante le note basse all'ottava inferiore.

Ecco una tavola di riepilogo che presenta l'ordine relativo delle note in funzione del rivolto.

Nomenclatura:
F = Fondamentale, 3a = terza, 5a = quinta, 7a = settima, 9a = nona.
 

               Octave    Octave    Octave
                 -1         0        +1
                  .         .         .

stato fundamentale.         F 3a 5a 7a 9a .
1° rivolto        .         . 3a 5a 7a 9a F
2° rivolto        .         .    5a 7a 9a F 3a
3° rivolto        .         .       7a 9a F 3a 5a
4° rivolto        .         .          9a F 3a 5a 7a
1° rivolto inferiore        . 3a 5a 7a 9a F     .
2° rivolto inferiore        .    5a 7a 9a F 3a  .
3° rivolto inferiore        .       7a 9a F 3a 5a     .

4° rivolto inferiore        .          9a F 3a 5a 7a   .


Silenzio

I silenzi sono dei segni indicanti l'assenza d'emissione di note.
Le figure del silenzio esprimono la loro durata:

La pausa (equivalente alla durata di una semibreve)
La semipausa (equivalente alla durata di una minima)
Il sospiro o 1/4 (equivalente alla durata di una semiminima)
Il mezzo sospiro o 1/8 (equivalente alla durata di una croma)
Il quarto di sospiro o 1/16 (equivalente alla durata di una biscroma) ...

Astuzia : Nelle palette fluttuanti, i silenzi sono piazzati nella stessa posizione delle note di uguale durata. Così troviamo il sospiro, nella sua paletta, nella stessa posizione, della semiminima nella paletta fluttuante della scelta delle note.

Silenzio Fantasma

La nozione di silenzio fantasma è propria di Harmony e di Melody, e non esiste nel solfeggio tradizionale.

Il silenzio fantasma è un silenzio che serve a completare le misure durante l'edizione di queste. Indica una misura incompleta, nella quale si possono aggiungere ancora delle note.

La sua rappresentazione è la seguente:

Il silenzio fantasma vi indica la durata che potete ancora aggiungere in questa misura. Potete trasformare i silenzi fantasma in veri silenzi dal menu della chiave (triangolo nero nel suo margine), opzione "Cambiare silenzi fantasma in silenzi"

 
Astuzia: È possibile rendere invisibili i silenzi fantasma grazie all'opzione del menu Archivio >Preferenze

Spazio

La serie di note, dipende dal capacità del strumento di produre il suono, è generalmente  ha definito dalla nota  più bassa e più alta, dipende anche dala capacità del strumento.

Suono

Il suono è una sensazione prodotta dal movimento vibratorio di un corpo sull'organo dell'udito.
Il suono musicale si distingue dal rumore perché se ne può misurare esattamente l’altezza.
Il suono musicale è definito da:
• Dalla sua altezza o frequenza: più o meno gran numero d'oscillazioni prodotte in un dato tempo.
• Dalla sua intensità o forza che dipende dall'ampiezza delle oscillazioni: è il volume del suono.
• Dal suo timbro che è quello che differenzia due suoni della stessa altezza e della stessa intensità, che rende il Do del piano differente da quello del flauto.

Tablatura

La Tabulatura è una rappresentazione della musica riservata agli strumenti a corde pizzicate, vale a dire agli strumenti utilizzanti delle ghiere per bloccare le corde alla stessa lunghezza ed ottenere così la stessa frequenza di vibrazione.
La chitarra ed il basso corrispondono, la maggior parte delle volte, a questa categoria. L’arpa o il contrabbasso, invece no.
Contrariamente al piano, per esempio, uno strumento a corde pizzicate possiede molte volte la stessa nota sul suo manico. Ci sono dunque parecchie possibilità differenti di suonare le stesse note. I musicisti di provata esperienza, sanno ottimizzare istantaneamente la strada e la posizione delle dita. Gli altri, utilizzano le tabulature.
Per ogni nota della rappresentazione "classica" dello spartito, è associata una nota nella Tabulatura. Nello spartito classico viene letta l'informazione della durata della nota, del legato, dell'espressione.... L'informazione dell’altezza della nota è letta nella Tabulatura: qui vi sono indicati le corde ed il tasto di appoggio.

Ecco un esempio per una chitarra:


 
 

Il numero indica il numero della casella. 0 significa corda vuota, 1 la prima casella, ecc.
Il manico dello strumento è rappresentato con la prima corda (grave) in basso.

Tablatures can also be calculated for several Harmonicas (diatonic, chromatic…) in any key.
 

Terzina

La durata di una nota è divisa in due parti uguali: una semiminima è costituita da due crome. È la divisione binaria.

Le terzina permette di dividere la nota in tre parti uguali. È la divisione ternaria.

Tre note in terzina, hanno lo stesso valore in durata di due note non marcate in terzina. Così, la minima vale tre semiminime marcate in terzina.
Le terzina infatti non è che un tuplet di 3:2

Tessitura

È l'insieme delle note che può produrre uno strumento. La tessitura è definita, in generale, a partire dalla nota più grave fino alla nota più acuta che può produrre questo strumento.

Tonalità

È l'insieme delle leggi che reggono la costruzione della gamma. In senso più stretto, la tonalità d'un pezzo, è la gamma sulla quale è basato questo pezzo.

Transporre

Trasporre un pezzo, è lo trascrivere in un altro tono diverso da quello col quale è scritto.
Si traspone un pezzo quando si cambia la sua tonalità, per esempio, se le note utilizzate sono troppo alte per essere suonate dallo strumento.
L'operazione consiste nell’aggiungere (o sopprimere) uno stesso numero di semitoni a tutte le note del pezzo.
 

Trillo

È la variazione rapida dell’altezza d'una nota.

Tuplet

Il tuplet permette di definire delle note frazionarie. È notato sotto forma di due cifre separate da due punti (:)

Ecco come leggere questa indicazione:
un tuplet di a:b significa che: "le note a saranno suonate nei tempi normalmente occupati dalle note b"

Per esempio, se definite un tuplet in 5:2, e posate delle crome, significa che cinque crome del tuplet saranno suonate nel tempo normalmente occupato dalle due crome.

Sullo spartito, appare solo la prima cifra sopra la nota per indicare un tuplet. Così, se vedete la cifra 5 marcata sopra un gruppo di note, non potete sapere se si tratta d'un tuplet 5:1, 5:2 (note due volte più lunghe) o 5:4 (note quattro volte più lunghe). Solo l'esame del numero dei tempi occupanti la misura può levare l'ambiguità.

Cosa volete farci, lo scritto musicale certe volte ha le sue ragioni ...

Velocità

La velocità può essere usata per suonare una nota improvvisa forte, per creare un crescendo oppure diminuendo, enfatizza il battuto....
La velocità possono essere messe usando il bottone "Compila Velocità" alla sinistra della pentagramma
Quando si applica ad un passaggio completto, la velocità sono chiamate  "dinamica" nella vocabolario regolare musicale.

Modelli

(Documenti modello per un nuovo documento)

Introduzione

Quando selezionate  "Archivio>Nuovo", potete scegliere il tipo di documento musicale che volete creare da una lista di documenti modello predefiniti.
Questa lista di modelli è ordinata per famiglie o temi per facilitarne la ricerca.

Una piccola icona può apparire dopo il nome del documento modello con i seguenti significati::

I documenti modello non sono altro che normali files creati con Harmony o Melody (con l'estensione .MUS) e memorizzati in una speciale cartella chiamata Models, all'interno della stessa cartella dell'applicativo.

Creazione di documenti modello personalizzati:

È semplice creare dei documenti modello personalizzati per  Harmony e Melody. Questi nuovi modelli saranno inseriti nella lista che compare selezionando "Archivio>Nuovo":

Alcuni suggerimenti:

Per rendere i vostri documenti modello semplici da usare, seguite queste semplici regole:

E non dimenticate: altri utilizzatori di Harmony - Melody potrebbero essere interessati ai vostri modelli. Parlatene loro su http://www.myriad-online.com/bbs o inviateli a tunes@myriad-online.com se volete che siano inseriti nelle future versioni del software.
In questo caso ricordatevi di indicare in quale famiglia di documenti modello deve essere inserito il vostro.

Posizionamenti


In modo nastro - sia in Harmony Assistant che in Melody Assistant o in modo pagina con affissione delle maniglie in Harmony Assistant - si possono spostare i diversi elementi che costituiscono il rigo musicale.
Alcune maniglie mostrano le dimensioni e le posizioni attuali. Cliccando sulle maniglie e spostandole si cambiano dimensioni e posizioni.
Ecco un esempio.

handles


Cambiamento delle dimensioni delle battute

Le freccine rosse, puntate in basso e poste nella parte superiore dell'area del pentagramma, modificano i margini sinistro e destro della battuta. Le note, le pause e gli altri oggetti si affiggono nell'area così definita.
La freccia blu verticale cambia le dimensioni complessive della battuta.
Se si desidera applicare il cambiamento a più misure in una volta sola, si selezionino le misure desiderate e se ne modifichi una fra quelle della selezione effettuata.

Si consiglia di consultare il video didattico "Cambiamento delle dimensioni delle battute.  Scala, margine destro, margine sinistro". 


Cambiamento delle posizioni verticali

Le freccine rosse a sinistra della chiave cambiano le posizioni dei diversi elementi all'interno dell'area del rigo: posizione della numerazione delle misure, posizione della linea di base del pentagramma, posizione delle parole.

La freccia blu a sinistra della chiave cambia l'altezza del pentagramma.

Un clic semplice applica il cambiamento a quel solo pentagramma e ciò vale per l'insieme del rigo:
Maiuscole+clic applica il cambiamento a tutti i pentagrammi della partitura.

Allo stesso modo è possibile, in modo pagina (soltanto Harmony) o nell'anteprima di stampa, modificare le posizioni su una sola accollatura.
Come richiamo: un'accollatura è un gruppo di pentagrammi che si suonano insieme.
Cliccando sulla maniglia con il tasto Comando premuto (Mela su Mac, Ctrl su Windows), il cambiamento sarà applicato ad una sola accollatura. Ciò consente di avere pentagrammi di dimensioni variabili da un'accollatura ad un'altra o di regolare finemente la posizione delle accollature sulla pagina.

Selezione discontinua


Le modalità di selezione

Come abbiamo detto, attraverso il menu "Modifica" potete applicare dei cambiamenti a ciò che in quel momento è selezionato.

Potete selezionare elementi entrando in modalità di selezione - icona del "laccio" nella finestra "Modifica" ( Finestre>Finestra 'Modifica' ). La selezione può essere continua ( selezione di un' area ) oppure discontinua ( o individuale ) ( selezione di elementi singoli ).
 
La selezione continua è caratterizzata da una posizione di inizio e da una posizione di fine nel tempo musicale del pentagramma - o dei pentagrammi, se nella selezione ne comprendete più di uno. Tutti i simboli inclusi in quest' area sono soggetti alle stesse modifiche quando si applicano operazioni di modifica come ad es. copia, incolla, cancella, aggiungi, etc; in altri termini, qualunque azione di modifica viene applicata a tutti i simboli compresi nell' intera area selezionata.

Ecco un esempio di selezione continua :


I primi due accordi sono selezionati.

La selezione discontinua ( o individuale ) consente di selezionare simboli individualmente, ad esempio due note in un accordo composto da quattro note, solo le pause in una battuta, etc.

Ecco un esempio di selezione discontinua :

Solo due note in ognuno dei due accordi sono selezionate.

Nota : La selezione discontinua è possibile solo dalle versioni di Melody Assistant 6.5 e di Harmony Assistant 8.5.


Creare una selezione discontinua

Per definire una selezione discontinua, entrate in modalità di selezione ( Finestre > Finestra 'Modifica' >  selezionate l' icona del "laccio" ) e cliccate su uno dei simboli desiderati ( nota o pausa ) mentre tenete premuto il tast SHIFT, oppure fate click col tasto destro del mouse sul simbolo da selezionare.
Il colore del simbolo cambierà, indicandovi che esso è stato selezionato. Ripetendo la stessa operazione su ognuno dei simboli che volete includere nella selezione creerete una serie di simboli selezionati.
Come opzione, se desiderate cambiare il colore dei simboli selezionati - o, in generale, di tutto ciò ciò che selezionate, aree, etc. potete modificarlo dal menu Configurazione > Impostazioni Generali...> Schermo > Colore della selezione > Click sul riquadro del colore della selezione.

Deselezionare un simbolo

Facendo nuovamente click sul simbolo selezionato mentre tenete premuto il tasto SHIFT, o facendo nuovamente click su di esso con il tasto destro del mouse, esso verrà deselezionato.
Per deselezionare tutti i simboli che avete selezionato, fate click in qualunque punto della partitura senza tenere premuto il tasto SHIFT.

Selezionare più simboli con un click

Per selezionare un gruppo di simboli in modo tale che essi siano selezionabili o deselezionabili individualmente, cliccate in un punto della partitura accanto ai simboli che desiderate selezionare tenendo premuto il tasto SHIFT  e muovete il mouse con il tasto premuto, in modo tale da definire un' area rettangolare che comprenda i simboli desiderati. I simboli compresi in quest'area saranno tutti  selezionati, ma saranno selezionabili o deselezionabili individualmente; potrete cambiare lo stato di ognuno di essi da 'selezionato' a 'deselezionato' nel modo appena descritto, cioè SHIFT + click sul simbolo oppure click sul simbolo con il tasto destro del mouse.

Compiere azioni sulla selezione

Le azioni e le modifiche che possono essere applicate ai simboli selezionati con una selezione discontinua sono le stesse applicabili ai simboli compresi nell' area di una classica selezione continua.
Ad esempio:
Modifica > Copia ( scorciatoia per "Copia" su PC: CTRL + C ) avrà l'effetto di copiare i simboli selezionati negli Appunti. Potrete poi incollarli in un altro punto della partitura ( sempre in modalità di selezione - finestra 'Modifica", icona del 'laccio' ) cliccando sul punto in cui volete che essi vengano incollati per definire il punto di inserimento - in quel punto apparirà una linea verticale - ed usando "Modifica > Incolla" ( scorciatoia per "Incolla" su PC: CTRL + V ).
"Modifica > Cancella" cancellerà i simboli selezionati.
"Modifica > Aspetto > Generale" cambierà a vostra scelta l' aspetto dei simboli selezionati.
"Modifica > Sfasature" cambierà l' intonazione dei simboli selezionati.
Se cambiate la lunghezza del gambo di uno dei simboli selezionati tenendo premuto il tasto SHIFT, la lunghezza del gambo di tutti i simboli selezionati verrà anch' essa cambiata allo stesso modo.
Se muovete un' alterazione mentre tenete il tasto SHIFT premuto, tutte le alterazioni incluse nella selezione si muoveranno anch' esse.
E così via...

Muovere un grupppo di simboli selezionati                                                                                                                                  

La selezione discontinua vi permette di muovere un gruppo di simboli  verticalmente ( cioè in intonazione ) od orizzontalmente ( cioè nel tempo ).
Cliccando su uno dei simboli appartenenti ad una selezione discontinua e trascinandolo, il simbolo si sposterà, e con esso l' intero gruppo dei simboli selezionati.
Potete spostare i simboli :
- Verticalmente: in questo modo cambierete l'altezza di tutte le note appartenenti alla selezione.
- Orizzontalmente: in questo modo muoverete le note selezionate in un' altra posizione nel tempo della partitura; le note selezionate possono essere spostate all' interno di una stessa battuta od anche in un' altra battuta.
La nota selezionata con selesione discontinua per mezzo della quale muoverete l' intero gruppo è la "nota principale".
Quando la nota principale fa parte di un accordo nella partitura, apparirà il simbolo "+" : Questo significa che il gruppo sarà aggiunto alle note preesistenti nella partitura per costituire accordi, se possibile. Altrimenti il gruppo selezionato verrà inserito nella posizione scelta e le note preesistenti verranno spostate di conseguenza.
Contrariamente alla funzione Copia / Incolla che mantiene inalterata l' altezza delle note, muovere un gruppo di note selezionate con la funzione di selezione discontinua mantiene soltanto l' apparenza grafica delle note e dei simboli così come appaiono sullo schermo.
Se selezionate un gruppo di note con l' ordinaria selezione ( selezione continua )  e poi fate click su di essa spostandola con il tasto SHIFT premuto ( oppure  spostandola con il tasto destro del mouse premuto ), potete trasformare la normale la normale selezione continua in selezione discontinua e quindi selezionare, deselezionare, muovere, inserire, aggiungere, etc...le note selezionate come abbiamo appena descritto.

Incolla speciale

Una volta definito un punto di inserimento, negli Appunti sarà presente un gruppo di simboli; esso verrà incollato in quel punto di inserimento. Questa è la "classica" funzione di 'Copia' e 'Incolla'.
Tuttavia, se prima dell' "Incolla" almeno un simbolo viene selezionato attraverso una selezione  discontinua, il contenuto degli Appunti viene aggiunto sotto forma di accordi ai simboli nella posizione temporale di questo simbolo. In questo caso invece dell' apparenza grafica delle note verrà conservata l' altezza relativa dei simboli.


Nota speciale:

La selezione discontinua o parziale può essere applicata non solo ai pentagrammi 'standard', ma anche ai pentagrammi classici delle percussioni, alle tablature per chitarra ed al rigo musicale 'a tabella' delle percussioni.

I segnalibri


Presentazione

I segnalibri sono posizioni privilegiate del documento. La precisione di un segnalibro è la battuta.
Non può dunque esistere più di un segnalibro per battuta
Si può scegliere in quale battuta collocare un segnalibro e in seguito ci si può spostare rapidamente al segnalibro stesso o chiedere che la musica sia eseguita a partire da questo.

I segnalibri sono conservati nel documento.

Gestione dei segnalibri

Per accedere al menu dei segnalibri si clicchi nell'icona "bersaglio", posta in basso a sinistra del documento (nella barra dei comandi). Questo menu è accessibile sia in modo pagina che in modo nastro.

Come prima cosa si trova l'elenco dei segnalibri definiti nel documento, seguiti dal numero della misura corrispondente al segnalibro stesso. Per spostarsi al segnalibro desiderato si selezioni il titolo corrispondente.

Per creare un segnalibro si clicchi sulla battuta desiderata, poi sull'icona "bersaglio" e si scelga "Crea un segnalibro alla battuta..." per creare un segnalibro sulla battuta stessa. Sarà richiesto il nome del segnalibro. Nel righello il segnalibro è materializzato con l'icona del bersaglio.

Nel menu dei segnalibri si può chiedere di eseguire la musica a partire dal segnalibro, di rinominare il segnalibro, di sopprimerlo. Queste operazioni si compiono sempre sul segnalibro corrente; ci si porti quindi anzitutto al segnalibro desiderato.

Nota : Per creare o sopprimere rapidamente un segnalibro in una battuta si clicchi col bottone destro sul righello e si selezioni "Segnalibro" nel menu a discesa.



Le diciture

Il segnalibro può apparire anche nel documento vero e proprio, sul primo pentagramma.
Quando siano stati creati uno o più segnalibri, nel menu relativo si scelga "Configurare le diciture".
Poi si definiranno l'aspetto e il modo di generazione delle diciture dei segnalibri.

I segnalibri sono creati come testi liberi associati al primo pentagramma. Questi testi liberi usano sequenze di sostituzione, specifiche dei segnalibri. Vedremo più avanti che è possibile definire manualmente dei segnalibri usando queste sequenze.

Nel riquadro di configurazione delle diciture dei segnalibri si stabilisca anzitutto se si vogliono creare automaticamente dei segnalibri o no.
Se le creazione è automatica, ogni modifica di un segnalibro comporterà l'aggiornamento delle diciture dei segnalibri. Per esempio, se si aggiunge o si cancella un segnalibro, la dicitura del segnalibro corispondente sarà aggiornata.
Se non si è in creazione automatica, occorrerà domandare di nuovo "Configurare le diciture".

Una dicitura di segnalibro può affiggersi in diversi modi:

- Col nome del segnalibro
- Con l'ordine del segnalibro sotto la forma A, B, C...
- Con l'ordine del segnalibro sotto la forma 1, 2, 3...

La dicitura può essere inquadrata.

Lo spostamento orizzontale e verticale per difetto può ugualmente essere specificato per definire una posizione particolare nella battuta. Ciò si applica a tutti segnalibri al momento della creazione delle rispettive diciture, ma, dato che si tratta di testi liberi, si può spostare una dicitura di un determinato segnalibro, cambiare i suoi attributi tipografici o completare la dicitura nello stesso modo in cui si edita un testo libero.

Al momento della generazione delle diciture dei segnalibri, se una dicitura esiste già nella battuta che porta il segnalibro, i suoi attributi sono conservati (posizione, carattere, ecc.). Per richiedere una creazione partendo dai valori di origine, si scelga "Rigenerare le diciture" o "Cancellare le diciture".

È possibile chiedere che nessuna dicitura sia associata ad un segnalibro, per esempio se il segnalibro è un semplice marcatore di posizione, che non si vuole che appaia sul documento stampato. Si vada al segnalibro desiderato tramite il menu dei segnalibri e nello stesso menu si disattivi "Affiggere la dicitura".
Se, inoltre, si è chiesta l'affissione delle diciture dei segnalibri secondo il loro ordine, il segnalibro sarà omesso dalla numerazione. Per esempio, se nel documento ci sono tre segnalibri e il secondo è senza affissione di dicitura, il primo sarà affisso come "A" e il secondo come "B".

Un'altra possibilità è quella di creare manualmente una dicitura di riferimento. Si aggiunga un testo libero nella battuta nella quale si trova il segnalibro e si immettano le sequenze seguenti, associate al testo desiderato:

$!N per affiggere il nome del segnalibro nella battuta stessa
$!A per affiggere l'ordine del segnalibro nella forma A,B,C...
$!# per affiggere l'ordine del segnalibro nella forma 1,2,3...

Legatura di valore, glissato, legatura di fraseggio e collegamento delle note


Nella notazione musicale, ci sono quattro tipi principali di simboli usati per unire le note: la legatura di valore, il glissato (o glissando), la legatura di frase o di periodo ed il collegamento grafico di note di durata inferiore alla semiminima, caratterizzate cioè da una o più "code" o "virgole"  all'estremità del gambo: la croma ( 1 'coda' ), la semicroma ( 2 'code' ), la biscroma ( 3 'code' ) e la semibiscroma ( 4 'code' ). Queste note brevi con "coda", in alcuni casi, vengono collegate graficamente anche con note di durata maggiore della croma.
Studieremo qui il significato di questi termini, il modo un cui i relativi simboli vanno scritti ed il modo in cui vengono eseguiti.


Legatura di valore


Una legatura di valore ( ingl. tie ) è caratterizzata dal fatto che si trova sempre tra due note aventi la stessa altezza. Il risultato è una nota la cui durata è la somma delle singole durate delle note legate.

Per creare una legatura di valore, potete usare uno di questi due metodi :

Siete invitati a vedere il tutorial video "How to tie notes." (Come applicare la legatura di valore) Menu "Finestre>Materiale didattico".


Legatura indicante Glissato - Legatura di frase o di periodo


Questo tipo di legatura può avere due significati ed essere applicata in due situazioni differenti.
1)  La legatura ( ingl. slur ) di glissato si inserisce tra due note adiacenti di qualsiasi altezza.
Per inserirla è sufficiente scegliere lo strumento della legatura dalla palette 'Varie' ( Finestre > Varie ) in modalità di inserimento - icona della 'matita'  -  e cliccare sulle due note contigue desiderate.
Potete scegliere che venga solo rappresentata, oppure che venga non solo rappresentata ma anche eseguita - doppio click sulla prima nota legata in modalità di selezione, icona del 'laccio' > parte 'Audio' della scheda 'Legature' - Potete impostare un glissando continuo (  l' intonazione variera in  modo continuo dalla prima nota alla seconda ) oppure cromatico, semitono per semitono, sempre dall'intonazione della prima all' intonazione della seconda; potete inoltre impostare il tempo prima dell' inizio del glissato.
Lo strumento del ' Glissato ' si trova nella palette 'Varie' ( Finestre > Varie ).

Siete invitati a vedere i tutorial video "Adding and deleting slur" (aggiungere ed eliminare una legatura), "Relate a double slur to a note" (correlare una doppia legatura ad una nota) e "Playing slurs" (esecuzione delle legature). Menu "Finestre>Materiale didattico".

2)  La legatura ( ingl. slur ) comprendente un gruppo di note viene usata invece, nell' ordinaria notazione musicale, per indicare il fraseggio. Una sequenza di note compresa in una legatura indica che le note appartenenti a quella sequenza  devono essere eseguite "legandole" il più possibile per sottolineare che si tratta, appunto, di una frase musicale  ( in un singolo soffio, per es, con uno strumento a fiato ).
Per inserirla è sufficiente scegliere lo strumento della legatura dalla palette 'Varie' ( Finestre > Varie ) in modalità di inserimento - icona della 'matita'  -  e cliccare sulla prima e sull' ultima nota della frase musicale.

Una legatura può essere inserita tra note appartenenti a battute differenti ed anche tra note appartenenti a pentagrammi differenti.

Collegamento grafico di note di durata inferiore alla semiminima


(ingl. beaming o hitching).
Usualmente le 'code' o 'virgole' di due o più note consecutive di durata inferiore ad 1/4 - fatta eccezione talvolta nella musica cantata o corale - vengono unite per agevolarne la lettura formando in questo modo gruppi della durata di 1/4, di 1/8 etc. od altre figure.
Abbiamo diversi modi per compiere questa operazione.


Siete invitati a vedere il tutorial video "Hitching notes. Automatic and manual hitching. Time signature setup." ( Collegare note. Collegamento di note automatico e manuale. Impostazione del simbolo del tempo dello spartito ) Menu "Finestre>Materiale didattico".

Tablature

In questo capitolo affronteremo l'argomento della scrittura e lettura delle tablature ( o intavolature ), spiegandovi come lavorare con esse in Harmony-Melody.

Introduzione

La notazione classica delle note su pentagramma richiede la conoscenza da parte dell' esecutore delle note sulla tastiera del proprio strumento ed una certa capacità di lettura della notazione musicale ordinaria per poter correlare alla tastiera le note scritte sul rigo musicale.

Nelle tablature le note sono scritte in un sistema più semplice che indica direttamente come eseguirle sul proprio strumento. La tablatura facilita la lettura e l' esecuzione delle note sul proprio strumento.

Tre tipi di tablature sono utilizzabili con Harmony-Melody: le tablature per strumenti a corda con tastiera ( Chitarra, Basso, Banjo...), le tablature per armonica ( diatonica e cromatica ) e per fisarmonica diatonica ( solo con Harmony Assistant ).
 

Nota: Harmony-Melody possono generare automaticamente tablature per vari strumenti: Chitarra con varie accordature, Basso, Liuto, Armonica, Fisarmonica... Potrete persino definire dei vostri strumenti personali, salvarli in files differenti e condividerli con altri utenti.

Per impostare Harmony / Melody in modo che calcolino e visualizzino una tablatura procedete in questo modo: menu Pentagrammi > Tablatura..., poi  scegliete il pentagramma del quale volete la tablatura ed infine lo strumento musicale. La tablatura verrà calcolata e visualizzata in base al pentagramma ed allo strumento che avrete scelto. Ogni cambiamento nel pentagramma verrà riportato nella relativa tablatura.
Potete anche creare un nuovo rigo musicale definendolo come tablatura.
Per creare un nuovo rigo musicale potete disporre di alcuni modelli predefiniti di rigo musicale di tipo 'tablatura'.

Creare una tablatura

In Harmony-Melody ci sono diversi modi di creare un rigo musicale con relativa tablatura:

In breve:
  • Una tablatura può essere associata ad un 'classico' pentagramma, mostrando le note scritte sul pentagramma in formato tablatura.

  • Per associare una tablatura ad un pentagramma preesistente, selezionate "Pentagrammi > Tablatura..., poi il pentagramma a cui volete associare la tablatura
    Potete inserire note in entrambi i righi musicali, la diteggiatura sarà automaticamente ricalcolata.
    Se desiderate assegnare a qualche passaggio del brano una diteggiatura diversa, sarà necessario modificare manualmente la tablatura; dovrete lavorare dunque sul rigo musicale di tipo tablatura, sia esso a sé stante oppure associato ad un pentagramma tradizionale, impostando la priorità alla tablatura ( finestra di dialogo opzioni tablatura - vedi sopra).

    In un rigo musicale di tipo tablatura associato ad un 'classico' pentagramma non sarà possibile inserire le note nel pentagramma tradizionale, ma soltanto nella tablatura. La diteggiatura non sarà ricalcolata e rimarrà invariata, esattamente com'è stata scritta. Per creare un rigo musicale di tipo tablatura: menu Pentagrammi > Aggiungi un pentagramma > scegliere il tipo di tablatura. Per trasformare un tipo di pentagramma, tablatura o rigo musicale in un altro tipo di rigo: menu Pentagrammi > Cambia il tipo di pentagramma > scegliere il rigo.
     

    Note: Regular notation can still be displayed. This can be made through the tablature display option window.
     
    The following chapters are a detailed description of all the tablature types which can be managed by Harmony/Melody.

    Tablatura

    Tablatura per strumenti a corda con ponticello

    Chitarra, Basso, Liuto, Dulcimer (cetra) ...

    Teoria

    Quando una corda tesa vibra, la frequenza del suono prodotto è inversamente proporzionale alla lunghezza della corda.
    Alcuni strumenti sono basati su questo principio; ad esempio l'arpa o il piano. In questi casi, la grande quantità di corde necessarie a fornire un adeguato numero di note porta ad avere strumenti ingombranti.

    Per evitare ciò, è necessario essere in grado di produrre diverse note con una singola corda. Questo è possibile accorciando la corda prima di produrre il suono. E' il principio usato dal violino: l'artista mette le sue dita dove è necessario per generare la nota giusta. Tuttavia è necessaria grande precisione nel posizionare le dita.

    Altri tipi di strumento, chiamati strumenti a corda con ponticello, usano un sistema ingegnoso per accorciare le corde in un modo più semplice di quello che usa il suonatore.
    Una serie di corde è mantenuta tesa su un manico. Ogni corda ha un tono particolare (frequenza) quando è pizzicata. Sul braccio, c'è una serie di barre metalliche chiamate ponticelli.

    Quando il dito preme un ponticello, la corda viene tenuta contro il ponticello stesso e così risulta accorciata: la nota generata è di tono più elevato.
    Le barre sono sistemate ad intervalli corrispondenti ad un semitono. Questo è tutto.

    Presentazione

    La musica è proposta in una tablatura. In una tablatura ci sono tante linee orizzontali quante sono le corde, rappresentate con il tono più alto (acuto) in alto.
    Ogni nota è scritta come il numero del tasto al quale è associato. Una corda libera è presentata con la notazione 0; al primo ponticello 1 e così via.

    L'esecutore legge la tablatura da sinistra a destra, essendo ogni nota scritta sulla corrispondente corda e relativo ponticello. Quando due note sono indicate nella stessa colonna, vanno suonate nello stesso tempo.

    Spesso ci sono diverse posizioni sul manico dove una stessa nota può essere suonata. La posizione della mano e del dito deve quindi essere corretta per evitare dannosi movimenti sopra e sotto il ponticello. Il software misura il percorso più semplice per eseguire le note indicate.

    Inserimento delle note

    Per inserire le note nella tablatura sono possibili diversi metodi:

  • Puoi selezionare il ponticello con la tastiera (tasti numerici), poi selezionare (clic) la corda scelta. Una lista delle possibili tablature selezionabili è disponibile nella configurazione della tastiera (è possibile modificarle).
  • Puoi selezionare una corda tenendo premuto il tasto "maiuscolo" (o con il tasto destro del mouse). in questo modo puoi selezionare il ponticello nel menù.
  • Selezione dello strumento

    Su Harmony-Melody è disponibile, già predisposta, una lista di circa cinquanta strumenti.
    Puoi anche predisporne tu stesso un altro: fai clic su "Altri" e per ogni corda scegli:

  • il tono della nota per la corda libera
  • il numero di ponticelli per questa corda
  • il primo ponticello utilizzabile per questa corda: per uno stesso strumento, come il banjo, una corda è più corta delle altre.
  • Definizione delle tablature

    La definizione della tablatura, ad esempio l'abbinamento tra una nota ed il corrispondente ponticello-corda, è facilmente configurabile.

    Per ogni nota è analizzato il contesto e sono valutate tutte le possibili ditteggiature per questa nota. Per ciascuna di queste è calcolato il grado di difficoltà. Più alto è il valore, più difficile sarà la ditteggiatura.
    Puoi scegliere i valori per le difficoltà (valori positivi) oppure le facilità (valori negativi) che saranno utilizzati

    Se una nota non può essere suonata, è mostrata con un punto interrogativo (?).
     

    Tablatura Barocca

    La tablatura barocca usa lettere anziché numeri. Una corda libera i segnata con una 'a', il primo ponticello con una 'b' poi i caratteri r, d, e, f, g, h, i, k, l, m, n, o, p, q, s, t, u, v, w, x, y, z.
    Per evitare confusione alcune lettere come c e j sono state omesse o rimosse. In particolare, nota che la lettera "r" è usata per il secondo ponticello anziché "c": questo perché nel periodo barocco le lettere scritte con "c" assomigliavano alla moderna lettera "r".
    La notazione Barocca mostra solamente le prime (più alte) sei corde sulla griglia della tablatura, sebbene uno strumento come il Liuto Barocco possa avere più di 14 corde.
    Le corde Basse con toni più profondi della sesta sono scritte al di sotto della linea inferiore della tablatura,e sono differenziate con il simbolo "/" disegnato prima della lettere del ponticello. La corda di settima usa proprio la lettera del ponticello, poi c'è una '/' per la corda di ottava, due '/' per la nona, tre '/' per la decima, poi il numero '4' per l'undicesima, '5' per la dodicesima, ecc.
    Quando clicchi con il tasto "maiuscolo" non premuto (o con il tasto destro del mouse) al di sotto della sesta corda, Harmony-Melody elenca tutte le scelte disponibili nel menu.

    Tablatura per Mountain o Appalachian Dulcimer (cetra a pizzico)

    The "Mountain dulcimer" o "Appalachian dulcimer" è uno strumento a ponticelli che generalmente ha 3 corde e circa 20 ponticelli. L'intervallo tra i ponticelli segue una scala diatonica ed è per questo irregolare (può essere sia di un tono, sia di un semitono).
    Per definire la tonalità della tua Dulcimer, seleziona "Altri" nella finestra della selezione della tablatura e imposta in tipo "Dulcimer" (menu in fondo alla finestra).

    Intavolature (Tablature)

    per armonica a bocca

     

    Principio di funzionamento

    L'armonica a bocca è uno strumento a fiato, il suono viene emesso dalla vibrazione di piccole lamelle metalliche dette ance.
    Ogni foro dello strumento può produrre da 2 a 4 note. A seconda se l'esecutore espira o aspira si ottengono note diverse.

    Per suonare una certa nota l'esecutore copre con la lingua i fori non desiderati. Può anche espirare o aspirare contemporaneamente in diversi fori per suonare un accordo.
    Mentre l'esecutore espira o aspira può coprire uno o più fori adiacenti.
    Il programma considera tutte queste tecniche per il calcolo dell'intavolatura.

    Tecniche avanzate di esecuzione consentono di suonare una nota ad una altezza maggiore di quella normale: è la tecnica dell'overbend.

    Alcune armoniche a bocca hanno 4 ance per ogni foro, una lama trasversale scorrevole azionata da un pulsante consente di selezionare il gruppo di ance che emetterà il suono.

    Un'armonica a bocca può appartenere a due grandi famiglie: cromatica e diatonica.

    Un'armonica a bocca cromatica può suonare anche i semitoni su diverse ottave mentre una diatonica può suonare solo un certo numero di note ed è accordata su una data nota generalmente indicata sullo strumento.
     

    Scelta dello strumento

    Harmony-Melody consente la scelta di diverse armoniche a bocca predefinite.
    Potete anche definirne una a vostro piacimento: cliccate su "Imposta" e definite la corrispondenza fra i fori e le note.
    Un'armonica può avere fino a 20 fori su due righe.

    Alcune armoniche a bocca (principalmente le cromatiche) numerano in maniera particolare i primi fori. Invece di 1,2,3,4,5,6,7 eccetera, su usa  1', 2', 3', 4', 1,2,3. Potete definire il foro in corrispondenza del quale la numerazione riparte da 1.

    Calcolo dell'intavolatura

    Il calcolo dell'intavolatura, vale a dire l'associazione fra la nota classica e la coppia "Foro-Fiato" è configurabile.

    Consenti il bend: permette di variare verso il basso l'altezza di una nota fino quasi a raggiungere la nota inferiore.
    Consenti l'overbend: a partire dalla nota inferiore consente di suonare la nota superiore più un semitono.
    Ottimizzato (per il fiato): è preferibile in genere ottimizzare in funzione del fiato piuttosto che per cambio di foro: è più facile cambiare foro che cambiare il senso del fiato.

    Modalità di visualizzazione


    Non esiste uno standard per visualizzare un'intavolatura per armonica a bocca. L'indicazione del senso del fiato può essere rappresentata in molti modi. Harmony-Melody vi consente di scegliere fra le rappresentazioni più comuni.

    Inserimento delle note

    Per inserire una nota nell'intavolatura, assicuratevi di essere in modalità "Aggiungi", selezionate la durata della nota mediante la relativa finestra o i tasti di scelta rapida.

    Selezionate un foro mediante i tasti di scelta rapida ((Tn) 0-9, *; /...) oppure cliccando sull'intavolatura tenendo premuto il tasto "Maiuscolo" (Shift), apparirà un menu con le varie possibili scelte.

    Quando muovete il puntatore del mouse sopra l'intavolatura, se avevate selezionato la modalità "Due linee per il fiato", il puntatore del mouse indicherà se la nota è espirata o aspirata; altrimenti dovete usare i tasti di scelta rapida per specificare la direzione del fiato.

    Anche il Bend, l'overblow e altri effetti possono essere selezionati con i tasti di scelta rapida. Non ci sono tasti predefiniti dal programma. Selezionate "Configurazione/Associazione dei tasti..." per associare i tasti ai simboli che vi servono per editare l'intavolatura.

    Potete cancellare o spostare una nota utilizzando gli stessi meccanismi che utilizzereste su un pentagramma normale.

    Pentagrammi a più voci

    (Unione di pentagrammi)


    I pentagrammi a più voci consentono di unire graficamente più pentagrammi in uno.

    I singoli pentagrammi (o voci) inclusi in un pentagramma multi voce non vengono fusi in un unica voce, ma visualizzati uno sopra l'altro.
    Inserire o cancellare una nota di una voce non ha perciò nessun effetto sulle altre voci.

    Questo tipo di visualizzazione risulta molto utile quando, ad esempio, in un unico rigo compaiono insieme il basso e la melodia.

    Qui sotto potete vedere un esempio di pentagramma a più voci.. Per maggior chiarezza le note della prima voce hanno i gambi verso l'alto e sono di colore blu, quelle della seconda voce sono rosse con i gambi verso il basso



    Questo esempio mostra un pentagramma a due voci, ma possono essere inserite quante voci volete.

    Per unire più pentagrammi contenenti singole voci, selezionateli ed usate "Modifica>Pentagrammi a più voci>Unisce".

    L'operazione inversa si può effettuare con "Modifica>Pentagrammi a più voci>Separa": il pentagramma sarà suddiviso in diversi pentagrammi.

    Sul margine sinistro del pentagramma multi voce potete vedere una nuova icona:

    Essa permette di scegliere la voce attiva tra quelle del pentagramma. Questa icona appare solo in corrispondenza di un pentagramma a più voci.

    Per inserire una nota o effettuare un'operazione in una selezione, dovete prima definire su quale voce volete operare.
    La voce selezionata diviene la voce attiva. Le note corrispondenti sono visualizzate normalmente, mentre quelle delle altre voci appaiono in grigio.
    In un pentagramma multi voce possono essere attive sia una sola voce che tutte le voci contemporaneamente.

    Quando tutte le voci sono attive, le operazioni effettuate su una selezione vengono applicate a tutte le voci, ma le note verranno inserite solo sulla prima voce.

    Da notare: In un pentagramma a più voci le impostazioni del pentagramma corrispondono a quelle del primo.
    Il nome di un pentagramma a più voci è il nome del rigo della sua prima voce.


    Se volete unire pentagrammi con tablature, dovete definire una tablatura per ognuno di essi. 

    Suggerimento: Normalmente in un pentagramma, le varie voci si distinguono dalla direzione dei gambi delle note. Quando inserite le note impostate quindi la giusta direzione in funzione della voce nella finestra "Aspetto delle note".

     

    Notazione a colori



    La notazione a colori di note o intervalli è un concetto sviluppato da guitare-et-couleurs.com. Consiste nell'utilizzare colori per "rendere semplice ciò che sembrava complesso".

    I colori consentono di imparare oppure di esercitarsi con la chitarra (o con qualsiasi altro strumento a corde di tipo "fretted", cioè dotato dei tasti, ovvero le stanghette trasversali sulla tastiera che facilitano la corretta intonazione) in maniera molto più facile e veloce rispetto al bianco e nero.

    L'utilizzo dei colori rivela molte informazioni, e rende ovvia la comprensione di nozioni che spesso rimangono vaghe per molti chitarristi.

    E là dove vi è comprensione, l'apprendimento ed il miglioramento diventano più facili e veloci, come un treno che deve soltanto seguire il binario.

    Troverete qui nel seguito una breve spiegazione di questo concetto. Per ulteriori informazioni potete scaricare "Les grands principes de guitare-et-couleurs" (solo in francese) da questa pagina (o cliccando questo link).

    Questo libretto mostra che, grazie ad un concetto educativo originale e creativo basato sui colori, potete imparare, e quindi migliorare, più facilmente e più durevolmente le molteplici nozioni essenziali che un chitarrista ha bisogno di padroneggiare, indipendentemente dal suo stile.

    Se non avete alcun background potreste non essere in grado di valutare quello che questo concetto può darvi. Ma se avete già provato a studiare chitarra da zero, o avete desiderato migliorare la vostra conoscenza, oppure provato a comporre, improvvisare, o riprodurre un brano ad orecchio, sarete sicuramente in grado di percepirne l'interesse.

    Fare le cose meglio, più velocemente e facilmente è dopo tutto il nostro obiettivo comune, no?

    A seconda del tipo di obiettivo che vi ponete, due codici a colori possono essere utilizzati: quello assoluto oppure quello relativo.

    Il codice a colori assoluto

    Perché "assoluto"? Perché a ciascuna nota corrisponde uno ed un solo colore:

    Quindi, in qualsiasi tonalità, questi colori saranno sempre collegati alle stesse note:

    le code de couleur "absolu"

    Questo codice è particolarmente utile per coloro che desiderano imparare le note sulla tastiera della chitarra, o trovarne istantaneamente la posizione.

    E' effettivamente utile? Non necessariamente, qualcuno dirà, perché le intavolature consentono di evitare la corrispondenza tra la tastiera della chitarra ed il classico pentagramma.

    E' vero. Però ci sono comunque dei benefici a conoscere i nomi delle note (o almeno a sapere come ricavarli facilmente), specialmente quelle delle tre corde basse...

    Ad esempio, per sapere dove spostare il diagramma di un accordo (specialmente un barrè) in maniera tale che la sua nota fondamentale corrisponda ad una nota assegnata. Se non sapete che il Sol si trova sul terzo tasto della corda in Mi, non potete nemmeno sapere che l'accordo di Fa barrè può essere spostato in questa posizione. Oppure dovrete imparare a memoria tutte le possibili posizioni degli accordi!

    Il codice a colori relativo

    Questo è il più usato perché le sue applicazioni sono numerose.

    Esso è ispirato ai colori utilizzati dal "regolo di Dadi", un regolo effettivamente dedicato alla chitarra, quasi irreperibile oggi, che consente (tra altre utili funzioni) di trovare e vedere a colori tutte le possibili scale ed accordi di chitarra.

    In questo codice a colori, chiamato "relativo", i colori non corrispondono ad una nota specifica (Do, Re, Mi, ecc.), ma al suo intervallo dalla nota dalla fondamentale (terza, quinta, ecc.).

    Per esempio, una terza maggiore (intervallo di due toni) sarà colorata in borgogna (una tonalità di rosso con sfumature porpora), una quinta giusta (3 toni e mezzo) in arancione...

    Se necessario viene aggiunto il simbolo "+" oppure "-". Per esempio, "-" sarà aggiunto per specificare una terza minore.

    Questo codice a colori relativo sarà usato preferibilmente per mostrare accordi, scale, arpeggi, ecc., perché offre molte più possibilità dei colori assoluti.

    Perché "relativo"? Perché la nota che corrisponde ad un dato intervallo non è sempre la stessa: è relativa alla attuale tonalità.

    Per esempio, in Do maggiore la nota fondamentale è Do. La nota posizionata ad un intervallo di quinta giusta è Sol, visualizzata in colore arancione. Ma se cambiamo la tonalità a Mi maggiore, la quinta giusta, ancora arancione, non sarà più Sol ma Si.

    Questa natura relativa è estremamente utile, perché consente di mantenere lo stesso codice per qualsiasi tonalità. Quindi, se sapete dove stanno la terza, la quinta o la settima in un accordo o in una scala per una certa tonalità, lo sapete anche quando cambiate tonalità.

    E' lo stesso spirito della Nashville notation, per esempio.

    Questa è la mappa dei "colori relativi":


    Questa è un carta che evidenzia anche il fatto che alcuni intervalli posso avere colori "sinonimi".

    Intervalles en couleurs relatives





    Per esempio, l'intervallo di seconda aumentata (2+) è di 1 tono e mezzo, come la terza minore(3-). E potete vedere, nella stessa colonna, il suo raddoppio in ottava (9+).

    Diagrammi degli accordi a colori


    La diteggiatura sul diagramma di un accordo può essere visualizzata in nero o in colore assoluto oppure relativo. Questo può essere selezionato tra le impostazioni generali, nella sezione "Aspetto".

    Per esempio, questo è un accordo di Do diesis maggiore (C# in notazione anglosassone) in colori relativi:

    C# Maj Relatif

    Potete individuare immediatamente la fondamentale (nera), le terze (borgogna) e la quinta (arancione).

    Queste colorazioni possono essere utili sia per studiare che per creare.

    Ad esempio, è molto più interessante apprendere questo accordo essendo consapevoli dei suoi intervalli. Non solo comprendiamo immediatamente la sua "architettura", ma possiamo addirittura modificarlo per creare nuovi accordi partendo da uno solo..

    Se volete trasformare l'accordo di cui sopra in un accordo minore (Do diesis minore, C#m in notazione anglosassone), sapete che tutte le terze vanno abbassate di un semitono (vedi carta più sopra). Quindi tutte le note borgogna vanno spostate verso la parte alta della tastiera e mostrate con un simbolo "-":

    C#m relatif

    Al contrario, se volete trasformare l'accordo originale in Do diesis quarta sospesa (C#sus4 in notazione anglosassone), dovrete aggiungere un semitono alle terze, che finiscono per essere rimpiazzate da quarte (di colore blu):

    Csus4 relatif

    In questo caso, la quarta sulla corda in Re sarebbe troppo difficile da suonare, così è stata tolta.

    Notate che i colori sono anche presenti quando si modificano diagrammi degli accordi (opzione di menu "Configuratione > Modifica i diagrammi degli accordi")

    Potrete probabilmente trovare numerose altre applicazioni per queste colorazioni degli accordi, in colori assoluti oppure relativi.

    Notazione gregoriana


    Questo capitolo é di introduzione ai principi basilari della notazione Gregoriana ed alla maniera di scrivere spartiti in notazione gregoriana con Harmony-Melody.
    Se il lettore non ha conoscenze di notazione gregoriana, ci auguriamo che il presente capitolo possa essere di stimolo per un personale approfondimento.

    Di seguito é riportato un esempio di rigo musicale gregoriano realizzato con Harmony-Melody :

    gregorian


    Alcuni brani di musica greogoriana sono disponibili nella cartella Demos, (sottocartella "Gregorian").

    Concetti base

    La notazione gregoriana é stata concepita originariamente per trascrivere su carta i canti sacri dell'inizio del secondo millennio.

    La scala utilizzata, in note moderne é: C, D, E, F, G, A. Gli intervalli tra queste note sono gli stessi della notazione moderna.

    Le note sono scritte su un rigo di 4 linee (tetragramma). Ciascun rigo corrisponde ad una sola voce, per cui su tali righi non vi sono accordi (in quanto un essere umano normale ha certamente delle difficoltà a cantare più note contemporaneamente!)

    E' riportata solamente l'altezza della nota,  sarà il maestro di coro (o il cantore) a deciderne la durata. Peraltro, in alcuni casi, può anche essere aggiunta l'indicazione di nota più corta o più lunga.

    Sono anche indicati i punti in cui il cantore può respirare (pause). Essi sono equivalenti a pause e stacchi della notazione moderna.

    Giacché si tratta di canti, quasi sempre vi é una parte lirica associata al rigo.

    Ogni parola della parte lirica (o sillaba) corrisponde ad una o più note (sino a 4).

    Tutte le note cantate sulla stessa parola o sillaba sono raggruppate in un'entità chiamata Neuma.

    Neumi

    Il neuma é il fondamento della notazione gregoriana.

    Un neuma é definito mediante:

    Ogni  neuma ha il suo proprio nome. Le note all'interno di un neuma sono disegnate con un quadrato, un rombo o una linea marcata.

    Un neuma ha origine sempre all'inizio di una sillaba.

    Un neuma viene sempre letto da sinistra a destra (come nella notazione moderna) ma dal basso all'alto quando le note sono scritte sulla stessa colonna.

    Per esempio :

    Queste sono tre note in notazione moderna. L'altezza cresce dalla prima alla seconda, e anche dalla seconda alla terza..

    Il corrispondente neuma “Scandicus” viene rappresentato nella notazione gregoriana come segue :
    Nello stesso neuma possono comparire da 1 a 4 note. Perciò in un singolo neuma vi possono essere sino a tre variazioni d'altezza (inflessioni).

    Ne segue che in un neuma, a seconda del numero di note, vi possono essere 1+2+4+8 combinazioni diverse di inflessioni, per cui in totale si hanno 15 neumi differenti. Ciascuno ha un nome corrispondente.
     


    Numero
    di note
    Inflessioni Nome del neuma
    1 Nessuna Punctum (nota semplice) o Virga (nota con gambo)
    2 Su (U) Podatus (pes)
    2 Giù (D) Clivis (flexa)
    3 UU Scandicus
    3 UD Torculus
    3 DU Porrectus
    3 DD Climacus
    4 UUU Virga praetripuncits
    4 UUD Scandus flexus
    4 UDU Torculus resipunus
    4 UDD Pes subtripunctis
    4 DUU Porrectus resupinus
    4 DUD Porrectus flexus
    4 DDU Climacus resupinus
    4 DDD Virga subtripunctis
    Esercizio :
    Qui di seguito é rappresentato un neuma. Trovare il suo nome nella lista precedente (la risposta é in fondo a questa pagina)
    Nota : I nomi dei neumi sono riportati solo per informazione. Non é necessario conoscere questi nomi per lavorare con Harmony-Melody.

     Indicatori della durata della nota

    Di solito le note sono rappresentate tutte di ugual durata. E' comunque possibile riportare sullo spartito indicazioni relative alla durata della nota.
    Una nota più lunga verrà marcata con un punto (punctum mora), come nella notazione moderna.
    Una nota più corta (liquescens) verrà rappresentata mediante un quadratino più piccolo. Generalmente questa nota viene posta alla fine del neuma e ne cambia il nome.

    Accidenti

    Nella notazione gregoriana si possono trovare due alterazioni: bemolle e naturale.
    Gli accidenti sono annotati nello stesso modo della musica moderna.

    Chiavi

    Vi sono due tipi di chiavi :

    Chiave C:


    (la nota C viene collocata sulla linea contrassegnata dalla freccia)
    Chiave F:

    (la nota F  viene collocata sulla linea contrassegnata dalla freccia)

    Queste chiavi possono essere poste su qualunque linea del rigo, per indicare a quale linea corrisponde la nota menzionata.
    Segni di chiave (accidenti in chiave) sono rari ma possibili : a volte come segno di chiave si può trovare un bemolle .

    Respiri

    Gli indicatori di respiro sono equivalenti a stacchi e pause della notazione moderna. Essi vengono rappresentati con delle barre verticali.

    Custos

    Custos sono piccole note scritte sul rigo, al bordo destro del foglio. Esse preavvisano il cantore di quale sarà la prima nota sulla linea successiva. Melody-Harmony genera e mostra automaticamente i custos.

    Modifica



    Generalità

    Ad un rigo gregoriano si possono applicare tutte le normali operazioni di modifica (Copia, Incolla, Traspone, Inserisce, ecc.).  Ma si può eseguire taglia & incolla solo di neumi interi.

    Menù e tavolozza

    Nel menù "Modifica>Azioni" menù, sono stati aggiunti due comandi. Il primo separa un neuma in note singole, il secondo unisce note singole in un unico neuma.

    Al menù "Finestre" é stata aggiunta una tavolozza di attrezzi per il gregoriano. La finestra di aiuto contiene la descrizione dei suoi elementi.

    Creare un rigo gregoriano

    Creare un nuovo documento e selezionare come tipo il "Modello gregoriano".
    E' anche possibile aggiungere un nuovo rigo ad un documento esistente, e cambiare il tipo del rigo in "Gregoriano".

    Assegnare la chiave

    Scegliere  lo strumento cambio di chiave e selezionare con il mouse un rigo gregoriano. Applicare la chiave C o la F e designare la linea base della chiave.

    Aggiungere una nota

    Selezionare la durata della nota dalla tavolozza degli attrezzi per il gregoriano (dotted punctum, punctum or liquescens) e muoverla sino a portarla sul rigo gregoriano.
    La linea di aiuto mostra :

    La linea di aiuto avviserà se il neuma contiene già 4 note; se ciò nonostante si tenta di aggiungere una nuova nota ad un neuma a 4 note, apparirà un messaggio di errore e la nota non verrà aggiunta.

    Per aggiungere una nota all'inizio di un neuma, cliccare con il mouse la linea prescelta, prima del neuma.
    Per aggiungere una nota alla fine di un neuma, cliccare con il mouse la linea prescelta, dopo il neuma.
    Per aggiungere una nota al centro di un neuma, cliccare nel punto prescelto del neuma.

    Suggerimento : A volte le note di un neuma sono assai ravvicinate graficamente.Per essere certi di cliccare nel punto giusto, aumentare la scala di visualizzazione del documento.

    Aggiungere una pausa

    Selezionare una pausa nella tavolozza e trascinarla sul rigo gregoriano. Cliccare per inserire la pausa (respiro). Cliccare più volte per aumentare la durata del respiro.

    Cancellare una nota oppure una pausa

    Selezionare l'attrezzo cancella (fulmine lampeggiante) e cliccare sulla nota (pausa) da cancellare. Se si clicca su un neuma, verrà cancellata dal neuma la sola nota designata.
     

    Limitazioni



    Risposta all'esercizio :

    E' un neuma a 3-note, con una variazione in alto seguita da una in basso, pertanto si tratta di un Torculus.

    Salti e ripetizioni (Simboli di break)

    Definizione


    Normalmente, in assenza di altre indicazioni, un brano viene eseguito battuta per battuta, in sequenza, dalla prima battuta fino alla fine.
    In questo capitolo useremo la terminologia francese e anglosassone, e definiremo "Simboli di break"  tutti i "Simboli di salto e di ripetizione" , cioè tutti i simboli che modificano, che "rompono"  la normale sequenza lineare di esecuzione di un brano musicale.

    Tipi di simboli di break :

    Ci sono tre tipi di simboli di break :
    Le linee di battuta , che consentono di individuare le battute di inizio e di fine di un brano o che indicano dei gruppi di battute da suonare più volte.
    Alcune tipi di linee di battuta (in grassetto, linee doppie o tratteggiate) non hanno alcun effetto sull'esecuzione di un brano.
    - Le marcature della parte, che consentono di indicare, per i gruppi di battute da ripetere più volte, quali battute vanno suonate la prima volta, quali la seconda e così via.
    Questi simboli sono talvolta chiamati in modo improprio "conclusioni".
    - I salti e le azioni condizionate, per saltare da un punto all'altro della partitura o per terminare l'esecuzione sotto certe condizioni.

    Nota : A differenza della maggior parte degli altri programmi musicali, i simboli di break  (linee di battuta, marcature della parte, salti e azioni condizionate) vengono interpretati durante l'esecuzione del brano, anche nel caso di combinazioni complesse o di annidamento dei simboli.

    La tabella seguente riporta tutti i simboli di break che si possono trovare in uno spartito. Per avere una spiegazione dettagliata del loro effetto, fate click sul loro nome.
     

    Nome Simbolo Tipo
    Descrizione
    Inizio del brano
    (a inizio battuta)
    Linea di battuta
    Indica la prima battuta del brano da suonare.
    Fine del brano
    (a fine battuta)
    Linea di battuta
    Indica l'ultima battuta del brano da suonare.
    Inizio ritornello
    (a inizio battuta)
    Linea di battuta
    Inizio di un gruppo di battute che vanno suonate più volte.
    Fine ritornello
    (a fine battuta)
    Linea di battuta
    Fine di un gruppo di battute che vanno suonate più volte.
    Inizio di parte
    (a inizio battuta)
    Marcatura della parte
    Le battute successive vanno suonate solo la volta ennesima (indicata da un numero sotto il simbolo).
    Fine di parte
    (a fine battuta)
     Marcatura della parte
    Fine della parte precedente.
    Segno
    (a inizio battuta)
    Destinazione di salto
    Destinazione di "Salta al Segno" (D.S.)
    Coda
    (a fine battuta)
    Destinazione di salto
    Destinazione di "Salta al Coda" (Da Coda)
    Fine
    Fine (a fine battuta)
    Azione condizionata
    Fine dell'esecuzione se all'ultima volta.
    Dal Coda
    Da
    (a fine battuta)
    Salto/Azione condizionata
    Salta al coda  se all'ultima volta.
    Dal Segno
    D.S.
    (a fine battuta)
    Salto
    Salta al Segno 
    Da Capo
    D.C. (a fine battuta)
    Salto
    Salta all'inizio del brano.
    Dal Segno al Fine
    D.S. al Fine
    (a fine battuta)
    Salto
    Salta al Segno  e termina l'esecuzione al simbolo Fine successivo.
    Da Capo al Fine
    D.C. al Fine
    (a fine battuta)
    Salto
    Salta all'inizio del brano e termina l'esecuzione al simbolo Fine successivo.
    Dal Segno al Coda
    D.S. al 
    (a fine battuta)
    Salto
    Salta al Segno  e prosegue l'esecuzione fino al simbolo Coda  (o al salto Da ).
    Da Capo al Coda
    D.C. al 
    (a fine battuta)
    Salto
    Salta all'inizio del brano e prosegue l'esecuzione fino al simbolo Coda  (o al salto Da ).

    Come si inserisce un simbolo di break ?


    Le palette con i simboli di break sono: la palette "Linee" e la palette "Parti e salti", secondo il tipo di break che si vuole inserire.
    Dalla palette selezionate il simbolo di break e fate click nella posizione desiderata del rigo.

    Nota : Il numero di simboli di break che si possono inserire in una singola battuta è limitato:
    - Solo una "linea di battuta" a inizio battuta (per es. : oppure )
    - Solo una "linea di battuta" a fine battuta (per es. : oppure )
    - Solo una "marcatura della parte" a inizio battuta ( )
    - Solo una "marcatura della parte" a fine battuta ( )
    - Solo una "destinazione di salto" a inizio battuta (Segno oppure Coda )

    - Solo un "salto o azione condizionata" a fine battuta (per es. : Fine, D.S., D.C. al ...)

    Come si può modificare un simbolo di break ?


    Usando lo strumento del "laccio", fate doppio click sul simbolo di interruzione da modificare. Si aprirà la finestra di modifica del simbolo di break.

    Dalla finestra di modifica è possibile cambiare l'apparenza del testo associato al simbolo (nella casella "Definizione del testo" ) oltre che all' effetto nell' esecuzione ( Casella di testo a lato del menu a discesa "Azione", i menu a discesa "Attivazione", "Quando", "Tempo numero" [nella o nelle ripetizioni numero 'x' in cui si desidera venga eseguita l'azione], etc. ). Posizionate il cursore sulle varie caselle e prestate attenzione alla spiegazione nella finestra di Help. Attenzione: affinché alcune opzioni risultino attive occorre che abbiate posizionato propriamente i simboli di break dei quali volete modificare l'effetto.
    In due caselle vicino al bordo inferiore della finestra vi verranno mostrati il testo così come apparirà sullo spartito ed, in maniera schematica, l'effetto che si avrà nell' esecuzione della musica.
     
    Attenzione : Quando si modifica un simbolo di break, verificate che la rappresentazione grafica (testo e simbolo sul pentagramma) corrisponda con l'azione effettivamente eseguita, così che la partitura rimanga correttamente impostata e leggibile.

    Per un elenco dei parametri che si possono impostare nella finestra di modfica, fate riferimento alle pagine seguenti di questo manuale.

    Text related to break symbols


    A text can be related to each break symbol. You can enter this text in the "Edit break symbols" dialog box then define the content, font and size.
    Some special tags are substituted with music characters like , , etc.
    A tag always begins with $.

    Tag
    Display
    $S
    segno symbol
    $C
    coda symbol
    $[
    begin part symbol
    $]
    end part symbol
    $#
    part number
    $N
    measure number
    $P
    time counter
    $T
    suffix and "times", used with $P
    $xxx
    where xxx is a floating point value. Scale display for $S, $C, $[, $]. Default value 1.0
    $$
    $

    Some samples :
    Text
    Display
    Da Segno $S Al Fine
    Da Segno Al Fine
    Da $C
    Da
    Da $2.0$C Da
    $[$#
    1.2.3.

    Simboli di break

     Le linee di battuta

    Linee di inizio battuta:

    La linea di inizio brano viene posta all' inizio della prima battuta che deve essere eseguita. Normalmente un singolo spartito musicale contiene solo una linea di inizio brano. Se ne vengono inserite più di una, viene tenuto conto solo della prima.

    La linea di inizio ritornello indica che le battute che seguono devono essere ripetute più volte. Normalmente la parte del brano compresa tra i due simboli di ritornello, se sul simbolo di fine ritornello non è riportata alcuna cifra, sarà eseguita due volte. Se vi è un numero, specifica quante volte la parte del brano verrà ripetuta.  

    Altri tipi di linee di battuta ( doppio, punteggiato, in linea più spessa o invisibile ) non hanno alcun effetto sull' esecuzione del brano, ma vengono usati per mettere in evidenza parti o semplificare la lettura.

    Per ognuno di questi simboli di inizio battuta potete scegliere tra diverse opzioni nella finestra di modifica, che si apre, come abbiamo detto,  facendo doppio click sul simbolo nella modalità di selezione ( l' icona del "laccio" ). Potete definire:

    Linee di fine battuta:

    La linea di fine brano  indica all' esecutore, quando raggiunge questa linea, di fermarsi.
    Nella finestra di modifica - doppio click sul simbolo nella modalità di selezione ( icona del "laccio" ) -  potrete definire soltanto:

    La linea di fine ritornello indica all' esecutore che la parte del brano tra questo simbolo ed il  rispettivo simbolo di inizio ritornello vanno ripetute.
    Nella finestra di modifica - sempre facendo doppio click sul simbolo nella modalità di selezione  ( icona  del "laccio" ),  potete definire:

    Simboli di break

    I marcatori di parte

    Inserimento e modifica

    Il marcatore di inizio parte  indica che le battute seguenti vanno eseguite soltanto la volta specificata dal numero che compare sotto di essa. Nel caso esse vadano eseguite più di una volta, i numeri che indicano quando questa parte deve essere eseguita saranno più di uno e saranno separati da un punto.
    Questa parte terminerà al successivo marcatore di fine parte, oppure laddove sia riportato un nuovo marcatore di inizio parte.
    Nella finestra di modifica ( doppio click sul marcatore di inizio parte in modalità di modifica - l' icona del "laccio" ), potete impostare:

    Nota 1 : per motivi di cambiamento del layout di tastiera, nella finestra di modifica dei simboli di break  i caratteri  "#",  "[e  "]"  si ottengono con la combinazione Ctrl - Alt Gr - 'simbolo'

    Il marcatore di fine parte  indica la fine di una parte..
     Nella finestra di modifica ( doppio click sul marcatore di inizio parte in modalità di modifica - l' icona del "laccio" ), potete impostare:

     Combinazioni con i simboli di ripetizione (ritornello) - esempi pratici

    I marcatori di parte sono solitamente utilizzati in combinazione con i simboli di ritornello.
    Se desideriamo che, per esempio, una serie di battute sia ripetuta tre volte ma con tre conclusioni differenti, dovremo scrivere:
     

    1
    2
    3
    4
    5
    6
    7
    8
         1.     2.     3.
       
     
       

    Possiamo notare che: Così lo schema seguente, dal punto di vista funzionale, è equivalente.
     
    1
    2
    3
    4
    5
    6
    7
    8
         1.     2. 
       
       
     
       

    Simboli di break

    Salti ed azioni condizionali


    Simboli di salto

    I simboli di salto, che vengono riportati all'inizio o alla fine di una battuta, consentono di saltare ad una battuta prestabilita durante l' esecuzione del brano.  

    Segno 


    Questo simbolo, da solo, non ha alcun effetto sull'esecuzione del brano. Esso diviene attivo soltanto quando sono presenti un "salto al Segno"  o altri simboli di break che facciano riferimento ad esso  ( si veda più avanti ).
    Nella finestra di modifica ( doppio-click sul simbolo in modalità di modifica - icona del "laccio" ) é possibile impostare :

    Coda 


    Generalmente viene usato come punto di inizio di una sezione a sé stante del pezzo, che viene eseguita alla fine del brano musicale.
    Il simbolo di Coda sarà raggiunto unicamente attraverso un 'salto al Coda' ( si veda più avanti ). Non ha effetto, infatti, se viene incontrato mentre il brano segue normalmente il suo corso.
    Nella finestra di modifica ( doppio-click sul simbolo in modalità di modifica - icona del "laccio" ) é possibile impostare :

    Azioni condizionali

    Riportati alla fine della battuta, i simboli di azione condizionale influiscono sul modo in cui il pezzo viene eseguito solo quando si verificano certe condizioni.  

    Fine
    Stabilisce la fine del pezzo. In ogni caso, l'esecuzione termina solamente se:

    Nella finestra di modifica ( doppio click sul simbolo 'Fine' in modalità di modifica - icona del "laccio" ) é possibile impostare :    Affinché il simbolo Fine sia interpretato in modo tradizionale, le impostazioni dei campi marcati con * devono essere mantenuti alla loro impostazione predefinita.
    Cambiandoli, si crea una simbolo di break definito dall' utente. Si rimanda al relativo capitolo per la lista completa delle opzioni possibili. 

    Da Coda (Da   )


    Salta alla battuta contenente il simbolo Coda  . Comunque, questo salto viene effettuato solamente se :

    Nella finestra di modifica ( doppio click sul simbolo 'Fine' in modalità di modifica - icona del "laccio" ) é possibile impostare : 
    Affinché il simbolo Da Coda sia interpretato in modo tradizionale,  i campi marcati con * è necessario che siano mantenuti alla loro impostazione predefinita.
      Cambiandoli, si crea una simbolo di break definito dall' utente. Si rimanda al relativo capitolo per la lista completa delle opzioni possibili. 

    Salti incondizionati

    Riportati alla fine di una battuta, i simboli di salto incondizionato fanno saltare al punto specificato. 

    Da Capo (D.C.)

    Salto alla prima battuta scritta.
    Nella finestra di modifica ( doppio click sul simbolo D.C. in modalità di modifica - icona del "laccio" ) è possibile impostare:

    Affinché il simbolo D.C. sia interpretato in modo tradizionale, i campi marcati con * è necessario che siano mantenuti alla loro impostazione predefinita..
    Cambiandoli, si crea una simbolo di break definito dall' utente. Si rimanda al relativo capitolo per la lista completa delle opzioni possibili. 

    Da Segno (D.S. or Da )

    Salto al  Segno.
    Nella finestra di modifica ( doppio click sul simbolo D.S. in modalità di modifica - icona del "laccio" ) é possibile impostare:

    Affinché il simbolo D.C. sia interpretato in modo tradizionale, i campi marcati con * è necessario che siano mantenuti alla loro impostazione predefinita..
      Cambiandoli, si crea una simbolo di break definito dall' utente. Si rimanda al relativo capitolo per la lista completa delle opzioni possibili. 

    Salti con attivazione di condizione

    Queste azioni compiono un salto, ( come D.C. e D.S. visti in precedenza )  ma una volta che questo salto é stato  eseguito, viene attivato l' indicatore di "ultima volta", che  ha  lo   scopo di consentire l' esecuzione di  Fine oppure Da Coda  ( il quale ha l' effetto di saltare al  Coda   ).
    Abbiamo quattro azioni di questo genere :

    D.C. al Fine (Da Capo al Fine)


    Salto alla prima battuta scritta ed esecuzione continua fino al raggiungimento del successivo simbolo Fine ( la musica termina qui ).

    D.C. al Coda (Da Capo al Coda)


    Salto alla prima battuta scritta ed esecuzione continua sino al raggiungimento del successivo simbolo Da Coda ( il quale ha l' effetto di saltare al  Coda   ).

    D.S. al Fine (Da Segno al Fine)


    Salto al Segno, ed esecuzione continua sino al raggiungimento del simbolo Fine  ( la musica termina qui ).

    D.S. al Coda (Da Segno al Coda)


    Salto al Segno,  ed esecuzione continua sino al raggiungimento del successivo simbolo Da Coda ( il
    quale ha l' effetto di saltare al  Coda   ).


    Per ciascuno di questi simboli, nella finestra di modifica ( doppio click sul simbolo in modalità di modifica - icona del "laccio" )  é possibile impostare :

    Affinché questi simboli siano interpretati in modo tradizionale, i campi  marcati con * è necessario che siano mantenuti alla loro impostazione predefinita..
      Cambiandoli, si crea una simbolo di break definito dall' utente. Si rimanda al relativo capitolo per la lista completa delle opzioni possibili. 

    Esempi di utilizzo

    Riportiamo di seguito alcuni esempi di come vadano interpretati alcuni simboli di salti condizionali e di simboli di salti con attivazione di condizione durante l'esecuzione di un brano.

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    2
    3
    4
    5
    6
    7
       
      Da   
     
      D.S. al   
     
                 

    La prima volta che viene raggiunta la battuta #3, il salto a Coda (Da ) non viene eseguito, perché non è l'ultima volta che la battuta verrà suonata, e non sono stati ancora incontrati simboli D.S. al coda oppure D.C. al coda.

    1
    2
    3
    4
     
    Fine 
       
      D.C. al Fine
           

    Anche in questo caso, vale lo stesso principio. Fine viene eseguito soltanto dopo che  é stato raggiunto D.C. al Fine.

    1
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    3
    4
    5
    6
    7
    8
    9
     
    Da 
        1.      2. 
     
         
     
       

    Stavolta, nell'esecuzione del brano non si incontrano D.C. al Coda o D.S. al Coda .  Pertanto il salto a Coda alla fine della battuta #2 verrà effettuato soltanto l'ultima volta che la battuta viene eseguita, ossia la terza volta. 

    Simboli di break

    Simboli di break definiti dall'utente


    I salti e le azioni condizionali  possono essere personalizzate affinché eseguano azioni più complesse.
    In questo caso il loro effetto non corrisponderà più a quello dei simboli di break normalmente usati nella notazione convenzionale. Li definiremo quindi "breaks definiti dall' utente".
    Per creare un simbolo di break il cui effetto sia definito da voi, inserite un simbolo di  salto / azione condizionale alla fine della battuta, ad esempio uno dei seguenti:
    Poi fate doppio click su questo simbolo in modalità "Modifica" ( icona del 'laccio' ).

    Parametri :

    In relazione alla misura :

    Specifica a quale battuta apparterrà questo simbolo.

    Testo :

    Questa casella vi permette di inserire del testo da visualizzare accanto al simbolo. Potete vedere il testo così  come sarà visualizzato effettivamente sullo spartito nel riquadro di preview, sotto la casella di inserimento testo.
    Una serie di codici speciali consente di inserire i seguenti simboli di break all' interno del testo. Ecco la lista completa dei codici :

  • $S  verrà sostituito dal simbolo 'Segno'  
  • $C  verrà sostituito dal simbolo 'Coda'  
  • $N  verrà sostituito dal numero 'n' del simbolo 'Segno'    o dal numero 'n'  del simbolo 'Coda'     ( oppure  dalla battuta numero 'n' ) a cui è impostato il salto.
  • $[   verrà sostituito dal marcatore di inizio parte
  • $]   verrà sostituito dal marcatore di fine parte      
  • $# (vedi nota**) verrà sostituito dalla - o dalle - ripetizioni numero 'n' nelle quali volete che la sezione venga eseguita ( occorre che il  campo  "Quando : "   venga impostato a: "In base all' insieme" ; in questo caso dovrete spuntare le caselle corrispondenti alla volta [ o alle volte ] di ripetizione in cui volete che la ripetizione venga eseguita: per es. la terza volta , la quarta, e la settima, etc.)
  • $P  verrà sostituito, sotto forma di cifra, dalla volta specifica - o dalle volte - in cui la sezione verrà eseguita  ( per i valori impostati nel campo  "Quando :  )
  • $T  verrà sostituito dal suffisso della volta desiderata*.
  • Per esempio, se la volta numero 'n' è 3, essendo sostituito $T dal suffisso "rd time" , $P$T verrà sostituito da  "3rd time" ( ="Terza volta" ) .  
  • $$ verrà sostituito dal simbolo "$"
  • Facciamo un esempio.  Se scrivete:
    $P$T, salta a $S$N, se la volta di ripetizione impostata è 3 ed il "Segno"   è il numero 2, sulla partitura verrà visualizzato* ( vedi nota* ): 3.a volta,  salta a 2

    Se la volta di ripetizione impostata è 1  ed il "Segno"   è il numero 5,
    sulla partitura verrà visualizzato* ( vedi nota* ):  1.a volta,  salta a 5

     
    Attenzione: Per rendere possibile ad un esecutore la lettura della vostra partitura, dovete specificare il modo in cui un simbolo di break definito dall' utente va interpretato nel testo sulla partitura.
    Ad esempio, se definite un simbolo di break che ha la funzione di saltare alla battuta #5 la terza volta, aggiungetevi un testo di questo tipo::
    $P$T, vai alla battuta #$N          (per il codice $T, vedi nota* )
    che risulterà sulla partitura sotto forma di:
    La terza volta, vai alla battuta #5

    * nota 1:    disponibile nella versione inglese. Nella versione italiana occorre specificare il suffisso  per esteso, ad es. ".a volta" )

    ** nota 2:  nella versione italiana, per motivi di cambiamento del layout di tastiera, nella finestra di modifica dei simboli di break il carattere # necessario per immettere il codice $# è ottenibile con la combinazione di tasti Ctrl - Alt Gr - #

    Qualche breve esempio

    Simulare una ripetizione


    Utilizzando i simboli di break definiti dall' utente, la ripetizione per 'n' volte di una serie di battute consecutive può essere realizzata senza usare le classiche linee di battuta di ripetizione, ovvero di ritornello.
    Definiamo un simbolo di break con i seguenti parametri:

    Avrete un rigo di questo tipo:
     
    1
    2
    3
     
     2 volte alla batt. 1 
     
         
    Che è equivalente a:
     
    1
    2
    3
     
    x3 
     
     

    Salto condizionale al Segno

    Abbiamo detto nelle pagine precedenti che il salto Dal Segno  (D.S.)  è un salto incondizionato, cioè viene eseguito ogni volta che viene incontrato.
    Perciò il seguente schema:
     
    1
    2
    3
    4
     
    D.S
     
       
     ..... etc.      

    è infinito: ogni volta che la ripetizione delle battute 1 & 2 è terminata, il simbolo D.S. fa ritornare l'esecuzione alla battuta 1, e così via.
    Perciò la battuta 4 non viene mai raggiunta.

    Se noi sostituiamo Da Segno (D.S.) con il seguente simbolo di break:

    Avremo lo schema:
     
    1
    2
    3
    4
     
    1.a volta D.S
     
       

    Il salto al Segno D.S. verrà ora eseguito solo la prima volta.

    Chiavi

    Questo capitolo descrive le chiavi musicali che si possono usare con Melody Assistant e Harmony Assistant.

    Richiami di teoria musicale :

    Una chiave a inizio pentagramma definisce la relazione tra le linee del pentagramma (righi) e la tonalità delle note.
    La chiave di violino (o chiave di Sol) , la chiave di basso (o chiave di Fa)  e la chiave di violoncello (o chiave di Do) <> indicano il rigo del pentagramma associato rispettivamente alle note Sol, Fa e Do.
    Ricordate :

  • Il ricciolo interno della chiave di violino taglia il rigo associato alla nota Sol.
  • I due punti della chiave di basso indicano il rigo associato alla nota Fa.
  • La mezzeria della chiave di Do indica il rigo associato alla nota Do.

  • I simboli diesis, bemolle o bequadro dopo la chiave costituiscono l'armatura della chiave.
    L'indicazione del tempo come per esempio , indica il numero di misure per battuta e la durata o il valore (in frazioni o multipli di nota) di ciascuna misura.

    Posizionamento

    In Harmony-Melody, una chiave è sempre posizionata all'inizio di una battuta.
    È possibile cambiare la chiave in qualsiasi battuta del pentagramma.
    Per esempio, un pentagramma può iniziare in chiave di violino per poi passare in chiave di basso qualche battuta dopo.

    Composizione

    Per la composizione è disponibile una palette dedicata: "Finestra -> Strumenti chiave e armatura" ("Window>Clef & signature tools"), che contiene gli strumenti per modificare la chiave, il tempo e l'armatura della chiave.

    Selezionando lo strumento di modifica della chiave (icona con la chiave di violino) e facendo click su una battuta, si apre la finestra di selezione della chiave.

    La finestra di selezione ha tre sezioni. Selezionando la prima, marcata "Chiave" ("clef"), nella parte superiore della finestra comparirà un'anteprima della chiave che state definendo.

    Nella parte inferiore della finestra, potete selezionare tramite menù a tendina:

    • La trasposizione da applicare alle note dopo l'inserimento del cambio di chiave.
    Le note successive al cambio di chiave possono essere: • A quale pentragramma applicare la nuova chiave. Può essere il pentagramma in lavoro, tutti i pentagrammi della partitura o solo i pentragrammi selsezionati. Generalmente, il cambio di chiave si applica solo al pentragramma in lavoro.

        • La chiave può essere tenuta in vista oppure nascosta (per una migliore leggibilità, sarebbe meglio evitare di nasconderla).
        • La chiave può essere di violino, di basso o di violoncello.
        • Una chiave può essere posizionata su qualsiasi rigo, da -5 a +5 righi rispetto a quello standard.
        • Una chiave può avere una trasposizione globale (valida su tutto il pentagramma) da -2 a +2 ottave (ottava bassa o alta).

    Le tonalità

    L'armatura di chiave

    Richiami di teoria musicale

    L' armatura di chiave è il simbolo - o meglio, l' insieme di simboli - che viene posto all' inizio, e talvolta anche all'interno di un brano, e che serve a definire la tonalità della parte di brano musicale che segue.
    Vediamo uno schema di tutte le note che possono essere eseguite in un' ottava:

     

    1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12
    Do  Do#  Reb Re  Re# 
    Mib
    Mi Fa  Fa# 
    Solb
    Sol Sol# 
    Lab
    La  La# 
    Sib
    Si

    Per un totale di dodici semitoni. Ogni nota ( noterete che alcune note possono avere due nomi ) è più alta di un semitono rispetto alla precedente.
    Una scala maggiore è costituita da sette note intervallate in modo irregolare: partendo dalla fondamentale, le note successive si trovano a distanze rispettivamente +2, +4, +5, +7, +9 e +11 semitoni. Nel nostro schema le note della scala di Do maggiore, ad esempio, si troveranno dunque ai gradi 1, 3, 5, 6, 8, 10, 12  corrispondenti alle note Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si.

    La scala di Re maggiore sarà invece costituita dai gradi 3 ( fondamentale ), 5, 7, 8, 10, 12 e 14 - il semitono 14 infatti non è altri che il semitono 2 dell' ottava successiva, più acuta. Questi gradi corrispondono alle note Re, Mi, Fa#, Sol, La, Si, Do# .

    In una partitura, se vengono usate solo le note appartenenti alla scala di Re maggiore, quindi tutti i Fa e tutti i Do saranno diesis.
    Per rendere la notazione meno ingombra di simboli, questi due diesis vengono segnati una volta sola  all' inizio di ogni rigo, subito dopo il segno della chiave . Ciò indica all' esecutore la tonalità del brano, e quindi le alterazioni permanenti: le note che, in assenza di altre indicazioni, dovranno essere sempre essere suonate come diesis o come bemolle.
    Per determinare la tonalità di un brano ( o di una parte ) è sufficiente contare il numero di diesis o di bemolle dopo la chiave:


    Numero di Diesis Tonalità
    Maggiore
    Tonalità
    Minore
      Numero di Bemolle Tonalità
    Maggiore
    Tonalità
    Minore
    0
    DO
    LAm
     
    0
    DO
    LAm
    1
    SOL
    MIm
     
    1
    FA
    REm
    2
    RE
    SIm
     
    2
    SIb
    SOLm
    3
    LA
    FA#m
     
    3
    MIb
    DOm
    4
    MI
    DO#m
     
    4
    LAb
    FAm
    5
    SI
    SOL#m
     
    5
    REb
    SIbm
    6
    FA#
    RE#m
     
    6
    SOLb
    MIbm
    7
    DO#
    LA#m
     
    7
    DO
    LAbm



    Il gruppo di queste alterazioni poste dopo la chiave viene chiamato armatura di chiave.

    Generalmente, in tutti i pentagrammi di una partitura viene riportata la stessa armatura di chiave.
     Vi è tuttavia qualche eccezione particolare per alcuni strumenti, come ad es. il clarinetto, i saxofoni, la tromba o il corno, che non suonano la nota indicata sul loro pentagramma, ma una nota che in realtà è più su o più giù di un certo numero di semitoni.
    Tali strumenti vengono chiamati "strumenti traspositori".

    Suggerimento: Nel programma, per definire un pentagramma per uno strumento traspositore:  menu " Pentagrammi  >  Applica la  trasposizione  dello  strumento " oppure l' opzione  "Applica la trasposizione dello strumento " nel menu  contestuale .

    Ad esempio, il clarinetto soprano esegue le note scritte sul suo pentagramma  due semitoni sotto la nota scritta - cioè trasposte di due semitoni verso il basso. Perciò se sulla partitura legge un Do, il clarinetto suona in realtà un Si bemolle. E' uno strumento traspositore in Si bemolle.
    Suonando un tono sotto, per far eseguire ad un clarinetto una scala di Do maggiore ascendente con le note Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si, dovremo scrivere sul suo rigo le note Re, Mi, Fa#, Sol, La, Si, Do#  - note appartenenti alla scala di Re maggiore.
    Allo stesso modo, se l' intera partitura è in tonalità di Do maggiore, e quindi senza alterazioni in chiave, il rigo del clarinetto dovrà essere scritto un tono sopra, come se fosse in tonalità di Re maggiore; avrà quindi due diesis in chiave.

    Nota: Il programma estende la nozione di strumento traspositore ad ogni strumento che non  esegua  l' esatta  nota  segnata sul  rigo.  Per  questo  motivo  anche strumenti come l' ottavino o il basso, che non sono propriamente strumenti traspositori ma che suonano semplicemente la nota esatta, ma su una differente ottava, sono inclusi nella stessa opzione che riguarda la trasposizione dello strumento.

    Posizionamento del cambio tonalità

    Un cambio di tonalità normalmente viene sempre posizionato all' inizio di un rigo. Nel programma potete segnare un cambio di tonalità su qualsiasi linea di battuta nella partitura; un rigo potrà iniziare, ad esempio, in tonalità di Do maggiore ( nessuna alterazione in chiave ) e poche battute più avanti riportare un cambio di tonalità in Fa maggiore ( aggiunta di un bemolle in chiave ).

    Modifica

    Modifica globale:
    Per cambiare la tonalità - ovvero l'armatura di chiave - globale in un' intera partitura, selezionate: menu "Partitura > Tonalità e misura della battuta - si aprirà la finestra "Tonalità e misura della battuta"; oppure, in alternativa, potete scegliere "Partitura > trasposizione veloce".

    Modifica locale:
    E' disponibile una palette specifica ( menu "Finestre > chiave e armatura. Essa contiene strumenti che consentono di applicare facilmente, nel punto desiderato, un cambio di tonalità, un cambio di chiave ed uno strumento per definire o inserire un  cambiamento del tempo delle battute  ( es 4/4, 3/4, 6/8, 2/4, 7/8, etc. )
    Selezionando ad esempio lo strumento che  consente  di inserire e modificare i cambi di tonalità  ( icona con i simboli di diesis su un rigo ) e cliccando sulla battuta desiderata si aprirà la finestra che consente di definire il cambio di tonalità dalla battuta prescelta in poi.

    Cambi di tonalità ( come modificare l' armatura di chiave )

    La finestra di selezione ha tre schede. Selezionando tramite la sua parte superiore la seconda scheda, dal nome 'Armatura', nella parte superiore della finestra potrete vedere l' anteprima del cambio di tonalità che state definendo.

    Usando la barra di scorrimento a lato del pentagramma in questa finestra potete aggiungere o sottrarre  diesis o bemolli dall' armatura di chiave corrente. Gli utenti avanzati potrannno anche definire armature di chiave personalizzate - che, a volte, possono essere molto comode - mediante i pulsanti sulla destra, e definire la nota fondamentale nella casella inferiore.

    La casella  "Armatura visibile" vi consente di stabilire se l' armatura di chiave verrà visualizzata oppure no. Per assicurare una buona leggibilità della vostra partitura, comunque, è opportuno evitare di rendere invisibile la visualizzazione dell' armatura di chiave, ovvero della tonalità, sia all' inizio della partitura, sia laddove essa cambi.

    La modalità di visualizzazione ( Menu "Mostra il tipo" ) dell' armatura di chiave vi permette di scegliere se volete o no che il programma utilizzi i simboli di naturalizzazione - bequadro - per sottolineare l' annullamento dei diesis o dei bemolle della tonalità che si sta abbandonando. Sugli spartiti tradizionali è uso comune, in corrispondenza di cambi di tonalità, l' apposizione dei simboli di bequadro ove prima erano poste le alterazioni permanentiche verranno modificate per mettere in evidenza all' esecutore l' annullamento della vecchia tonalità subito prima del la scrittura della nuova armatura di chiave e delle nuove alterazioni; il programma propone comunque tre scelte: quella più classica ( "tutto naturale" ), quella di apporre il bequadro solo dove occorra sottolineare che la nota prima alterata ora diventa naturale ( "naturale se necessario" ) e quella di non apporre nessun bequadro prima del cambio di armatura di chiave ( "no naturale" ).

    La casella  "Applica le modifiche fino alla fine del brano" vi permette di trasporre in maniera relativa tutti i cambi di tonalità dal punto in cui cambiate tonalità fino alla fine del brano in modo da conservarne, appunto, la tonalità relativa; in altre parole, tutta la parte di brano seguente al cambio di tonalità verrà trasposta del dato numero di semitoni che avete scelto. Per esempio, se cambiate tonalità da Do maggiore a Re maggiore, tutti gli eventuali cambi di tonalità seguenti verranno incrementati di due semitoni e le armature di chiave modificate di conseguenza. Se fosse presente dopo la tonalità di Do maggiore un cambio a Sol maggiore, ad esempio, il Sol Maggiore verrebbe modificato in La maggiore ( + 2 semitoni, tre diesis in chiave ).

    Nella parte bassa della finestra, i menu a tendina vi permettono di impostare:

    • Il tipo di trasposizione ( menu "Trasponi" ) applicata alle note quando un cambio di tonalità viene inserito nella partitura.
    Le note che seguono il cambio di tonalità inserito possono essere:
    A quali pentagrammi il cambio di tonalità verrà applicato.
    Potrà essere applicato solo al pentagramma corrente, a tutti i pentagrammi nella partitura, oppure solo ai pentagrammi selezionati.
    Nei due ultimi casi potete scegliere se applicare il cambio di tonalità in modalità assoluta od in modalità relativa.
    In modalità assoluta, il cambio di tonalità verrà applicato esattamente così com'è a tutti i pentagrammi selezionati.
    In modalità relativa, il cambio di tonalità verrà applicato tenendo conto di ogni differenza di tonalità tra i pentagrammi.
    In caso di dubbi, scegliete la modalità relativa.

    Modalità assoluta e modalità relativa

    Come sopra descritto, un cambio di tonalità può essere applicato in modo assoluto od in modo relativo.

    Quando viene applicato in modo assoluto:

    Quando viene applicato in modo relativo:

    La notazione del tempo

    Richiami di teoria musicale

    Il simbolo del tempo definisce il numero ed il tipo di note che una battuta può contenere.
    Si trova sempre, senza eccezioni, all' inizio del rigo o della partitura musicale; può inoltre trovarsi talvolta all' interno della partitura quando essa cambi tempo ( o ritmo ) durante l' esecuzione.

    Esso è formato da due numeri :

    Per esempio, in un tempo di 4/4, che si indica , una battuta ha quattro movimenti, ed ogni movimento corrisponde ad un quarto di una semibreve. In questo modo una battuta potrà contenere quattro note da un quarto (o otto note da un ottavo, o sedici da un sedicesimo, od una qualsiasi combinazione in cui la somma delle durate delle singole note totalizzi esattamente quattro ' quarti ' ).
    Una battuta con un tempo di 3/4 ha una durata pari a tre quarti di semibreve: ci sono 3 movimenti nella battuta: il primo movimento è in battere ( forte ), i restanti due in levare ( deboli ).
    Il tempo di 4/4 può essere abbreviato con il simbolo C.
    Il tempo di 2/2 può essere abbreviato con il simbolo C tagliato verticalmente. Questi ultimi due tempi si equivalgono come durata, tuttavia ritmicamente sono differenti; ciò che li differenzia fondamentalmente è che:
    il tempo 2/2 è un tempo che ha due movimenti molto marcati, il primo in battere ed il secondo in levare; è talvolta chiamato tempo di marcia proprio per questa sua caratteristica.
    Il 4/4 è un tempo in cui il dimezzamento fra una parte 'forte' ed una parte 'debole' è molto meno accentuato; è suddiviso in 4 movimenti: forte, in battere ( il primo movimento ), debole, in levare ( il secondo movimento ), mezzoforte, in battere ( il terzo movimento ) ed infine debole, in levare ( il quarto movimento ). Il 4/4 è uno dei tempi più diffusi.

    Posizionamento del simbolo del tempo

    Una variazione del simbolo del tempo va sempre posizionata all'inizio di una battuta e si applica a tutti i pentagrammi simultaneamente.
    Potete inserire un cambiamento di tempo in qualsiasi battuta della partitura.
    Per esempio, una partitura può iniziare con un tempo di 4/4 e passare poi ad un tempo di 3/4 poche battute più avanti.

    Modifica

    Modifica globale :
    Per modificare il tempo generale della partitura, selezionate "Partitura > Tonalità & misura della battuta...". Verrà aperta la finestra di dialogo per l'impostazione del simbolo del tempo.

    Modifica parziale :
    Per questa operazione è disponibile un apposita palette di strumenti ( "Finestre > Chiave e armatura" ). Essa contiene lo strumento per la modifica del simbolo del tempo, come pure gli strumenti per modificare la chiave e la tonalità.

    Selezionate lo strumento per la modifica del tempo (4/4) e cliccate su una battuta. Verrà aperta la finestra di dialogo per l'impostazione del simbolo del tempo.

    Impostare un simbolo del tempo

    Il  box di dialogo presenta tre schede. Selezionate la terza, contrassegnata  "Simbolo dei tempi". Nella parte superiore della finestra, potete vedere l'anteprima del simbolo del tempo che avete definito.

    Potete scegliere se rendere visibile o meno il simbolo del tempo e se visualizzare con notazione abbreviata i tempi 2/2 e 4/4. E' consigliabile visualizzare sempre i simboli del tempo, salvo casi particolari, ( vedere più sotto, 'impostare una anacrusi' ) per migliorare la leggibilità della partitura.

    Il simbolo del tempo visualizzato può essere differente da quello effettivo. Questo consente di inserire molto facilmente delle anacrusi.

    Una anacrusi ( parola che deriva dal verbo greco "preludere" ) è una battuta incompleta: consiste infatti di una o più note in levare che precedono la prima battuta di una composizione. L' anacrusi si può trovare frequentemente all'inizio di un brano musicale.

    Per esempio, una melodia con un tempo di  4/4 può iniziare con una battuta contenente una sola nota da 1/4 .
    Per far ciò, impostate un tempo di  1/4 nella prima battuta ed indicate al programma di visualizzare 4/4. Poi modificate il tempo nella seconda battuta impostandolo a 4/4 e chiedete al programma di non visualizzare il simbolo.
    In questo modo la prima battuta potrà contenere una sola nota da 1/4 mentre tutte le altre ne conterranno 4.

    Nota: Per aggiungere rapidamente una battuta incompleta, fate click sul righello ( la barra longitudinale che riporta la numerazione delle battute ) mentre tenete premuto il tasto Command ( CTRL ) e selezionate la voce "Inserisce una battuta incompleta ( in levare )..."  ...oppure:  menu Modifica > Battute >  Inserisce una battuta incompleta.

    Cambiare la modalità di collegamento grafico delle note

    In corrispondenza di ogni cambio del simbolo del tempo potete configurare la funzione di Collegamento Automatico delle note. Nella finestra di selezione del simbolo del tempo, cliccando sulle ' forbici ' potete fare sì che le note risultino graficamente collegate o indipendenti.
    Potete configurare la funzione di Collegamento Automatico delle note anche senza modificare il tempo della partitura ( e quindi ottenere  un  differente modo di collegamento delle note, persino per ogni battuta ). Per ottenere questo risultato è sufficiente inserire all' inizio della battuta desiderata un simbolo del tempo invisibile, senza modificare il tempo del brano, modificando soltanto il modo di raggruppamento delle note agendo sullo strumento delle ' forbici '.

    Ad esempio, ecco quattro modi diversi di Collegamento Automatico delle stesse note ottenuti con questa tecnica:


    Dinamica


    Questo capitolo introduce la definizione di Dinamica ed il modo di utilizzo con Harmony-Melody.

    Introduzione

    Il suono emesso da uno strumento musicale può essere più o meno forte. Su un pianoforte, per esempio, il suono sarà più forte quando l'esecutore preme con più forza i tasti di quando li tocca delicatamente.
    Nel computer musicale, questa definizione è chiamata velocità della nota.
    In Harmony-Melody, una velocità della nota può variare da 0 (nessun suono) a 127 (nota forte).

    Ci sono diversi modi per modificare la velocità della nota:

    Le azioni sopra indicate modificano permanentemente il valore di velocità di una nota.

    Anche alcuni effetti delle note alterano permanentemente il valore di velocità di una nota, per esempio "staccato".

    La Dinamica, allora, può cambiare la velocità di esecuzione di una nota. Questa non cambia permanentemente il valore di una nota nel contesto, ma solamente lo stile di esecuzione della nota stessa.
    Queste opzioni sono raggruppate nella finestra "Sfumatura".

    Un indicatore della dinamica applicabile al pentagramma è disegnata sotto; rimane attiva fino alla fine del brano oppure fino al successivo indicatore di dinamica.
    Puoi anche impostare la dinamica da riferire all'intero brano. E' consigliato raggruppare tutti questi effetti generali nel primo pentagramma del brano.

    Modifica

    Per impostare un indicatore di dinamica, seleziona la finestra Sfumature e clicca sul brano: risulterà aperta nello schermo.

    Facendo doppio clic sull'oggetto si entra in modifica e sei in grado di modificare il valore. Qui vedi come questo tipo di oggetti compare in Harmony-Melody :

    Ci sono due tipi di indicatori di dinamica:
    Note : La velocità attuale delle note non è cambiata da un indicatore di dinamica, solamente l'uscita sonora è modificata (oppure uscita digitale).

    Per modificare un indicatore di dinamica, fai doppio clic su di esso. Queste sono le impostazioni che puoi cambiare:
    Attenzione: Puoi applicare ogni rapporto di intensità dinamica ad ogni elemento dinamico. E' comunque raccomandato che tu mantenga la coerenza all'interno di un brano.
    Per esempio evita di definire un Pianissimo più forte di un Forte...

    Tempo

    (o velocità o movimento)


    Questo capitolo presenta i concetti di tempo, o movimento, ed il modo con cui Harmony-Melody indica il tempo.

    Cenni di teoria musicale:

    Il Tempo è la velocità alla quale la tua melodia viene eseguita. E' indicato con una parola usando termini quali: Andante (moderato), Allegro (animato) ...

    Si può anche scrivere come una normale nota seguita dal segno uguale e dal valore del metronomo per quella nota.
    Per esempio, una nota da un quarto seguita da "=100" significa che 100 note da un quarto debbono essere eseguite in un minuto.

    Esecuzione:

    In Harmony-Melody puoi impostare il Tempo fondamentale (Brano > Tempo fondamentale) per specificare il valore della velicità dell'esecuzione della melodia. Questo valore è dato dal numero di note da un quarto in un minuto.

    Oltre a questo tempo comune, puoi anche impostare valori diversi del tempo in qualsiasi parte del brano.

    Nota : lo strumento per la variazione del tempo è incluso nella selezione "Ottava & tempo" dal menù Windows.

    Una variazione del tempo si applica sempre simultaneamente a tutti i pentagrammi. E' opportuno, per chiarezza, scrivere tutte le variazioni del tempo sul primo rigo, ma non è obbligatorio.

    Quando clicchi su un pulsante con questo strumento, appare una nuova voce con diversi elementi. Come impostazione di base, la variazione del tempo non ha effetto nella velocità di esecuzione; indica solamente il valore corrente del tempo in questo punto del brano. Se tu lo modifiche e cambi il suo valore, la velocità di esecuzione della melodia verrà modificata da questo punto in poi.

    Per eliminare una variazione del tempo, utilizza lo strumento per la cancellazione (freccia illuminata).

    Puoi spostare o definire la voce per la variazione del tempo usando lo strumento Seleziona (laccio).

    Modificare:

    Facendo clic due volte su questo pulsante sei in grado di modificare il suo valore attuale..
    Qui hai un esempio di una variazione di tempo in Harmony-Melody :

    Da sinistra a destra, vedi:

    Attenzione: Se lasci il campo testo in bianco, imposta la nota di riferimento come invisibile senza visualizzare la linea orizzontale; la tua variazione del tempo sarà completamente invisibile.

    Harmony-Melody ti consente di impostare sia una variazione del tempo immediata oppure graduale.

    Con una variazione graduale, il tempo cambierà gradualmente fino a quando sarà raggiunto il valore desiderato.
    Questa variazione sarà più o meno rapida, in relazione alla diffederenza tra i tempi. Quando una variazione graduale è terminata, il tempo resta impostato all'ultimo valore, per esempio quello da te indicato nella finestra.

    The begin and the end of the tempo object can be defined here: input begin and end in measure number, beat position and 100th beat position.

    You can setup the shape of the acceleration. Six predefined shapes are proposed. For example, a tempo can go from value 100 to 150 with a slow acceleration then a quick. Click on red handles to change the curve shape.

    Nel nostro esempio, la modifica del tempo inizierà alla prima nota da un quarto e raggiungerà il valore finale di 120 alla terza nota.

    Note:

    La velocità con la quale verrà eseguita la tua melodia è definita generalmente dal tempo principale. Se cambi questo valore, tutte le variazioni di tempo nel tuo brano saranno adattate automaticamente.

    Nota: Gli utenti di una versione superata di Harmony & Melody potranno usare, per definire le variazioni del tempo, il "pentagramma del tempo". Questo è possibile, ma è consigliato usare la nuova notazione.

    Appendice:

    Questi sono alcuni termini comunemente usati per esprimere il valore del tempo:

    Largo Largo, molto lento
    Larghetto Un po' più veloce del Largo
    Lento Lento
    Adagio Un po' più veloce del lento.
    Andante Moderato
    Andantino Un po' più veloce di Andante
    Allegretto Brillante, animato
    Presto Molto veloce
    Prestissimo Più veloce possibile


    Altri termini possono essere aggiunti per specificare più precisamente lo stile:

    Affettuoso Affettuoso
    Agitato Agitato
    Con brio Con brio
    Con fuoco Con fuoco
    Grave Solenne, Lento
    Maestoso Maestoso
    Moderato Moderato
    Mosso Mosso, animato
    Scherzo Scherzo
    Sostenuto Sostenuto
    Vivace Vivave

    Parole/Karaoke


    Il termine "Parole" sarà usato per definire ogni testo cantato o parlato associato ad un pentagramma.
    Il termine "Karaoke" indica l'azione del cantare su una base musicale leggendo contemporaneamente le parole ad essa associate.

    Potete realizzare Karaoke composti da più voci cantate e visualizzarne poi le relative parole mentre il brano viene eseguito.
    I componenti di un coro potrebbero trovare interessante questa opzione, anche se i brani corali non si adattano spesso all'uso del  Karaoke.

    In una canzone le parole sono associate ad un pentagramma nel quale, ad ogni sillaba da cantare, corrisponde una nota.

    Se la parte è parlata e non cantata, le parole non saranno associate a nessuna nota.  

    Le parole sono separate tra di loro dal carattere "spazio".
    Se una parola viene cantata su più note consecutive, le varie sillabe vengono separate dal carattere "-".



    How to organize lyric lines?

    When break symbols are defined on a score, lyrics are displayed on several lines.You can move verticaly or hide these lines from the contextual menu (Right click on a lyric cell).

    Changes are applied to all selected bars on this staff.
     

    Parole/Karaoke

    Come inserire le parole


    Ci sono diversi modi per inserire le parole associate ad un pentagramma; essi dipendono principalmente da quello che avete a disposizione (spartito su carta, file...)

    Generalmente le regole da seguire sono le seguenti:

  • Prima di tutto si inseriscono tutte le note nella partitura e si controlla che l'esecuzione sia corretta.
  • Successivamente si aggiungono le parole corrispondenti alle note.
  • Questo non è l'unico metodo, ma è sicuramente il più consigliabile. Naturalmente potete modificare la partitura dopo aver inserito le parole, anche se poi sarà sicuramente necessario risistemare alcune parole.

     Se disponete di uno spartito stampato o volete creare un vostro motivo:

    Inserite prima le note ed i simboli di cambiamento di tonalità, di tempo e di ripetizione senza preoccuparvi delle parole. I simboli di ripetizione sono molto importanti in quanto il programma li riconosce e li interpreta durante l'esecuzione del brano.
    Infatti, se create una partitura nella quale una strofa si ripete più volte, le note saranno scritte una sola volta,  ma ad esse saranno associate più linee di parole.

    Se disponete di un file ".MID"

    Caricate il file e salvatelo nel formato standard (.MUS). Verificate poi che il valore delle note sia visualizzato correttamente e se necessario applicate una quantizzazione (vedere il capitolo Domande/Risposte riguardante la Quantizzazione.)

    Se disponete di un file ".KAR"

    Il formato .KAR è il più usato per i Midi Karaoke. Potrete trovare numerosi files di questo tipo su Internet, anche se non sono disponibili files con melodie a più voci.
    Caricate il file .KAR. Il programma vi chiederà a quale pentagramma associare le parole mostrando una lista di quelli disponibili. In molti files il pentagramma del canto è il primo del documento: nel dubbio scegliete quindi questo.
    Questa scelta è importante perché il software posizionerà le parole sotto le note del pentagramma selezionato.
    Potete anche decidere di non assegnare le parole a nessun pentagramma scegliendo "Nessuno": sarà creato un pentagramma "testo" e le parole saranno inserite in corrispondenza dei tempi forti della partitura.

    Se disponete di un file  ".MUS"

     É il sistema più semplice in quanto le parole sono già inserite correttamente!

    Parole/Karaoke

    Teclear la letra


    1. Selezionate il pentagramma che contiene le note della parte cantata (melodia) del brano.
    2.  
    3. Cliccate il pulsante alla sinistra dell'armatura del pentagramma (triangolo nero ) e nel menù che compare selezionate "Pentagramma con Parole": ora è possibile inserire i testi nel pentagramma.

    4. Potete definire quanti "pentagrammi con parole" volete nella partitura.
      Sotto ad ogni misura del pentagramma è apparsa un'area composta da tante caselle. Ogni casella corrisponde ad una battuta. Se nella partitura sono presenti simboli di ripetizione, appariranno più righe di caselle.
      Potete variare la posizione verticale della riga delle parole cliccando e trascinando il piccolo triangolo rosso.
       
    5. Riaprite di nuovo il menù a scomparsa. Diverse opzioni sono ora disponibili:
    6. Selezionate il modo di inserimento: limitato o no ad una sola battuta (Opzioni>Limita la modifica alla battuta)

    7. Se volete modificare un Karaoke già inserito, dovete scegliere la modifica limitata, così da evitare lo spostamento delle parole nelle battute successive a quella modificata. Negli altri casi e consigliabile disattivare questa opzione.
    8. Ora cliccate di nuovo nell'area delle parole. La casella da modificare cambia colore ed appare un cursore lampeggiante. Se il colore di fondo è grigio la casella non corrisponde a nessuna battuta suonata. Delle piccole linee verticali di color arancione indicano le posizioni temporali di ciascuna parola o sillaba del testo.
    9. Inserite le parole utilizzando i caratteri di separazione spazio o trattino tra le varie parole o sillabe. Quando digitate un carattere separatore, il cursore passa automaticamente alla successiva posizione temporale. Il trattino serve per dividere in sillabe una parola.
    10. Se volete inserire uno spazio che non sia un cambio di posizione temporale (spazio indivisibile), usate il carattere "^". Esso apparirà come una sottolineatura in grigio.
    11. Se volete indicare che la fine di una parola si prolunga su più note , usate il carattere di sottolineatura ("_")
    12. Per ottenere un trattino indivisibile, digitate il carattere "=".
    13. Per inserire il carattere "/" digitate "\"
    14. Se volete inserire un fine riga, digitate Shift+Invio. Comparirà un simbolo di ritorno a capo per indicare che sarà applicato un fine riga nella visualizzazione completa del testo.
    Di seguito un riepilogo dei tasti e delle loro funzioni:  
    Invio o Tabulazione Passa alla posizione temporale successiva
    Esc Termina il modo modifica
    Frecce Spostamento del cursore
    Carattere "^" Spazio indivisibile
    Carattere '\' Viene inserito il carattere '/'
    Sottolineatura ("_") Inserisce una sottolineatura (fine della parola)
    Carattere "=" Trattino indivisibile
    Shift + Freccia a destra o a sinistra Sposta il cursore in un'altra casella
    Backspace Cancella i caratteri precedenti o la selezione
    Canc Cancella il carattere successivo
    Ctrl + A Seleziona l'intera casella
    Ctrl + X Taglia la selezione
    Ctrl + C Copia la selezione
    Ctrl + V Incolla la selezione
    Spazio Inserisce un spazio separatore
    Meno (-) Inserisce un trattino separatore
    Click del mouse Cambia la posizione del cursore
    Doppio-click del mouse  Seleziona una parola
    Click e spostamento Seleziona una parte della casella di testo

    Parole/Karaoke

    Modifica globale del testo


    Benché sia consigliabile inserire le parole direttamente nel pentagramma, potete decidere di farlo in maniera globale. Per attivare l'editor di testo integrato aprite il menù a scomparsa del pentagramma  e scegliete "Modifica il testo" oppure  selezionate l'opzione dal menu "Partitura>Modifica le Parole...".

    Verranno visualizzate tutte le parole associate al pentagramma con i  cambiamenti di battuta indicati dal carattere "/".
    Modificate il testo e premete "OK": le modifiche effettuate saranno applicate al pentagramma.
    I caratteri indivisibili sono rappresentati  da '_' per lo spazio indivisibile e "=" per il trattino indivisibile.

    Nella parte superiore della finestra viene indicata la posizione della parola come battuta scritta e battuta suonata

    Oggetti liberi

    Nota : Alcune caratteristiche descritte in questo capitolo dipendono dal Modo Pagina e sono pienamente utilizzabili solamente in Harmony Assistant.

    Introduzione

    Con Melody Assistant come in Harmony Assistant, é possibile aggiungere oggetti di vario tipo ad un rigo musicale: testo, immagini, diagrammi di accordi...
    Questi oggetti sono collegati all'area del rigo. Inserendo una battuta o spostando il rigo, essi ne seguono il movimento rispetto alla pagina di stampa.

    Gli oggetti liberi sono quelli che non hanno alcun rapporto con il rigo, bensì sono riferiti direttamente alla pagina. Pertanto, nessun cambiamento della partitura potrà modificarne la posizione.

    Di seguito sono riportati alcuni casi in cui l'utilizzo degli oggetti liberi é conveniente :

    Interfacce


    Siccome gli oggetti liberi possono essere inseriti in qualunque punto di una qualunque pagina, il Modo Pagina (disponibile solamente in Harmony Assistant) é il più veloce e semplice modo in cui utilizzarli : si possono realmente vedere questi oggetti sullo spartito e modificarne le loro dimensioni, muovendoli e modificandoli con il mouse.

    Nella tavolozza della Finestra "Varie", é stato aggiunto un nuovo attrezzo (solo in Harmony). Selezionare questo attrezzo e designare con il clic del mouse il punto della partitura in cui si desidera inserire l'oggetto : viene così aggiunto un oggetto e per esso si apre la finestra di modifica. E' necessario trovarsi in modo pagina per effettuare questo tipo di operazione. Altrimenti, la modifica fa commutare automaticamente su questo modo.

    Nel menu modifica, l'opzione "Oggetti liberi" offre numerose possibilità :


    Come modificare un oggetto libero ?

    Nel Modo Pagina, effettuare un doppio clic del mouse sull'oggetto, oppure selezionare "Modifica Oggetti liberi" nel menù Modifica. Viene così visualizzata la lista completa degli oggetti liberi.
    In questo contesto si può cancellare, aggiungere o duplicare un oggetto, e si possono anche modificare le sue caratteristiche.

    Un oggetto libero si può definire mediante :

    Includere file esterni


    Nel contesto del documento si possono includere file in formati esterni BMP, PICT od anche in formato MUS.

    Importante : I file esterni sono interamente ricopiati nel documento. Perciò, anche se un file esterno viene spostato o cancellato, ciò non altererà il proprio documento.


    Peraltro, se un file esterno viene mantienuto nella stessa collocazione sul disco fisso ed é modificato, la sua icona nella lista (l'icona di un piccolo orologio) avvertirà che é possibile effettuare un aggiornamento cliccando su "Aggiorna".

    Se un file esterno non é ritrovato nella posizione originaria, esso viene cercato allo stesso livello del documento che lo comprende.

    Se il file esterno non viene più trovato sul disco fisso, la sua icona diviene quella di un file spezzato. Ciò non influisce sul contenuto del documento, ma avverte che tale oggetto non può più essere modificato.

    Nella modalità "Visualizza elementi controllo" (Menù Partitura), l'icona é visualizzata anche nell'angolo in alto a sinistra dell'area dell'oggetto.

    Gestione degli oggetti liberi in Modo Pagina

    Usando il mouse, si può :

    Attraverso l'opzione di menù "Modifica>Oggetti liberi>Modifica", si possono modificare tutti gli oggetti dell'insieme.

    Suggerimenti...

    In alcuni casi, gli oggetti possono essere vuoti. Per esempio, un oggetto testo che non contiene alcun testo. Ciò rende difficile la sua visualizzazione sulla pagina e, di conseguenza, la sua modifica. In tal caso, si può richiedere di visualizzare gli elementi di controllo (Menù modifica). In tal modo l'area dell'oggetto verrà visualizzata sullo schermo.

    Quando un oggetto immagine non contiene dati, esso viene visualizzato come una cornice con una croce nera.

    Se si ha una raccolta di brani brevi, é possibile stamparla ed annotarla in un documento singolo. Creare un nuovo documento (schema "Molto Semplice") dopodiché selezionare "Pentagrammi>Cancella pentagrammi vuoti" così da ottenere un documento completamente vuoto, quindi includere in esso i propri brani come oggetti liberi di tipo "Partitura".

    Se si vuol mantenere la possibilità di aggiornare i file inclusi in un documento, anche quando il documento viene spostato dal disco fisso, occorre far si che i file inclusi si ritrovino allo stesso livello del documento : difatti, quando un file incluso non viene ritrovato nella sua posizione originale sul disco fisso, esso viene ricercato allo stesso livello del documento in cui é inserito.
    Altrimenti, i file inclusi continueranno ad essere visualizzati e stampati, ma non sarà più possibile aggiornarli.

    Testo
    Visualizzazione avanzata


    Quando si visualizzano oggetti di tipo "testo" possono essere visualizzate anche figure musicali.
    Questo permette di scrivere, per esempio, sequenze ritmiche o di visualizzare segni di alterazione misti a testo standard.
    Si inserisca nel testo nel testo la sequenza $(xxxxx), dove "xxxxx" rappresenta uno dei comandi elencati più avanti.
    Per esempio: "CM$(n)7" visualizzerà un segno di bequadro all'interno di un testo.
     
    Ecco come deve essere composto un comando:
     
    Le note sono separate da un "+" o, se si tratta di note singole, da uno spazio; da un segno "_" se si tratta di note legate.
    Le note sono sempre visualizzate col gambo verso l'alto.
     
    Le note scritte fra parentesi quadre - [ ] - appaiono unite.
       
    - eventualmente:
        d (doppio bemolle)  
        b (bemolle)  
        # (diesis)  
        x (doppio diesis)
        n (bequadro)
     
    - inoltre, eventualmente:
        R se la figura è una pausa
     
    - seguito dalla lunghezza della nota:
        1 semibreve
        2 minima
        4 semiminima ... ecc
     
    - seguito eventualmente da:
        .  (punto)
        .. (doppio punto)
     
    - seguito eventualmente dal segno di gruppo irregolare semplice:
        :3 terzina
        :6 sestina, ecc
     
      o dal dal segno di gruppo irregolare composto :
        :3:2 per terzina segnata 3:2
        :6:4 per sestina segnata 6:4
     
    Nel comando possono essere inseriti alcuni marcatori la cui azione vale fino alla fine della parentesi: Cambio di dimensione :
         S0 (piccolo)
         S1 (medio)
         S2 (normale)
         S3 (grande)  Cambio di colore :
         Cxxxxxx (xxxxxx = colore RVB esadecimale)  Cambio di spaziatura fra i segni :     
         Lx (x = spazio supplementare fra le note da -9 a 9) Cambio di forma delle teste :
         Hx  (x = tipo di testa da A a Z)
            A    Testa NORMALE,
            B    Testa TRIANGOLARE,
            C    Testa LOSANGA,
            D    Testa CROCE,
            E    Testa PIU' ,
            F    Testa QUADRATA,
            G    Testa BARRA,
            H    Testa NESSUNA,
            I    Testa BANDIERA,
            J    Testa SEMICERCHIO,
            K    Testa GOCCIA,
            L    Testa CLESSIDRA,
            M    Testa ARCO,
            N    Testa LOSANGA VUOTA,
            O    Testa TRONCO DI CONO,
            P    Testa MEZZA LUNA,
            Q    Testa TRIANGOLO PUNTA A SINISTRA,
            R    Testa CAMPANA,
            S    Testa TRIANGOLO CONCAVO,
            T    Testa TRIANGOLO CONVESSO,
            U    Testa TRIANGOLO JONHSON,
            V    Testa QUADRATO JONHSON,
            W    Testa CERCHIO CROCE SPESSA,
            X    Testa CROCE SPESSA,
            Y    Testa CERCHIO CROCE FINE,
            Z    Testa SEMICERCHIO CROCE FINE

    Ecco alcuni esempi :
    Comando
    Risultato
    Tempo $(4.)=200
    seqrythm2.jpg
    Open HiHat = $(S3HD2)
    seqrythm3.jpg
    $([8 8]) = $([8_32] 16.) seqrythm1.jpg



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    Fonti di caratteri 


    Cos'é una fonte di caratteri ?


    Una fonte di caratteri definisce l'aspetto che il testo avrà sullo schermo. Una fonte é definita mediante un file che ne stabilisce tutte le caratteristiche grafiche.

    The fonts that are installed in the computer system folder (Times, Courier, Arial...) can be used in any software. 

    The "embedded" fonts, provided in the "Fonts" folder of Melody or Harmony Assistant, can only be used by these programs.

    Several embedded fonts are provided, and can therefore be used within the program without requiring any install.

    There are two kinds of embedded fonts: music fonts (Harmony Assistant only), that enables to change the appearance of a score, and text fonts, available as well in Harmony Assistant as in Melody Assistant, that enable to insert special symbols in text.

    Music fonts


    A group of music fonts is provided in Harmony Assisyant. These fonts are also included in Melody Player and the Myriad plug-in.
    Character sets are only available in Harmony Assistant. To use them or define your own music character set, please refer to the dedicated chapter.

    Text fonts


    Text that is displayed on the score, as well as in the page header, page footer, lyrics line, chord line, etc. can use any font.When viewing the document on a computer that does not own one of the used fonts, an alert message is displayed, and the font is substituted with the default font (Geneva on Macintosh and Arial on Windows).

    To change the text font or its attributes (size, display mode), click the lower-case light blue "A" icon. The font setting window, including an example of text in the selected font, appears.

    Some text can combine several styles. A box enabling a fast access to styles and fonts is then automatically opened.

    A pop-up menu lets you change the font.
    Under Windows, a right-click on this menu opens the regular font selector window.

    Several text fonts are provided in Harmony Assistant and Melody Assistant.
    In any text of the score (title, comment, text objects, lyrics, chord names, etc.), you can then insert special characters or music symbols. In Harmony Assistant, these fonts can be used by dedicated scripts, for instance to create tablatures that need particular symbols.

    In order to locate easily these fonts, their names start by "My ".

    How to use text fonts?


    When typing in a text, select one of the "My " fonts in the selector, then consult the sections below to match the enterer character and the symbol that will be displayed.
    In these tables, character names follow the PostScript nomenclature.

    The "My Chords" font


    To write chord names (as well Latin as Anglo-saxon) with accidentals as well as Jazz chord symbols.



    To enter a flat E chord, enter Eb. For a sharp F, enter F#. For a double-flat D, enter D<.
    For instance, if you enter Mi=7  C!  D#'
    You will get :


    The "My Figured Bass" font


    This font is dedicated to figured bass symbols.
    To ease the use and alignment of figures, most of the characters have the same width.


    The slash (/), backslash (\) and underscore (_) characters have no width, i.e. any character entered after will be superimposed. It enables for instance to cross a number.
    For instance, enter /7 to get a diagonally crossed 7.
    Spacebar moves forward by a demi-width, the equal key (=) by a complete width.
    "e", "f" and "g" characters, entered one above the other, draw an open bracket that encloses several lines. "h", "i" and "j" chararcters draw the matching closed bracket.

    Please note that the width of roman numerals, available from "K" to "V" keys, is proportional to the actual witdth of their symbol. They are therefore inadvisable for drawing perfectly aligned numbers.
    For instance, if you enter:
    e=/7 h
    f#3 i
    gb5 j
    you will get:



    The "My Autoharp" font


    It enables to enter tablature symbols for Autoharp.
    It is mainly used in Harmony Assistant by the "Notation > Staves > Autoharp tablature" script.


    O, P and Q symbols have no width, i.e. when entered before a digit or the "T" character, they circle the symbol.
    It's the same for U, V and W , which are also align on the writing base line, enabling arrows and horizontal lone to be drawn on top of each other.
    For instance, if you enter: O2 P3 QT U V X UVW 
    you will get:
    :

    La riproduzione del suono

    Introduzione



    Questa sezione del Manuale tratterà dell' aspetto della riproduzione sonora di un documento tramite il potente e versatile mezzo che abbiamo a disposizione: il suono digitale.

    Vedremo in dettaglio cos'è una  regola , e come sfruttare le regole di pentagramma in diverse situazioni.

    In seguito impareremo ad aggiungere una vasta serie di  effetti ed abbellimenti ad una nota per aumentarne l' espressività, ed impareremo diverse tecniche basate su parametri caratteristici delle specifiche MIDI del suono digitale  come   ritardo   e  tempo  di  pressione   per   ottenere  caratteristiche  come  lo   swingl' umanizzazione di un brano o, all' opposto, la sua  meccanizzazione.

    Un capitolo sarà dedicato agli aggiustamenti microtonali : cioè alle note che non coincidono con la nostra scala temperata divisa, usando un piccolo compromesso matematico, in dodici semitoni perfettamente uguali, ma che tuttavia fanno parte dei sistemi musicali di molti Paesi e che siamo in fondo abituati a conoscere anche noi, quando ascoltiamo un violinista ad esempio, o qualsiasi altro strumentista che suoni uno strumento musicale senza tasti; impareremo quindi ad impostare e ad utilizzare pentagrammi con intonazioni alternative che suonano in scale non temperate.

    Studieremo in dettaglio i processori digitali di effetti che abbiamo a disposizione: come impostarli per ottenere effetti molto realistici oppure effetti caratteristici e particolari...

    Vedremo come intervenire sul suono attraverso la modifica delle  curve di parametro associate al pentagramma.

    Potremo avere ancora maggior controllo sulla sorgente sonora attraverso la creazione di  strumenti digitali personalizzati

    Per finire, utilizzando le  tracce audio digitali, ci ' libereremo ' dalle note ed elaboreremo direttamente le registrazioni digitali del nostro strumento o della nostra voce.

    Regole di pentagramma

    Pentagrammi multi-strumento

    Principi

    I pentagrammi standard sono associati ciascuno ad un solo strumento. Quindi, tutte le note di un determinato pentagramma sono suonate con lo stesso strumento.

    Dalle versioni 6.0 di Harmony e 4.0 di Melody è possibile associare più strumenti ad un singolo pentagramma.

    Potete decidere, ad esempio, che su un pentagramma che utilizza il violino come strumento, alcune note siano suonate con il violoncello.

    Ogni pentagramma regolare (Chiave di Sol, di Fa o di Do) può essere associato a più strumenti, ma il vantaggio maggiore è che in questo modo è possibile creare pentagrammi delle percussioni standard.

    Per differenziare le note suonate da strumenti diversi, viene creato un collegamento tra la visualizzazione grafica della nota e lo strumento. Questo collegamento, completamente configurabile, è chiamato regola.

    Da notare: Se avete già usato precedenti versioni di Melody o Harmony, queste nuove caratteristiche non debbono comunque preoccuparvi. Tutto quello avete già appreso circa le normali funzioni di pentagrammi e strumenti rimangono valide. I precedenti "pentagrammi delle percussioni" d'ora in avanti, per evitare confusione, saranno chiamati "pentagrammi con griglia di percussioni".

    Cos'è una regola?

    Un illimitato numero di regole può essere associato ad ogni pentagramma; le regole definiranno quale strumento verrà utilizzato per suonare le note.

    Una regola è definita da:

    Il suo nome: si raccomanda di utilizzare nomi chiari per ogni regola, ad esempio il nome dello strumento associato.
    Il criterio da seguire per raggiungere il suo scopo.
    lo strumento usato per suonare le note.
    Opzioni speciali. La forma della testa della nota
    L'altezza della nota
    Il colore della nota
    La velocità della nota
    Da notare: Se diversi criteri sono definiti in una stessa regola, una nota seguirà questa regola solo se tutti i criteri sono congruenti.
    Se una nota è soggetta a più regole, verrà applicata la prima regola.
    Sarebbe comunque meglio non definire regole ambigue (in casi particolari è meglio aggiungere un altro criterio).

    Nell'esempio qui sopra, abbiamo definito che le note con la testa a forma di diamante siano suonate con lo strumento Piano mentre quelle con la testa a forma di quadratino con lo strumento Clavecin (harpsichord).
    Sotto la prima nota che segue una determinata regola viene scritta automaticamente un didascalia che ne indica il nome.

    I parametri di una regola possono essere salvati in files separati e ricaricati all'occorrenza. L'estensione di questi files è .Lex. Potete quindi definire le regole che utilizzate più spesso ed applicarle di volta in volta ai vostri pentagrammi.

    Come si modificano le regole associate ad un pentagramma?

    Selezionate "Cambia regole..." nel menu Pentagrammi oppure nel menu pop-up del pentagramma. Si aprirà la finestra per la definizione dei parametri della regola (Ricordate che state modificando le regole relative al solo pentagramma selezionato. In un documento potete inserire quanti pentagrammi con regole volete).

    Nella parte superiore della finestra, viene visualizzato l'elenco delle regole applicate al pentagramma. Selezionatene una per modificarla.
     

    Suggerimento: Potete variare l'ordine degli elementi della lista (e quindi la loro priorità) con un Command-click (Macintosh) o un click del tasto destro del mouse (PC) e trascinando poi l'elemento da spostare.


    Il simbolo circolare alla sinistra del nome della regola indica che essa non è usata da nessuna nota del pentagramma. Se modificate il criterio di una regola, ogni nota che rientra nel nuovo criterio sarà automaticamente adattata ad esso quando la finestra di modifica delle regole verrà chiusa.

    Più sotto i pulsanti Cancella ed Aggiunge cancellano o inseriscono una regola nella lista delle regole.
    Il pulsante Ripulisci invece, elimina le regole inutilizzate.

    Infine, nella zona inferiore della finestra si trovano i parametri che definiscono la regola: il suo nome, il criterio, lo strumento associato ed altri parametri speciali.

    Da notare: Se vengono definite due regole con criteri identici, esse verranno evidenziate in rosso nella lista delle regole per aiutarvi a rintracciarle facilmente.
     
    Avviso : Se create delle regole che fanno riferimento al colore delle note, ricordatevi che lo strumento di coloritura permette di colorare le note in funzione della loro altezza.
    Ugualmente, il nei pentagrammi di tipo shape-note la forma della testa della nota cambia in funzione dell'altezza.
     
    Importante : Se modificate il criterio di una regola già applicata ad un pentagramma, tutte le note che seguono questa regola si adatteranno ai cambiamenti apportati.

    Esempi d'uso

    In un normale pentagramma associato allo strumento "Piano", aggiungeremo una regola che farà si che tutte le note rosse siano eseguite con lo strumento "Organ".

    Abbiamo così definito una regola da applicare alle note colorate in rosso, per ottenere di eseguirle con un suono d'organo. Poiché tutti gli altri colori non sono stati definiti in nessuna regola, le note verranno suonate con lo strumento associato al pentagramma, il piano.
    A questo punto quando vorrete inserire una nota da suonare con l'organo invece del piano, selezionate il colore rosso nella finestra degli strumenti Aspetto delle note (l'ultima icona).
    Per tornare ad inserire note per il piano cambiate di nuovo il colore da rosso a nero.
     
    Importante: Un processore degli effetti predefinito può essere assegnato ad ogni strumento. Nel caso di pentagrammi con regole, l'intero pentagramma userà il processore degli effetti dello strumento associato (per apportare modifiche cliccare sull'icona a margine del pentagramma).

    Pentagramma percussioni standard


    Un pentagramma percussioni standard segue la notazione abituale per i percussionisti. 
    La chiave del rigo é costituita da due linee verticali :  

    Per trasformare un rigo normale in uno standard, selezionare "Pentagramma>Cambia tipo". 

    Verrà automaticamente associato al pentagramma un insieme di regole  nominali, che corrispondono alla notazione di utilizzo più comune. 

    Un pentagramma percussioni standard viene definito mediante un insieme di  regole. Quando il pentagramma viene creato, viene scelto un insieme di regole nominale. Tale insieme dipende dall'insieme di percussioni scelto. 

    In generale, tutti gli strumenti usati da questo tipo di pentagramma sono percussioni. Per distinguerli si usa  l'altezza delle note.

    Importante : Può essere associato a ciascun strumento un processore nominale di effetti. Nel caso di pentagrammi di percussioni, viene usato il processore dello strumento nominale (che può essere modificato selezionando con il mouse l'icona al margine del pentagramma).
     
    Per evitare confusione, i vecchi pentagrammi delle percussioni verranno chiamati rigo percussioni a griglia.

    Domanda : Quale aspetto ha un rigo percussioni a griglia ?
    Ecco un esempio di tre righi a griglia :
    Ciascun rigo si riferisce ad un solo strumento: 'high bongo', 'Cabasa' e 'Triangle'. 

    Questi tre righi possono essere scritti in un unico pentagramma percussioni standard:

     
     
    Domanda : Come trasferire il contenuto di righi a griglia in un pentagramma percussioni standard?
    Selezionare i righi e copiarne il contenuto.
    Selezionare il pentagramma percussioni standard ed incollare in esso il contenuto dei righi.
    Le note appariranno distinte sul pentagramma, in base alla regola corrente (per lo strumento a cui si applicano).
    Se già esiste una regola definita sul pentagramma percussioni standard, essa avrà priorità. Verrà creata una nuova regola, se nessuna di quelle definite corrisponde allo strumento.
     
     
    Nota : Strumenti a percussione che abbiano lo stesso nome ma che appartengano a insiemi di percussioni diversi sono considerati diversi.
    Ad esempio, lo strumento 'Snare-Drum' di un insieme 'Jazz' non sarà lo stesso strumento 'Snare-Drum' di un insieme 'Orchestra'.

     

    Domanda : Come trasferire il contenuto di un pentagramma percussioni standard in righi a griglia?
    Aprire il menu a tendina del pentagramma, selezionando con il mouse il triangolo nero sulla sinistra e scegliere "Separa pentagramma secondo regole". Il pentagramma si dividerà in tanti righi per quante sono le regole dell'insieme.
    Suggerimento : Verrà generato un rigo per ciascuna regola, anche se la regola non comprende alcuna nota. Pertanto, potranno apparire dei righi vuoti. Per evitare questo, accedere all'insieme di regole e 'Depurare', prima di separare.

     

    Domanda : Come cambiare il simbolo di tutte le note che seguono una regola?
    Come già detto, la cosa é automatica. Accedere alla definizione della regola, cambiare il suo criterio e selezionare OK con il mouse.

     
    Domanda : Come cambiare lo strumento corrispondente ad una determinata nota?
    Si tratta di cambiare il simbolo della nota così da farlo corrispondere ad una nuova regola.
    Se la regola si basa sull'altezza della nota, selezionare la nota con il mouse e, tenendo il tasto premuto, muovere la nota in alto oppure in basso. Se la regola si basa sulla forma della testa della nota, deselezionare la lunghezza della nota nella tavolozza della nota, e quindi selezionare la forma desiderata nella tavolozza dell'aspetto della nota. Il puntatore del mouse apparirà ora come una siringa ad indicare che le opzioni correnti verranno iniettate nella nota. Selezionare con il mouse la nota che si vuol cambiare. Se la regola si basa sul colore, seguire la stessa procedura, tranne che si dovrà selezionare un colore piuttosto che una forma nella tavolozza dell'aspetto della nota.

     
    Suggerimento : E' possibile selezionare sino a 256 colori differenti. Alcuni di questi colori sono assai simili, per cui potrebbero confondersi l'uno con l'altro. In ogni caso, per far seguire ad una nota una regola dipendente da un colore, occorre assegnare ad essa il colore esatto. Per ovviare a questa difficoltà le regole possono utilizzare un insieme ridotto di colori, che sono facilmente distinguibili. Per attivare questo insieme ridotto di colori, selezionare con il mouse l'icona di scelta del colore premendo contemporaneamente il tasto 'scorrimento', oppure usare per la selezione il tasto destro del mouse.

    Regole di pentagramma

    Aspetti evoluti


    Si é già visto che, con le regole, differenziando le note sulla base di criteri grafici. si possono suonare più strumenti in un unico rigo.Vedremo cos'altro si può ottenere procedendo in tale direzione.

    Parametri speciali

    Il bottone "Speciale" nella finestra a cui si accede da Pentagramma > Cambia regole permette di assegnare parametri (effetti, velocità, ritardo...) che verranno applicati alla nota allorquando viene suonata.
    Esempio d'uso :
    Un'interessante applicazione é usare l'effetto configurabile "Turkish comma"  per definire un'accordatura alternativa. Essa é utile per eseguire melodie non-occidentali, o brani che seguono regole di intonazione diverse da quella "usuale" dei 12 semitoni ben temperati (12-ET). Per avere informazioni aggiuntive su questi argomenti consultare i capitoli Regolazione Microtonale e Accordature alternative.

    Regole non-bloccanti

    In precedenza, si é visto come sia possibile definire una elaborazione particolare per le note che soddisfano il criterio di una regola (colore, altezza, forma...).
    Quando una nota soddisfa una regola, ad essa vengono applicati lo strumento e/o i parametri speciali di quella regola, ma poi le regole rimanenti vengono saltate.
    Per esempio, se c'é una prima regola che cambia lo strumento in "Organo" quando il colore della nota é blù, ed una seconda regola che cambia lo strumento in "Chitarra" se il corpo della nota ha forma triangolare, allora una nota blù con il corpo triangolare verrà riprodotta con il suono "Organo", ciò perché prevale la prima regola corrispondente alle caratteristiche della nota.

    Attualmente  (da Harmony Assistant 8.0, Melody Assistant 6.0) é anche possibile definire regole non-bloccanti. Se viene spuntata la casella "Continua ad elaborare" , la ricerca della regola non si ferma più alla prima regola corrisposta. Per cui, nel caso dell'esempio precedente, la nota verrebbe ora suonata da entrambi gli strumenti "Organo" e "Chitarra".

    Esempio d'uso :
    Utilizzando la caratteristica precedente, si può definire un rigo musicale in cui strumenti diversi suonano le stesse note.
    E' anche possibile associare un primo strumento alla forma della nota (per cui, ad esempio, le note con il corpo a croce vengono suonate da uno "Slap bass") ed un'altro strumento al colore (per cui, ad esempio le note rosse sono eseguite con un effetto di "bend"). Pertanto, delle note rosse con il corpo a croce saranno suonate dallo strumento "slap bass" con l'effetto di "bend".

    Marcatore di "Nota fondamentale"

    Se nella definizione di una regola viene spuntata la casella "La nota é la fondamentale", le note che soddisfano la regola saranno considerate come note fondamentali di accordi  (nota base). Ciò abilita l'applicazione di altre regole (anche su pentagrammi differenti) a seconda dell'altezza della nota nell'accordo corrente. In tal modo si possono definire regole che si applicano solamente alle terze o alle quinte dell'accordo corrente (si veda di seguito).

    Criterio "Altezza della nota"

    Tale criterio abilita una regola solo per le note di una determinata altezza. Vi sono alcune caselle spuntabili che possono cambiare la logica di applicazione del criterio altezza della nota  :


    Esempio d'uso :
    - Stabilendo una regola del tipo : "le note con il corpo triangolare sono le note fondamentali dell'accordo corrente", basterà marcare tutte le note che sono la base dei loro accordi per permettere l'applicazione di altre regole, ad esempio alle terze maggiori, oppure alle quinte di un qualunque accordo della partitura. Basta scegliere un nome adatto per la propria regola e si può aggiungere il marchio "3" "3" a tutte le terze, il marchio "5" a tutte le quinte, per evidenziare il ruolo di ciascuna nota inun accordo.

    - Se si combinano insieme l' accordatura alternativa ed il criterio dell'altezza relativa alla fondamentale dell'accordo, é possibile modificare componenti dell'accordo (la terza, la quinta, la settima minore) nelle  intonazioni (terze, quinte, settime minori) così che esse vengano suonate "giuste", cioé ad un sotto multiplo esatto della fequenza della nota fondamentale dell'accordo. Questo può essere usato ad esempio nei cori tipo "Bottega del barbiere", in cui i cantori aggiustano l'intonazione della voce rispetto alla fondamentale per minimizzare gli effetti di battimento dovuti alla non perfetta intonazione della scala tradizionale occidentale.

    Criterio "Velocità"

    Tale criterio consente di definire regole che si applicano alle note in base alla loro velocità. Si può, ad esempio usare uno strumento per le note suonate piano, ed un'altro per quelle suonate forte.
    Dal momento che la velocità delle note non é facilmente visualizzabile sullo spartito, regole basate su questo criterio devono essere impiegate con cautela.
    Esso può applicarsi alle note in un preassegnato intervallo di velocità, ed in aggiunta ne stabilisce la corrispondenza con un intervallo di velocità in uscita.

    Esempio d'uso :
    - Si stabilisce una regola che si applica a velocità comprese tra 0 e 64, e che esce verso lo strumento denominato "Organ 1" , in un intervallo di velocità di uscita da 0 a 64 (la velocità non cambia)
    Quindi, definire una regola che si applica alle velocità da 65 a 127, e che esce verso lo strumento "Organ 2", in un analogo intervallo di velocità di uscita da 65 a 127 (la velocità non cambia).
    Le note piano saranno suonate da "Organ1", e le note forti da "Organ 2".

    - Combinando con l'opzione "Continua ad elaborare"  (regola non bloccante) diviene possibile mescolare gradualmente due strumenti in base alla velocità originale delle note nella partitura.
    Per far questo, costruire una regola che si applica alle velocità da 0 a 127 (l'intera dinamica disponibile) e che esce sullo strumento "Organ 1" , in un intervallo di velocità da 127 a 0 (la velocità viene invertita : con questo strumento le note piano verranno suonate forte e le note forti verranno suonate piano).
    Quindi, stabilire una regola che si applica alle velocità da 0 a 127, e che esce verso lo strumento "Organ 2" , in un intervallo di velocità da 0 a 127 (la velocità non cambia)
    Le note piano saranno suonate da "Organ1", e le note forti da "Organ 2", e le note di velocità intermedia saranno suonate da entrambi, con l'influenza dell' "Organ 2" che cresce all'aumentare della potenza della nota.

    Effetti/Espressioni


    Gli effetti consentono di "umanizzare" l'esecuzione di un brano, suonando certe note in modo particolare.
    Per l'esecuzione di un brano, si possono usare gli effetti principali della notazione musicale ordinaria (staccato, tenuto, pedale…).

    Cosa posso ottenere con gli effetti?

    Per mostrarvi cosa si può fare con gli effetti è disponibile un file di esempio.

    Dall'interno del programma, selezionate "Archivio>Apri" ("File>Open") e aprite l'archivio di nome "Effects.mus" che si trova nella cartella "Demos".
    Una volta caricato l'archivio, selezionate "Partitura>Scorrimento brano" ("Score>Scroll tune") e seguite le spiegazioni sui diversi tipi di effetto.

    Come attivare un effetto Usare lo strumento "Selezione" ("Selection"), ossia il "lasso", facendo doppio-click sulla nota desiderata. Si aprirà la finestra di composizione della nota. Fate click sulla sezione "Effetti" ("Effects") e scegliete l'effetto o gli effetti da applicare. Parametri degli effetti

    Lo swing

    La normale notazione musicale non è adatta ad esprimere l' energia ritmica del Jazz : nel  Jazz, le note suonate in levare (la seconda metà di ogni movimento) sono ritardate, creando così un tempo irregolare.

    Naturalmente, è possibile scrivere ciò usando la notazione regolare, ma questo porta a partiture complesse e di difficile lettura.

    Negli spartiti Jazz, la notazione viene semplificata scrivendo note di uguale valore sia in battere che in levare, anche se esse poi verranno suonate in modo irregolare.

    Così quando, in uno spartito Jazz, vedete due note da un ottavo (crome) comparire in una battuta :


    queste due note possono essere suonate:

       o 
    (in relazione al livello di swing applicato)

    E' possibile applicare questo tipo di notazione con l'aiuto del software.

    Per fare ciò occorre prima di tutto scegliere, usando lo strumento "laccio", la sezione alla quale volete sia applicato lo "swing".
    In questo modo potete applicare questo effetto solo ad una porzione della partitura (o del pentagramma).

    Selezionate poi "Modifica>Quantizza>Umanizza & Swing". Nella finestra che appare, potete ora  impostare un valore numerico per lo swing, o utilizzare le icone per applicare valori predefiniti.

    Da notare : In questa finestra, potete anche scegliere il valore di imprecisione
    dell'esecuzione, di cui parleremo nel capitolo seguente: umanizzazione.

    Domanda : Come opera questo strumento per l'applicazione dello Swing ?
    Lo strumento "Swing"  trova tutte le note che iniziano nella seconda parte di un movimento (la seconda di ogni gruppo di due crome) e che si trovano all'intero della selezione.
    A queste note viene poi applicato un ritardo, che dipende dal valore di swing richiesto.
    Il ritardo per tutte le altre note è impostato a zero.

    Domanda : Come posso calcolare un valore numerico per lo Swing ?
    Il valore numerico nella finestra dello Swing corrisponde al ritardo espresso come percentuale di una nota della durata di un ottavo.
    Quindi , se voi impostate un valore di 50, un ritardo pari al  50% di una nota da un  ottavo (un sedicesimo) verrà applicato a tutte le note corrispondenti alla seconda parte di un movimento.
    Per esempio se elaborate due crome successive :

    la durata della prima nota sarà aumentata di un sedicesimo (in modo che venga suonata come una croma puntata), e quella della seconda sarà ridotta di un sedicesimo (in modo che venga suonata come una semicroma).
    Queste due note appariranno ancora come due crome , ma saranno suonate come se fossero state scritte :

     
    Domanda : Come posso eliminare l'effetto swing ?
    Applicando un valore di swing pari a 0, o usando l'opzione "Meccanizza

    Umanizzazione

    (imprecisione)


    Quando un musicista esegue un brano musicale su di uno strumento, egli non inizia a suonare le note esattamente al millisecondo come indicato nella partitura.

    Per simulare questo effetto è possibile applicare un piccolo ritardo casuale all'inizio della nota, con lo scopo di rendere l'esecuzione più "umana".

    Per fare questo, prima di tutto selezionate con lo strumento "lazo" l'area alla quale volete applicare l'imprecisione.
    In questo modo potete scegliere di applicare questo effetto solo ad una parte della partitura (o del pentagramma).

    Selezionate poi  "Modifica>Quantizza>Umanizza & Swing". Nella finestra che si apre, potete impostare un valore numerico per l'imprecisione (con il cursore nella parte inferiore della finestra).

    Nota : In questa finestra potete anche impostare il valore dello swing.

    Premete OK. L'imprecisione scelta verrà applicata alla selezione.
     
    Domanda : Come funziona questo strumento di "imprecisione" ?
    L'imprecisione è un ritardo applicato alla nota. Ad ogni nota all'interno della selezione viene aggiunto un ritardo casuale in funzione del valore impostato attraverso il cursore.
    Questo valore è espresso in 64esimi di una nota da un quarto.
    Quindi, se applicate un valore di 4, il ritardo casuale applicato ad ogni nota varierà da 0 (nessun ritardo) a 4/64esimi di un quarto (4/256esimi).

    Domanda : Come si può rimuovere l'imprecisione ?
    Applicando una imprecisione pari a 0, or selezionando l'opzione  "Meccanizza".

    Meccanizzazione

    Lo swing o l'umanizzazione hanno l'effetto di ritardare l'inizio di ogni nota.

    Il valore di questo ritardo può essere modificato per ogni singola nota nella finestra delle proprietà della nota (doppio-click sulla nota con lo strumento "lazo" attivo); ciò permette anche di suonare un arpeggio ritardando sempre più le successive note dell'accordo.

    Il ritardo può anche essere modificato in maniera globale, per le note selezionate, mediante il menù "Modifica>Azioni>Cambia ritardo...".

    Nota : Per quanto detto sopra, applicando uno swing o una imprecisione vengono cancellati tutti gli arpeggi precedentemente definiti.

    L'opzione  "Meccanizza" del menù "Modifica>Quantizza" cancella tutti i ritardi delle note incluse nella selezione.

    Aggiustamento microtonale

    Principio

    Nella musica occidentale l'accordatura più diffusa é quella della scala ben temperata (12ET). In essa, l' intervallo di ottava é diviso in parti uguali (in scala logaritmica) denominati semitoni :

    1. Do
    2. Do diesis (o Re bemolle)
    3. Re
    4. Re diesis (o Mi bemolle)
    5. Mi
    6. Fa
    7. Fa diesis (o G bemolle)
    8. Sol
    9. Sol diesis (o La bemolle)
    10. La
    11. La diesis (o Si bemolle)
    12. Si
    A volte é necessario scrivere una nota che non corriponde esattamente ad un semitono. I suonatori di violino (e tutti coloro che hanno a che fare con strumenti a corda senza capotasti, con strumenti a fiato e con la voce) hanno familiarità con i quarti di tono, ovvero più in generale con le frazioni di semitono.

    Melody/Harmony permettono di scrivere e di eseguire note di questo tipo.

    Aggiustare l'altezza di una nota

    Gli effetti della serie comma turco  sono concepiti per applicare un cambiamento di altezza alla nota in modo da corrispondere alla scala usuale nella musica turca. Effetti di questo tipo si trovano nella tavolozza "Abbellimenti 2" ed appaiono con il simbolo di un bemolle invertito o tagliato o come dei diesis alterati.
    Tali effetti possono anche essere modificati per ottenere l'aggiustamento microtonale che si vuole, quale esso sia :

    Da questo momento, la nota verrà suonata applicando la variazione d'altezza selezionata relativa al suo valore originale in 12ET.

    Suonare una nota con aggiustamento microtonale

    In uscita digitale, ogni nota é indipendente dall'altra. Per cui, l'aggiustamento microtonale di una nota non crea interferenze con le altre note.
    Diversamente, in uscita Midi , la variazione microtonale é riferita ad un canale Midi. Per cui, allorquando questo tipo di effetto altera una nota, la variazione microtonale é di fatto applicata a tutte le note che venissero suonate a quell'istante sul medesimo canale.
    Per cui, se é proprio necessario usare l'uscita Midi, gli aggiustamenti microtonali vanno applicati esclusivamente ai pentagrammi di tipo "assolo" (ovvero, senza accordi) ed occorre evitare che il canale Midi di quel pentagramma sia condiviso da altri pentagrammi.

    Migliorare l'aspetto della nota

    Se non si desidera visualizzare il simbolo del comma turco sulla nota aggiustata in altezza, si può otenere ciò modificando l'aspetto dell'abbellimento, come segue:

    Calcolare il valore dell'aggiustamento (microtonale) di una nota

    Questa parte richiede alcune basi matematiche. Peraltro, i valori numerici più usati sono riportati alla fine del capitolo.

    Si é già visto che ogni nota corrisponde ad una determinata frequenza in Hertz (Hz).
    Per convenzione il La della 4a ottava (A4) é a 440 Hz.
    La fisica stabilisce che la frequenza di una stessa nota suonata un'ottava più alta raddoppia. Per cui, nel nostro caso, il La della 5a ottava (A5) sarà a 880 Hz.
    Da ciò, per suddividere l'intervallo di un'ottava in 12 semitoni che siano in rapporto di frequenze costante, (per cui, se rappresentati in scala logaritmica, risulteranno egualmente intervallati), occore che la frequenza di ciascuna nota sia pari a quella del semitono che la precede moltiplicata per la radice 12-sima di 2, numero irrazionale che vale approssimativamente 1.059463094359
    Per cui il La diesis (o Si bemolle) della 4a ottava sarà a 440 x 1.059463094359 = 466.16 Hz
    Allo stesso modo, il La bemolle (o Sol diesis) della 4a ottava sarà a 440 /  1.059463094359 = 415.3 Hz

    Ne consegue che, se si calcolano le frequenze di ciascun semitono nella 4a ottava (e per estensione, in ogni altra ottava, basta ad esempio moltiplicare o dividere queste frequenze per 2 per ottenere i valori nelle ottave adiacenti) :

    In Melody/Harmony, il valore assegnabile nell'aggiustamento microtonale  is lineare. Ciò significa che se si inserisce un A4 (440 Hz) usando un aggiustamento microtonale lineare di +50% di semitono&#65533; , l'altezza della nota risulterà trovarsi ad una frequenza a metà tra A4 e A4 diesis, cioé in questo caso (440+466.16)/2 = 453.08 Hz
    All'inverso, data una frequenza F in Hertz, é possibile calcolare l'aggiustamento microtonale lineare da assegnare a Melody/Harmony, ad esempio, se F é tra A4 (440Hz) e A4 diesis (440*0.059463094359 Hz),  per salire, a partire da A4, della frazione di semitono corrispondente  risulta, in centesimi??&#65533; :
    valore aggiustamento microtonale = (F-440)*100/(440*0.059463094359)

    Assodato ciò, applichiamo il principio al calcolo di alcuni aggiustamenti microtonali, tra i più comuni :
    Un quarto di tono é la divisione logaritmica di un semitono in due .Ciò significa che a partire da una determinata nota  (ad esempio A4), per salire di un quarto di tono, si deve moltiplicare la sua frequenza per un fattore Q, e che moltiplicando il risultato ancora per Q si sale complessivamente di un semitono (A4 diesis) .
    Da cui Q = radice quadrata di 1.059463094359 = 1.029302236643
    Per un A4 (440 Hz), salire di un quarto di tono vuol dire portare la frequenza a 440x1.029302236643 = 452.89 Hz

    Quindi, usando la formula precedente, il valore  in centesimi dell'aggiustamento microtonale é il risultato, arrotondato,  della seguente espressione:  (452.89-440)*100/(440*0.059463094359), che  vale circa 49, per cui, riassumendo:

    Il valore in centesimi dell'aggiustamento microtonale così ottenuto é valido in generale rispetto ad ogni altra nota. Per cui, ad esempio, il cursore dell'aggiustamento microtonale dovrà sempre essere posizionato a 49 per salire di un quarto di tono, anche partendo da una nota diversa da A4.

    Riapplicando questo metodo, é possibile precalcolare  nei casi più comuni la corrispondenza tra frazioni di semitono e cursore in centesimi   :
     
     

    Nota da ottere Valore del cursore
    +1/4 tono +49
    -1/4 tono -48
    +1/8 tono +24
    -1/8 tono -24
    +3/8 tono +74
    -3/8 tono -71
    +1/3 tono +33
    -1/3 tono -32

    Intonazioni alternative

    Princìpi


    In un capitolo precedente (aggiustamento microtonale) abbiamo descritto come sia possiblie cambiare l'intonazione di una nota, in modo tale che essa non corrisponda più ad una delle frequenze delle 12 note della scala temperata  (12ET).
    Puoi fare riferimento al suddetto capitolo per conoscere come si possono calcolare i valori di aggiustamento microtonale al fine di far corrispondere una nota, se lo desideri, ad una determinata frequenza.
    Combinando questa funzione con quella delle regole di pentagramma, (pentagrammi multi-strumento) diventa possibile scrivere pentagrammi che suonino contemporaneamente anche in un sistema tonale differente dalla nostra scala temperata 12ET.

    Utilizzare un modello di sistema tonale predefinito