Introduzione |
Il programma ha una propria documentazione in-linea.
Inoltre,
tutti gli oggetti, le opzioni dei menù, le finestre di dialogo
sono
documentate contestualmente. Difatti, quando si punta un oggetto con il
cursore, ne compare una corrispondente spiegazione nella finestra di
aiuto.
Il presente documento complementa quanto descritto attraverso la
finestra
di aiuto.
Qui potete trovare le nozioni base della teoria
musicale, un
insieme di domande e risposte, esempi concreti di come
utilizzare
il programma nonché alcuni capitoli tematici.
|
Traduzione
: Andrea Dolcetti, Pietro Cecci, Gabriele e Michele Venturi, Stefano
Paron, Eugenio Pramotton
Prodotti |
Melody Assistant (shareware -
US $25 / Europa : 20 €)

Vi permette di inserire, eseguire
e stampare spartiti musicali con una facilità
sbalorditiva.
Ma le sue possibilità sono assai più rilevanti: vi si
trova
integrato un database di suoni digitali che permette di
ascoltare
i propri brani in alta qualità sonora, anche se non si dispone
né
di hardware professionale né di tastiera MIDI esterna.
Con questa tecnologia, Voi potrete anche registrare suoni personali
ed impiegarli come strumenti nei Vostri brani.
Un database di suoni estesi (extended sound database), ancora
più completo, può essere prelevato gratuitamente dal
nostro
sito, oppure ordinato per posta (Myriad Products CD-ROM).
Inoltre, i suonatori di Chitarra, Basso e Armonica
saranno
resi felici da Melody Assistant, che consente, a partire dal brano, il
calcolo automatico delle intavolature e dei diagrammi degli
accordi.
|
Harmony Assistant (prodotto commerciale- US$85 / Europa : 70 €) |
|
![]() |
|
Può essere considerato il "fratello maggiore"
di Melody.
In Harmony sono incluse tutte le caratteristiche di Melody
Assistant,
e ad esse si aggiungono un'ampia gamma di nuovi
mezzi:
modifiche a pagina intera, modo stampa, calcolo griglie
di accordi, generazione automatica di accompagnamenti
armonici e di schemi ritmici, ridefinizione di stili
musicali, stili musicali personali, ecc.
A tal proposito, la presente documentazione contiene una precisa
descrizione
di quali sono le caratteristiche peculiari di Harmony Assistant.
|
OMeR (shareware - US $25 / Europa : 20 €) |
|
![]() |
|
OMeR trasforma uno spartito musicale
stampato in un file musicale che é possibile ascoltare,
modificare
e stampare con Melody Assistant od Harmony Assistant.
Se avete frequentemente bisogno di trasferire
spartiti stampati sotto Melody Assistant od Harmony
Assistant,
e possedete uno scanner; OMeR Vi alleggerirà il compito
alla
grande.
OMeR piloterà
lo scanner, collezionerà una o più pagine e le
analizzerà
per generare un documento musicale utilizzabile direttamente in
Melody
od Harmony.
Virtual Singer (shareware - US
$25 / Europa : 20 €)

Plug-in per Melody od Harmony.
Con Virtual Singer il Vostro
elaboratore
sarà in grado di cantare la parte lirica in diverse lingue.
GOLD Sound Base - (US
$37 / Europa: 30 €)

Primi passi |
Lancio del programma

Quando lanciate il programma, s'apre una finestra domandandovi la scelta della lingua. Scegliete "Italiano".Con Melody Assistant, potete sia stampare un "buono di registrazione", vale a dire ordinarci uno dei nostri prodotti, sia avere un numero di registrazione personale (che riceverete non appena avrete acquistato il programma) sia continuare.
Scegliete "Continuare".Con Harmony Assistant, potete indicare al programma il materiale audio da voi utilizzato. Verrà effettuata automaticamente un’individuazione. Se questa vi conviene , cliccate su "OK"
Da Notare : Queste scelte non vi saranno più richieste con una versione registrata di Melody Assistant, o con una versione completa di Harmony Assistant.
Accederete allora allo schermo principale del programma.Sullo schermo, in alto, troverete la barra dei menu che raggruppa le opzioni principali. Poi, troverete anche sullo schermo, ripartite, delle piccole finestre tematiche chiamate palette fluttuanti, che vi permettono di accedere rapidamente a tutte le utilità. Potete riarrangiare queste piccole finestre sullo schermo prendendole con il mouse dalla loro piccola barra blu.
Da Notare : L'Organizzazione delle palette fluttuanti sullo schermo è memorizzata. Vi ritroverete dunque la vostra scelta quando ricaricherete il programma.
Cliccando sul piccolo quadratino grigio, chiuderete la tavolozza corrispondente. Potete farla riapparire di nuovo selezionandola nel menu "Finestre".
Astuzia: Un doppio clic sulla barra blu di una tavolozza la fa cambiare d'orientamento (verticale o orizzontale). La linea d'aiuto, anch’essa, è ridimensionabile. Per fare ciò, cliccate sul piccolo quadratino in basso a destra della finestra.
Infine, la finestra principale vi presenta una musica di dimostrazione, che viene caricata automaticamente al rilancio del programma.Al fine di aiutarvi a riconoscere le diverse icone, una finestra d'aiuto (quadro giallo) vi indica in permanenza la funzione dell'oggetto sul quale passate con il mouse.
Utilizzate questa finestra per comprendere la funzione delle differenti zone del vostro documento, ma anche degli oggetti (bottoni, liste...) delle finestre del programma.
Astuzia : Questa finestra d'aiuto vi dice anche il significato dei menu e delle loro opzioni. Mettetela dunque in un posto dove sarà visibile anche quando un menu è aperto (per esempio al fondo del vostro schermo)
Ascolto della musica | |
![]() | |
Cercate sullo schermo la tavolozza fluttuante
contenente le utilità di configurazione del suono della musica:
![]()
Lanciate la musica cliccando su:
|
Nuovo Documento |
Scieglere lo stile nella lista. Scegliete "Stile normale".
S’aprirà una nuova finestra, presentante
una spartito vergine
|
Inserimento di una melodia |
Andate adesso a mettere
delle note sul pentagramma, per costituire una melodia. Per questo,
scegliete col mouse nella paletta fluttuante delle note la durata
delle note indicate, e posatele sul pentagramma superiore (chiave di Sol)
le une in sequenza alle altre.
Scegliete una croma
e posatela sulla linea del Mi (la linea più bassa) del pentagramma.
|
Posate un’altra croma "Mi" subito
a destra della prima. Le due crome posate s'attaccheranno automaticamente
fra esse.
![]()
Scegliete adesso una semiminima
nella paletta fluttuante.
Posate la semiminima, sempre sulla linea del
Mi, a destra delle due note precedenti.
Ottenete così un gruppo di tre note nella prima misura: due crome e una semiminima sulla linea del Mi.
![]()
Rinnovate l'operazione e posate un nuovo gruppo di tre note identico al precedente. La prima misura è completa.
![]()
Sulla seconda misura, posate una croma
in Mi, poi una croma in Sol (seconda linea partendo dal basso).
Dovete adesso mettere una croma puntata:
lasciate la nota (croma) selezionata nella paletta fluttuante, e cliccate
sul punto situato nella paletta delle alterazioni (paletta
contenete i segni diesis, bemolle, bequadro, ...).
Posate la croma puntata nella seconda misura, con la stessa sequenza delle note già posate, sulla linea del Do grave (una linea sotto la linea più bassa del pentagramma).
Cliccate di nuovo sul
punto nella paletta fluttuante per deselezionarlo. Ritornate poi in modo
di croma non puntata .
Continuate a posare le note successive:
Nella seconda misura:
|
|
Suonate la vostra partitura.
.Ascolterete
il tema "Jingle Bell" al suono del pianoforte
Salvate il vostro documento selezionando
"Archivio>Salvare". Chiamatelo JBell.mus
|
Cambio di strumento |
Vediamo adesso come associare
un suono alla melodia, ad esempio, il "Carillon".
A sinistra del pentagramma, una serie di piccole icone vi permettono di compiere varie azioni.
|
Cliccate sull'iconcina Modifica lo
strumento associato al pentagramma.
Appare allora la finestra di selezione dello strumento. In alto a sinistra di questa finestra, c’è il nome dato allo strumento: in questo momento è "Piano". Selezionate questo nome e sostituitelo con "Carillon".
Nel basso della finestra, scorgete due liste
che vi permettono di scegliere il suono di questo strumento. La lista di
sinistra
permette di scegliere il gruppo dei suoni (i suoni sono classificati per temi).
Cliccate su "Percussioni
cromatiche".
Nella lista di destra appaiono i nomi dei
suoni di questo gruppo. Scegliete "Carillon".
|
Per ascoltare questo suono prima di sceglierlo
definitivamente, cliccate sul bottone "Prova"
tenendo premuto il pulsante del mouse.
Sempre col pulsante premuto, se spostate il mouse
verso l'alto o verso il basso, ascolterete il suono
alle diverse altezze.
|
Ascoltate di nuovo la vostra melodia ![]()
Cambio il nome del pentagramma e ridimensionamento |
Cambio il nome del pentagramma

Sopra la chiave di sol,
appare il nome del pentagramma. È stato fissato per difetto
a "Piano". Cambiamolo in "Principale".
Per fare ciò, cercate la piccola freccia
nera sopra le icone nel margine del pentagramma.
Cliccatevi sopra, e s'aprirà così
il
menu di configurazione del pentagramma. Potrete, grazie a questo menu,
accedere a tutte le opzioni di configurazione.
|
Nel menu pentagramma, scegliere l'opzione "Rinomina"
e scrivete come nuovo nome di questo pentagramma: "Principale".
Convalidate ed il nuovo nome del pentagramma appare sopra la chiave di
Sol/
Ridimenzione
del pentagramma

Andiamo adesso a cambiare lo spazio attribuito alla finestra, del nostro primo pentagramma. Per questo, posizionate il mouse sulla barra orizzontale rossa situata sotto le icone di configurazione del pentagramma, e mantenendo il bottone schiacciato spostate il mouse verso il basso.
Lo spazio assegnato al primo pentagramma s'ingrandisce, mentre il secondo pentagramma (chiave di Fa) viene scalato verso il basso. Quando considerate che lo spazio scelto è sufficiente (cercate comunque di lasciare almeno due pentagrammi visibili sullo schermo), rilasciate il bottone del mouse .
Rimarcherete che il pentagramma in chiave di Sol adesso è rimasto posizionato in alto nello spazio che gli è stato attribuito. Per centrarlo nella sua area, cliccate sul triangolo rosso situato sulla prima linea, sotto la chiave, e mantenetelo premuto. Quindi spostate il mouse verso il basso. Il pentagramma allora si riposizionerà nella sua area.
Scelta degli accordi sul secondo pentagramma |
Sul pentagramma grave (secondo
pentagramma, in chiave di Fa), andiamo a mettere degli accordi corrispondenti
alla vostra melodia.
Al fine di aiutarvi a posizionare le note se
il solfeggio non vi è molto familiare; eccovi la lista dei nomi
delle note che dovrete utilizzare, accompagnate dalla loro posizione:
__ Sol acuto __
Fa acuto
__ Mi __
Re
__ Do __
Si
______________ La
________________ Linea superiore
Sol
______________ Fa ________________
___________________________________
___________________________________
___________________________________ Linea inferiore
Nella prima misura, cominciamo con un accordo di Do Maggiore in 1° rivolto, vale a dire le note Sol, Do, Mi.
Scegliete una minima
e posate un Sol nella prima misura del pentagramma inferiore (fra la quarta
e la quinta linea del pentagramma). Poi posate un Do sopra questa
nota (una linea sopra la linea più alta del pentagramma). Per aiutarvi,
quando vi spostate col mouse, la nota che andate a mettere deve essere
accompagnata da un segno +. Questo significa che essa sarà
posata sulla stessa colonna di una nota già esistente.
Il Do appare sulla stessa colonna del Sol: queste due note saranno suonate simultaneamente. Posate di seguito, sempre sullo stesso accordo, un Mi (due linee sopra la linea più alta del pentagramma). Il vostro accordo è completo (terminato).
Alla destra di questo accordo, posate nuovamente lo stesso accordo, sempre di minime. La prima misura è completa .
|
Nella seconda misura, posate di nuovo un
identico
accordo.
|
Poi posate un accordo di La Minore, composto
da minime di La, di Do e Mi come precedentemente fatto.
La seconda misura è completa.
![]()
Nella terza misura, posate un accordo
di Fa maggiore, composto da La, Do (come precedentemente fatto), e
Fa
Posate di seguito un accordo di Do maggiore,
identico a quello della prima misura.
La terza misura è completa .
Nella quarta ed ultima misura, posate un
accordo
di Re minore, costituito da La, Re e Fa acuto.
Scegliete ora una semiminima
.
Posate un accordo
di Sol (Sol/Si/Re), poi un accordo di Sol rivoltato (Si/Re/Sol
acuto).
Se non vi siete sbagliati, dovreste avere ottenuto
qualcosa somigliante a questo:

Suonate questa sequenza ![]()
Creare un nuovo strumento |
Ora creiamo un nuovo
strumento per cambiare il suono di questo pentagramma.
Come abbiamo fatto nel pentagramma precedente,
cliccate sulla piccola icona di selezione dello strumento associato al
pentagramma
nel margine sinistro del pentagramma,.
Per il momento, lo strumento scelto è chiamato
Basso.
A destra del nome dello strumento, scorgerete una
freccia grigia
diretta verso il basso.
Cliccateci sopra: s'aprirà la lista degli
strumenti già definiti. In alto, in questa lista, scorgerete l'opzione
"Nuovo
strumento". Selezionate quest’opzione.
Diamo un nome al vostro nuovo strumento.
Lo chiameremo
"Archi".
Nella lista dei suoni, selezionate "Insiemi"
e "Archi lenti".
Convalidate la casella, clicare OK.
Avete creato un nuovo strumento e gli avete scelto un suono.
Questo strumento sarà utilizzato per il pentagramma del basso.
Suonate la musica per provare il nuovo strumento
.
Creare un suono personalizzato |
Cambieremo adesso lo strumento associato al pentagramma in chiave di Sol al fine
di utilizzare il suono che registrerete.
Cliccate sulla piccola icona "Modifica lo
strumento associato al pentagramma"
.
Passagio al modo Personale

Preparazione della registrazione | |
![]() | |
Registrazione | |
![]() | |
|
Ascolto del suono registrato | |
![]() | |
![]()
Se ciò che avete registrato non vi piace, potete rifare la registrazione.
Isolare il suono | |
![]() | |
|
Inserimento della nota scelta | |
![]() | |
|
Convalida ed ascolto | |
![]() | |
Potete ascoltare adesso il suono dello strumento
suonando la musica.
... Ecco, avete creato uno strumento
personale e l'avete utilizzato nel vostro documento musicale.
|
Collocazione della grafica e dei testi |
Al fine di commentare
o
di abbellire il vostro spartito, potete mettere dove volete dei
testi
e della grafica a colori. Cliccate sull’icona marcata "Txt"
della paletta fluttuante per poter passare in modalità di inserimento
del testo.
Cliccate in seguito sul posto dove volete inserire il testo. S'aprirà una casella, nella quale potete digitare il testo desiderato e scegliere il suo colore, carattere, taglia e stile.
Per esempio, digitate "Jingle Bell", e scegliere
il carattere Times (o Times New Roman), con taglia 32,
stile grassetto, colore rosso.
|
Poi convalidate. Il testo scelto appare sullo
spartito contornato da un quadro rosso.
Potete spostare il quadro del testo, ridimensionarlo (posizionandovi sul suo angolo destro in basso), o rieditarlo di nuovo (doppio clic).
Per inserire una grafica, l'operazione
è quasi simile. Scegliete l’utilità "Grafica" (icona
rappresentante un quadratino e un circolo) e cliccate sul posto dove desiderate
inserire una grafica.
Nella casella che s'apre, scegliete la forma
da inserire usando the horizontal scroll bar (per esempio, il
nastro), così che si colori (verde), e poi convalidate.
La grafica scelta appare nel posto scelto.
|
Inserimento dei commenti e stampa |
Si possono fare apparire
dei commenti sulla prima pagina dello spartito che vienne stampato.
Per editarli, scegliete Archivio
>Commenta.
Introducete allora il titolo del partitura
(Jingle
Bell), il compositore (James Pierpont, 1857) e le osservazioni
(per esempio, "Canto di Natale") poi convalidate.
|
Una anteprima di stampa
appare,
e vi permette di vedere la strutura della pagina della vostra musica che
sarà stampato
Cliccando su "Optione", potete sciegliere quello
che desiderate stampare. Contrassegnate gli informazione dello stampa
alla prima pagina e togliete il contrassegno alle altre opzioni. Infine,
nella lista in basso, assicuratevi che i vostri due pentagrammi
(Principale e Basso) siano contrassegnati. Convalidate
questa casella poi scegliete i vostri parametri tradizionali di stampa.
Cliccate poi su "Stampa pagina".
|
|
Cambiare la larghezza delle misure |
Al fine di regolare il numero
di misure che possono apparire simultaneamente sullo schermo o sulla
pagina
della stampante, potete regolare singolarmente oppure contemporaneamente
la larghezza grafica delle misure. Questa
regolazione permette di distanziare
graficamente le note le une dalle altre o, al contrario, di
avvicinarle.
|
|
La notazione musicale
|
Questa sezione del manuale riguarda la scrittura della parte grafica del documento (
riguarda quindi anche, indirettamente, l' esecuzione stessa del
documento,
poiché la corretta impostazione e scrittura del documento
rappresenta la base fondamentale dell' esecuzione ).
Il primo argomento che affronteremo riguarderà le nozioni fondamentali della notazione musicale.
Impareremo poi a creare un nuovo documento partendo da
un modello di documento, scegliendolo
tra i tanti disponibili secondo il tipo di partitura che desideriamo
creare.
Accenneremo ai diversi generi di notazione musicale
disponibili, e parleremo di alcuni particolari tipi di rigo
musicale: tablature, pentagrammi a più voci, notazione gregoriana.
Di seguito
conosceremo
svariati simboli usati nell' ordinaria notazione musicale e che
possiamo inserire in un pentagramma, come : salti e
ripetizioni, chiavi musicali, cambi di tonalità (armature di chiave)...
Dedicheremo un capitolo alla descrizione dettagliata di
come inserire ed utilizzare testi
che possono essere associati ai pentagrammi.
Infine, tratteremo degli oggetti
liberi, e delle altre possibilità di migliorare la parte grafica della partitura.
Richiami di solfeggiPunti Generali |
Ritorniamo adesso molto rapidamente alle nozioni
di base. Se vi siete già familiarizzati con il vocabolario e le
nozioni di solfeggio, potete passare direttamente al capitolo seguente.
|
Il pentagramma è costituito da un gruppo di cinque linee orizzontali:
_________________
_________________
_________________
_________________
_________________
Sul pentagramma possono essere posate delle note, una nota definisce il suono che è suonato ad un dato istante dallo strumento di questo pentagramma. Le note possono essere posate sulle linee o dentro due linee del pentagramma.
La nota, per il suo aspetto e la sua posizione, permette di definire simultaneamente tre parametri:
- La posizione orizzontale della nota definisce il momento dove essa è suonata. L'asse orizzontale del pentagramma definisce così una ordinamento di tempi crescente da sinistra verso destra. Se posate due note sulla stessa colonna, esse saranno suonate simultaneamente. Si tratta allora d'un accordo.
- La forma della nota
definisce la sua durata.
La durata standard delle note viene definita nel solfeggio, ognuna sarà
due volte più lunga della seguente. Avrete così:
La semibreve:
,
è uguale come due minime:
,
la minima è uguale come due semiminima:
.
Ogni semiminima è uguale come due crome:
,
e così per le seguente: la semicroma:
,
la biscroma:
...
I pentagrammi sono divisi in misure, delimitate da delle barre verticali posate regolarmente sul pentagramma. Le misure ritagliano i pentagrammi in intervalli di tempi uguali.
Infine, a sinistra di ogni pentagramma, si trova
una chiave.
La chiave permette di definire parecchi parametri:
Il simbolo della chiave di Sol è:
In chiave di Fa, la linea inferiore corrisponde
ad un Sol grave, poi risalendo, La, Si, Do, Re, Mi, Fa ...
Il simbolo della chiave di Fa è:
![]()
- Subito alla sua destra, due numeri,
.
Indica il segno del tempo,
vale a dire la lunghezza di ogni misura. 4/4 significa che una misura corrisponde
alla lunghezza di 4 semiminime, cioè una semibreve, due minime,
otto crome, ecc.
Richiami di solfeggiLessico |
Accento | |
![]() | |
Acciaccatura | |
![]() | |
Accordo | |
![]() | |
Con queste tre note, è già possibile
costituire una quantità considerevole di accordi differenti.
Esempio:
Un Do maggiore è notato Do, ed è
costituito da:
Un accordo di Mi minore quinta diminuita (o
bemolle quinta) sarà notato Mimb5 e sarà costituito da:
Esistono accordi con più di tre suoni. Il programma genera gli accordi di quattro o cinque suoni, comprendenti, oltre la fondamentale, la terza e la quinta, le seguenti:
Un accordo di Re minore bemolle quinta, settima maggiore, nona diminuita sarà notato Remb5/7Mb9 e sarà costituito da:
Infine, ogni accordo può essere
rivoltato. Il rivolto non cambia che la posizione
relativa delle note componenti l'accordo, ma in nessun caso i valori delle
note stesse.
Alterazioni | |
![]() | |
Accidenti/alterazioni???????
Quando vedete un simbolo d'alterazione (diesis,
bemolle...) davanti ad una nota, significa che la nota, ma anche tutte
le note della misura che si trovano sulla linea (o interlinea), hanno la
loro altezza alterata: c'è un accidente. Se gli accidenti si trovano
all’inizio del pentagramma, questi valgono per tutta la durata del brano.
La maggior parte del tempo, le note con lo stesso
nome ma di ottava diversa è alterato
anche. Tuttavia, quest’opzione può essere disinserita nelle preferenze
del programma, nella Configurazione> Sistemazione Globale.
Armatura della chiave | |
![]() | |
do#maggiore o la#minore
Questi simboli diventano i valori d'alterazione di difetto della linea o dell'interlinea sulla quale essi sono piazzati.
Per determinare la tonalità, contate il
numero dei diesis o dei bemolle:
N° # Tonalità
N° bemolle Tonalità
1 D0
0 DO
2
SOL 1 FA
3 RE
2 SIb
4 LA
3 MIb
5 MI
4 LAb
6 SI
5 REb
7 FA# 6
SOLb
8 DO# 7
DOb
Per gli altri informazione, vedi il capitolo
del'armatura della chiave.
Vedi anche la tavola dei modi nel capitolo Domande/Risposte
Barra della misura | |
![]() | |
Bemolle | |
![]() | |
Bequadro | |
![]() | |
Diesis | |
![]() | |
Dinamica | |
![]() | |
Le dinamiche sono i differenti gradi di forza
per i quali possono passare uno o parecchi suoni.
I termini della dinamica sono:
pp = Pianissimo
p
= Piano
mp
= Mezzo piano
mf
= Mezzo forte
f
= Forte
ff
= Fortissimo
sfz
= Sforzato
rfz
oppure
>
= Rinforzato
Per la forza d’effetto della velocità,
si possono differenziare le note che sono incisive da quelle che sono solo
sfiorate .
La frase può
essere visualizzata utilizzando l'opzione editare le velocità dal
menu di configurazione del pentagramma.
Enarmonia | |
![]() | |
Gamma (Scala) | |
![]() | |
I gradi non sono spaziati fra loro. La maniera in cui i gradi sono disposti gli uni in relazione agli altri darà il tipo della gamma :
Per una gamma maggiore si troveranno:
TONO,TONO,SEMITONO,TONO,TONO,TONO,SEMITONO.
Un semitono è l'intervallo che separa due tasti consecutivi sulla tastiera del piano (contando i tasti neri) o due caselle consecutive sul manico di una chitarra.
Una gamma può iniziare da qualsiasi suono (DO,RE,MI...) che darà la tonalità della gamma.
La gamma è divisa in gradi: il primo grado,
chiamato TONICA da il nome della gamma e la sua tonalità:
|
|
|
| T Tonic | |
| 2 Seconda | 1 tono sopra la tonica |
| 3 Terza maggiore | 2 toni sopra la tonica |
| 4 Quarta | 2 toni e mezzo sopra la tonica |
| 5 Quinta | 3 toni e mezzo sopra la tonica |
| 6 Sesta | 1 tono e mezzo sotto l'ottava |
| 7M Settima Maggiore | Un semitono sotto l'ottava |
| Ottava | 12 semitoni sopra la tonica |
Per esempio, la gamma
di Do maggiore sarà costituita da:
Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si
La gamma di Mi maggiore sarà costituita
da:
Mi, Fa#, Sol#, La, Si, Do#, Re#
Negli intervalli situati entro i gradi, si trova
3m terza minore
1 tono e mezzo sopra la tonica
b5 quinta bemolle
3 toni sopra la tonica
5+ quinta aumentata 4 toni sopra
la tonica
7 settima minore
1 tono sotto l'ottava
|
Misura | |
![]() | |
I tempi si dividono in parecchie parti. La
prima parte di un tempo è forte, le altre sono deboli.
Quando i tempi sono divisibili per due, vengono
chiamati tempi binari e costituiscono la misura semplice.
Quando i tempi sono divisibili per tre, vengono
chiamati tempi ternari e costituiscono una misura composta.
Quando i tempi sono divisibili per quattro, vengono
chiamati tempi quaternari e costituiscono una misura composta.
Quando i tempi sono
divisibili per sei, vengono chiamati tempi senari e costituiscono una misura
composta.
Per indicare all'interprete la divisione della misura, si utilizzano due numeri sovrapposti e situati dopo il segno di chiave.
Il numero superiore esprime la quantità
dei valori formanti una misura vale a dire il ritmo.
Il numero inferiore esprime la qualità
dei suoi valori (in frazione di semibreve).
Per esempio, una misura in 3/4 è costituita da tre quarti di semibreve: ci sono 3 valori per misura e ogni valore è 1/4 di semibreve.
Nella misura semplice, i tempi sono divisibili per due, un tempo sarà dunque sempre occupato da una nota semplice: semibreve, minima, semiminima o croma. Il numero inferiore sarà dunque sempre 1, 2, 4 o 8. Il numero superiore rappresenta la quantità di quei valori, cioè generalmente 2, 3 o 4.
Nella misura composta, i tempi sono divisibili per tre (quattro, sei, ecc.). I valori equivalenti ad ogni tempo saranno puntati: semibreve puntata, minima puntata, semiminima puntata, croma puntata. Il numero inferiore sarà sempre 2, 4, 8 o 16. Il numero superiore rappresenta la quantità dei suoi valori cioè generalmente 3, 6, 9 o 12.
Per gli altri informazione, legere il capitolo d'armatura del tempo
Nota | |
![]() | |
- Altezza delle note
Ci sono 7 nomi di nota che si scrivono in due
maniere differenti:
C,
D, E, F, G, A, B (notatizione anglo-sassone)
or
Do,
Re, Mi, Fa, Sol, La, Si (notation)
Queste note formano una serie di suoni andanti dal grave all’acuto: è la serie ascendente. Un’ottava è la distanza che separa due note dello stesso nome, nelle due serie consecutive.
L’altezza della nota sul pentagramma indica quale grado della gamma definita dall’armatura della key signature (chiave) rappresenta la nota.
Se la nota è preceduta dal segno # (diesis), il valore della nota è aumentato di un semitono, cosicché tutte le note della misura si relazioleranno allo stesso grado.
Se la nota è preceduta dal segno b (bemolle), il valore della nota è diminuito di un semitono , cosicché, anche in questo caso, tutte le note della misura si relazioleranno allo stesso grado.
Infine, il segno "bequadro" che precede una nota annulla l’effetto dei diesis o dei bemolle precedenti.
|
Queste durate possono essere combinate fra
loro grazie all'opzione "legare" dal menu Edizione. Per esempio,
legando una minima con una croma, si ottiene una nota di durata uguale
alla somma di queste due durate.
Le note puntate puntate indicano che la loro durata è di 1 volta e mezza la durata nominale. Per esempio, una semiminima puntata è una nota di durata uguale ad una semiminima più una croma.
È anche possibile posare delle terzine (note di 2/3 di durata).
- Scrittura:
Le note si scrivono sul pentagramma.
Quando parecchie note vengono suonate simultaneamente
esse si troveranno sulla stessa verticale.
Per attaccare delle note, selezionatele
utilizzando l’utilità "laccio" e scegliete "Attaccare" nel menu
"Edizione".
Attaccare delle note serve ad indicare all'interprete
che queste sono suonate in una stessa frase.
In questo caso, il numero della barra rimpiazza il numero delle crome (una sola barra significa una croma, due barre una semicroma...)
Quando note di differente durata sono attaccate, la lettura delle rispettive durate diventa un po’ più complessa. Per esempio:
![]()
Per determinare la durata di una data nota, contate il numero massimo di barre in contatto col suo gambo. Questo numero vi indica la durata della nota.
Esiste anche la possibilità di mettere dei segni indicanti che nessuna nota è suonata durante un intervallo di tempi. Questi segni sono chiamati silenzi.
Nuance | |
![]() | |
Ottava | |
![]() | |
Pentagramma | |
![]() | |
Ogni interlinea corrisponde ad un grado della
gamma.
In chiave di Sol, la prima linea corrisponde
alla nota Mi.
In chiave di Fa, la prima linea corrisponde alla nota Sol.
Nella parte sinistra del pentagramma, oltre la chiave, si trovano l'armatura ed il segno dei tempi.
Punto | |
![]() | |
Rivolto | |
![]() | |
Il primo rivolto fa passare la fondamentale all'ottava superiore, in questa maniera la terza si ritrova in basso.
Il secondo rivolto fa passare la fondamentale e la terza all'ottava superiore, la quinta si ritrova di fatto in basso.
Lo stesso principio può essere applicato per il terzo ed il quarto rivolto (questi ultimi evidentemente non saranno accessibili se l'accordo non è composto rispettivamente da almeno quattro e cinque note).
Così, un accordo di Do maggiore 7a, secondo
il suo stato di rivolto, è costituito da:
stato fundamentale :
Do Mi Sol Sib
1° rivolto :
Mi Sol Sib do
2° rivolto :
Sol Sib Do Mi
3° rivolto :
Sib Do Mi Sol
È anche possibile definire un rivolto inferiore, vale a dire un rivolto rinviante le note basse all'ottava inferiore.
Ecco una tavola di riepilogo che presenta l'ordine relativo delle note in funzione del rivolto.
Nomenclatura:
F = Fondamentale, 3a = terza, 5a = quinta, 7a
= settima, 9a = nona.
Octave Octave Octave
-1 0
+1
. .
.
stato fundamentale.
F 3a 5a 7a 9a .
1° rivolto
. . 3a 5a 7a 9a F
2° rivolto
. . 5a
7a 9a F 3a
3° rivolto
. .
7a 9a F 3a 5a
4° rivolto
. .
9a F 3a 5a 7a
1° rivolto inferiore
. 3a 5a 7a 9a F .
2° rivolto inferiore
. 5a 7a 9a F 3a .
3° rivolto inferiore
. 7a 9a F 3a 5a
.
4° rivolto inferiore
. 9a F 3a 5a 7a
.
La pausa (equivalente alla durata di una semibreve)
La semipausa (equivalente alla durata di una
minima)
Il sospiro o 1/4 (equivalente alla durata di
una semiminima)
Il mezzo sospiro o 1/8 (equivalente alla durata
di una croma)
Il quarto di sospiro o 1/16 (equivalente alla
durata di una biscroma) ...
|
La nozione di silenzio fantasma è propria di Harmony e di Melody, e non esiste nel solfeggio tradizionale.Il silenzio fantasma è un silenzio che serve a completare le misure durante l'edizione di queste. Indica una misura incompleta, nella quale si possono aggiungere ancora delle note.
La sua rappresentazione è la seguente:
Il silenzio fantasma vi indica la durata che potete ancora aggiungere in questa misura. Potete trasformare i silenzi fantasma in veri silenzi dal menu della chiave (triangolo nero nel suo margine), opzione "Cambiare silenzi fantasma in silenzi"
|
Spazio | |
![]() | |
Suono | |
![]() | |
Tablatura | |
![]() | |
Ecco un esempio per una
chitarra:
Il numero indica il numero della casella. 0 significa
corda vuota, 1 la prima casella, ecc.
Il manico dello strumento è rappresentato
con la prima corda (grave) in basso.
Tablatures can also be calculated for several
Harmonicas (diatonic, chromatic…) in any key.
Terzina | |
![]() | |
Le terzina permette di dividere la nota in tre parti uguali. È la divisione ternaria.
Tre note in terzina, hanno lo stesso valore in
durata di due note non marcate in terzina. Così, la minima vale
tre semiminime marcate in terzina.
Le terzina infatti non è che un tuplet
di 3:2
Tessitura | |
![]() | |
Tonalità | |
![]() | |
Transporre | |
![]() | |
Trillo | |
![]() | |
Tuplet | |
![]() | |
Ecco come leggere questa indicazione:
un tuplet di a:b significa che: "le note a
saranno suonate nei tempi normalmente occupati dalle note b"
Per esempio, se definite un tuplet in 5:2, e posate delle crome, significa che cinque crome del tuplet saranno suonate nel tempo normalmente occupato dalle due crome.
Sullo spartito, appare solo la prima cifra sopra la nota per indicare un tuplet. Così, se vedete la cifra 5 marcata sopra un gruppo di note, non potete sapere se si tratta d'un tuplet 5:1, 5:2 (note due volte più lunghe) o 5:4 (note quattro volte più lunghe). Solo l'esame del numero dei tempi occupanti la misura può levare l'ambiguità.
Cosa volete farci, lo scritto musicale certe volte ha le sue ragioni ...
Velocità | |
![]() | |
Modelli(Documenti modello per un nuovo documento) |
Introduzione | |
![]() | |
Quando selezionate
"Archivio>Nuovo", potete scegliere il tipo di documento musicale
che volete creare da una lista di documenti modello predefiniti.
Questa lista
di modelli è ordinata per famiglie o temi per facilitarne la ricerca.
Una piccola icona può apparire dopo il nome del documento modello con i seguenti significati::
Creazione
di documenti modello personalizzati:

È semplice creare dei documenti modello personalizzati per Harmony e Melody. Questi nuovi modelli saranno inseriti nella lista che compare selezionando "Archivio>Nuovo":
Alcuni suggerimenti: | |
![]() | |
Per rendere i vostri documenti modello semplici da usare, seguite queste semplici regole:
Posizionamenti |

Cambiamento delle dimensioni delle battute

![]() |
Si consiglia di consultare il video didattico "Cambiamento delle dimensioni delle battute. Scala, margine destro, margine sinistro". |
Cambiamento delle posizioni verticali

Selezione discontinua |
Le modalità di selezione



|
Creare una selezione discontinua

Deselezionare
un simbolo

Selezionare
più simboli con un click

Compiere
azioni sulla selezione

Muovere
un grupppo di simboli selezionati

Incolla
speciale

Nota speciale:

I segnalibri
|
Presentazione

Gestione dei segnalibri

|
Le diciture

Legatura di valore, glissato, legatura di fraseggio e
collegamento delle note
|
Legatura di valore
|
|
![]() |
|

![]() |
Siete invitati a vedere il tutorial video "How to tie notes." (Come applicare la legatura di valore) Menu "Finestre>Materiale didattico". |
Legatura indicante Glissato - Legatura di frase o
di periodo
|
|
![]() |
|

![]() |
Siete invitati a vedere i tutorial video "Adding and deleting slur" (aggiungere ed eliminare una legatura), "Relate a double slur to a note" (correlare una doppia legatura ad una nota) e "Playing slurs" (esecuzione delle legature). Menu "Finestre>Materiale didattico". |
Collegamento grafico di note di durata inferiore
alla semiminima
|
|
![]() |
|

![]() |
Siete invitati a vedere il tutorial video "Hitching notes. Automatic and manual hitching. Time signature setup." ( Collegare note. Collegamento di note automatico e manuale. Impostazione del simbolo del tempo dello spartito ) Menu "Finestre>Materiale didattico". |
Tablature |
Introduzione

La notazione classica delle note su pentagramma richiede la conoscenza da parte dell' esecutore delle note sulla tastiera del proprio strumento ed una certa capacità di lettura della notazione musicale ordinaria per poter correlare alla tastiera le note scritte sul rigo musicale.
Nelle tablature le note sono scritte in un sistema più semplice che indica direttamente come eseguirle sul proprio strumento. La tablatura facilita la lettura e l' esecuzione delle note sul proprio strumento.
Tre tipi di tablature sono utilizzabili con
Harmony-Melody: le tablature per strumenti a corda con tastiera (
Chitarra, Basso, Banjo...), le tablature per armonica (
diatonica e cromatica ) e per fisarmonica
diatonica ( solo con Harmony Assistant ).
|
Creare una tablatura
|
|
![]() |
|
In Harmony-Melody ci sono diversi modi di creare un rigo
musicale con relativa tablatura:
The following chapters are a detailed description of all the tablature types which can be managed by Harmony/Melody.Una tablatura può essere associata ad un 'classico' pentagramma, mostrando le note scritte sul pentagramma in formato tablatura.
Per associare una tablatura ad un pentagramma preesistente, selezionate "Pentagrammi > Tablatura..., poi il pentagramma a cui volete associare la tablatura
Potete inserire note in entrambi i righi musicali, la diteggiatura sarà automaticamente ricalcolata.
Se desiderate assegnare a qualche passaggio del brano una diteggiatura diversa, sarà necessario modificare manualmente la tablatura; dovrete lavorare dunque sul rigo musicale di tipo tablatura, sia esso a sé stante oppure associato ad un pentagramma tradizionale, impostando la priorità alla tablatura ( finestra di dialogo opzioni tablatura - vedi sopra).
In un rigo musicale di tipo tablatura associato ad un 'classico' pentagramma non sarà possibile inserire le note nel pentagramma tradizionale, ma soltanto nella tablatura. La diteggiatura non sarà ricalcolata e rimarrà invariata, esattamente com'è stata scritta. Per creare un rigo musicale di tipo tablatura: menu Pentagrammi > Aggiungi un pentagramma > scegliere il tipo di tablatura. Per trasformare un tipo di pentagramma, tablatura o rigo musicale in un altro tipo di rigo: menu Pentagrammi > Cambia il tipo di pentagramma > scegliere il rigo.
Note: Regular notation can still be displayed. This can be made through the tablature display option window.
TablaturaTablatura per strumenti a corda con ponticelloChitarra, Basso, Liuto, Dulcimer (cetra) ... |
Teoria | |
![]() | |
Quando una corda tesa vibra, la frequenza del
suono prodotto è inversamente proporzionale alla lunghezza della
corda.
Alcuni strumenti sono basati su questo principio;
ad esempio l'arpa o il piano. In questi casi, la grande quantità
di corde necessarie a fornire un adeguato numero di note porta ad avere
strumenti ingombranti.
Per evitare ciò, è necessario essere in grado di produrre diverse note con una singola corda. Questo è possibile accorciando la corda prima di produrre il suono. E' il principio usato dal violino: l'artista mette le sue dita dove è necessario per generare la nota giusta. Tuttavia è necessaria grande precisione nel posizionare le dita.
Altri tipi di strumento,
chiamati strumenti a corda con ponticello, usano un sistema ingegnoso
per accorciare le corde in un modo più semplice di quello che usa
il suonatore.
Una serie di corde è mantenuta tesa su
un manico. Ogni corda ha un tono particolare (frequenza) quando
è pizzicata. Sul braccio, c'è una serie di barre metalliche
chiamate ponticelli.
Quando il dito preme un ponticello, la corda viene
tenuta contro il ponticello stesso e così risulta accorciata: la
nota generata è di tono più elevato.
Le barre sono sistemate ad intervalli corrispondenti
ad un semitono. Questo è tutto.
Presentazione

La musica è proposta in una tablatura.
In una tablatura ci sono tante linee orizzontali quante sono le corde,
rappresentate con il tono più alto (acuto) in alto.
Ogni nota è scritta come il numero del
tasto al quale è associato. Una corda libera è presentata
con la notazione 0; al primo ponticello 1 e così via.
L'esecutore legge la tablatura da sinistra a destra, essendo ogni nota scritta sulla corrispondente corda e relativo ponticello. Quando due note sono indicate nella stessa colonna, vanno suonate nello stesso tempo.
Spesso ci sono diverse posizioni sul manico dove una stessa nota può essere suonata. La posizione della mano e del dito deve quindi essere corretta per evitare dannosi movimenti sopra e sotto il ponticello. Il software misura il percorso più semplice per eseguire le note indicate.
Inserimento delle note

Per inserire le note nella tablatura sono possibili diversi metodi:
Puoi selezionare il ponticello con la tastiera (tasti numerici), poi selezionare (clic) la corda scelta. Una lista delle possibili tablature selezionabili è disponibile nella configurazione della tastiera (è possibile modificarle). Puoi selezionare una corda tenendo premuto il tasto "maiuscolo" (o con il tasto destro del mouse). in questo modo puoi selezionare il ponticello nel menù.
Selezione dello strumento | |
![]() | |
Su Harmony-Melody è
disponibile, già predisposta, una lista di circa cinquanta strumenti.
Puoi anche predisporne tu stesso un altro: fai
clic su "Altri" e per ogni corda scegli:
il tono della nota per la corda libera il numero di ponticelli per questa corda il primo ponticello utilizzabile per questa corda: per uno stesso strumento, come il banjo, una corda è più corta delle altre.
Definizione delle tablature | |
![]() | |
La definizione della tablatura, ad esempio l'abbinamento tra una nota ed il corrispondente ponticello-corda, è facilmente configurabile.
Per ogni nota è analizzato il contesto
e sono valutate tutte le possibili ditteggiature per questa nota. Per ciascuna
di queste è calcolato il grado di difficoltà. Più
alto è il valore, più difficile sarà la ditteggiatura.
Puoi scegliere i valori per le difficoltà
(valori positivi) oppure le facilità (valori negativi) che saranno
utilizzati
Se una nota non può
essere suonata, è mostrata con un punto interrogativo (?).
|
|
Tablatura Barocca | |
![]() | |
La tablatura barocca usa lettere anziché
numeri. Una corda libera i segnata con una 'a', il primo ponticello con
una 'b' poi i caratteri r, d, e, f, g, h, i, k, l, m, n, o, p, q, s, t,
u, v, w, x, y, z.
Per evitare confusione alcune lettere come c
e j sono state omesse o rimosse. In particolare, nota che la lettera "r"
è usata per il secondo ponticello anziché "c": questo perché
nel periodo barocco le lettere scritte con "c" assomigliavano alla moderna
lettera "r".
La notazione Barocca mostra solamente le prime
(più alte) sei corde sulla griglia della tablatura, sebbene uno
strumento come il Liuto Barocco possa avere più di 14 corde.
Le corde Basse con toni più profondi della
sesta sono scritte al di sotto della linea inferiore della tablatura,e
sono differenziate con il simbolo "/" disegnato prima della lettere del
ponticello. La corda di settima usa proprio la lettera del ponticello,
poi c'è una '/' per la corda di ottava, due '/' per la nona, tre
'/' per la decima, poi il numero '4' per l'undicesima, '5' per la dodicesima,
ecc.
Quando clicchi con il
tasto "maiuscolo" non premuto (o con il tasto destro del mouse) al di sotto
della sesta corda, Harmony-Melody elenca tutte le scelte disponibili nel
menu.
Tablatura per Mountain o Appalachian Dulcimer (cetra
a pizzico)

The "Mountain dulcimer" o "Appalachian dulcimer"
è uno strumento a ponticelli che generalmente ha 3 corde e circa
20 ponticelli. L'intervallo tra i ponticelli segue una scala diatonica
ed è per questo irregolare (può essere sia di un tono, sia
di un semitono).
Per definire la tonalità della tua Dulcimer,
seleziona "Altri" nella finestra della selezione della tablatura e imposta
in tipo "Dulcimer" (menu in fondo alla finestra).
Intavolature (Tablature)per armonica a bocca |
Principio di funzionamento |
|
![]() |
|
L'armonica a bocca è uno strumento a fiato, il
suono viene emesso dalla
vibrazione di piccole lamelle metalliche dette ance.
Ogni foro dello strumento può produrre da 2 a 4 note.
A seconda se l'esecutore espira o aspira si ottengono note diverse.
Per suonare una certa nota l'esecutore copre con la
lingua i fori non desiderati.
Può anche espirare o aspirare contemporaneamente in diversi fori
per suonare un accordo.
Mentre l'esecutore espira o aspira può coprire uno o più
fori adiacenti.
Il programma considera tutte queste tecniche per il calcolo
dell'intavolatura.
Tecniche avanzate di esecuzione consentono di suonare una nota ad una altezza maggiore di quella normale: è la tecnica dell'overbend.
Alcune armoniche a bocca hanno 4 ance per ogni foro, una lama trasversale scorrevole azionata da un pulsante consente di selezionare il gruppo di ance che emetterà il suono.
Un'armonica a bocca può appartenere a due grandi famiglie: cromatica e diatonica.
Un'armonica a bocca cromatica può suonare anche i
semitoni
su diverse ottave mentre una
diatonica può suonare solo un certo numero di note ed è
accordata su una data nota generalmente indicata sullo strumento.
Scelta dello strumento

Harmony-Melody consente la scelta di diverse armoniche a
bocca predefinite.
Potete anche definirne una a vostro piacimento:
cliccate su "Imposta" e definite la corrispondenza fra i fori e le
note.
Un'armonica può avere fino a 20 fori su due righe.
Alcune armoniche a bocca (principalmente le cromatiche)
numerano in maniera particolare i primi fori. Invece di 1,2,3,4,5,6,7
eccetera, su usa 1', 2', 3', 4', 1,2,3. Potete definire il foro
in corrispondenza del quale la numerazione riparte da 1.
Calcolo dell'intavolatura

Il calcolo dell'intavolatura, vale a dire l'associazione fra la nota classica e la coppia "Foro-Fiato" è configurabile.
Consenti il bend:
permette di variare verso il basso l'altezza di una nota fino quasi a
raggiungere
la nota inferiore.
Consenti l'overbend:
a partire dalla nota inferiore consente di suonare la nota superiore
più un semitono.
Ottimizzato (per il fiato):
è preferibile in genere ottimizzare in funzione del fiato
piuttosto
che per cambio di foro: è più facile cambiare foro che
cambiare il
senso del fiato.
Modalità di visualizzazione

Non esiste uno standard per visualizzare un'intavolatura per armonica
a bocca. L'indicazione del senso del fiato può essere
rappresentata in molti modi.
Harmony-Melody vi consente di scegliere fra le rappresentazioni
più comuni.
Inserimento delle note

Per inserire una nota nell'intavolatura, assicuratevi di essere in modalità "Aggiungi", selezionate la durata della nota mediante la relativa finestra o i tasti di scelta rapida.
Selezionate un foro mediante i tasti di scelta rapida ((Tn) 0-9, *; /...) oppure cliccando sull'intavolatura tenendo premuto il tasto "Maiuscolo" (Shift), apparirà un menu con le varie possibili scelte.
Quando muovete il puntatore del mouse sopra l'intavolatura, se avevate selezionato la modalità "Due linee per il fiato", il puntatore del mouse indicherà se la nota è espirata o aspirata; altrimenti dovete usare i tasti di scelta rapida per specificare la direzione del fiato.
Anche il Bend, l'overblow e altri effetti possono essere selezionati con i tasti di scelta rapida. Non ci sono tasti predefiniti dal programma. Selezionate "Configurazione/Associazione dei tasti..." per associare i tasti ai simboli che vi servono per editare l'intavolatura.
Potete cancellare o spostare una nota utilizzando gli stessi meccanismi che utilizzereste su un pentagramma normale.
Pentagrammi a più voci(Unione di pentagrammi) |
I singoli pentagrammi
(o voci) inclusi in un pentagramma multi voce non vengono fusi in
un unica voce, ma visualizzati uno sopra l'altro.
Inserire o
cancellare una nota di una voce non ha perciò nessun effetto sulle
altre voci.
Questo tipo di visualizzazione risulta molto utile quando, ad esempio, in un unico rigo compaiono insieme il basso e la melodia.
Qui sotto potete vedere un esempio di pentagramma a più voci.. Per maggior chiarezza le note della prima voce hanno i gambi verso l'alto e sono di colore blu, quelle della seconda voce sono rosse con i gambi verso il basso

Questo esempio mostra un pentagramma a due voci, ma possono essere inserite quante voci volete.
Per unire più pentagrammi contenenti singole voci, selezionateli ed usate "Modifica>Pentagrammi a più voci>Unisce".
L'operazione inversa si può effettuare con "Modifica>Pentagrammi a più voci>Separa": il pentagramma sarà suddiviso in diversi pentagrammi.
Sul margine sinistro del pentagramma multi voce potete vedere una nuova icona:
![]()
Essa permette di scegliere la voce attiva tra quelle del pentagramma. Questa icona appare solo in corrispondenza di un pentagramma a più voci.
Per inserire
una nota o effettuare un'operazione in una selezione, dovete prima definire
su quale voce volete operare.
La voce selezionata
diviene la voce attiva. Le note corrispondenti sono visualizzate normalmente,
mentre quelle delle altre voci appaiono in grigio.
In un pentagramma
multi voce possono essere attive sia una sola voce che tutte
le voci contemporaneamente.
Quando tutte
le voci sono attive, le operazioni effettuate su una selezione vengono
applicate a tutte le voci, ma le note verranno inserite solo sulla prima
voce.
|
Se volete unire pentagrammi con tablature,
dovete definire una tablatura per ognuno di essi.
Suggerimento: Normalmente in un pentagramma, le varie voci si distinguono dalla direzione dei gambi delle note. Quando inserite le note impostate quindi la giusta direzione in funzione della voce nella finestra "Aspetto delle note".
Notazione a
colori
|
I colori consentono di imparare oppure di esercitarsi
con la
chitarra (o con qualsiasi altro strumento a corde di tipo "fretted",
cioè dotato dei tasti, ovvero le stanghette trasversali sulla
tastiera che
facilitano la corretta intonazione) in maniera molto più facile
e veloce
rispetto al bianco e nero.
L'utilizzo dei colori rivela molte informazioni, e rende ovvia la
comprensione di nozioni che spesso rimangono vaghe per molti
chitarristi.
E là dove vi è comprensione, l'apprendimento ed il miglioramento diventano più facili e veloci, come un treno che deve soltanto seguire il binario.
Troverete qui nel seguito una breve spiegazione di
questo concetto. Per ulteriori informazioni potete scaricare "Les
grands principes de guitare-et-couleurs" (solo in francese) da questa
pagina (o cliccando questo
link).
Questo libretto mostra che, grazie ad un concetto educativo originale e
creativo basato sui colori, potete imparare, e quindi migliorare,
più facilmente e più durevolmente le molteplici nozioni
essenziali che un chitarrista ha bisogno di padroneggiare,
indipendentemente dal suo stile.
Se non avete alcun background potreste non essere in grado di valutare quello che questo concetto può darvi. Ma se avete già provato a studiare chitarra da zero, o avete desiderato migliorare la vostra conoscenza, oppure provato a comporre, improvvisare, o riprodurre un brano ad orecchio, sarete sicuramente in grado di percepirne l'interesse.
Fare le cose meglio, più velocemente e facilmente
è dopo tutto il nostro obiettivo comune, no?
A seconda del tipo di obiettivo che
vi ponete, due codici a colori possono essere utilizzati: quello
assoluto oppure quello relativo.
Il codice a colori assoluto

Perché "assoluto"? Perché a ciascuna nota corrisponde uno ed un solo colore:
Do è rosso
Re è marrone
Mi è rosa salmone
Fa è verde chiaro
Sol è azzurro chiaro
La è viola
Si è rosa
Quindi, in qualsiasi tonalità, questi colori
saranno sempre collegati alle stesse note:

Questo codice è particolarmente utile per coloro
che desiderano imparare le note sulla tastiera della chitarra, o
trovarne istantaneamente la posizione.
E' effettivamente utile? Non necessariamente, qualcuno
dirà, perché le intavolature consentono di evitare la
corrispondenza tra la tastiera della chitarra ed il classico
pentagramma.
Il codice a colori relativo

Questo è il più usato perché le sue applicazioni sono numerose.
Esso è ispirato ai colori utilizzati dal "regolo di Dadi", un regolo effettivamente dedicato alla chitarra, quasi irreperibile oggi, che consente (tra altre utili funzioni) di trovare e vedere a colori tutte le possibili scale ed accordi di chitarra.Per esempio, una terza maggiore (intervallo di due toni) sarà colorata in borgogna (una tonalità di rosso con sfumature porpora), una quinta giusta (3 toni e mezzo) in arancione...
Se necessario viene aggiunto il simbolo "+" oppure "-".
Per
esempio, "-" sarà aggiunto per specificare una terza minore.
Questo codice a colori relativo sarà usato preferibilmente per mostrare accordi, scale, arpeggi, ecc., perché offre molte più possibilità dei colori assoluti.
Perché
"relativo"?
Perché la nota che corrisponde ad un dato intervallo non
è sempre la stessa: è relativa
alla
attuale
tonalità.
Per esempio, in Do maggiore la nota fondamentale
è Do. La nota posizionata ad un intervallo di quinta giusta
è Sol, visualizzata in colore arancione. Ma se cambiamo la
tonalità a Mi maggiore, la quinta giusta, ancora arancione, non
sarà più Sol ma Si.
Questa natura relativa è estremamente utile, perché consente di mantenere lo stesso codice per qualsiasi tonalità. Quindi, se sapete dove stanno la terza, la quinta o la settima in un accordo o in una scala per una certa tonalità, lo sapete anche quando cambiate tonalità.
E' lo stesso spirito della Nashville notation, per esempio.
Questa è la mappa dei
"colori relativi":
La fondamentale è sempre nera
La 2a / 9a è verde chiaro, con un simbolo "-" se minore
La terza è borgogna, con un simbolo "-" se minore
La quarta è blu deciso.
La quinta è arancione, con un simbolo "-" se diminuita, e "+" se aumentata.
La sesta è celeste.
La 7a è giallo chiaro, con un simbolo "+" se maggiore
Questa è un carta che evidenzia anche il fatto che alcuni
intervalli posso avere colori "sinonimi".

Per esempio, l'intervallo di seconda aumentata (2+)
è di 1 tono e mezzo, come la terza minore(3-). E potete vedere,
nella stessa colonna, il suo raddoppio in ottava (9+).
Diagrammi degli accordi a colori




Notazione gregoriana |
Di seguito é riportato un esempio di rigo musicale gregoriano realizzato con Harmony-Melody :
Alcuni brani di musica greogoriana sono disponibili nella cartella Demos, (sottocartella "Gregorian").
Concetti base

La notazione gregoriana é stata concepita originariamente per trascrivere su carta i canti sacri dell'inizio del secondo millennio.
La scala utilizzata, in note moderne é: C, D, E, F, G, A. Gli intervalli tra queste note sono gli stessi della notazione moderna.
Le note sono scritte su un rigo di 4 linee (tetragramma). Ciascun rigo corrisponde ad una sola voce, per cui su tali righi non vi sono accordi (in quanto un essere umano normale ha certamente delle difficoltà a cantare più note contemporaneamente!)
E' riportata solamente l'altezza della nota, sarà il maestro di coro (o il cantore) a deciderne la durata. Peraltro, in alcuni casi, può anche essere aggiunta l'indicazione di nota più corta o più lunga.
Sono anche indicati i punti in cui il cantore può respirare (pause). Essi sono equivalenti a pause e stacchi della notazione moderna.
Giacché si tratta di canti, quasi sempre vi é una parte lirica associata al rigo.
Ogni parola della parte lirica (o sillaba) corrisponde ad una o più note (sino a 4).
Tutte le note cantate sulla stessa parola o sillaba sono raggruppate in un'entità chiamata Neuma.
Neumi

Il neuma é il fondamento della notazione gregoriana.
Un neuma é definito mediante:
Un neuma ha origine sempre all'inizio di una sillaba.
Un neuma viene sempre letto da sinistra a destra (come nella notazione moderna) ma dal basso all'alto quando le note sono scritte sulla stessa colonna.
Per esempio :
Queste sono tre note in notazione moderna. L'altezza cresce dalla prima alla seconda, e anche dalla seconda alla terza..
Ne segue che in un neuma, a seconda del numero
di note, vi possono essere 1+2+4+8 combinazioni diverse di inflessioni,
per cui in totale si hanno 15 neumi differenti. Ciascuno ha un nome corrispondente.
|
Numero
di note | Inflessioni | Nome del neuma |
| 1 | Nessuna | Punctum (nota semplice) o Virga (nota con gambo) |
| 2 | Su (U) | Podatus (pes) |
| 2 | Giù (D) | Clivis (flexa) |
| 3 | UU | Scandicus |
| 3 | UD | Torculus |
| 3 | DU | Porrectus |
| 3 | DD | Climacus |
| 4 | UUU | Virga praetripuncits |
| 4 | UUD | Scandus flexus |
| 4 | UDU | Torculus resipunus |
| 4 | UDD | Pes subtripunctis |
| 4 | DUU | Porrectus resupinus |
| 4 | DUD | Porrectus flexus |
| 4 | DDU | Climacus resupinus |
| 4 | DDD | Virga subtripunctis |
|
Indicatori della durata della nota

Di solito le note sono rappresentate tutte di
ugual durata. E' comunque possibile riportare sullo spartito indicazioni
relative alla durata della nota.
Una nota più lunga verrà marcata con un punto (punctum mora), come nella notazione moderna.
Una nota più corta (liquescens) verrà
rappresentata mediante un quadratino più piccolo. Generalmente questa nota
viene posta alla fine del neuma e ne cambia il nome.
Accidenti

Nella notazione gregoriana si possono trovare due alterazioni: bemolle e naturale.
Gli accidenti sono annotati nello stesso modo della musica moderna.
Chiavi

Vi sono due tipi di chiavi :
Chiave C:
Queste chiavi possono essere poste su qualunque linea del rigo, per indicare a quale linea corrisponde la nota menzionata.
Segni di chiave (accidenti in chiave) sono rari ma possibili : a volte come segno di chiave si può trovare un bemolle .
Respiri

Gli indicatori di respiro sono equivalenti a stacchi e pause della notazione moderna. Essi vengono rappresentati con delle barre verticali.
Custos

Custos sono piccole note scritte sul rigo, al bordo destro del foglio. Esse preavvisano il cantore di quale sarà la prima nota sulla linea successiva. Melody-Harmony genera e mostra automaticamente i custos.
Modifica
GeneralitàAd un rigo gregoriano si possono applicare tutte le normali operazioni di modifica (Copia, Incolla, Traspone, Inserisce, ecc.). Ma si può eseguire taglia & incolla solo di neumi interi.
Menù e tavolozzaNel menù "Modifica>Azioni" menù, sono stati aggiunti due comandi. Il primo separa un neuma in note singole, il secondo unisce note singole in un unico neuma.
Al menù "Finestre" é stata aggiunta una tavolozza di attrezzi per il gregoriano. La finestra di aiuto contiene la descrizione dei suoi elementi.
Creare un rigo gregoriano
Creare un nuovo documento e selezionare come tipo il "Modello gregoriano".
E' anche possibile aggiungere un nuovo rigo ad un documento esistente, e cambiare il tipo del rigo in "Gregoriano".Assegnare la chiave
Scegliere lo strumento cambio di chiave e selezionare con il mouse un rigo gregoriano. Applicare la chiave C o la F e designare la linea base della chiave.
Aggiungere una nota
Selezionare la durata della nota dalla tavolozza degli attrezzi per il gregoriano (dotted punctum, punctum or liquescens) e muoverla sino a portarla sul rigo gregoriano.
La linea di aiuto mostra :La linea di aiuto avviserà se il neuma contiene già 4 note; se ciò nonostante si tenta di aggiungere una nuova nota ad un neuma a 4 note, apparirà un messaggio di errore e la nota non verrà aggiunta.
- Il tipo di neuma designato dal puntatore del mouse (con le altezze delle note incluse).
- Il tipo di neuma che si otterrà aggiungendo la nota.
Per aggiungere una nota all'inizio di un neuma, cliccare con il mouse la linea prescelta, prima del neuma.
Per aggiungere una nota alla fine di un neuma, cliccare con il mouse la linea prescelta, dopo il neuma.
Per aggiungere una nota al centro di un neuma, cliccare nel punto prescelto del neuma.
![]()
Suggerimento : A volte le note di un neuma sono assai ravvicinate graficamente.Per essere certi di cliccare nel punto giusto, aumentare la scala di visualizzazione del documento.
Aggiungere una pausaSelezionare una pausa nella tavolozza e trascinarla sul rigo gregoriano. Cliccare per inserire la pausa (respiro). Cliccare più volte per aumentare la durata del respiro.
Cancellare una nota oppure una pausa
Selezionare l'attrezzo cancella (fulmine lampeggiante) e cliccare sulla nota (pausa) da cancellare. Se si clicca su un neuma, verrà cancellata dal neuma la sola nota designata.
Limitazioni | |
![]() | |
Risposta all'esercizio :
- Per sincronizzare più righi gregoriani (od anche un rigo gregoriano con uno moderno), é necessario associare un tempo al documento. Ad esempio, ad un tempo di 16/4 , corrispondono 32 puncta per singola battuta.
- La posizione grafica di un neuma in una battuta non é completamente libera. Ad esempio, non sarà possibile, aggiungere un punctum immediatamente dopo un neuma a 4-note: l'area utilizzata da un neuma é sempre la somma dei puncta corrispondenti.
- E' possibile eseguire taglia & incolla tra righi gregoriani e righi moderni. Per quanto, alcuni gruppi di note (ad esempio, accordi) possono portare a strani risultati se portati su un rigo gregoriano.
E' un neuma a 3-note, con una variazione in alto seguita da una in basso, pertanto si tratta di un Torculus.
Salti e ripetizioni (Simboli di break)
|
Tipi di simboli di break :

Ci sono tre tipi di simboli di break :
- Le linee di battuta
, che consentono di individuare le battute di inizio e di fine di un
brano
o che indicano dei gruppi di battute da suonare più volte.
Alcune tipi di linee di battuta (in grassetto, linee
doppie o tratteggiate) non hanno alcun effetto sull'esecuzione di un
brano.
- Le marcature della
parte, che consentono di indicare, per i gruppi di battute da
ripetere
più volte, quali battute vanno suonate la prima volta, quali la
seconda e così via.
Questi simboli sono talvolta chiamati in modo
improprio "conclusioni".
- I
salti e le azioni condizionate, per saltare da un punto all'altro
della
partitura o per terminare l'esecuzione sotto certe condizioni.
|
| Nome | Simbolo | Tipo |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
o |
|
|
|
|
o |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
(a fine battuta) |
|
|
|
|
(a fine battuta) |
|
|
|
|
(a fine battuta) |
|
|
|
|
(a fine battuta) |
|
|
Come si inserisce un simbolo di break ?

Le palette con i simboli di break sono: la palette "Linee" e la palette
"Parti e salti", secondo il tipo di break che si vuole inserire.
Dalla palette selezionate il simbolo di break e fate click nella
posizione desiderata del rigo.
|
Come si può modificare un simbolo di break
?

Usando lo strumento del "laccio", fate doppio click sul simbolo di
interruzione
da modificare. Si aprirà la finestra di modifica del simbolo di
break.
|
Text related to break symbols
|
|
![]() |
|
, etc.| Tag |
Display |
| $S |
|
| $C |
coda symbol |
| $[ |
|
| $] |
|
| $# |
part number |
| $N |
measure number |
| $P |
time counter |
| $T |
suffix
and "times", used with $P |
| $xxx |
where xxx is a
floating point value. Scale display for $S, $C, $[, $]. Default value
1.0 |
| $$ |
$ |
| Text |
Display |
| Da Segno $S Al Fine |
Da Segno Al Fine |
| Da $C |
Da
![]() |
| Da $2.0$C | Da ![]() |
| $[$# |
Simboli di break Le linee di battuta
|
Linee di inizio battuta: |
|
![]() |
|
La linea di inizio brano
viene posta all' inizio della prima battuta che deve essere eseguita.
Normalmente un singolo spartito musicale contiene solo una linea di
inizio brano. Se ne vengono inserite più di una, viene tenuto
conto solo della prima.
La linea di inizio ritornello
indica che le battute che seguono devono essere ripetute più
volte. Normalmente la parte del brano compresa tra i due simboli di
ritornello, se sul simbolo di fine
ritornello
non è riportata alcuna cifra, sarà eseguita due volte. Se
vi è un numero, specifica quante volte la parte del brano
verrà ripetuta.
Altri tipi di linee di battuta ( doppio, punteggiato, in linea più spessa o invisibile ) non hanno alcun effetto sull' esecuzione del brano, ma vengono usati per mettere in evidenza parti o semplificare la lettura.
Per ognuno di questi simboli di inizio battuta potete
scegliere
tra diverse opzioni nella finestra di modifica, che si apre, come
abbiamo detto, facendo
doppio click sul simbolo nella modalità di selezione ( l' icona
del "laccio" ). Potete definire:
|
|
![]() |
|
La linea di fine brano
indica all' esecutore, quando raggiunge questa linea,
di fermarsi.
Nella finestra di modifica - doppio click sul simbolo nella
modalità di selezione ( icona del "laccio" ) - potrete
definire soltanto:
Simboli di break
|
Inserimento e modifica
|
|
![]() |
|
Il marcatore di inizio
parte
indica che le battute seguenti vanno eseguite soltanto la volta
specificata dal numero che compare sotto di essa. Nel caso esse vadano
eseguite più di una volta, i numeri che indicano quando questa
parte deve essere eseguita saranno più di uno e saranno separati
da un punto.
Questa parte terminerà al successivo marcatore
di fine parte, oppure laddove sia riportato un nuovo marcatore di
inizio parte.
Nella finestra di modifica ( doppio click sul marcatore di inizio
parte in modalità di modifica - l' icona del "laccio" ), potete
impostare:
Combinazioni con i simboli di ripetizione (ritornello) - esempi pratici
|
|
![]() |
|
I marcatori di parte sono solitamente utilizzati in
combinazione con i simboli di ritornello.
Se desideriamo che, per esempio, una serie di battute sia ripetuta
tre volte ma con tre conclusioni differenti, dovremo scrivere:
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| |
|
|
|||||
|
|
|
||||||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| |
|
|
|||||
|
|
|
||||||
Simboli di breakSalti ed azioni condizionali |
Simboli di salto |
|
![]() |
|
I simboli di salto, che vengono riportati all'inizio o alla fine di una battuta, consentono di saltare ad una battuta prestabilita durante l' esecuzione del brano.
Segno

Questo simbolo, da solo, non ha alcun effetto sull'esecuzione del
brano. Esso diviene attivo soltanto quando sono presenti un "salto al Segno"
o
altri simboli di break che facciano riferimento ad esso ( si veda più avanti
).
Nella
finestra di modifica ( doppio-click sul simbolo in modalità di
modifica - icona del "laccio" ) é possibile impostare :
Coda
|
|
![]() |
|
Azioni condizionali |
|
![]() |
|
Riportati alla fine della battuta, i simboli di azione condizionale influiscono sul modo in cui il pezzo viene eseguito solo quando si verificano certe condizioni.
Fine
Stabilisce la fine del pezzo. In ogni caso, l'esecuzione termina
solamente se:
Da Coda (Da
)

Salta alla battuta contenente il simbolo Coda
.
Comunque, questo salto viene effettuato solamente se :
Salti incondizionati

Riportati alla fine di una battuta, i simboli di salto incondizionato fanno saltare al punto specificato.
Da Capo (D.C.) |
|
![]() |
|
Salto alla prima battuta scritta.
Nella finestra di modifica ( doppio click sul simbolo D.C. in modalità di modifica
- icona del "laccio" ) è possibile impostare:
Da Segno (D.S. or Da
|
|
![]() |
|
Salto al Segno.
Nella finestra di modifica ( doppio click sul simbolo D.S. in modalità di modifica
- icona del "laccio" ) é possibile impostare:
Salti con attivazione
di condizione

Queste azioni compiono un salto, ( come D.C. e D.S. visti in precedenza )
ma una volta che questo salto é stato eseguito, viene attivato l'
indicatore
di "ultima volta", che ha lo scopo di
consentire l' esecuzione di
Fine oppure
Da Coda ( il quale ha l'
effetto di saltare al Coda
).
Abbiamo quattro azioni di questo genere :
D.C. al Fine (Da Capo al
Fine)

Salto alla prima battuta scritta ed esecuzione continua fino al
raggiungimento del successivo simbolo
Fine ( la musica termina qui ).
D.C. al Coda (Da Capo al
Coda)

Salto alla prima battuta scritta ed esecuzione continua sino al
raggiungimento del successivo simbolo
Da Coda ( il quale ha l' effetto
di saltare al Coda
).
D.S. al Fine (Da Segno al
Fine)

Salto al Segno, ed esecuzione continua sino al
raggiungimento del simbolo
Fine ( la musica termina qui
).
D.S. al Coda (Da Segno al
Coda)

Salto al Segno, ed esecuzione continua sino
al raggiungimento del successivo simbolo
Da Coda ( il
quale ha l' effetto di saltare al Coda
).
Per ciascuno di questi simboli, nella
finestra di modifica ( doppio click sul simbolo in modalità di modifica -
icona del "laccio"
) é possibile impostare :
Esempi di utilizzo

Riportiamo di seguito alcuni esempi di come vadano
interpretati
alcuni simboli di salti condizionali e di simboli di salti con attivazione di condizione durante
l'esecuzione di un
brano.
|
|
|
|
|
|
|
|
| |
Da
|
D.S. al
|
||||
|
|
|
|
|
|
Fine
|
|
D.C. al Fine
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Da
|
|
|
|
|||||
|
|
|
|||||||
Simboli di break
|
Parametri :

In relazione alla misura :
|
|
![]() |
|
Specifica a quale battuta apparterrà questo simbolo.
Testo :
Questa casella vi permette di inserire del testo da visualizzare accanto al simbolo. Potete vedere il testo così come sarà visualizzato effettivamente sullo spartito nel riquadro di preview, sotto la casella di inserimento testo.Se la volta di ripetizione impostata è 1 ed
il "Segno"
è il numero 5,
sulla partitura verrà visualizzato* ( vedi nota* ): 1.a volta, salta a
5
|
Azione :
|
|
![]() |
|
L'azione da eseguire quando il simbolo di break viene incontrato. Può essere una delle seguenti :
Attivazione :
|
|
![]() |
|
Consente di attivare la fine del brano al
simbolo Fine o di saltare
quando viene raggiunto il simbolo Da Coda .
Consente di eseguire il simbolo di break solo determinate volte, oppure un numero determinato di volte:
Qualche breve esempio
|
|
![]() |
|
Simulare una ripetizione

Utilizzando i simboli di break definiti dall' utente, la
ripetizione per 'n' volte di una serie di battute consecutive
può essere realizzata senza usare le classiche linee di battuta
di ripetizione, ovvero di ritornello.
Definiamo un simbolo di break con i seguenti parametri:
|
|
|
|
|
2 volte alla batt. 1
|
||
|
|
|
|
|
x3
|
||
|
|
||
Salto condizionale al Segno |
|
![]() |
|
|
|
|
|
|
|
|
D.S
|
||
|
|
|||
| ..... etc. |
Se noi sostituiamo Da Segno (D.S.) con il seguente simbolo di break:
|
|
|
|
|
|
|
1.a volta D.S
|
||
|
|
|||
Chiavi |
Richiami di teoria musicale :

Una chiave a inizio pentagramma definisce la relazione tra le linee
del pentagramma (righi) e la tonalità delle note.
La chiave di violino (o chiave di Sol)
,
la chiave di basso (o chiave di Fa)
e la chiave di violoncello (o chiave di Do) <> indicano il rigo del
pentagramma associato rispettivamente alle note Sol, Fa e Do.
Ricordate :
Posizionamento

In Harmony-Melody, una chiave è sempre posizionata all'inizio
di una battuta.
È possibile cambiare la chiave in qualsiasi battuta del pentagramma.
Per esempio, un pentagramma può iniziare in chiave di violino
per poi passare in chiave di basso qualche battuta dopo.
Composizione

Per la composizione è disponibile una palette dedicata: "Finestra -> Strumenti chiave e armatura" ("Window>Clef & signature tools"), che contiene gli strumenti per modificare la chiave, il tempo e l'armatura della chiave.
Selezionando lo strumento di modifica della chiave (icona con la chiave di violino) e facendo click su una battuta, si apre la finestra di selezione della chiave.
La finestra di selezione ha tre sezioni. Selezionando la prima, marcata "Chiave" ("clef"), nella parte superiore della finestra comparirà un'anteprima della chiave che state definendo.
Nella parte inferiore della finestra, potete selezionare tramite menù a tendina:
• La trasposizione da applicare alle note dopo l'inserimento del cambio di chiave.
Le note successive al cambio di chiave possono essere:• A quale pentragramma applicare la nuova chiave. Può essere il pentagramma in lavoro, tutti i pentagrammi della partitura o solo i pentragrammi selsezionati. Generalmente, il cambio di chiave si applica solo al pentragramma in lavoro.
- Non trasposte: in questo caso, le note vengono spostate in modo da essere suonate con la stessa tonalità di prima del cambio di chiave.
- Trasposte in alto: le note vengono suonate un'ottava più in su (più acute) rispetto a prima del cambio di chiave.
- Trasposte in basso: le note vengono suonate un'ottava più in giù (più profonda) rispetto a prima del cambio di chiave.
- Graficamente inalterate: le note rimangono posizionate graficamente nella stessa posizione ma vengono suonate con una tonalità differente rispetto a prima del cambio di chiave.
• La chiave può essere tenuta in vista oppure nascosta (per una migliore leggibilità, sarebbe meglio evitare di nasconderla).
• La chiave può essere di violino, di basso o di violoncello.
• Una chiave può essere posizionata su qualsiasi rigo, da -5 a +5 righi rispetto a quello standard.
• Una chiave può avere una trasposizione globale (valida su tutto il pentagramma) da -2 a +2 ottave (ottava bassa o alta).
Le tonalitàL'armatura di chiave
|
Richiami di teoria musicale
|
|
![]() |
|
L' armatura di chiave
è il simbolo - o meglio, l' insieme di simboli - che viene posto
all' inizio, e talvolta anche all'interno di un brano, e che serve a
definire la tonalità
della parte di brano musicale che segue.
Vediamo uno schema di tutte le note che possono essere eseguite in un'
ottava:
| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 |
| Do | Do# Reb | Re | Re#
Mib |
Mi | Fa | Fa#
Solb |
Sol | Sol#
Lab |
La | La#
Sib |
Si |
La scala di Re maggiore sarà invece costituita
dai gradi 3 (
fondamentale ), 5, 7, 8, 10, 12 e 14 - il semitono 14 infatti non
è altri che il semitono 2 dell' ottava successiva, più
acuta. Questi gradi corrispondono alle note Re, Mi, Fa#, Sol, La, Si,
Do# .
In una partitura, se vengono usate solo le note
appartenenti alla scala di Re maggiore, quindi tutti i Fa e tutti i Do
saranno diesis.
Per rendere la notazione meno ingombra di simboli, questi due diesis vengono segnati una volta
sola all' inizio di ogni rigo, subito dopo il segno della chiave
.
Ciò indica all' esecutore la tonalità del brano, e quindi
le alterazioni permanenti: le note che, in assenza di altre
indicazioni, dovranno essere sempre essere suonate come diesis o come
bemolle.
Per determinare la tonalità di un brano ( o di una parte )
è sufficiente contare il numero di diesis o di bemolle dopo la
chiave:
| Numero di Diesis | Tonalità Maggiore |
Tonalità Minore |
Numero di Bemolle | Tonalità Maggiore |
Tonalità Minore |
|
|
|
|
LAm |
|
|
LAm |
|
|
|
|
MIm |
|
|
REm |
|
|
|
|
SIm |
|
|
SOLm |
|
|
|
|
FA#m |
|
|
DOm |
|
|
|
|
DO#m |
|
|
FAm |
|
|
|
|
SOL#m |
|
|
SIbm |
|
|
|
|
RE#m |
|
|
MIbm |
|
|
|
|
LA#m |
|
|
LAbm |
Generalmente, in tutti i pentagrammi di una partitura
viene riportata la stessa armatura di chiave.
Vi è tuttavia qualche eccezione particolare per alcuni
strumenti, come
ad es. il clarinetto, i saxofoni, la tromba o il corno, che non suonano
la nota indicata sul loro pentagramma, ma una nota che in realtà
è più su o più giù di un certo numero di
semitoni.
Tali strumenti vengono chiamati "strumenti
traspositori".
|
|
Posizionamento del cambio tonalità |
|
![]() |
|
Un cambio di tonalità normalmente viene sempre
posizionato
all' inizio di un rigo. Nel programma potete segnare un cambio di
tonalità su qualsiasi linea di battuta nella partitura; un rigo
potrà iniziare, ad esempio, in tonalità di Do maggiore (
nessuna alterazione in chiave ) e
poche battute più avanti riportare un cambio di tonalità
in Fa maggiore ( aggiunta di un bemolle in chiave ).
Modifica

Modifica globale:
Per cambiare la tonalità - ovvero l'armatura di chiave - globale in un' intera partitura, selezionate: menu "Partitura > Tonalità e misura della battuta - si aprirà la finestra "Tonalità e misura della battuta"; oppure, in alternativa, potete scegliere "Partitura > trasposizione veloce".
Modifica locale:
E' disponibile una palette specifica ( menu "Finestre > chiave e armatura. Essa contiene strumenti che consentono di applicare facilmente, nel punto desiderato, un cambio di tonalità, un cambio di chiave ed uno strumento per definire o inserire un cambiamento del tempo delle battute ( es 4/4, 3/4, 6/8, 2/4, 7/8, etc. )
Selezionando ad esempio lo strumento che consente di inserire e modificare i cambi di tonalità ( icona con i simboli di diesis su un rigo ) e cliccando sulla battuta desiderata si aprirà la finestra che consente di definire il cambio di tonalità dalla battuta prescelta in poi.
Cambi di tonalità ( come modificare l'
armatura di chiave )
|
|
![]() |
|
La finestra di selezione ha tre schede. Selezionando
tramite la sua parte superiore la
seconda scheda, dal nome 'Armatura', nella parte superiore della
finestra potrete vedere l' anteprima del cambio di tonalità che
state definendo.
Usando la barra di scorrimento a lato del pentagramma in questa finestra potete aggiungere o sottrarre diesis o bemolli dall' armatura di chiave corrente. Gli utenti avanzati potrannno anche definire armature di chiave personalizzate - che, a volte, possono essere molto comode - mediante i pulsanti sulla destra, e definire la nota fondamentale nella casella inferiore.
La casella "Armatura visibile" vi consente di stabilire se l' armatura di chiave verrà visualizzata oppure no. Per assicurare una buona leggibilità della vostra partitura, comunque, è opportuno evitare di rendere invisibile la visualizzazione dell' armatura di chiave, ovvero della tonalità, sia all' inizio della partitura, sia laddove essa cambi.
La modalità
di visualizzazione ( Menu
"Mostra il tipo" ) dell' armatura di chiave vi permette di
scegliere se volete o no che il programma utilizzi i simboli di
naturalizzazione - bequadro
- per sottolineare l' annullamento dei diesis o dei bemolle della
tonalità che si sta abbandonando. Sugli spartiti tradizionali
è uso comune, in corrispondenza di cambi di tonalità, l'
apposizione dei simboli di bequadro ove prima erano poste le
alterazioni permanentiche verranno modificate per mettere in evidenza
all' esecutore l' annullamento della vecchia tonalità subito
prima del
la scrittura della nuova armatura di chiave e delle nuove alterazioni;
il programma propone comunque tre scelte: quella più classica ( "tutto naturale" ), quella di
apporre il bequadro solo dove occorra sottolineare che la nota prima
alterata ora diventa naturale ( "naturale
se necessario" ) e quella di non apporre nessun bequadro prima
del cambio di armatura di chiave ( "no
naturale" ).
La casella "Applica le modifiche fino alla
fine del brano" vi
permette di trasporre in maniera relativa tutti i cambi di
tonalità dal punto in cui cambiate tonalità fino alla
fine del brano in modo da conservarne, appunto, la tonalità
relativa; in altre parole, tutta la parte di brano seguente al cambio
di tonalità verrà trasposta del dato numero di semitoni
che avete scelto. Per esempio, se cambiate tonalità da Do
maggiore a Re maggiore, tutti gli eventuali cambi di tonalità
seguenti verranno incrementati di due semitoni e le armature di chiave
modificate di conseguenza. Se fosse presente dopo la tonalità di
Do maggiore un cambio a Sol maggiore, ad esempio, il Sol Maggiore
verrebbe modificato in La maggiore ( + 2 semitoni, tre diesis in chiave
).
Nella parte bassa della finestra, i menu a tendina vi
permettono di impostare:
• Il tipo di trasposizione ( menu "Trasponi" ) applicata alle note quando un cambio di tonalità viene inserito nella partitura.
Le note che seguono il cambio di tonalità inserito possono essere:
• A quali pentagrammi il cambio di tonalità verrà applicato.
- Non trasposte ( voce di menu "Nessuno" ): in questo caso, la loro posizione sul pentagramma cambierà in modo tale che esse vengano eseguite alla stessa altezza di prima del cambio di tonalità.
- Trasposte verso l' alto ( voce di menu "Traspone verso l' alto" ): le note verranno rappresentate ed eseguite nella nuova tonalità, ad un' altezza superiore.
- Trasposte verso il basso ( voce di menu "Traspone verso il basso" ): le note verranno rappresentate ed eseguite nella nuova tonalità, ad un' altezza inferiore.
- Graficamente immutate ( voce di menu "Non cambia la posizione grafica delle note" ): le note rimarranno nella stessa posizione grafica sul pentagramma ( ma suoneranno nella nuova tonalità ).
Potrà essere applicato solo al pentagramma corrente, a tutti i pentagrammi nella partitura, oppure solo ai pentagrammi selezionati.
Nei due ultimi casi potete scegliere se applicare il cambio di tonalità in modalità assoluta od in modalità relativa.
In modalità assoluta, il cambio di tonalità verrà applicato esattamente così com'è a tutti i pentagrammi selezionati.
In modalità relativa, il cambio di tonalità verrà applicato tenendo conto di ogni differenza di tonalità tra i pentagrammi.
In caso di dubbi, scegliete la modalità relativa.
Modalità assoluta e modalità
relativa
|
|
![]() |
|
Come sopra descritto, un cambio di tonalità può essere applicato in modo assoluto od in modo relativo.
Quando viene applicato in modo assoluto:
|
La notazione del tempo |
Richiami di teoria musicale

Il simbolo del tempo definisce il numero ed il tipo di
note che una battuta
può contenere.
Si trova sempre, senza eccezioni, all' inizio del rigo o della partitura musicale; può inoltre trovarsi
talvolta all' interno della partitura quando essa cambi tempo ( o ritmo
) durante l' esecuzione.
Esso è formato da due numeri :
Posizionamento del simbolo del tempo

Una variazione del simbolo del tempo va sempre
posizionata all'inizio di una battuta e si applica a tutti i
pentagrammi
simultaneamente.
Potete inserire un cambiamento di tempo in qualsiasi
battuta della partitura.
Per esempio, una partitura può iniziare
con un tempo di 4/4 e passare poi ad un tempo di 3/4 poche battute
più
avanti.
Modifica

Modifica globale :
Per modificare il tempo generale della partitura, selezionate "Partitura > Tonalità & misura della battuta...". Verrà aperta la finestra di dialogo per l'impostazione del simbolo del tempo.Modifica parziale :
Per questa operazione è disponibile un apposita palette di strumenti ( "Finestre > Chiave e armatura" ). Essa contiene lo strumento per la modifica del simbolo del tempo, come pure gli strumenti per modificare la chiave e la tonalità.Selezionate lo strumento per la modifica del tempo (4/4) e cliccate su una battuta. Verrà aperta la finestra di dialogo per l'impostazione del simbolo del tempo.
Impostare un simbolo del tempo |
|
![]() |
|
Il box di dialogo presenta tre schede. Selezionate la terza, contrassegnata "Simbolo dei tempi". Nella parte superiore della finestra, potete vedere l'anteprima del simbolo del tempo che avete definito.
Potete scegliere se rendere visibile o meno il
simbolo del tempo e se visualizzare con notazione abbreviata i tempi
2/2
e 4/4. E' consigliabile visualizzare sempre i simboli del tempo, salvo
casi particolari, ( vedere più sotto, 'impostare una anacrusi' )
per migliorare la leggibilità della partitura.
Il simbolo del tempo visualizzato può essere differente da quello effettivo. Questo consente di inserire molto facilmente delle anacrusi.
Una anacrusi ( parola che deriva dal verbo greco "preludere" ) è una battuta incompleta: consiste infatti di una o più note in levare che precedono la prima battuta di una composizione. L' anacrusi si può trovare frequentemente all'inizio di un brano musicale.
Per esempio, una melodia con un tempo di
4/4 può iniziare con una battuta contenente una sola nota da 1/4
.
Per far ciò, impostate un tempo di
1/4 nella prima battuta ed indicate al programma di visualizzare 4/4.
Poi
modificate il tempo nella seconda battuta impostandolo a 4/4 e chiedete
al
programma di non visualizzare il simbolo.
In questo modo la prima battuta potrà
contenere una sola nota da 1/4 mentre tutte le altre ne conterranno 4.
Nota: Per
aggiungere
rapidamente una battuta incompleta, fate click sul righello ( la barra
longitudinale che riporta la numerazione delle battute ) mentre tenete
premuto il tasto Command ( CTRL ) e selezionate la voce "Inserisce una
battuta incompleta ( in levare )..." ...oppure: menu
Modifica > Battute > Inserisce una battuta incompleta.
Cambiare la modalità di collegamento
grafico delle note

In corrispondenza di ogni cambio del simbolo del tempo
potete
configurare la funzione di Collegamento Automatico delle note. Nella
finestra di selezione del simbolo del tempo, cliccando sulle ' forbici
' potete fare sì che le note risultino graficamente collegate o
indipendenti.
Potete configurare la funzione di Collegamento Automatico delle note
anche senza modificare il tempo della partitura ( e quindi
ottenere un differente modo di collegamento delle note,
persino per ogni battuta ). Per ottenere questo risultato è
sufficiente inserire all' inizio della battuta desiderata un simbolo
del tempo invisibile, senza
modificare il tempo del
brano, modificando soltanto il modo di raggruppamento delle note agendo
sullo strumento delle ' forbici '.
Ad esempio, ecco quattro modi diversi di Collegamento
Automatico delle stesse note ottenuti con questa tecnica:
Dinamica |
Introduzione

Il suono emesso da uno strumento musicale può
essere più o meno forte. Su un pianoforte, per esempio, il suono
sarà più forte quando l'esecutore preme con più
forza
i tasti di quando li tocca delicatamente.
Nel computer musicale, questa definizione è
chiamata velocità della nota.
In Harmony-Melody, una velocità della
nota può variare da 0 (nessun suono) a 127 (nota forte).
Ci sono diversi modi per modificare la velocità della nota:
Anche alcuni effetti delle note alterano permanentemente il valore di velocità di una nota, per esempio "staccato".
La Dinamica, allora, può cambiare
la velocità di esecuzione di una nota. Questa non cambia
permanentemente
il valore di una nota nel contesto, ma solamente lo stile di esecuzione
della nota stessa.
Queste opzioni sono raggruppate nella finestra
"Sfumatura".
Un indicatore della dinamica applicabile al pentagramma
è disegnata sotto; rimane attiva fino alla fine del brano oppure
fino al successivo indicatore di dinamica.
Puoi anche impostare la dinamica da riferire
all'intero brano. E' consigliato raggruppare tutti questi effetti
generali
nel primo pentagramma del brano.
Modifica

Per impostare un indicatore di dinamica, seleziona la finestra Sfumature e clicca sul brano: risulterà aperta nello schermo.
Facendo doppio clic sull'oggetto si entra in modifica e sei in grado di modificare il valore. Qui vedi come questo tipo di oggetti compare in Harmony-Melody :

| pp | Pianissimo |
| p | Piano |
| mp | Mezzo Piano |
| mf | Mezzo Forte |
| f | Forte |
| ff | Fortissimo |
|
|
Tempo(o velocità o movimento) |
Questo capitolo presenta
i concetti di tempo, o movimento, ed il modo con cui Harmony-Melody
indica
il tempo.
Cenni di teoria musicale:

Il Tempo è la velocità alla quale la tua melodia viene eseguita. E' indicato con una parola usando termini quali: Andante (moderato), Allegro (animato) ...
Si può anche scrivere come una normale
nota seguita dal segno uguale e dal valore del metronomo per quella
nota.
Per esempio, una nota da un quarto seguita da
"=100" significa che 100 note da un quarto debbono essere eseguite in
un
minuto.
Esecuzione:

In Harmony-Melody puoi impostare il Tempo fondamentale (Brano > Tempo fondamentale) per specificare il valore della velicità dell'esecuzione della melodia. Questo valore è dato dal numero di note da un quarto in un minuto.
Oltre a questo tempo comune, puoi anche impostare valori diversi del tempo in qualsiasi parte del brano.
|
Quando clicchi su un pulsante con questo strumento, appare una nuova voce con diversi elementi. Come impostazione di base, la variazione del tempo non ha effetto nella velocità di esecuzione; indica solamente il valore corrente del tempo in questo punto del brano. Se tu lo modifiche e cambi il suo valore, la velocità di esecuzione della melodia verrà modificata da questo punto in poi.
Per eliminare una variazione del tempo, utilizza lo strumento per la cancellazione (freccia illuminata).
Puoi spostare o definire la voce per la variazione del tempo usando lo strumento Seleziona (laccio).
Modificare:

Facendo clic due volte
su questo pulsante sei in grado di modificare il suo valore attuale..
Qui hai un esempio di una variazione di tempo
in Harmony-Melody :

Da sinistra a destra, vedi:
|
Con una variazione graduale, il tempo cambierà
gradualmente fino a quando sarà raggiunto il valore desiderato.
Questa variazione sarà più o meno
rapida, in relazione alla diffederenza tra i tempi. Quando una
variazione
graduale è terminata, il tempo resta impostato all'ultimo
valore,
per esempio quello da te indicato nella finestra.
The
begin and the end of the tempo object can be defined here:
input begin and end in measure number, beat position and 100th beat
position.
You can setup the shape of the acceleration. Six predefined shapes are proposed. For example, a tempo can go from value 100 to 150 with a slow acceleration then a quick. Click on red handles to change the curve shape.
Nel nostro esempio, la modifica del tempo inizierà alla prima nota da un quarto e raggiungerà il valore finale di 120 alla terza nota.
Note:
La velocità con la quale verrà eseguita la tua melodia è definita generalmente dal tempo principale. Se cambi questo valore, tutte le variazioni di tempo nel tuo brano saranno adattate automaticamente.
|
Appendice:

Questi sono alcuni termini comunemente usati per
esprimere il valore del tempo:
| Largo | Largo, molto lento |
| Larghetto | Un po' più veloce del Largo |
| Lento | Lento |
| Adagio | Un po' più veloce del lento. |
| Andante | Moderato |
| Andantino | Un po' più veloce di Andante |
| Allegretto | Brillante, animato |
| Presto | Molto veloce |
| Prestissimo | Più veloce possibile |
Altri termini possono essere aggiunti per specificare
più precisamente lo stile:
| Affettuoso | Affettuoso |
| Agitato | Agitato |
| Con brio | Con brio |
| Con fuoco | Con fuoco |
| Grave | Solenne, Lento |
| Maestoso | Maestoso |
| Moderato | Moderato |
| Mosso | Mosso, animato |
| Scherzo | Scherzo |
| Sostenuto | Sostenuto |
| Vivace | Vivave |
Parole/Karaoke |
Potete realizzare
Karaoke composti da più voci
cantate e visualizzarne
poi le relative parole mentre il brano viene
eseguito.
I componenti
di un coro potrebbero trovare interessante
questa opzione, anche se
i brani corali non si adattano spesso all'uso
del Karaoke.
In una canzone le parole sono associate ad un pentagramma nel quale, ad ogni sillaba da cantare, corrisponde una nota.
Se la parte
è parlata e non cantata, le parole non
saranno associate a nessuna
nota.
Le parole sono
separate tra di loro dal carattere "spazio".
Se una parola
viene cantata su più note consecutive, le
varie sillabe vengono
separate dal carattere "-".
How to organize lyric lines?

When break symbols are defined on a score, lyrics are displayed on several lines.You can move verticaly or hide these lines from the contextual menu (Right click on a lyric cell).
Changes are applied to all selected bars on this staff.
Parole/KaraokeCome inserire le parole |
Generalmente le regole da seguire sono le seguenti:
Questo non è l'unico metodo, ma è sicuramente il più consigliabile. Naturalmente potete modificare la partitura dopo aver inserito le parole, anche se poi sarà sicuramente necessario risistemare alcune parole.Prima di tutto si inseriscono tutte le note nella partitura e si controlla che l'esecuzione sia corretta. Successivamente si aggiungono le parole corrispondenti alle note.
Se disponete di uno spartito stampato o volete creare un vostro motivo: | |
![]() | |
Se disponete di un file ".MID" | |
![]() | |
Se disponete di un file ".KAR" | |
![]() | |
Se disponete di un file ".MUS" | |
![]() | |
Parole/KaraokeTeclear la letra |
| Invio o Tabulazione | Passa alla posizione temporale successiva |
| Esc | Termina il modo modifica |
| Frecce | Spostamento del cursore |
| Carattere "^" | Spazio indivisibile |
| Carattere '\' | Viene inserito il carattere '/' |
| Sottolineatura ("_") | Inserisce una sottolineatura (fine della parola) |
| Carattere "=" | Trattino indivisibile |
| Shift + Freccia a destra o a sinistra | Sposta il cursore in un'altra casella |
| Backspace | Cancella i caratteri precedenti o la selezione |
| Canc | Cancella il carattere successivo |
| Ctrl + A | Seleziona l'intera casella |
| Ctrl + X | Taglia la selezione |
| Ctrl + C | Copia la selezione |
| Ctrl + V | Incolla la selezione |
| Spazio | Inserisce un spazio separatore |
| Meno (-) | Inserisce un trattino separatore |
| Click del mouse | Cambia la posizione del cursore |
| Doppio-click del mouse | Seleziona una parola |
| Click e spostamento | Seleziona una parte della casella di testo |
Parole/KaraokeModifica globale del testo |
Verranno visualizzate
tutte le parole associate al pentagramma con i cambiamenti di
battuta indicati dal carattere "/".
Modificate
il testo e premete "OK": le modifiche effettuate saranno applicate
al pentagramma.
I caratteri
indivisibili sono rappresentati da '_' per lo spazio indivisibile
e "=" per il trattino indivisibile.
Nella parte superiore della finestra viene indicata la posizione della parola come battuta scritta e battuta suonata
Oggetti liberi |
|
Introduzione

Con Melody Assistant come in Harmony Assistant, é possibile
aggiungere oggetti di vario tipo ad un rigo musicale: testo, immagini, diagrammi
di accordi...
Questi oggetti sono collegati all'area del rigo. Inserendo
una battuta o spostando il rigo, essi ne seguono il movimento rispetto alla
pagina di stampa.
Gli oggetti liberi sono quelli che non hanno alcun rapporto con il rigo, bensì sono riferiti direttamente alla pagina. Pertanto, nessun cambiamento della partitura potrà modificarne la posizione.
Di seguito sono riportati alcuni casi in cui l'utilizzo degli oggetti liberi é conveniente :
Interfacce | |
![]() | |
Siccome gli oggetti liberi possono essere inseriti
in qualunque punto di una qualunque pagina, il Modo Pagina (disponibile
solamente in Harmony Assistant) é il più veloce e semplice modo in cui utilizzarli
: si possono realmente vedere questi oggetti sullo spartito e modificarne
le loro dimensioni, muovendoli e modificandoli con il mouse.
Nella tavolozza della Finestra "Varie", é stato aggiunto un nuovo attrezzo (solo in Harmony). Selezionare questo attrezzo e designare con il clic del mouse il punto della partitura in cui si desidera inserire l'oggetto : viene così aggiunto un oggetto e per esso si apre la finestra di modifica. E' necessario trovarsi in modo pagina per effettuare questo tipo di operazione. Altrimenti, la modifica fa commutare automaticamente su questo modo.
Nel menu modifica, l'opzione "Oggetti liberi" offre numerose possibilità :
Come modificare un oggetto libero ?

Nel Modo Pagina, effettuare un doppio clic del mouse
sull'oggetto, oppure selezionare "Modifica Oggetti liberi" nel menù Modifica.
Viene così visualizzata la lista completa degli oggetti liberi.
In questo contesto si può cancellare, aggiungere
o duplicare un oggetto, e si possono anche modificare le sue
caratteristiche.
Un oggetto libero si può definire mediante :
Un oggetto immagine viene imserito a partire da un file in formato BMP or PICT. L'immagine può essere anche a colori. I dati dell'immagine vengono salvati insieme al proprio documento, per cui fare attenzione in quanto l'inserimento di un'immagine fa aumentare di conseguenza la dimensione del documento.
Un oggetto cornice oppure cerchio viene visualizzato utilizzando il colore e lo spessore di linea selezionati.
Un oggetto partitura é una pagina inserita a partire da un file musicale in formato esterno. La pagina viene disegnata con una risoluzione di 200 dpi.
E' anche possibile cambiare tipo ad un oggetto esistente. Ciò non ne modifica la posizione né le dimensioni.
Includere file esterni | |
![]() | |
Nel contesto del documento si possono includere file in formati esterni BMP, PICT od anche in formato MUS.
|
Peraltro, se un file esterno viene mantienuto nella
stessa collocazione sul disco fisso ed é modificato, la sua icona nella
lista (l'icona di un piccolo orologio) avvertirà che é possibile effettuare
un aggiornamento cliccando su "Aggiorna".
Se un file esterno non é ritrovato nella posizione originaria, esso viene cercato allo stesso livello del documento che lo comprende.
Se il file esterno non viene più trovato sul disco fisso, la sua icona diviene quella di un file spezzato. Ciò non influisce sul contenuto del documento, ma avverte che tale oggetto non può più essere modificato.
Nella modalità "Visualizza elementi controllo" (Menù Partitura), l'icona é visualizzata anche nell'angolo in alto a sinistra dell'area dell'oggetto.
Gestione degli oggetti liberi in Modo Pagina

Usando il mouse, si può :
Suggerimenti...

In alcuni casi, gli oggetti possono essere vuoti. Per esempio, un oggetto testo che non contiene alcun testo. Ciò rende difficile la sua visualizzazione sulla pagina e, di conseguenza, la sua modifica. In tal caso, si può richiedere di visualizzare gli elementi di controllo (Menù modifica). In tal modo l'area dell'oggetto verrà visualizzata sullo schermo.
Quando un oggetto immagine non contiene dati, esso viene visualizzato come una cornice con una croce nera.
Se si ha una raccolta di brani brevi, é possibile stamparla ed annotarla in un documento singolo. Creare un nuovo documento (schema "Molto Semplice") dopodiché selezionare "Pentagrammi>Cancella pentagrammi vuoti" così da ottenere un documento completamente vuoto, quindi includere in esso i propri brani come oggetti liberi di tipo "Partitura".
Se si vuol mantenere la possibilità di aggiornare
i file inclusi in un documento, anche quando il documento viene spostato
dal disco fisso, occorre far si che i file inclusi si ritrovino allo stesso
livello del documento : difatti, quando un file incluso non viene ritrovato
nella sua posizione originale sul disco fisso, esso viene ricercato allo
stesso livello del documento in cui é inserito.
Altrimenti, i file inclusi continueranno ad essere visualizzati e stampati, ma non sarà più possibile aggiornarli.
Testo
|
|
Comando |
Risultato |
| Tempo
$(4.)=200 |
![]() |
| Open
HiHat = $(S3HD2) |
![]() |
| $([8 8]) = $([8_32] 16.) | ![]() |
Fonti di caratteri |
| |
![]() | |
Una fonte di caratteri definisce l'aspetto che il testo avrà sullo schermo. Una fonte é definita mediante un file che ne stabilisce tutte le caratteristiche grafiche.
The fonts that are installed in the computer system folder (Times, Courier, Arial...) can be used in any software.
The "embedded" fonts, provided in the "Fonts" folder of Melody or Harmony Assistant, can only be used by these programs.
Music fonts
|
|
![]() |
|
Text fonts |
|
![]() |
|
Text that is displayed on the score, as well as in the page header, page footer, lyrics line, chord line, etc. can use any font.When viewing the document on a computer that does not own one of the used fonts, an alert message is displayed, and the font is substituted with the default font (Geneva on Macintosh and Arial on Windows).
To change the text font or its attributes (size, display mode), click the lower-case light blue "A" icon. The font setting window, including an example of text in the selected font, appears.
Some text can combine several styles. A box enabling a fast access to styles and fonts is then automatically opened.
A
pop-up
menu lets you change the font.
Under Windows, a right-click on
this menu opens the regular font selector window.
How to use text fonts?
|
|
![]() |
|
The "My Chords" font |
|
![]() |
|


The "My Figured Bass" font |
|
![]() |
|


The "My Autoharp" font
|
|
![]() |
|


La riproduzione del suono
|
Questa sezione del Manuale tratterà dell' aspetto
della riproduzione sonora di
un documento tramite il potente e versatile mezzo che abbiamo a
disposizione: il suono digitale.
Regole di pentagrammaPentagrammi multi-strumento |
Principi | |
![]() | |
I pentagrammi standard sono associati ciascuno ad un solo strumento. Quindi, tutte le note di un determinato pentagramma sono suonate con lo stesso strumento.
Dalle versioni 6.0 di Harmony e 4.0 di Melody è possibile associare più strumenti ad un singolo pentagramma.
Potete decidere, ad esempio, che su un pentagramma che utilizza il violino come strumento, alcune note siano suonate con il violoncello.
Ogni pentagramma regolare (Chiave di Sol, di Fa o di Do) può essere associato a più strumenti, ma il vantaggio maggiore è che in questo modo è possibile creare pentagrammi delle percussioni standard.
Per differenziare le note suonate da strumenti diversi, viene creato un collegamento tra la visualizzazione grafica della nota e lo strumento. Questo collegamento, completamente configurabile, è chiamato regola.
|
Cos'è
una regola?

Una regola è definita da:
Il suo nome: si raccomanda di utilizzare nomi chiari per ogni regola, ad esempio il nome dello strumento associato.
|

Nell'esempio
qui sopra, abbiamo definito che le note con la testa a forma di diamante
siano suonate con lo strumento Piano mentre quelle con la testa a forma
di quadratino con lo strumento Clavecin (harpsichord).
Sotto la prima
nota che segue una determinata regola viene scritta automaticamente un
didascalia che ne indica il nome.
I parametri di una regola possono essere salvati in files separati e ricaricati all'occorrenza. L'estensione di questi files è .Lex. Potete quindi definire le regole che utilizzate più spesso ed applicarle di volta in volta ai vostri pentagrammi.
Come si
modificano le regole associate ad un pentagramma?

Selezionate "Cambia regole..." nel menu Pentagrammi oppure nel menu pop-up del pentagramma. Si aprirà la finestra per la definizione dei parametri della regola (Ricordate che state modificando le regole relative al solo pentagramma selezionato. In un documento potete inserire quanti pentagrammi con regole volete).
Nella parte
superiore della finestra, viene visualizzato l'elenco delle regole applicate
al pentagramma. Selezionatene una per modificarla.
|
Il simbolo
circolare alla sinistra del nome della regola indica che essa non è
usata da nessuna nota del pentagramma. Se modificate il criterio di una
regola, ogni nota che rientra nel nuovo criterio sarà automaticamente
adattata ad esso quando la finestra di modifica delle regole verrà
chiusa.
Più
sotto i pulsanti Cancella ed Aggiunge cancellano o inseriscono
una regola nella lista delle regole.
Il
pulsante Ripulisci invece, elimina le regole inutilizzate.
Infine, nella zona inferiore della finestra si trovano i parametri che definiscono la regola: il suo nome, il criterio, lo strumento associato ed altri parametri speciali.
Altezza:
Se
non volete che la vostra regola sia condizionata dall'altezza, selezionate
"Tutte le altezze".
Questo
criterio può essere usato per realizzare pentagrammi
delle percussioni standard o brani con accordature
alternative. Altri esempi sono presenti nel capitolo Regole
di pentagramma: aspetti evoluti
l colore può essere utilizzato con qualsiasi strumento. Se non volete che la vostra regola sia condizionata dal colore della nota, selezionate "Tutti i colori". Per evitare confusione nel pentagramma, nella definizione della regola sono disponibili solo un numero limitato di colori.
Velocità: Se
non volete che la vostra regola sia condizionata dalla velocità
della nota, selezionate "Tutte le velocità"
Alcuni esempi per questo criterio
sono mostrati nel capitolo Regole di pentagramma:
aspetti evoluti
|
|
|
Esempi
d'uso

In un normale pentagramma associato allo strumento "Piano", aggiungeremo una regola che farà si che tutte le note rosse siano eseguite con lo strumento "Organ".
|
Pentagramma percussioni standard |
Per trasformare un rigo normale in uno standard, selezionare "Pentagramma>Cambia tipo".
Verrà automaticamente associato al pentagramma un insieme di regole nominali, che corrispondono alla notazione di utilizzo più comune.
Un pentagramma percussioni standard viene definito mediante un insieme di regole. Quando il pentagramma viene creato, viene scelto un insieme di regole nominale. Tale insieme dipende dall'insieme di percussioni scelto.
In generale,
tutti gli strumenti usati da questo tipo di pentagramma sono percussioni.
Per distinguerli si usa l'altezza delle note.
|
|
Questi tre righi possono essere scritti in un unico pentagramma percussioni standard:
|
|
|
|
|
|
|
Regole di pentagrammaAspetti evoluti |
Si é
già visto che, con le regole, differenziando le note sulla base
di criteri grafici. si possono suonare più strumenti in un unico
rigo.Vedremo cos'altro si può ottenere procedendo in tale direzione.
Parametri speciali

Il bottone "Speciale" nella finestra
a cui si accede da Pentagramma > Cambia regole permette di assegnare parametri
(effetti, velocità, ritardo...) che verranno applicati alla nota
allorquando viene suonata.
Esempio d'uso :
Un'interessante applicazione é
usare l'effetto configurabile "Turkish comma" per definire un'accordatura
alternativa. Essa é utile per eseguire melodie non-occidentali,
o brani che seguono regole di intonazione diverse da quella "usuale" dei
12 semitoni ben temperati (12-ET). Per avere informazioni aggiuntive su
questi argomenti consultare i capitoli Regolazione
Microtonale e Accordature alternative.
Regole non-bloccanti

In precedenza, si é visto
come sia possibile definire una elaborazione particolare per le note che
soddisfano il criterio di una regola (colore, altezza, forma...).
Quando una nota soddisfa una regola,
ad essa vengono applicati lo strumento e/o i parametri speciali di quella
regola, ma poi le regole rimanenti vengono saltate.
Per esempio, se c'é una prima
regola che cambia lo strumento in "Organo" quando il colore della nota
é blù, ed una seconda regola che cambia lo strumento in "Chitarra"
se il corpo della nota ha forma triangolare, allora una nota blù
con il corpo triangolare verrà riprodotta con il suono "Organo",
ciò perché prevale la prima regola corrispondente alle caratteristiche
della nota.
Attualmente (da Harmony Assistant 8.0, Melody Assistant 6.0) é anche possibile definire regole non-bloccanti. Se viene spuntata la casella "Continua ad elaborare" , la ricerca della regola non si ferma più alla prima regola corrisposta. Per cui, nel caso dell'esempio precedente, la nota verrebbe ora suonata da entrambi gli strumenti "Organo" e "Chitarra".
Esempio d'uso :
Utilizzando la caratteristica precedente,
si può definire un rigo musicale in cui strumenti diversi suonano
le stesse note.
E' anche possibile associare un
primo strumento alla forma della nota (per cui, ad esempio, le note con
il corpo a croce vengono suonate da uno "Slap bass") ed un'altro strumento
al colore (per cui, ad esempio le note rosse sono eseguite con un effetto
di "bend"). Pertanto, delle note rosse con il corpo a croce saranno suonate
dallo strumento "slap bass" con l'effetto di "bend".
Marcatore di "Nota fondamentale"

Se nella definizione di una regola viene spuntata la casella "La nota é la fondamentale", le note che soddisfano la regola saranno considerate come note fondamentali di accordi (nota base). Ciò abilita l'applicazione di altre regole (anche su pentagrammi differenti) a seconda dell'altezza della nota nell'accordo corrente. In tal modo si possono definire regole che si applicano solamente alle terze o alle quinte dell'accordo corrente (si veda di seguito).
Criterio "Altezza della nota"

Tale criterio abilita una regola solo per le note di una determinata altezza. Vi sono alcune caselle spuntabili che possono cambiare la logica di applicazione del criterio altezza della nota :
Esempio d'uso :
- Stabilendo una regola del tipo
: "le note con il corpo triangolare sono le note fondamentali dell'accordo
corrente", basterà marcare tutte le note che sono la base dei loro
accordi per permettere l'applicazione di altre regole, ad esempio alle
terze maggiori, oppure alle quinte di un qualunque accordo della partitura.
Basta scegliere un nome adatto per la propria regola e si può aggiungere
il marchio "3" "3" a tutte le terze, il marchio "5" a tutte le quinte,
per evidenziare il ruolo di ciascuna nota inun accordo.
- Se si combinano insieme l' accordatura alternativa ed il criterio dell'altezza relativa alla fondamentale dell'accordo, é possibile modificare componenti dell'accordo (la terza, la quinta, la settima minore) nelle intonazioni (terze, quinte, settime minori) così che esse vengano suonate "giuste", cioé ad un sotto multiplo esatto della fequenza della nota fondamentale dell'accordo. Questo può essere usato ad esempio nei cori tipo "Bottega del barbiere", in cui i cantori aggiustano l'intonazione della voce rispetto alla fondamentale per minimizzare gli effetti di battimento dovuti alla non perfetta intonazione della scala tradizionale occidentale.
Criterio "Velocità"

Tale criterio consente di definire
regole che si applicano alle note in base alla loro velocità. Si
può, ad esempio usare uno strumento per le note suonate piano, ed
un'altro per quelle suonate forte.
Dal momento che la velocità
delle note non é facilmente visualizzabile sullo spartito, regole
basate su questo criterio devono essere impiegate con cautela.
Esso può applicarsi alle
note in un preassegnato intervallo di velocità, ed in aggiunta ne
stabilisce la corrispondenza con un intervallo di velocità in uscita.
Esempio d'uso :
- Si stabilisce una regola che si
applica a velocità comprese tra 0 e 64, e che esce verso lo strumento
denominato "Organ 1" , in un intervallo di velocità di uscita da
0 a 64 (la velocità non cambia)
Quindi, definire una regola che
si applica alle velocità da 65 a 127, e che esce verso lo strumento
"Organ 2", in un analogo intervallo di velocità di uscita da 65
a 127 (la velocità non cambia).
Le note piano saranno suonate da
"Organ1", e le note forti da "Organ 2".
- Combinando con l'opzione "Continua
ad elaborare" (regola non bloccante) diviene possibile mescolare
gradualmente due strumenti in base alla velocità originale delle
note nella partitura.
Per far questo, costruire una regola
che si applica alle velocità da 0 a 127 (l'intera dinamica disponibile)
e che esce sullo strumento "Organ 1" , in un intervallo di velocità
da 127 a 0 (la velocità viene invertita : con questo strumento le
note piano verranno suonate forte e le note forti verranno suonate piano).
Quindi, stabilire una regola che
si applica alle velocità da 0 a 127, e che esce verso lo strumento
"Organ 2" , in un intervallo di velocità da 0 a 127 (la velocità
non cambia)
Le note piano saranno suonate da
"Organ1", e le note forti da "Organ 2", e le note di velocità intermedia
saranno suonate da entrambi, con l'influenza dell' "Organ 2" che cresce
all'aumentare della potenza della nota.
Effetti/Espressioni |
Cosa posso ottenere con gli effetti?
Dall'interno del programma, selezionate "Archivio>Apri"
("File>Open") e aprite l'archivio di nome "Effects.mus" che
si trova nella cartella "Demos".
Una volta caricato l'archivio, selezionate "Partitura>Scorrimento
brano" ("Score>Scroll tune") e seguite le spiegazioni sui diversi
tipi di effetto.
Centesimi di secondo: per ritardi o durate in valore assoluto, indipendenti dalla velocità di esecuzione del brano.
1/256 di nota intera:
per ritardi o durate in valore relativo al tempo (velocità) di esecuzione
del brano: più è elevato il tempo, più la durata o
il ritardo sono corti.
A titolo informativo, la durata di un'ottavo
corrisponde al valore 32, mentre un semi-intero corrisponde al valore 128.
Centesimi di semitono: per scostamenti
di tonalità rispetto alla tonalità nominale della nota. Per
esempio, per passare dal Do al Re (due semitoni) bisogna scegliere il valore
200 (o un valore prossimo). Potete impostare anche valori negativi: il
valore -200 farà passare dal Do al Si b (infatti, tra il Do e il
Si naturale c'è una differenza di un solo semitono, ossia un valore
-100). Con lo stesso meccanismo, il valore 1200 equivale all'ottava superiore
(12 semitoni per ottava x 100).
|
Lo swing |
Naturalmente, è possibile scrivere ciò usando la notazione regolare, ma questo porta a partiture complesse e di difficile lettura.
Negli spartiti Jazz, la notazione viene semplificata scrivendo note di uguale valore sia in battere che in levare, anche se esse poi verranno suonate in modo irregolare.
Così quando, in uno spartito Jazz, vedete due note da un ottavo (crome) comparire in una battuta :
o 
E' possibile applicare questo tipo di notazione con l'aiuto del software.
Per fare ciò occorre prima di tutto scegliere,
usando
lo strumento "laccio", la sezione alla quale volete sia applicato lo "swing".
In questo modo potete
applicare questo effetto solo ad una porzione della partitura (o del pentagramma).
Selezionate poi "Modifica>Quantizza>Umanizza
& Swing". Nella finestra che appare, potete ora impostare
un valore numerico per lo swing, o utilizzare le icone per applicare valori
predefiniti.
|
|
|

|
Umanizzazione(imprecisione) |
Per simulare questo effetto è possibile applicare un piccolo ritardo casuale all'inizio della nota, con lo scopo di rendere l'esecuzione più "umana".
Per fare questo, prima di tutto selezionate
con lo strumento "lazo" l'area alla quale volete applicare l'imprecisione.
In questo modo potete scegliere di applicare
questo effetto solo ad una parte della partitura (o del pentagramma).
Selezionate poi "Modifica>Quantizza>Umanizza
& Swing". Nella finestra che si apre, potete impostare un valore
numerico per l'imprecisione (con il cursore nella parte inferiore della
finestra).
|
|
|
Meccanizzazione |
Lo swing o l'umanizzazione hanno l'effetto di ritardare l'inizio di ogni nota.
Il valore di questo ritardo può essere modificato per ogni singola nota nella finestra delle proprietà della nota (doppio-click sulla nota con lo strumento "lazo" attivo); ciò permette anche di suonare un arpeggio ritardando sempre più le successive note dell'accordo.
Il ritardo può anche essere modificato
in maniera globale, per le note selezionate, mediante il menù "Modifica>Azioni>Cambia
ritardo...".
|
Aggiustamento microtonale |
Principio | |
![]() | |
Nella musica occidentale l'accordatura più diffusa é quella della scala ben temperata (12ET). In essa, l' intervallo di ottava é diviso in parti uguali (in scala logaritmica) denominati semitoni :
Melody/Harmony permettono di scrivere e di eseguire note di questo tipo.
Aggiustare
l'altezza di una nota

Gli effetti della serie comma turco
sono concepiti per applicare un cambiamento di altezza alla nota in modo
da corrispondere alla scala usuale nella musica turca. Effetti di questo
tipo si trovano nella tavolozza "Abbellimenti 2" ed appaiono con il simbolo
di un bemolle invertito o tagliato o come dei diesis alterati.
Tali effetti possono anche essere
modificati per ottenere l'aggiustamento microtonale che si vuole, quale
esso sia :
Suonare
una nota con aggiustamento microtonale

In uscita digitale,
ogni nota é indipendente dall'altra. Per cui, l'aggiustamento microtonale
di una nota non crea interferenze con le altre note.
Diversamente,
in uscita Midi , la variazione microtonale é riferita ad un canale
Midi. Per cui, allorquando questo tipo di effetto altera una nota, la variazione
microtonale é di fatto applicata a tutte le note che venissero suonate
a quell'istante sul medesimo canale.
Per cui, se
é proprio necessario usare l'uscita Midi, gli aggiustamenti microtonali
vanno applicati esclusivamente ai pentagrammi di tipo "assolo" (ovvero,
senza accordi) ed occorre evitare che il canale Midi di quel pentagramma
sia condiviso da altri pentagrammi.
Migliorare
l'aspetto della nota

Se non si desidera visualizzare il simbolo del comma turco sulla nota aggiustata in altezza, si può otenere ciò modificando l'aspetto dell'abbellimento, come segue:
Calcolare il valore dell'aggiustamento (microtonale) di una nota | |
![]() | |
Questa parte richiede alcune basi matematiche. Peraltro, i valori numerici più usati sono riportati alla fine del capitolo.
Si é
già visto che ogni nota corrisponde ad una determinata frequenza
in Hertz (Hz).
Per convenzione
il La della 4a ottava (A4) é a 440 Hz.
La fisica
stabilisce che la frequenza di una stessa nota suonata un'ottava più
alta raddoppia. Per cui, nel nostro caso, il La della 5a ottava (A5) sarà
a 880 Hz.
Da ciò,
per suddividere l'intervallo di un'ottava in 12 semitoni che siano in rapporto
di frequenze costante, (per cui, se rappresentati in scala logaritmica,
risulteranno egualmente intervallati), occore che la frequenza di ciascuna
nota sia pari a quella del semitono che la precede moltiplicata per la
radice 12-sima di 2, numero irrazionale che vale approssimativamente 1.059463094359
Per cui il
La diesis (o Si bemolle) della 4a ottava sarà a 440 x 1.059463094359
= 466.16 Hz
Allo stesso
modo, il La bemolle (o Sol diesis) della 4a ottava sarà a 440 /
1.059463094359 = 415.3 Hz
Ne consegue che, se si calcolano le frequenze di ciascun semitono nella 4a ottava (e per estensione, in ogni altra ottava, basta ad esempio moltiplicare o dividere queste frequenze per 2 per ottenere i valori nelle ottave adiacenti) :
Assodato ciò,
applichiamo il principio al calcolo di alcuni aggiustamenti microtonali,
tra i più comuni :
Un quarto
di tono é la divisione logaritmica di un semitono in due .Ciò
significa che a partire da una determinata nota (ad esempio A4),
per salire di un quarto di tono, si deve moltiplicare la sua frequenza
per un fattore Q, e che moltiplicando il risultato ancora per Q si sale
complessivamente di un semitono (A4 diesis) .
Da cui Q =
radice quadrata di 1.059463094359 = 1.029302236643
Per un A4
(440 Hz), salire di un quarto di tono vuol dire portare la frequenza a
440x1.029302236643 = 452.89 Hz
Quindi, usando la formula precedente, il valore in centesimi dell'aggiustamento microtonale é il risultato, arrotondato, della seguente espressione: (452.89-440)*100/(440*0.059463094359), che vale circa 49, per cui, riassumendo:
Riapplicando
questo metodo, é possibile precalcolare nei casi più
comuni la corrispondenza tra frazioni di semitono e cursore in centesimi
:
| Nota da ottere | Valore del cursore |
| +1/4 tono | +49 |
| -1/4 tono | -48 |
| +1/8 tono | +24 |
| -1/8 tono | -24 |
| +3/8 tono | +74 |
| -3/8 tono | -71 |
| +1/3 tono | +33 |
| -1/3 tono | -32 |
Intonazioni alternative |
Princìpi | |
![]() | |
In un capitolo precedente (aggiustamento
microtonale) abbiamo descritto come sia possiblie cambiare l'intonazione di
una nota, in modo tale che essa non corrisponda più ad una delle frequenze delle
12 note della scala temperata (12ET).
Puoi fare riferimento al suddetto
capitolo per conoscere come si possono calcolare i valori di aggiustamento
microtonale al fine di far corrispondere una nota, se lo desideri, ad una
determinata frequenza.
Combinando questa funzione con quella delle regole di
pentagramma, (pentagrammi multi-strumento) diventa possibile scrivere
pentagrammi che suonino contemporaneamente anche in un sistema tonale differente
dalla nostra scala temperata 12ET.
Utilizzare un modello di sistema tonale predefinito
